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La fossa comune

Di

Editore: Zerounoundici

3.9
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8863071071 | Isbn-13: 9788863071078 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
Il senso del libro è tutto riconducibile a una data fondamentale per la Russia moderna: lunedì 4 ottobre 1993. In quel giorno quello che restava della vecchia Unione sovietica è stato spazzato via dalle cannonate di Eltzin. Calata in questo scenario, la storia del protagonista Vittorio Ronca, coinvolto in un attentato al presidente russo, è emblema della storia delle illusioni delle donne e degli uomini che avevano vent’anni nel 1968 e che, storditi dalla Milano da bere e dal trionfo degli yuppies degli anni ’80, hanno creduto di intravedere, attraverso le macerie del muro di Berlino, nuove prospettive possibili per l’umanità. Ma anche queste sono abbattute dai carri armati che danno l’assalto alla Casa bianca sulle rive della Moscova in quel freddo lunedì di sole. E sogni e ideali, stritolati in tale scontro, non possono che finire in una fossa comune.
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  • 4

    Non me ne intendo di politica né di strategie aziendali, ma questo libro m'è piaciuto. Molto sentito dall'autore (che sia moscofilo???), il problema economico dell'est post-URSS ci viene delineato e spiegato senza minimi termini: la mafia russa fa paura quanto la nostra! Forse comincio a capire u ...continua

    Non me ne intendo di politica né di strategie aziendali, ma questo libro m'è piaciuto. Molto sentito dall'autore (che sia moscofilo???), il problema economico dell'est post-URSS ci viene delineato e spiegato senza minimi termini: la mafia russa fa paura quanto la nostra! Forse comincio a capire un po' di più le sovietiche che abbandonano tutto e tutti per un lavoro...che non sempre trovano.... Sono un po' meno comprensiva nei confronti del protagonista: un idealista che si lascia coinvolgere troppo.

    ha scritto il 

  • 4

    Io vorrei una società in cui poter vivere un pò più felici, con le persone che si sorridono, si aiutano, si parlano senza l'assillo dei soldi e della competizione, con il diritto ad avere dei desideri ... delle speranze

    Alessadro Bastasi è abilissimo e veramente bravo. Mi ha dato lezione di storia e politica senza annoiarmi mai, facendomela vivere attraverso gli occhi e i pensieri di Vittorio Ronca, il protagonista di questo romanzo ben scritto, scorrevole e coinvolgente. Siamo agli inizi degli anni 90 e siamo i ...continua

    Alessadro Bastasi è abilissimo e veramente bravo. Mi ha dato lezione di storia e politica senza annoiarmi mai, facendomela vivere attraverso gli occhi e i pensieri di Vittorio Ronca, il protagonista di questo romanzo ben scritto, scorrevole e coinvolgente. Siamo agli inizi degli anni 90 e siamo in quella che proprio in quegli anni diventa la ex URSS. L'autore in quel periodo ha vissuto li e tutto ciò che è accaduto lo ha vissuto in prima persona e lo ha riportato fedelmente e con struggente intensità, una sorta di cronaca dettagliata estremamente interessante e per quanto mi riguarda istruttiva (ignoravo la maggior parte dei fatti narrati. In questo contesto storico (ma non solo) si muove Vittorio, ex sessantontino, la testa piena di ideali, sogni e speranze, voglia di cambiare il mondo, di essere protagonista di dire "ho fatto questo". Vive in una continua inquietudine, si entusiama di fronte e tutto, a ogni nuovo "giocattolo" che la sua mente crea per poi annoiarsi e passare ad altro, ogni lavoro gli va stretto, otto ore seduto ad una scrivania sono una sofferenza, la sua stessa vita gli va stretta. Si ingabbia in un matrimonio, in una vita "normale", fallisce, scappa, risorge, cade di nuovo e si rialza e si scontra contro una realtà che implacabilmente lo mette di fronte alla sua unitilità, a quella fossa comune in cui finiscono gli ideali e i sogni di chi è sconfitto.

