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La furia del mondo

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

4.0
(69)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807016982 | Isbn-13: 9788807016981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Seconda metà del diciottesimo secolo. In un piccolo villaggio tedesco. Ilpiccolo Abel nasce in una famiglia di poverissimi contadini: gracile disalute, ha dalla sua una sensibilità e un'intelligenza fuori dal comune. Se neaccorge il parroco e maestro, Rupprecht Radebach, un pastore luteranotormentato: ha avuto una brillante carriera nelle gerarchie della chiesacattolica ma, alla fine di una profonda crisi teologica ed esistenziale, haabbracciato la dottrina di Lutero e ha sposato la donna che ama. Radebachchiede alla madre di Abel il permesso di impartire al ragazzino lezionisupplementari. Abel rivela una disposizione eccezionale per lo studio, ma ilcarattere chiuso e incline alla meditazione gli fa il vuoto intorno.
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  • 3

    Nonostante il lessico sia ricchissimo, la costruzione del periodo aulica e perfetta, la storia buona e le tematichie importanti; nonostante anche alcune pagine di denso lirismo e pagine che ben si prestano ad essere sottolineate per la loro armonia, il romanzo in sè mi pare stenti sempre a decoll ...continua

    Nonostante il lessico sia ricchissimo, la costruzione del periodo aulica e perfetta, la storia buona e le tematichie importanti; nonostante anche alcune pagine di denso lirismo e pagine che ben si prestano ad essere sottolineate per la loro armonia, il romanzo in sè mi pare stenti sempre a decollare.
    Apprezzato ma non amato, questione di gusti per certo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il protagonista del romanzo è un bambino di nome Abel, figlio di contadini in un borgo della Germania di fine settecento. Abel si distrae, anche a scuola quando sembra perso tra i pensieri. Non è fatto per il lavoro nei campi, è troppo gracile, ma pure nello studio sembra essere sempre da un'altr ...continua

    Il protagonista del romanzo è un bambino di nome Abel, figlio di contadini in un borgo della Germania di fine settecento. Abel si distrae, anche a scuola quando sembra perso tra i pensieri. Non è fatto per il lavoro nei campi, è troppo gracile, ma pure nello studio sembra essere sempre da un'altra parte. In un primo momento anche il parroco del paese aveva pensato che fosse un pò stupido, era un fatto di natura come tanti; e in fondo questa disgrazia, diversamente da altre, concedeva una felicità soggettiva che uno storpio o un cieco non avrebbero mai raggiunto?. Il sacerdote si ravvederà e si affezionerà presto ad Abel, avverte nel bambino un?indole speciale. Lo incoraggia, diventa il suo precettore e così iniziano le vicissitudini di Abel. Apprende precocemente, inizierà a comporre i primi versi a tredici anni, un suo verso sembrerà una pericolosa implorazione: ?dalla furia salvatemi del mondo?. La furia del mondo del titolo è quella delle sommosse della storia, ma è anche quella più piccola delle incomprensioni quando non si sa bene quale è il nostro posto. Nel romanzo c'è molta riflessione intorno ai libri, alle storture della storia, alla religione; il parroco ha lasciato il cattolicesimo per la dottrina protestante, l'amore per una donna che poi sposerà è stata una delle forze fatali per la sua conversione: quindi c'è l'amore. Una cura particolare per la lingua da parte dell'autore, nei vocaboli desueti, nelle musicalità ma tutto si tiene perfettamente nella trama del romanzo, non si sente il fastidio dell'inessenziale, del troppo detto. Il tema dominante, se se ne può ricavare uno, è quello della compassione cieca, Abel e il mondo che lo circonda suscitano un brivido forte, irreparabile, crudele. Un bel giorno una bimba bruna, darà un bacio di soprassalto ad Abel, poi cadranno nella neve e lei disegnerà con le mani le ali di un angelo; Abel non rivedrà più la bimba bruna, verrà a sapere che è morta di una malattia contagiosa solo dopo qualche anno. Lui, Abel, è sempre più avvoltolato nella furia del mondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Uno stile involuto e fin troppo ricco, eppure nonostante o forse proprio per questo, la storia arriva dritta al cuore in un diluvio di immagini e sensazioni difficili da dimenticare: il sapore del miglio sotto ai denti, lo stormire ombroso del grande albero all'ingresso della fattoria, la risata ...continua

    Uno stile involuto e fin troppo ricco, eppure nonostante o forse proprio per questo, la storia arriva dritta al cuore in un diluvio di immagini e sensazioni difficili da dimenticare: il sapore del miglio sotto ai denti, lo stormire ombroso del grande albero all'ingresso della fattoria, la risata della bambina bruna contro lo schermo bianco della neve, il sentore di quell'alba dal colore d'arancia quando il parroco sta tornando in Germania, e su tutto il suicidio improvviso del padre di Abel, il suo corpo che ruota lento nell'aria, sempre presente, mai davvero dimenticato.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia umana era una sequela di orrori...

    Un libro bellissimo, difficile magari, per via della prosa altissima, ma anche laddove questa ti rallenta ti fai prendere dalla sua musicalità e procedi.


    La storia umana era una sequela di orrori; non solamente la storia, ma ogni fatto di ogni giorno, la fatica del risveglio, il lavoro, p ...continua

    Un libro bellissimo, difficile magari, per via della prosa altissima, ma anche laddove questa ti rallenta ti fai prendere dalla sua musicalità e procedi.

