La gabbia criminale

Di

Editore: Eclissi Editrice

4.0
(47)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 249 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895200284 | Isbn-13: 9788895200286 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Molti anni fa in un borgo alla periferia di Treviso è stato commesso un atroce duplice delitto che ha lasciato una scia di dolore e di vergogna. Il colpevole (innocente?) è già stato da tempo processato e condannato; ma i luoghi che furono teatro degli avvenimenti non si danno pace.
Alberto, insegnante in pensione, tornato a vivere a Treviso proprio in quella casa dove aveva abitato nei suoi primi anni di vita, viene aggredito dai fantasmi del passato che gli chiedono insistentemente di trovare la vera soluzione del giallo.
Legami di sangue intrecciati di segreti rancori, ipocrisie e finto decoro, vendette politiche e sociali non ancora del tutto consumate riportano a galla atrocità commesse in un periodo storico in cui tanti delitti restavano impuniti e l’ingiustizia sollevava scarsa ribellione, costruendo intorno ai protagonisti una “gabbia criminale” dalla quale è difficile liberarsi.
La gabbia criminale è una storia corale, l’affresco di un contesto sociale appartenente a un’epoca non così lontana come sembra; i piani temporali si sovrappongono e si confondono, dando vita a un ritratto tanto accurato quanto impietoso della provincia trevigiana.
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  • 5

    BELLO & INTRIGANTE

    E' più giallo e meno "sociale" del precedente ma si riconferma la grande perizia e capacità di descrizione, sentimenti e immagini di Alessandro che, a mio parere, dovrebbe essere molto più conosciuto ...continua

    E' più giallo e meno "sociale" del precedente ma si riconferma la grande perizia e capacità di descrizione, sentimenti e immagini di Alessandro che, a mio parere, dovrebbe essere molto più conosciuto e divulgato. Leggetelo e pubblicizzatelo, merita. LO CONSIGLIO? SI.

    ha scritto il 

  • 4

    Un duplice omicidio; presente e passato che si alternano, ipocrisie in nome della famiglia e dei 'cosidetti ' legami di sangue'. Ambientato in una provincia di Treviso.
    Mi piace come scrive l'autore.. ...continua

    Un duplice omicidio; presente e passato che si alternano, ipocrisie in nome della famiglia e dei 'cosidetti ' legami di sangue'. Ambientato in una provincia di Treviso.
    Mi piace come scrive l'autore..in modo schietto e conciso.
    Il primo libro che leggo di lui, appena potrò leggerò 'Città contro':-)

    ha scritto il 

  • 3

    L'impressione che ho leggendo questo libro è che l'autore, invece di soffermarsi a tratteggiare con cura le caratteristiche dei personaggi protagonisti delle varie vicende e piuttosto che delineare un ...continua

    L'impressione che ho leggendo questo libro è che l'autore, invece di soffermarsi a tratteggiare con cura le caratteristiche dei personaggi protagonisti delle varie vicende e piuttosto che delineare una trama avvincente e un intreccio d'effetto, abbia voluto principalmente, attraverso il romanzo, mettere a nudo e denunciare le ipocrisie della vita di provincia.
    La narrazione, a mio avviso, risente un po' di questo approccio, apparendo a tratti un po' slegata.
    Gli eventi descritti nel romanzo si svolgono a Treviso e dintorni, sia durante il periodo fascista e nell'immediato dopoguerra, sia ai giorni nostri.
    Il tempo passa, i personaggi invecchiano e/o escono di scena, ma la meschinità di fondo resta sempre quella. Gli eventi continuano ad essere "infettati dal virus delle invidie e delle chiacchiere di quel piccolo mondo nemmeno tanto antico, dove la conformità ai comportamenti imposti dal pulpito e dai signori è quasi una legge naturale, e chiunque la trasgredisse è de facto bandito dalla stessa comunità".
    Qua e là, tra le pagine, emergono diverse osservazioni critiche riferite alle scelte fatte dagli amministratori di turno. Tra di esse non passano inosservate quelle riferite alle scelte che emarginano " i nuovi cittadini" - gli emigrati-, tema che verrà meglio sviluppato dall'autore nel successivo romanzo "Città contro".
    L'autore più che narrarci una storia ha voluto, insomma, raccontare attraverso di essa le luci e le tante ombre di una città del profondo nord, a seguito di una osservazione, sicuramente, scrupolosa e molto disincantata. L'intento però sembra riuscito solo a metà. Mentre le frasi di denuncia "prendono vita", i personaggi restano sbiaditi e non lasciano il segno. Sicuramente una storia più avvincente avrebbe reso ancora più incisivo il messaggio dell'autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Il perbenismo della provincia del dopo guerra, la reputazione prima di tutto, l'arte dell'apparire,far credere ai vicini di star bene economicamente, di aver un buon lavoro, e poter mantenere la famig ...continua

