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La furia di Maigret

Di

Editore: Fabbri - Le grandi inchieste del Commissario Maigret

4.0
(281)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 145 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: A000053534 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Margherita Belardetti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Maigret, pensionato dedito all'orto, riceve la visita di una donna anziana che lo ingaggia per risolvere una questione familiare. Lo sviluppo dell'inchiesta lo riporterà ad una rimpatriata al Quai des Orfevres. Godibile, come la maggio parte della serie.

    ha scritto il 

  • 3

    Simenon prova sempre un perfido piacere a rovistare sotto i tappeti delle case altoborghesi alla ricerca della sporcizia nascosta, e anche nelle due ville dei fratelli Malik ne trova in abbondanza, come di prammatica. E' un altro dei romanzi appartenenti al ciclo di Maigret in pensione, e tra le ...continua

    Simenon prova sempre un perfido piacere a rovistare sotto i tappeti delle case altoborghesi alla ricerca della sporcizia nascosta, e anche nelle due ville dei fratelli Malik ne trova in abbondanza, come di prammatica. E' un altro dei romanzi appartenenti al ciclo di Maigret in pensione, e tra le cose notevoli apprendiamo con sorpresa una certa avversione del commissario per la grappa, che pure - con il kummel - è la bevanda predominante. Prima di tornare nell'orto a cacciare le dorifore, il nostro farà comunque a tempo a soprintendere all'ennesima tragediona familiare nemesi inclusa, il cui esito sarà dato però in surroga di Maigret da un inconsueto deus ex machina.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ed eccolo lì, in pieno sole, a piedi nudi negli zoccoli di legno, con i pantaloni di tela azzurri che gli cadevano in vita e gli facevano un deretano da elefante, e la camicia da contadino a piccoli disegni confusi aperta sul petto villoso."
    ... caspita che immagine, ma Maigret è in pensione e d ...continua

    "Ed eccolo lì, in pieno sole, a piedi nudi negli zoccoli di legno, con i pantaloni di tela azzurri che gli cadevano in vita e gli facevano un deretano da elefante, e la camicia da contadino a piccoli disegni confusi aperta sul petto villoso." ... caspita che immagine, ma Maigret è in pensione e da un paio d'anni passa l'estate nella casa di campagna a Meung-sur-Loire, tra orto, pesca e "pisoli". La quiete dei giorni, mettiamoci anche un po' di noia, viene interrotta dall'arrivo di una vecchia signora, Bernadette Amorelle, che con modi piuttosto bruschi, gli "ordina" di indagare sulla morte della giovane nipote. ... ovviamente rifiutare è impossibile, così per un po' distoglierà il pensiero dalle dorifore, che gli stanno mangiando tutte le foglie delle melanzane. Una brutta storia e un fondo di amarezza, dopo aver risolto il caso è inevitabile per il commissario... "Già, ecco cosa stava dietro alle belle case dai parchi impeccabili: soldi, solo soldi!". ... è il male anche di questi tempi, Jules, un male dai risvolti sempre più drammatici.

    ha scritto il 

  • 4

    “ La signora Maigret, che sgranava i piselli nell’ombra calda, dove l’azzurro del suo grembiule e il verde dei baccelli creavano chiazze sontuose…”. E lui, il nostro commissario? “ Ed eccolo lì, in pieno sole, a piedi nudi negli zoccoli di legno, con i pantaloni di tela azzurra che gli cadevano i ...continua

    “ La signora Maigret, che sgranava i piselli nell’ombra calda, dove l’azzurro del suo grembiule e il verde dei baccelli creavano chiazze sontuose…”. E lui, il nostro commissario? “ Ed eccolo lì, in pieno sole, a piedi nudi negli zoccoli di legno, con i pantaloni di tela azzurra che gli cadevano in vita e gli facevano un deretano da elefante, e la camicia da contadino a piccoli disegni confusi aperta sul petto villoso.” Questo è l’incipit colorato e agreste della nuova avventura di Maigret, diversa dalle altre che l’hanno preceduta perché il commissario è in pensione da due anni e passa il tempo –annoiandosi- nella casa di campagna: per fortuna ci sono le dorifore nelle melanzane che movimentano le sue giornate! Con Maigret varchiamo i cancelli che chiudono agli sguardi estranei le belle ville sulla Senna di proprietà di ricche famiglie borghesi, in particolare della villa della agiata famiglia Amorelle, titolare di una impresa di cave di sabbia e rimorchiatori, in cui abita la vegliarda matriarca, signora dagli occhi di un nero intenso, straordinariamente vivi, vicino alle ville delle sue due figlie e rispettivi mariti. E con i cancelli che si aprono, il lusso e gli sfarzi lasciano il posto alle peggiori sordidezze di persone marce, consumate dall’avidità che auto di grossa cilindrata, barche, piscine, campi da tennis e quant’altro non soddisfano ma anzi accrescono. Maigret si sente fuori posto in un tale ambiente, lui figlio di un attendente che lavorava al servizio di una nobile famiglia, un uomo di sane radici contadine, e il disprezzo verso questa gente che nasconde dietro una facciata di perbenismo nient’altro che immondizia lo nausea, come “gli capitava spesso al termine di un’inchiesta, forse per via della tensione nervosa, forse perché è brutto, e deprimente, vedere l’uomo completamente nudo”. Uno dei migliori Maigret che ho letto finora.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Maigret e la lotta di classe

    Un Maigret in pensione per scoprire il colpevole di un omicidio antico...


