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La fuga di Tolstoj

Di

Editore: Einaudi

3.8
(57)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806593854 | Isbn-13: 9788806593858 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Non-fiction

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Descrizione del libro
Il momento della verità nella vita di Tolstoj: una ricostruzione che parte da un montaggio di documenti e testimonianze per arrivare alla trasparenza del romanzo.
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  • 4

    Sapevo delle mattane senili di Tolstòj, non però con così tanta minuzia. Il povero Lev Nikolàevič, vessato dai malanimi di un matrimonio logoro, infervorato dalla volontà di dare alfine corso agli aneliti populistici, in fuga a ottantadue anni da un'esistenza prestigiosa eppure intimamente discor ...continua

    Sapevo delle mattane senili di Tolstòj, non però con così tanta minuzia. Il povero Lev Nikolàevič, vessato dai malanimi di un matrimonio logoro, infervorato dalla volontà di dare alfine corso agli aneliti populistici, in fuga a ottantadue anni da un'esistenza prestigiosa eppure intimamente discordante, intenerisce. Avrà ciascuno di noi la propria Astàpovo, dove a un dato momento rintanarsi per decedere? Quanto tragico eroismo in questa frase di Alberto Cavallari: "L'importante era fuggire, in nome della disperata speranza che ci fa vivere"! L'umano, in sunto.

    ha scritto il 

  • 4

    «Scappare – disse – bisogna scappare».

    Secondo la ricostruzione di Andrea Cavallari, queste furono fra le ultime parole pronunciate da Tolstoj prima di morire nella stazioncina di Astàpovo.
    Questo testo, a differenza del bellissimo libro di Vladimir Pozner:

    http://www.anobii.com/books/Tolstoj_è_morto/9788845924958/01fc2 ...continua

    Secondo la ricostruzione di Andrea Cavallari, queste furono fra le ultime parole pronunciate da Tolstoj prima di morire nella stazioncina di Astàpovo.
    Questo testo, a differenza del bellissimo libro di Vladimir Pozner:

    http://www.anobii.com/books/Tolstoj_è_morto/9788845924958/01fc2943332db998e8/

    ricostruisce prevalentemente la fuga da casa di T., iniziata nella notte tra il 27 e il 28 ottobre e conclusasi nella stazioncina sopra menzionata la sera del 31, quando lo scrittore manifestava già i sintomi della polmonite che lo condurrà, circa una settimana dopo, alla morte. Un'utilissima cartina aiuta a capire il percorso improvvisato che Tolstoj fece, utilizzando carrozze a cavalli, ma prevalentemente treni. Come un animale braccato cercava un rifugio, o forse – come ipotizza l'autore di questo volumetto – voleva ritrovare la sua giovinezza, liberandosi in tal modo della moglie e dei figli, ma soprattutto della moglie. «Questa pietra al collo con cui si deve nuotare, e che insegna a nuotare con una pietra al collo», così un giorno aveva detto riferendosi al matrimonio in generale, ma pensando molto probabilmente al suo.
    Fuga per la libertà, fuga dalla morte e fuga dalla vita: non la vita in sé (che amava ancora), ma la vita che conduceva nella vecchia casa di Jasnaja Poljana, dove era nato, ma dove non era destino che morisse.
    Questo libro è un'ottima integrazione a quello di Pozner (andrebbero letti però nella giusta sequenza). Lo stile narrativo è molto diverso, ma il risultato è assai piacevole. Poi, per chi volesse unire "fuga e morte" in un unico testo, ci sarebbe anche questa opera teatrale in un atto unico:

    http://www.anobii.com/books/Fuga_e_morte_di_Tolstoj/9788872260968/010eb92d0bba2ac0d6/

    ha scritto il 

  • 4

    ... e così è fuggito e morto Tolstoj

    Buon lavoro questo di Alberto Cavallari. Gli ultimi giorni di vita di Tolstoj e la sua faga da Jasnaja Poljana, e soprattutto dalla moglie Sofja, sono ben tratteggiati. Mi è piaciuto molto leggere che in questi ultimi giorni Tolstoj voleva con sé I fratelli Karamazov di Dostoevskij, I saggi di Mo ...continua

    Buon lavoro questo di Alberto Cavallari. Gli ultimi giorni di vita di Tolstoj e la sua faga da Jasnaja Poljana, e soprattutto dalla moglie Sofja, sono ben tratteggiati. Mi è piaciuto molto leggere che in questi ultimi giorni Tolstoj voleva con sé I fratelli Karamazov di Dostoevskij, I saggi di Montaige e Una vita di Maupassant. Ma la pagina più bella è quella sulle contraddizioni di Tolstoj (predicava bene e razzolava male, ha scritto Daisy...). Eccola: ... "[quest'uomo] cui erano piaciute le donne, la guerra, il gioco, la moglie, i figli, i salotti, il danaro, e che dopo le crisi mistiche del 1881 voleva essere un apostolo, faceva l'amore con Sofja ma poi ne aveva disgusto, amava i figli ma li considerava peccati e si condannava per averli avuti, odiava il sesso ma gli era sempre piaciuto fermarsi nelle isbe a possedere le contadine, voleva la povertà ma viveva con servi e cavalli, voleva fuggire da casa ma non poteva vivere senza la moglie che gli organizzava il lavoro, l'attività editoriale, la gloria, la corte degli amici e dei clienti...".

