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La forma incerta dei sogni

By Leonora Sartori

(100)

| Paperback | 9788856610291

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Book Description

Leo ha sette anni e tanti piccoli desideri: leggere "Topolino", ascoltare la canzone de "La storia infinita" e avere dei genitori come quelli dei suoi compagni di classe, che sgridano, danno castighi, guardano la partita o spettegolano al telefono co Continue

Leo ha sette anni e tanti piccoli desideri: leggere "Topolino", ascoltare la canzone de "La storia infinita" e avere dei genitori come quelli dei suoi compagni di classe, che sgridano, danno castighi, guardano la partita o spettegolano al telefono con le amiche. Ma la sua famiglia è diversa: la domenica si scende tutti in piazza a manifestare contro la guerra, qualche volta si rimane dai nonni perché papà e mamma sono in giro per l'Italia con una mostra itinerante sui prigionieri politici; e poi ci sono quei maledetti adesivi che ritraggono sei uomini di spalle e che lei ritrova appiccicati ovunque, anche in camera sua. Quelle sagome ossessioneranno la sua infanzia, fino a quando, a vent'anni, Leo deciderà di capire chi erano veramente quelle persone, i sei di Sharpeville, e volerà in Sudafrica. Qui avrà la possibilità di conoscerli di persona: cinque uomini e una donna, accusati ingiustamente di omicidio dopo aver partecipato a una manifestazione in cui un console aveva perso la vita. Grazie a quell'incontro Leo farà una grande scoperta: gli eroi raccontati da suo padre non esistono, ci sono solo persone che fanno delle scelte e che sanno essere coraggiose, persone che se potessero tornare indietro forse quel giorno sarebbero rimaste a casa. Non ci saranno verità universali con cui tornare dai suoi, solo una storia dolorosa di soprusi e violenze nel Sudafrica dell'apartheid.

15 Reviews

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    Sembra di vederla Leo, giacchettina di jeans fiammeggiante di paiettes multicolor, occhialoni plasticoni a specchio, uolcmen che ormai conosce a memoria "neverending stooo-oooryyyyyyy": c'è qualcosa di più anni 80? Degli anni ottanta, in fondo, cosa ...(continue)

    Sembra di vederla Leo, giacchettina di jeans fiammeggiante di paiettes multicolor, occhialoni plasticoni a specchio, uolcmen che ormai conosce a memoria "neverending stooo-oooryyyyyyy": c'è qualcosa di più anni 80? Degli anni ottanta, in fondo, cosa può importare ad una bambina di 7 anni? Il disastro nucleare di Chernobyl diventa un pretesto per un inaspettato viaggio a in Francia, il pacifismo fa rima con alpinismo e il Sud Africa è solo un paese talmente improbabile, da non meritarsi nemmeno un nome. Eppure Leo convive con i racconti che suo padre sembra inventare e tutto trova un suo posto: passare da un momento all'altro da Topolino a Nelson Mandela, cimentarsi nella lotta contro il Nulla a quella contro i Pesticidi chimici, cosa volete che sia!!!! Ma la realtà non è una favola e forse davvero gli EROI esistono solo nei libri ( o sugli adesivi www.mysharpeville.it/manifesti) perchè, fortunatamente, i veri eroi sono quelli con la E minuscola, fatti di carne e paura, sporchi di bugie e limpidi di verità.

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    chiara* said on Jul 18, 2011 | Add your feedback

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    Scrittura semplice e scorrevole. La protagonista attraverso simboli politici e cartelloni pubblicitari della sua infanzia ricostruisce la storia dell'apartheid contro la quale avevano manifestato i suoi genitori e finalmente riesce a capire...

