La freccia azzurra

Di

Editore: l'Unità / Editori Riuniti

4.2
(412)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000078417 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace La freccia azzurra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    «...era veramente uno splendido treno; la Befana lo ripulì a nuovo, facendo splendere la sua vernice azzurra...»

    Che cosa succede se la notte prima dell'Epifania i giocattoli della bottega della Befan ...continua

    «...era veramente uno splendido treno; la Befana lo ripulì a nuovo, facendo splendere la sua vernice azzurra...»

    Che cosa succede se la notte prima dell'Epifania i giocattoli della bottega della Befana prendono vita decidendo di donarsi a tutti quei bambini che non possono permettersi regali dall'arzilla vecchietta?
    Pubblicato per la prima volta nel 1954 con il titolo "Il viaggio della Freccia Azzurra" e poi riadattato dieci anni dopo con quello che conosciamo oggi, questo racconto breve scritto dal pedagogista, scrittore e poeta italiano Gianni Rodari è una dolcissima storia che scalda il cuore di grandi e piccini.
    Vi sarete chiesti cosa faccia sovente la Befana quando, una volta accantonata ad un angolo la sua scopa magica, riprenda la sua "solita" vita.
    Beh, diciamo che la Befana non è proprio una persona qualunque.
    «Una vecchia signora molto distinta e nobile: quasi una baronessa.», Rodari ce la descrive non come la tradizione folkloristica spesso la dipinge, ma come una vera e propria imprenditrice con tanto di luccicante negozio di giocattoli, intenta ad esibire in vetrina regali che compreranno gli stessi genitori.
    Sarà proprio il suo rifiuto di donare al piccolo e bisognoso Francesco il regalo da lui tanto desiderato (uno splendido trenino azzurro) a far indignare i giocattoli presenti nella bottega, tanto da far loro prendere vita e decidere di partire alla ricerca del povero bambino con in mano una speciale lista di altri bambini indigenti.
    Hanno cosi inizio le mirabolanti avventure del trenino giocattolo "Freccia Azzurra", tra coraggio, sacrifici e significati profondi.
    Attraverso momenti della narrazione di una tenerezza disarmante (le Tre Marionette a cui il Pastello Rosso disegna un bel cuore dello stesso colore per poterle scaldare dal freddo, la Bambola Rosa, che tutti pensavano stupida e viziata, che decide di donarsi ad una senzatetto ormai senza vita, o il gesto finale della Befana che nonostante tutto torna ad assomigliare alla dolce vecchina delle favole), l'autore mette il lettore di fronte a temi delicati quali la povertà, il consumismo, la guerra, ma altrettanti ve ne sono di felici: il valore dell'amicizia, la generosità, la semplicità del cuore, il sapere che i beni materiali sono piacevoli, ma non tanto quanto trovare un vero amico:

    «- Tutti i giocattoli del mondo non valgono un amico - diceva Francesco in un orecchio di Spícciola. E Spícciola abbaiava - Sí! Sí!»

    Rodari, scrittore troppo sottovalutato e altrettanto troppo dimenticato, deve tornare ad essere studiato nelle scuole e raccontato ad alta voce ai nostri figli.
    Un autore che deve essere preservato per poterlo tramandare alle generazioni future, per far tornare in vita quei sentimenti genuini che purtroppo abbiamo perso.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie alle favole e ai racconti di Rodari, sto riscoprendo la bellezza della narrativa italiana per bambini.
    Se solo storie come "La freccia azzurra" venissero lette e raccontate alle nuove generazio ...continua

    Grazie alle favole e ai racconti di Rodari, sto riscoprendo la bellezza della narrativa italiana per bambini.
    Se solo storie come "La freccia azzurra" venissero lette e raccontate alle nuove generazioni, forse, potrebbe esserci ancora speranza per il futuro.

    ha scritto il 

  • 4

    I giocattoli del negozio della befana un bel giorno decidono di andare da tutti i bambini poveri i cui genitori non possono permettersi di comprare un regalo per loro: parte così il lungo viaggio dell ...continua

    I giocattoli del negozio della befana un bel giorno decidono di andare da tutti i bambini poveri i cui genitori non possono permettersi di comprare un regalo per loro: parte così il lungo viaggio della Freccia Azzurra, il trenino che li carica tutti e che in una notte li consegna ai piccoli proprietari.
    Tanta dolcezza, di quella generosa e felice delle feste, che si prova quando si rende felice un bambino. Meraviglioso il cane Spicciola! Tenace e allo stesso tempo tenero come i cani veri. Finale commovente, da vera favola bella.

    ha scritto il 

  • 5

    Rodari ...

    ... un libro così bello.
    La parte del pastello rosso che disegna il cuore sulle tre marionette.
    I giocattoli che vanno dai bambini e aspettano che si sveglino.
    I pastelli che disegnano per il bambino. ...continua

    ... un libro così bello.
    La parte del pastello rosso che disegna il cuore sulle tre marionette.
    I giocattoli che vanno dai bambini e aspettano che si sveglino.
    I pastelli che disegnano per il bambino.

    Rodari bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    La Befana in sè non è mai stata così bella.

    Che bello "ascoltare" la storia di Francesco, del piccolo Spicciola e di tutti gli altri.Un libro commuovente che riesce ad esplicitare in modo caloroso, tutta l'armonia e la felicità dell'Epifania. C ...continua

    Che bello "ascoltare" la storia di Francesco, del piccolo Spicciola e di tutti gli altri.Un libro commuovente che riesce ad esplicitare in modo caloroso, tutta l'armonia e la felicità dell'Epifania. Consigliato a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, struggente, da leggere a otto anni e portarlo nel cuore, e lì custodirlo sino ad ora, per rileggerlo trenta anni dopo quando finalmente i figli sono abbastanza grandi.
    Ah, e da regalare ai bimb ...continua

    Bello, struggente, da leggere a otto anni e portarlo nel cuore, e lì custodirlo sino ad ora, per rileggerlo trenta anni dopo quando finalmente i figli sono abbastanza grandi.
    Ah, e da regalare ai bimbi degli amici, prima che siano abbastanza grandi da leggero da soli e privare i genitori del piacere di condividerlo con loro.

    ha scritto il 

Ordina per