    ha scritto il 

  • 4

    UNA GRADITA SORPRESA QUESTO ROMANZO DI ALESSANDRO BASTASI. CREDEVO FOSSE UN THRILLER, POI UNA SPY STORY, AGENTI SEGRETI ITALIANI INFILTRATI IN RUSSIA NEI PANNI DI AFFERMATI UOMINI DI AFFARI, NIENTE DI TUTTO QUESTO; E' LA VITA DI VITTORIO QUELLA CHE LO SCRITTORE CI FA PERCORRERE. VITTORIO, UOMO EC ...continua

    UNA GRADITA SORPRESA QUESTO ROMANZO DI ALESSANDRO BASTASI. CREDEVO FOSSE UN THRILLER, POI UNA SPY STORY, AGENTI SEGRETI ITALIANI INFILTRATI IN RUSSIA NEI PANNI DI AFFERMATI UOMINI DI AFFARI, NIENTE DI TUTTO QUESTO; E' LA VITA DI VITTORIO QUELLA CHE LO SCRITTORE CI FA PERCORRERE. VITTORIO, UOMO ECLETTICO, PREDA DI ENTUSIASMI INIZIALI CHE LO LASCIANO POI DELUSO E INSODDISFATTO. VITTORIO CHE DEVE PARTECIPARE A QUALCOSA DI GRANDE, CHE DEVE ESSERE PARTE DELLA STORIA, VITTORIO DAI GRANDI AMORI, DALLE GRANDI PASSIONI. E LEGGENDOLO TI CHIEDI SE TROVERA' PACE, SE E' LUI CHE E' UN IMMATURO E NON CRESCE VERAMENTE MAI, CHE PER VIVERE DEVE CONTINUAMENTE PROVARE EMOZIONI FORTI O SE SEI TU CHE HAI PERSO GLI ENTUSIASMI GIOVANILI E TI SEI ADATTATO ALLA VITA. CHE DIRE, IL LIBRO MI HA FATTO RIFLETTERE SULLA MIA VITA ANCHE SE CON QUELLA DI VITTORIO NON HA NIENTE IN COMUNE.

    ha scritto il 

  • 3

    “La fossa comune” di Alessandro Bastasi racconta la vicenda di Vittorio Ronca, italiano sui quarant'anni che, in seguito a vicissitudini personali e lavorative, decide di mollare tutto e trasferirsi nella Russia dei primi anni ’90. Alle sue spalle, la grigia Milano e un matrimonio fallito. Davant ...continua

    “La fossa comune” di Alessandro Bastasi racconta la vicenda di Vittorio Ronca, italiano sui quarant'anni che, in seguito a vicissitudini personali e lavorative, decide di mollare tutto e trasferirsi nella Russia dei primi anni ’90. Alle sue spalle, la grigia Milano e un matrimonio fallito. Davanti a sé, un Paese alla totale deriva politica e morale, che finirà per trascinare Vittorio in una drammatica spirale di eventi.

    Continua su: http://www.studio83.info/la_fossa_comune.html

    ha scritto il 

  • 3

    3/4 stelline

    La fossa comune racconta le vicessitudini di Vittorio Ronca,un uomo che,dopo devastanti esperienze professionali e affettive,approda nella Russia post-sovietica dei primi anni '90.
    "E'sulle persone che occorre investire,sulle persone,sul loro essere,questo sì,reali,presenti,disponibili.E'di lì ch ...continua

    La fossa comune racconta le vicessitudini di Vittorio Ronca,un uomo che,dopo devastanti esperienze professionali e affettive,approda nella Russia post-sovietica dei primi anni '90. "E'sulle persone che occorre investire,sulle persone,sul loro essere,questo sì,reali,presenti,disponibili.E'di lì che devi partire se proprio la vuoi cambiare,questa realtà.Non c'è un gruppo,o un partito,di possessori della verità che lo possono fare per gli altri.Perchè gli 'altri',in ogni momento,possono vanificare tutti i tuoi sforzi.A meno che non usi la forza.." Il romanzo è molto bello,scritto bene e coinvolgente,si vede che è stata fatta un'accurata ricerca storica,e devo dire che fà un'altro effetto vedere le cose da questo punto di vista.L'unica cosa non mi piace molto il protagonista,che nonostante i suoi idealismi,rimane una persona sostanzialmente immatura.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è scritto bene ma il personaggio principale non è molto simpatico e mi sono accorta da tempo che, perhè mi piaccia un libro, i personaggi mi devono risultare simpatici. Invece questo Vittorio è immaturo, incostante, sempre insoddisfatto, si entusiasma per cose nuove per poi stancarsene e ...continua