    ha scritto il 

  • 5

    Gli ultimi giorni di Tolstoj

    Stavo affrontando i due volumi di Musil e non pensavo di leggere altro. Ma non ho potuto resistere al regalo di un amico che sa della mia passione per Tolstoj.Un libro bellissimo, cronaca e narrazione degli ultimi giorni dello scrittore, in fuga dalla tenuta di Jasnaja Poljana, inseguito da famil ...continua

    Stavo affrontando i due volumi di Musil e non pensavo di leggere altro. Ma non ho potuto resistere al regalo di un amico che sa della mia passione per Tolstoj.Un libro bellissimo, cronaca e narrazione degli ultimi giorni dello scrittore, in fuga dalla tenuta di Jasnaja Poljana, inseguito da familiari, da cronisti e da ammiratori. Cerca di scappare dai litigi con la moglie, dall'atmosfera claustrofobica della casa, ma, soprattutto, dalla paura finale, quella che assale tutti, quella della morte. Inutile. Finirà per morire nella stanza spoglia e disadorna della stazione di Astopovo, nella povertà che forse, da tempo, avrebbe voluto.

    ha scritto il 

  • 0

    Richiama atmosfere che si ritrovano nei romanzi tolstojani: percio' puo piacere a chi, come me, ama Tolstoj. Purtroppo l'esiguita' del testo impedisce qualsiasi tipo di giudizio.

    ha scritto il 

  • 5

    “Una gemma, un po' romanzo, un po' cronaca, un po' inchiesta, sempre poetico, dolcemente malinconico come una ballata russa” Scrive Franceschini su Repubblica. Non potrei dirlo meglio.
    Questo breve saggio romanzato non tratta degli ultimi giorni di Tolstoj ma solo della sua fuga dalla casa ...continua

    “Una gemma, un po' romanzo, un po' cronaca, un po' inchiesta, sempre poetico, dolcemente malinconico come una ballata russa” Scrive Franceschini su Repubblica. Non potrei dirlo meglio.
    Questo breve saggio romanzato non tratta degli ultimi giorni di Tolstoj ma solo della sua fuga dalla casa di Jasnaja Poljana, che non è solo fuga dalle difficoltà di un matrimonio reso ossessivo dall'avidità, la gelosia e il controllo della moglie Sof'ja, ma è fuga dalla sua vita piena di contraddizioni, dal desiderio di vita semplice e dalla vita in realtà agiata, dalle utopie religiose e sociali e dalle convenzioni, dalla vita di società in cui era ormai costretto per nascita anche se non per scelta. Forse una fuga dalla vecchiaia, dalla vita stessa, una corsa verso un'oasi di pace, irraggiungibile e desiderata. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    L'ho conosciuto da un articolo di F. Castelli su CC.


    Il tema è affascinante: lo scrittore di fama mondiale, circondato da numerosa famiglia e stuoli di seguaci, al termine della sua vita, trova la forza di fuggire dai legami e dalle abitudini, dalle sovrastrutture che lo imprigionano e gl ...continua

    L'ho conosciuto da un articolo di F. Castelli su CC.

    Il tema è affascinante: lo scrittore di fama mondiale, circondato da numerosa famiglia e stuoli di seguaci, al termine della sua vita, trova la forza di fuggire dai legami e dalle abitudini, dalle sovrastrutture che lo imprigionano e gli impediscono di essere profondamento se stesso.

    ha scritto il 

  • 0

    La fuga di Tolstoj, di Alberto Cavallari

    http://www.flaneri.com/index.php/flaneri/leggi/la_fuga_di_tolstoj


    Mi sono avvicinato agli scrittori russi in ritardo. Non so perché. Mi restavano difficili i nomi, forse. Ho cercato di colmare questo gap leggendo furiosamente Tolstoj. Pagine su pagine e mi sembra di conoscere ancora pochis ...continua

    http://www.flaneri.com/index.php/flaneri/leggi/la_fuga_di_tolstoj

    Mi sono avvicinato agli scrittori russi in ritardo. Non so perché. Mi restavano difficili i nomi, forse. Ho cercato di colmare questo gap leggendo furiosamente Tolstoj. Pagine su pagine e mi sembra di conoscere ancora pochissimo quel mondo. Allo scrittore di Anna Karenina, l’intellettuale indù Kumara un giorno scrisse “voi siete nato russo, ma appartenete al mondo intero”. Più passano gli anni e più credo che la realtà è rinchiusa in queste parole.

    ha scritto il 

  • 3

    Tolstoj da Jasnaja Poliana a Astapovo

    Intenso racconto dei pochi giorni tra la decisione di fuggire da una situazione insostenibile e la malattia che lo porterà alla morte.
    I pensieri di Tolstoj sono rivisitati sulla scorta dei diari e delle lettere che i membri della famiglia e i collaboratori si scrivevano in quei momenti con ...continua

    Intenso racconto dei pochi giorni tra la decisione di fuggire da una situazione insostenibile e la malattia che lo porterà alla morte.
    I pensieri di Tolstoj sono rivisitati sulla scorta dei diari e delle lettere che i membri della famiglia e i collaboratori si scrivevano in quei momenti convulsi.
    Le foto all'interno del volume completano il racconto: scelte con cura, ci aiutano a "vedere" l'epoca e i tanti protagonisti.

    ha scritto il