La frontiera scomparsa

Di

Editore: RL Libri

3.8
(1494)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Altri

Isbn-10: 8846203488 | Isbn-13: 9788846203489 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Carmignani

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

Ti piace La frontiera scomparsa?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Soft (3,5 stelle)

    Un romanzo autobiografico suddiviso in capitoli che di fatto sono dei racconti, degli episodi staccati della stessa vita e della stessa storia. La cosa che mi ha stupito maggiormente è la leggerezza, ...continua

    Un romanzo autobiografico suddiviso in capitoli che di fatto sono dei racconti, degli episodi staccati della stessa vita e della stessa storia. La cosa che mi ha stupito maggiormente è la leggerezza, l'ironia con cui Sepùlveda affronta certi temi drammatici come la prigionia, la tortura, l'esilio. Ci sono cose qui descritte che a me sembrano impossibili da affrontare per un corpo e lui ne parla da persona uscitane non solo viva, ma che ha mantenuto la mente sana e la capacità di raccontare i fatti quasi con noncuranza.
    Nell'insieme è un bel libro che tuttavia non ha toccato le mie corde in modo particolare, una lettura che è scorsa veloce e piacevole senza troppi scossoni.

    Citazioni:

    La paura inondava tutto. E nella paura si annida il sinistro uccello della delazione.

    ha scritto il 

  • 2

    I romanzi brevi non mi appassionano più di tanto e questo in particolare, costituito da piccoli capitoli che raccontano singoli aneddoti della vita del protagonista hanno contribuito a rendermelo anco ...continua

    I romanzi brevi non mi appassionano più di tanto e questo in particolare, costituito da piccoli capitoli che raccontano singoli aneddoti della vita del protagonista hanno contribuito a rendermelo ancora meno"appetibile".
    A lettura conclusa, sinceramente, dell'intera vicenda non mi è rimasto nulla!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piace il modo di scrivere di Sepulveda, così vivo che si riesce a raffigurarsi le persone e i luoghi descritti.
    Non amo però i racconti ed è questo il modo scelto dall'autore per raccontarci stral ...continua

    Mi piace il modo di scrivere di Sepulveda, così vivo che si riesce a raffigurarsi le persone e i luoghi descritti.
    Non amo però i racconti ed è questo il modo scelto dall'autore per raccontarci stralci della sua vita che lo hanno riportato, in un travagliato viaggio a ritroso, sulle orme del nonno a riscoprire le sue origini andaluse.
    Racconti frammentari che raccontano un passato e a volte un passato ancora più lontano, ricordi nei ricordi, ma che però nel loro insieme rimangono solo belle descrizioni di persone e paesaggi.

    ha scritto il 

  • 2

    Racconti di un cileno di origini spagnole che passa dalla prigione della dittatura cilena alla fuga in vari paesi nel sud America e il rientro in Spagna alle sue origini familiari. Semplice e inconclu ...continua

    Racconti di un cileno di origini spagnole che passa dalla prigione della dittatura cilena alla fuga in vari paesi nel sud America e il rientro in Spagna alle sue origini familiari. Semplice e inconcludente per me... Potevo anche fare a meno di leggerlo per me.

    ha scritto il 

  • 4

    In viaggio per il Cono Sur

    Vale sempre la pena di leggere Sepùlveda, sia che parli della sua "seconda vita" in Europa, sia che - come in questo caso - racconti luoghi, storie e personaggi legati al Sudamerica.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in maniera distratta

    sìè un libro di poche pagine, ma per vari motivi l'ho dovuto leggere come si suol dire, a pezzi e bocconi e forse non sono riuscita ad immedesimarmi completamente nel personaggio, un uomo in cerca del ...continua

    sìè un libro di poche pagine, ma per vari motivi l'ho dovuto leggere come si suol dire, a pezzi e bocconi e forse non sono riuscita ad immedesimarmi completamente nel personaggio, un uomo in cerca delle sue origini che cerca di attraversare vari Paesi dell'America Latina in un periodo storico in cui la loro rivalità si fa sentire.

    Anche se letto con superficialità, qui ho potuto trovare l'aforisma più adatto a me in questo periodo:

    "Una nota canzone cilena dice: due estremi ha la strada e a tutte e due qualcuno mi aspetta"

    ha scritto il 

  • 4

    ..e decisi che se orinavo sangue, sibilavo mentre parlavo, e potevo caricare delle batterie solo toccandole, non mi sarei mai abbassato ad adulare uno stronzo militare ladro del talento altrui.. ...continua

    ..e decisi che se orinavo sangue, sibilavo mentre parlavo, e potevo caricare delle batterie solo toccandole, non mi sarei mai abbassato ad adulare uno stronzo militare ladro del talento altrui..

    ha scritto il 

  • 0

    Un ragazzo parte con in tasca un biglietto per andare da nessuna parte. Ma questo biglietto lo porta in tanti posti. C'è dolore in questo libro, il dolore delle torture, della prigionia, dell'esilio. ...continua

    Un ragazzo parte con in tasca un biglietto per andare da nessuna parte. Ma questo biglietto lo porta in tanti posti. C'è dolore in questo libro, il dolore delle torture, della prigionia, dell'esilio. Ma c'è anche tanta pace.
    Di Sepulveda adoro la capacità di condensare in poche pagine tanta vita.

    ha scritto il 

  • 4

    IN VIAGGIO PER IL SUD AMERICA.