    Il libro è scritto bene ma il personaggio principale non è molto simpatico e mi sono accorta da tempo che, perhè mi piaccia un libro, i personaggi mi devono risultare simpatici. Invece questo Vittorio è immaturo, incostante, sempre insoddisfatto, si entusiasma per cose nuove per poi stancarsene ed abbandonarle come un bimbo con un giocattolo il tutto infarcito con troppa politica, almeno per me.

    ha scritto il 

  • 4

    Vittorio Ronca è un protagonista stravagante, eterno bambino, insoddisfatto, sognatore e per questo egoista; le sue esperienze, in Italia, negli USA e infine in Russia, lo arricchiscono ma non lo cambiano: è lui che cambia vita di volta in volta, ma rimane sempre lo stesso.
    Sullo sfondo della su ...continua

    Vittorio Ronca è un protagonista stravagante, eterno bambino, insoddisfatto, sognatore e per questo egoista; le sue esperienze, in Italia, negli USA e infine in Russia, lo arricchiscono ma non lo cambiano: è lui che cambia vita di volta in volta, ma rimane sempre lo stesso. Sullo sfondo della sua vita, si susseguono avvenimenti di notevole importanza storica, a cui Vittorio vuole, deve prender parte, raccontati minuziosamente e ben argomentati, senza per questo rendere la lettura meno scorrevole. In definitiva, davvero un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ideali sprecati

    Il titolo di questo libro è una denuncia. La denuncia di tanti ideali sprecati da idealisti irrisolti, uomini (e donne) incapaci di dare un senso compiuto alla propria esistenza, anime in pena sempre alla ricerca di uno stimolo nuovo, un'idea, un divenire nel quale inserirsi per lasciarsi traspor ...continua

    Il titolo di questo libro è una denuncia. La denuncia di tanti ideali sprecati da idealisti irrisolti, uomini (e donne) incapaci di dare un senso compiuto alla propria esistenza, anime in pena sempre alla ricerca di uno stimolo nuovo, un'idea, un divenire nel quale inserirsi per lasciarsi trasportare dalla corrente. L'autore denuncia, con questo romanzo ben scritto, documentatissimo, convincente e avvincente, la fine all'ammasso di un certo tipo di idee e ideali. Vittorio Ronca parte lancia in resta, convinto di poter cambiare il mondo. Si scontra con la realtà e la realtà lo sconfigge, lo manipola, lo cambia in un uomo che non sa darsi un senso. Che distrugge ciò che con entusiasmo aveva creato. Un uomo che non riesce ad adagiarsi nel grembo accogliente di una vita qualsiasi, di un amore qualsiasi. Per lui, come per tutti gli eroi di un'epopea che ha visto solo sconfitte, non resta che la fossa comune. Un romanzo generazionale, che racconta un passato ancora vicinissimo e che documenta un doloroso *come eravamo*. Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    rivoluzionari per noia

    Giocare a fare la rivoluzione può riultare emozionante e quasi divertente quando la vita ti ha dato tutto e subito: un lavoro ben remunerato, una moglie bella e affascinante, un'amante vogliosa, una fragile prostituta da redimere (a proposito le donne hanno anche altre possibilità oltre quelle am ...continua

    Giocare a fare la rivoluzione può riultare emozionante e quasi divertente quando la vita ti ha dato tutto e subito: un lavoro ben remunerato, una moglie bella e affascinante, un'amante vogliosa, una fragile prostituta da redimere (a proposito le donne hanno anche altre possibilità oltre quelle amatorie) ma può essere molto pericoloso.... Il libro è comunque ben scritto e l'ambientazione non convenzionale.

    ha scritto il