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La finestra rotta

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(1501)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Olandese , Giapponese , Tedesco , Ceco , Portoghese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Carlo Cappi

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un asciugamano sporco di sangue, impronte, fibre organiche. Sono prove indiziarie, ma più che sufficienti alla polizia per arrestare Arthur Rhyme. Alice, la donna che frequenta da qualche tempo, è stata uccisa ed ogni traccia conduce a lui. Per Arthur è l'inizio di un incubo: nessuno crede alla sua innocenza e l'unico che può aiutarlo è suo cugino Lincoln Rhyme, il geniale criminologo costretto su una sedia a rotelle. Le prove dell'omicidio sono tante, persino troppe per Lincoln Rhyme e Amelia Sachs che sono ormai certi delll'innocenza di Arthur. Prende il via la caccia al "sospettato 522", un astutissimo serial killer che ha trovato il modo di aggirarsi indisturbato nelle vite tanto delle sue inconsapevoli vittime quanto dei malcapitati su cui fa ricadere la responsabilità degli omicidi. Che si susseguono sempre più efferati, sempre più diabolici... In una ridda di colpi di scena un thriller vertiginoso, dalla trama straordinariamente attuale e dal ritmo strepitoso.
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  • 5

    Molto bello

    Grande triller/action/poliziesco. Purtroppo c'è sempre meno il lato Rhyme nella storia, sempre meno lato scientifico a vantaggio delle indagini di polizia e dell'azione. I tempi de "il collezionista di ossa" e "la scimmia di pietra" sono lontani purtroppo. Comunque un bel libro davvero piacevole ...continua

    Grande triller/action/poliziesco. Purtroppo c'è sempre meno il lato Rhyme nella storia, sempre meno lato scientifico a vantaggio delle indagini di polizia e dell'azione. I tempi de "il collezionista di ossa" e "la scimmia di pietra" sono lontani purtroppo. Comunque un bel libro davvero piacevole e veloce, ma quello che distingueva Deaver dai tanti altri ottimi scrittori di polizieschi sta piano piano sparendo.
    Comunque consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon thriller con una trama ben articolata e scritta bene, i momenti di pathos non mancano e tengono incollati alla lettura.
    Purtroppo per un chimico leggere o vedere alcune interpretazioni della propria materia è sempre un supplizio....mi piacerebbe davvero che evitassero di nominare st ...continua

    Un buon thriller con una trama ben articolata e scritta bene, i momenti di pathos non mancano e tengono incollati alla lettura.
    Purtroppo per un chimico leggere o vedere alcune interpretazioni della propria materia è sempre un supplizio....mi piacerebbe davvero che evitassero di nominare strumenti e analisi varie o peggio ancora composti chimici senza nessun senso, la lettura rimarrebbe comunque piacevole è senza questi pezzi.

    ha scritto il 

  • 5

    Che Deaver sia nell’olimpo degli scrittori di gialli si sa, che mi piaccia da matti si sa, ma che dopo 8 libri della stessa serie non stufi non è per niente scontato; e invece ecco un altro bel thrillerone che mi ha tenuto debitamente incollato e con il fiato sospeso.
    Tra l’altro qui, oltre ...continua

    Che Deaver sia nell’olimpo degli scrittori di gialli si sa, che mi piaccia da matti si sa, ma che dopo 8 libri della stessa serie non stufi non è per niente scontato; e invece ecco un altro bel thrillerone che mi ha tenuto debitamente incollato e con il fiato sospeso.
    Tra l’altro qui, oltre alla consueta capacità di gestire l’indagine e la suspance, dosando colpi di scena, cambi di prospettiva e momenti di tensione con spiegazioni più scientifiche, c’è “l’aggravante” del tema, ossia il data mining, che è molto interessante e pone interrogativi decisamente interessanti anche al di là del romanzo: quanta della nostra vita ormai largamente digitale è registrata e spiata, e per che scopi? E cosa succede se qualcuno si mette a cambiare i dati “sui computer” come dice Deaver (il libro è del 2008 – oggi si dovrebbe dire nel cloud)?
    C’è qualche piccolo scivolone e/o semplificazione sulla parte tecnica, che mi ha infastidito in quanto “del settore”, ma che non inficia assolutamente il senso delle cose: dopotutto non è un manuale di hacking, ma un thiller da paura come sempre. Avanti così Jeffrey!

    ha scritto il 

  • 5

    ebook

    Nessun difetto riscontrato. L'investigatore tetraplegico ha rinunciato a suicidarsi (fin dal primo libro) e si sottopone a tanta fisioterapia. Una mente quasi extracorporea, fredda al punto giusto per capire cosa si agita nelle testoline dei serial killer.

    ha scritto il 

  • 4

    Sicuramente uno dei migliori fin qui letti, tanto da farti pensare che, forse, è meglio tornare nel 19imo secolo, quando ancora non esisteva tutta questa tecnologia.
    La storia incalza il lettore dal primo capitolo fino all'ultimo e, fino all'ultimo, non si comprende chi possa essere l'omici ...continua

    Sicuramente uno dei migliori fin qui letti, tanto da farti pensare che, forse, è meglio tornare nel 19imo secolo, quando ancora non esisteva tutta questa tecnologia.
    La storia incalza il lettore dal primo capitolo fino all'ultimo e, fino all'ultimo, non si comprende chi possa essere l'omicida.
    Davvero un'ottimo libro, da leggere d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    La finestra rotta

    Ottimo giallista, alcuni romanzi sono piu scorrevoli di altri. QUesto lo leggi con inquietudine perché ti senti braccata dai dati che volontariamente o meno sono inseriti in rete. TI fa pensare! Lo consiglio :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Più che bello è inquietante. E come ho già detto per Profondo blu questo libro è ormai vecchio (5 anni nei tempi di Internet!), e magari era già vecchio e incompleto quando è stato scritto, così chissà adesso a che punto siamo... Brrr. Non lasciare traccia di sè nel WEB!!! Usare solo carta e penn ...continua

    Più che bello è inquietante. E come ho già detto per Profondo blu questo libro è ormai vecchio (5 anni nei tempi di Internet!), e magari era già vecchio e incompleto quando è stato scritto, così chissà adesso a che punto siamo... Brrr. Non lasciare traccia di sè nel WEB!!! Usare solo carta e penna!!! Ci sono sistemi di controllo e sicurezza ma... chi controlla i controllori?
    Per il resto come thriller è ben costruito e anche questa volta l'assassino mi ha spiazzato ero proprio convinta fosse un altro. Però considerarlo il miglior giallista... non ci riesco proprio.

    ha scritto il 

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