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La forza della gentilezza

Pensare e agire con il cuore fa bene al corpo e allo spirito

Di

Editore: Mondadori

4.2
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8804551771 | Isbn-13: 9788804551775 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
Essere gentili conviene: fa bene alla salute, guadagna simpatie, crea intorno un clima positivo e sereno. Il vero tornaconto della gentilezza, tuttavia, sta proprio nell'essere gentili. La gentilezza, infatti, dà un senso e un valore alla nostra esistenza, ci fa dimenticare i guai quotidiani e sentire bene con noi stessi. Piero Ferrucci mostra in questo libro, frutto di ricerche scientifiche, ricco di aneddoti tratti dalla sua esperienza di psicoterapeuta e punteggiato di rimandi a fiabe e racconti delle più varie tradizioni, che una qualità "inattuale" come la gentilezza può rivelare un potere dirompente soprattutto nell'epoca odierna, in cui i rapporti fra esseri umani sono sempre meno autentici e sempre più formali.
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  • 5

    Raccomando questo libro dallo stile lineare e dal tono senza pretese perché riesce a gettare una luce positiva nelle nostre giornate. E' come se aprisse una finestra su una nuova prospettiva, su un panorama non considerato.
    Condivido pienamente le parole dell'autore; già, anche se non da lu ...continua

    Raccomando questo libro dallo stile lineare e dal tono senza pretese perché riesce a gettare una luce positiva nelle nostre giornate. E' come se aprisse una finestra su una nuova prospettiva, su un panorama non considerato.
    Condivido pienamente le parole dell'autore; già, anche se non da lui, ho appreso nel tempo in parte i concetti espressi da Ferrucci e vi assicuro che egli mi ha dato la possibilità di "ripassarli" con profitto. Leggetelo!

    ha scritto il 

  • 3

    Carino è carino e ci ricorda dei concetti base che spesso dimentichiamo.
    Ma per ogni capitolo vengono citate due-tre ricerche dell'università X, o Y esperienze del collega psicologo tal de tali, sondaggi... dopo un pò è una cosa che diventa davvero insopportabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto utile!

    Questo libro l'ho preso perchè attraversavo un periodo in cui ero veramente poco gentile (soprattutto al lavoro ahahhaah). Lo consiglio a chi, come me all'epoca, ha smarrito un po' questa dote che abbiamo tutti nell'anima ^_^ , questo libro può ricordarci di quanto possiamo essere meravigliosi se ...continua

    Questo libro l'ho preso perchè attraversavo un periodo in cui ero veramente poco gentile (soprattutto al lavoro ahahhaah). Lo consiglio a chi, come me all'epoca, ha smarrito un po' questa dote che abbiamo tutti nell'anima ^_^ , questo libro può ricordarci di quanto possiamo essere meravigliosi se solo non ci facciamo prendere troppo dall'"esterno" a noi ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    La gentilezza e le sue sorelle...

    Se ci si chiede dove siamo diretti, qual'è l'impronta che possiamo imprimere sul nostro cammino, questo è il libro da leggere.
    L'espressione scritta della naturale "tendenza" verso la gentilezza: una lente attraverso cui percepire ed interagire nel nostro mondo, nelle situazioni in generale ...continua

    Se ci si chiede dove siamo diretti, qual'è l'impronta che possiamo imprimere sul nostro cammino, questo è il libro da leggere.
    L'espressione scritta della naturale "tendenza" verso la gentilezza: una lente attraverso cui percepire ed interagire nel nostro mondo, nelle situazioni in generale ma in particolare nelle relazioni, tutte.
    Una gentilezza non certo formale, ma indissolubilmente legata a tutte le altre sorelle di cui si parla nel libro: fiducia, comprensione, compassione, rispetto , perdono ed altro ancora.
    Un libro dalla scrittura scorrevolissima, ma che offre tanti spuntidi approfondimento riflessivo e che consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ferrucci scrive in modo semplice e accattivante. Esprime concetti che a volte possono sembrare risaputi o scontati. Però ha il sapore della verità e, almeno su di me, la capacità di toccare il cuore, così come aveva fatto con 'I bambini ci insegnano'. E' un bel libro per fermarsi a riflettere sui ...continua

    Ferrucci scrive in modo semplice e accattivante. Esprime concetti che a volte possono sembrare risaputi o scontati. Però ha il sapore della verità e, almeno su di me, la capacità di toccare il cuore, così come aveva fatto con 'I bambini ci insegnano'. E' un bel libro per fermarsi a riflettere sui nostri atteggiamenti quotidiani, sulle nostre relazioni e sulla nostra scala di valori.

    ha scritto il 

  • 4

    il libro ha una tesi principale che viene sviluppata in tutto il percorso: aprirsi agli altri non può che farci bene, anche quando riceviamo delle “porte in faccia”. Ogni capitolo è dedicato a un concetto particolare sul quale l’autore invita a riflettere e attraverso molte esempi rende il testo ...continua

    il libro ha una tesi principale che viene sviluppata in tutto il percorso: aprirsi agli altri non può che farci bene, anche quando riceviamo delle “porte in faccia”. Ogni capitolo è dedicato a un concetto particolare sul quale l’autore invita a riflettere e attraverso molte esempi rende il testo scorrevole e veloce. Tutti i concetti, però, ruotano attorno a un’idea più generale che fa riferimento alla necessità di ciascun individuo del contatto con l’Altro, e del bisogno di ognuno di stabilire relazioni di sincero interesse e aiuto reciproco al fine di non inaridirsi e per trarre giovamento dalla “comunità” di cui fa più o meno parte.
    Dare e ricevere attenzione, empatia e gentilezza sono egualmente importanti per l’equilibrio del singolo e della comunità stessa di cui fa parte.
    In alcuni punti (Pazienza e Umiltà) sembra che il discorso venga semplificato eccessivamente al punto da sembrare piuttosto banale, soprattutto per quanto riguarda la pazienza, ci sarebbe molto da discutere. L’autore tratta l’argomento riferendosi ai rapporti superficiali ed effimeri che richiedono “pazienza”, il traffico o la coda, ma se si parla di “differenza di ritmo tra le persone”, la sfasatura che a volte si verifica nei legami profondi richiede molta più pazienza, impegno ed attenzione. I ritmi dei sentimenti e delle comprensioni (e incomprensioni) sono molto più lenti di una semplice coda in posta o al semaforo che a mio parere non richiedono tutto questo sforzo (una volta che avrai letto il libro magari ne discutiamo…).
    C’è un altro concetto che viene evocato in molte parti del testo: “l’impegno”. Proprio come accade nella vita di tutti i giorni anche nel testo non viene esplicitata l’importanza che ha la costanza di impegnarsi in ciò che si fa per sé e per gli altri. Solo verso la fine viene riconosciuta la rilevanza che la dedizione e la costanza nello svolgere i propri compiti hanno nella nostra percezione di sé e degli altri.
    Alla fine del libro, inoltre, si arriva a collegare tutto il ragionamento al concetto di libertà, a pagina 206 l’autore scrive “in realtà egoismo e altruismo possono essere alleati anziché avversari”. Mi verrebbe da dire che l’ingresso del concetto di libertà ed egoismo sono introdotti un po’ troppo tardivamente, perché penso che ciascuno di noi quotidianamente deve avere a che fare con questi due sentimenti o atteggiamenti (nel caso di libertà valore) e metterli in relazione agli altri, fino a che punto affermo me stesso o meglio è giusto affermare me stesso e le mie scelte? Fin dal principio, infatti, ho associato questo libro a uno che ho letto un po’ di tempo fa: Bisogno di libertà, di Larsson.

    ha scritto il