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    3bisonda said on Jul 3, 2011 | Add your feedback

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    Se siete degli attivisti (tipo: contro la guerra, pro diritti umani, contro il nucleare ecc.) e se avete dei figli, fate attenzione. Un giorno potreste scoprire che tutte le cose per cui vi siete battuti nella vostra vita non sono altro che “cause pe ...(continue)

    Se siete degli attivisti (tipo: contro la guerra, pro diritti umani, contro il nucleare ecc.) e se avete dei figli, fate attenzione. Un giorno potreste scoprire che tutte le cose per cui vi siete battuti nella vostra vita non sono altro che “cause perse” e che “volantini, manifestazioni, adesivi, non servono a niente e la vita va avanti in un altro modo”. È quello che racconta nel suo esordio narrativo Leonora Sartori (che alle spalle ha già i testi di un libro a fumetti su Ustica pubblicato da BeccoGiallo): la piccola protagonista - dal nome vagamente autobiografico di Leo - cresce con due genitori del genere, che a pranzo e cena discutono delle ultime campagne cui stanno dando l’anima e nei fine settimana svegliano all’alba Leo e suo fratello per portarli alternativamente in manifestazione o a camminare in montagna, quando loro se ne starebbero volentieri a casa a leggere o a guardare la Tv o ad ascoltare musica.
    Leo a quindici anni sbotta, mettendo i suoi davanti alla propria insofferenza (“Voi avete una predilezione insana per le cose che non funzionano. Per quelle che non gliene frega niente a nessuno. Per quelle destinate fin dall’inizio a finire male”), ma crescendo cercherà di saperne di più sulle battaglie dei suoi, e in particolare sui “Sei di Sharpeville”, cinque uomini e una donna neri condannati ingiustamente a morte nel Sudafrica dell’apartheid anni 80, che per tutta l’infanzia di Leo non erano stati altro che un adesivo appiccicato sulla cassettiera della sua cameretta e una delle fissazioni di papà e mamma. Così la ragazza, ormai ventenne, volerà in Sudafrica per conoscere i sei (nel frattempo graziati e liberati) e ricostruirne le vicende. Cosa che la Sartori, oggi giornalista, ha effettivamente fatto.
    La forma incerta dei sogni, al di là del titolo che potrebbe essere fuorviante, è un bel romanzo che ci restituisce un pezzo di storia sudafricana drammatica e importante, da non dimenticare, e che in parallelo tratteggia, in quelle che forse sono le pagine più riuscite, la formazione di una bambina cui è capitato di nascere in una famiglia “anomala”, ma che, alla fin fine, è riuscita a trasmettergli qualcosa di buono.

    [pubblicata su Pulp]

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    Davide Musso said on May 29, 2011 | Add your feedback

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    mha, un pò così.
    magari l'idea era anche originale, ma alla fine non ti resta niente...

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    Silvia Faimali said on Mar 31, 2011 | Add your feedback

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    Recensito nella rubrica l'Eco del libro, a cura del circolo Letture Corsare

    l racconto ha come sfondo il Sud Africa, luogo di battaglie contro razzismo e apartheid. Un viaggio, dell'autrice, alla ricerca di sei volti, per non lasciare nulla in sospeso, per completare e fare chiarezza sulla sua infanzia, quando veniva soprann ...(continue)

    l racconto ha come sfondo il Sud Africa, luogo di battaglie contro razzismo e apartheid. Un viaggio, dell'autrice, alla ricerca di sei volti, per non lasciare nulla in sospeso, per completare e fare chiarezza sulla sua infanzia, quando veniva soprannominata "Leo", quando non comprendeva appieno l’impegno di suo padre a favore di una lotta per un paese lontano e il cui ricordo più vivo era un adesivo appiccicato alla cassettiera della sua stanza da bambina. Un adesivo che ricordava la vicenda dei sei di Sharpeville in Sud Africa.

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    Libreria Corsara said on Jan 8, 2011 | Add your feedback

Book Details

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  • Paperback 164 Pages
  • ISBN-10: 8856610299
  • ISBN-13: 9788856610291
  • Publisher: Piemme
  • Publish date: 2010-01-01
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