    La trama è anomala, ma è un bel viaggio nella lotta di classe francese degli anni '30/'40: Maigret si trova a dover scavare nei segreti di una ricca famiglia industriale coi suoi occhi da borghese. Ne viene fuori un ...continua

    Un Maigret in pensione per scoprire il colpevole di un omicidio antico...

    La trama è anomala, ma è un bel viaggio nella lotta di classe francese degli anni '30/'40: Maigret si trova a dover scavare nei segreti di una ricca famiglia industriale coi suoi occhi da borghese. Ne viene fuori un affascinante di quella Francia di campagna che è protagonista di tanti romanzi e che ra è scomparsa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Scritto nel 1945, appena terminata la seconda guerra mondiale, un Maigret potente e cupo, che ignora il conflitto eppure subliminalmente lo incorpora in una vicenda familiare che acquista movenze quasi da tragedia greca.
    Maigret è in pensione, si occupa dell'orto, combatte la sua battaglia contro ...continua

    Scritto nel 1945, appena terminata la seconda guerra mondiale, un Maigret potente e cupo, che ignora il conflitto eppure subliminalmente lo incorpora in una vicenda familiare che acquista movenze quasi da tragedia greca. Maigret è in pensione, si occupa dell'orto, combatte la sua battaglia contro le dorifore che infestano le melanzane. Nella controra di un agosto torrido, gli piomba in casa un'ottuagenaria volitiva e abituata a spiccare ordini, che lo tratta come un domestico e lo ingaggia perché indaghi sulle malefatte del genero, che sospetta di avere ucciso la nipote prediletta. Maigret accetta. Per noia forse, per rimpianto delle indagini forse. E si ritrova a Orsenne, sobborgo per ricchi sulle rive della Senna. Tra ville sontuose, barche, auto di lusso, rituali sfarzosi. E' a disagio, in un mondo non suo. La vecchia signora, Bernadette Amorelle, è la vedova di un proprietario di cave di sabbia e ghiaia (e di chiatte, e di una società di navigazione, e di molto altro). I generi, Ernest e Charles Malik, hanno sposato le sue due figlie, figure pallide e prive di volontà. E sono diventati, Ernest soprattutto, i padroni del vapore. Ernest Malik è una vecchia conoscenza di Maigret: è stato suo compagno di scuola alle superiori, era il figlio dell'esattore e tutti lo deridevano. Oggi è un uomo elegante ed energico, sprigiona sicurezza e potere, tratta Maigret con un misto di condiscendenza e disprezzo, ma ne teme la presenza. Perché ha qualcosa da nascondere, non l'uccisione della giovane nipote Monita, ma un segreto torbido e inconfessabile. A disagio ma serenamente implacabile, Maigret metterà a nudo il nuovo ricco, ricostruendone il passato di prevaricazioni e inganni. All'ombra di ogni ricchezza c'è un delitto, in seno a ogni famiglia c'è un mostro e ci sarà chi, come Monita, deciderà di non voler più vivere scoperto il mostro. E chi, come la vecchia Bernadette, deciderà di liberarsi del mostro. Un'inchiesta anomala, che riporta Maigret per qualche giorno al Quai des Orfevres. Tra i comprimari, un'albergatrice alcolizzata di kummel, un vecchio acrobata del circo, un adolescente in fuga. Niente calvados, si beve vino bianco e grappa.

    ha scritto il 

  • 3

    É un Maigret ormai in pensione, quello che in questo libro si fa coinvolgere in un'indagine a carattere familiare da una vecchietta che tutti credono matta. Il commissario, ormai ritiratosi a vita privata, dedito all'orticello e all'ozio, non ha però perso le sue capacità e i suoi modi di fare. L ...continua

    É un Maigret ormai in pensione, quello che in questo libro si fa coinvolgere in un'indagine a carattere familiare da una vecchietta che tutti credono matta. Il commissario, ormai ritiratosi a vita privata, dedito all'orticello e all'ozio, non ha però perso le sue capacità e i suoi modi di fare. La vecchietta lo trascina in un piccolo borgo dove l'individuo più sospettato dal commissario è un suo vecchio compagno di scuola. Si tratta di un posto da sogno, fra delle colline e vicino la Senna. Maigret si trova ad aprire scomodi armadi chiusi da tempo e a scoprire scheletri altrettanto scomodi che gridano vendetta. Una bella indagine in cui Simenon tiene alto l'interesse del lettore fino all'ultima pagina, dove un finale migliore non poteva esserci.

    ha scritto il