    La storia umana era una sequela di orrori; non solamente la storia, ma ogni fatto di ogni giorno, la fatica del risveglio, il lavoro, persino l'atto di nutrirsi. Nemmeno lui ne era fuori; forse un po' discosto dalla corrente impetuosa, in un'ansa che gli dava illusione di quiete, ma stava per irromperci l'orrore; o forse già c'era, e lui non se ne accorgeva ancora...

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Un libro bellissimo, difficile magari, per via della prosa altissima, ma anche laddove questa ti rallenta ti fai prendere dalla sua musicalità e procedi.


    La storia umana era una sequela di orrori; non solamente la storia, ma ogni fatto di ogni giorno, la fatica del risveglio, il lavoro, p ...continua

    Un libro bellissimo, difficile magari, per via della prosa altissima, ma anche laddove questa ti rallenta ti fai prendere dalla sua musicalità e procedi.

    La storia umana era una sequela di orrori; non solamente la storia, ma ogni fatto di ogni giorno, la fatica del risveglio, il lavoro, persino l'atto di nutrirsi. Nemmeno lui ne era fuori; forse un po' discosto dalla corrente impetuosa, in un'ansa che gli dava illusione di quiete, ma stava per irromperci l'orrore; o forse già c'era, e lui non se ne accorgeva ancora...

    ha scritto il 

  • 5

    Vite semplici: Abel, figlio di genitori contadini, sensibile e dotato di intelligenza non comune; Radebach, prete cattolico divenuto poi pastore luterano.
    Attorno a loro il mondo ristretto di una comunità di campagna e lo sguardo allargato sulla parentesi romana del pastore. L'incontro avv ...continua

    Vite semplici: Abel, figlio di genitori contadini, sensibile e dotato di intelligenza non comune; Radebach, prete cattolico divenuto poi pastore luterano.
    Attorno a loro il mondo ristretto di una comunità di campagna e lo sguardo allargato sulla parentesi romana del pastore. L'incontro avviene tra i due protagonisti e genera una storia speciale, Redebach coglie le doti di Abel e decide di farsi suo insegnante, di trasmettergli il suo sapere, sperando che questo sia sufficiente per evitargli un destino già scritto. Abel apprende, è veloce nell'immagazzinare i primi rudimenti di latino, la sua voglia di sapere lo costringe a lunghe letture al lume di candela. Abel, studia e rielabora le conoscenze, riesce così ad esprimere le proprie inquietudini scrivendo brevi componimenti in rima che suscitano gli apprezzamenti del maestro. E' una vicenda che si svolge alla fine del settecento e da voce agli ultimi della Storia, a persone che vivono in una condizione umile, fatta di fatica e mortificazioni, a protagonisti dimenticati, di cui non si leggerà in nessun libro di storia, ma le cui vicende compongono, con le diverse sensibilità, la Storia dell'Umanità.
    E chi non avrebbe voluto incontrare un giovane introverso come Abel e un maestro così premuroso come Radebach?
    È grazie all'autore se i soggetti letterari sono così vivi e intensi che non si può evitare la compassione per l'epilogo dei fatti. È davvero un romanzo splendido, una scrittura corposa, densa, ricca, che palpita insieme ai protagonisti, che non teme di restituirci le complessità e le contraddizioni che vivono Abel e il suo maestro Radebach.

    Sono contenta di poter aver avuto accesso a questo libro, mi ha donato una sguardo intenso ed emozionante su una storia umile, che, le più belle caratteristiche dell'essere umano: la sensibilità, la dolcezza,l 'amore, la fiducia e il dono, rendono speciale, anche all'interno della Furia del Mondo. È un modo di guardare, di interrogare la realtà, che dovremmo sempre tenere presente, a cui dovremmo essere allenati.

    Finalmente, un grande prova di letteratura!

    ha scritto il 

  • 5

    La furia del mondo è uno splendido libro, molto ben scritto e che lascia numerosi spunti di riflessione. I personaggi sono vividi, profondi, direi addirittura vissuti. Certo il messaggio è quello della sfiducia nel genere umano, della prevalenza della violenza sull'intelletto e la conclusione ch ...continua

    La furia del mondo è uno splendido libro, molto ben scritto e che lascia numerosi spunti di riflessione. I personaggi sono vividi, profondi, direi addirittura vissuti. Certo il messaggio è quello della sfiducia nel genere umano, della prevalenza della violenza sull'intelletto e la conclusione che se ne trae è che non c'è speranza che la ragione prevalga sulla forza. Insomma non è un libro di evasione ma uno sguardo pessimista, addirittura tragico sull'umanità e sul suo destino.
    Un romanzo veramente degno di nota sebbene, ingiustamente, molto poco conosciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    faccio fatica a parlarne. è un libro densissimo e vorticoso, a tratti ostico e a tratti sommessamente doloroso. è un libro su certe solitudini che s'incontrano, sulle parole che non si dicono, su come sia impossibile difendersi dalla furia del mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    eccessivamente minuzioso nelle descrizioni

    Purtroppo a parte alcuni stralci interessanti e una storia nel complesso descrittivamente accattivante in realtà nel voler raccontare una sorta di immobilità finisce per impantanarsi in una sensazione di noia.
    L'inizio della vita di Abel è affascinante e intenso, molto coinvolgente. Il racc ...continua

    Purtroppo a parte alcuni stralci interessanti e una storia nel complesso descrittivamente accattivante in realtà nel voler raccontare una sorta di immobilità finisce per impantanarsi in una sensazione di noia.
    L'inizio della vita di Abel è affascinante e intenso, molto coinvolgente. Il racconto della vita del pastore a Roma è uno splendido ritratto.
    Purtroppo la fine sembra messa lì per ridurre ulteriormente il senso del libro.

    ha scritto il 

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