    Raccolta di sette bei racconti, tutti narrati in prima persona, accomunati dal tema del viaggio; i personaggi, infatti, rimembrano le loro tragiche, ed a volte comiche, vicende trascorse, a cavallo de ...continua

    Raccolta di sette bei racconti, tutti narrati in prima persona, accomunati dal tema del viaggio; i personaggi, infatti, rimembrano le loro tragiche, ed a volte comiche, vicende trascorse, a cavallo degli anni ’70, tra le terre del Sud America.
    In queste storie traspare la vena antimilitarista di Sepúlveda. Occorre ricordare, infatti, che in quegli anni, in Cile, terra natale dello scrittore, si attuerà il golpe militare che porterà il generale Augusto Pinochet a formare una giunta di governo a scapito di quello di Salvador Allende, che era stato eletto democraticamente.
    In essi, inoltre, non manca una certa critica ironica nei confronti del Clero.
    Personalmente, direi che, nel complesso, li ho trovati godibili.

    ha scritto il 

  • 5

    Un nonno anarchico che porta a passeggio il nipotino ogni domenica, cercando di indirizzarlo verso la “giusta” strada. Per farlo, regala al nipote un biglietto per andare da nessuna parte. Per viaggia ...continua

    Un nonno anarchico che porta a passeggio il nipotino ogni domenica, cercando di indirizzarlo verso la “giusta” strada. Per farlo, regala al nipote un biglietto per andare da nessuna parte. Per viaggiare alla ricerca di una frontiera scomparsa, che porta ai territori della felicità. Così inizia La frontiera scomparsa, un libro che è ricerca e raccolta, di viaggi, esperienze ed emozioni. Nelle sue pagine Sepulveda riversa la sua storia e quella dei suo paese, il Cile, dove visse e fu testimone di momenti difficili, turbolenti, dolorosi. Il golpe, il carcere, l’esilio. fino a raggiungere quella frontiera di cui il nonno raccontava quando era un bambino.

    Luis Sepulveda è un narratore straordinario, capace di rendere un’avventura anche una semplice incursione al supermercato. E quando racconta il suo Paese, quando racconta la sua America Latina, i cui immensi territori ha visto con i suoi occhi mentre camminava sulle sue strade in cerca di un posto dove un giorno fermarsi, Sepulveda si trova nel suo ambiente e il risultato è un viaggio di grande fascino e commozione in sua compagnia, dove l’immaginazione è libera di volare in quelle terre e la mente non può far altro che riflettere sul mondo, la Storia, l’umanità intera.

    La frontiera scomparsa è un libricino di quasi 130 pagine, una raccolta di racconti che corrispondono ad altrettante tappe del viaggio del protagonista, provenienti dal Cile, dall’Argentina, dall’Ecuador, dalla Colombia e via fino alla Spagna. Ogni racconto è un luogo diverso e suggestivo, un’avventura in compagnia di persone che il nostro protagonista incontra strada facendo, affascinanti ed enigmatiche, ma soprattutto ogni racconto è una tappa di un cammino cominciato in Cile tanti anni fa che porta un giovane uomo in giro per il mondo alla ricerca della felicità, con il cuore colmo di dolore per la prigionia vissuta e l’esilio a cui è costretto e un senso di incompleto che aleggia nella sua vita costantemente in movimento, sensazione data da chi ha visto le proprie idee crollare all’improvviso e si ritrova a reinventarsi una nuova esistenza lontano dalle proprie origini e da coloro che amiamo.

    La parte più difficile di questo libro è, forse, quella in cui si raccontano i giorni della tortura e della prigionia. Giorni dolorosi, in cui non sempre è facile dare un senso alla propria esistenza, ma che non per questo mette fine allo scorrere della vita. In quelle carceri si studia, si parla di filosofia e letteratura, si cucina, si allevano polli e si curano piante, si cerca di creare una normalità in condizioni del tutto al di fuori della norma. D’altronde la prigione è solo una tappa del lungo viaggio a cui il protagonista è destinato e con esso il lettore scopre l’anima profonda dell’America del Sud, le ferite provocate dalla sua storia, ma anche i colori, i suoni e i suo odori. Perché la vita non è solo lacrime e accanto ai momenti in cui il protagonista si sente solo e perso ve ne sono altri allegri, ironici, divertenti in cui il protagonista cresce, matura, scopre l’uomo e il mondo, in un processo di formazione che lo vede imparare ad accettare ciò che è, a discapito della Storia e della Vita con le sfide che ci mette di fronte.

    La frontiera scomparsa è un percorso di vita, un ritornare sui propri passi per fare delle proprie esperienze un racconto sensazionale. Un viaggio intenso, come lo sguardo del bigliettaio mentre scruta il cileno davanti a lui, desideroso solo di andare; intenso come l’incontro con persone che fanno parte di un passato che sembra ormai appartenente a un’altra vita; intenso come il chiacchiericcio di Aparicia con i suoi uccelli; intenso come il respiro di quel vecchio che dorme a Martos con il quale sentirsi a casa.

    Conoscere la vita di Sepulveda aiuta sicuramente a comprendere meglio questo libro. Ma anche se conoscete poco la sua storia, anche se non la conoscete affatto e questa è la prima volta che ne sentite parlare, la scrittura di La frontiera scomparsa e la maestria di Sepulveda saranno in grado di affascinarvi fin dall’inizio e trascinarvi in questo emozionante viaggio lungo una frontiera che, in realtà, non è mai scomparsa, ma è in ognuno di noi.

    ha scritto il 

Ordina per