    Il perbenismo della provincia del dopo guerra, la reputazione prima di tutto, l'arte dell'apparire,far credere ai vicini di star bene economicamente, di aver un buon lavoro, e poter mantenere la famiglia nei miglior dei modi, per potersi uniformarsi agli altri, così da poter parlare male di chi si reputa diverso dal gruppo. Nella notte un bimbo che dovrebbe dormire vede la madre che brucia il cappotto del padre sporco di sangue, lo scoch e così grande che dimenticherà tutto sino a quando uomo adulto non decide di tornerà nella casa natale, e piano piano non metterà tutti i pezzi di quel brutale duplice omicidio a posto, questo romanzo ti cattura, ti prende per mano e non lo abbandoni più, finché non lo finisci di leggere, da leggere perché veramente avvincente, e ben scritto:-)

    ha scritto il 

  • 0

    Mi ha fatto davvero tanta tenerezza leggere di un gioco che da piccola facevo anch'io..qua l'autore lo chiama "coperchietti", noi lo chiamavamo semplicemente "tappi" ma il gioco, per come viene descri ...continua

    Mi ha fatto davvero tanta tenerezza leggere di un gioco che da piccola facevo anch'io..qua l'autore lo chiama "coperchietti", noi lo chiamavamo semplicemente "tappi" ma il gioco, per come viene descritto qua, è fondamentalmente lo stesso.
    E ugualmente e tristemente familiare mi risulta l'atmosfera che lui descrive nelle pagine di questo libro, con maestria (escludendo l'omicidio, per mia fortuna..:).
    Anche se la storia di per sè è abbastanza lenta, la cosa non pesa affatto, perchè il racconto, che si muove abilmente tra passato e presente, scorre veloce, e la scrittura non è mai pesante, o lenta, o artificiosa. Più che di leggere sembra di sentircela raccontare, questa storia, da qualcuno che, di tanto in tanto, si perde nelle memorie, ma è un perdersi piacevole. Il romanzo è strutturato in modo ammirevole, e leggerlo è stato un piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ottimo spaccato storico e culturale che culmina con la condanna del "familismo amorale". Una cittadina "tranquilla" dove il delitto efferato contro i vecchi non è il peggiore tra quelli invece taci ...continua

    Un ottimo spaccato storico e culturale che culmina con la condanna del "familismo amorale". Una cittadina "tranquilla" dove il delitto efferato contro i vecchi non è il peggiore tra quelli invece taciuti dietro le porte chiuse. E' un romanzo che cattura e si legge tutto di un fiato. Poco importa che il finale sia scontato. Una prova di tutto rispetto.

    ha scritto il 

  • 5

    La prima cosa che mi ha colpito leggendo questo libro è la bellissima scrittura di Alessandro Bastasi, che incanta il lettore, lo prende per mano e lo trascina nella storia.
    Mi sono sentita come sedut ...continua

    La prima cosa che mi ha colpito leggendo questo libro è la bellissima scrittura di Alessandro Bastasi, che incanta il lettore, lo prende per mano e lo trascina nella storia.
    Mi sono sentita come seduta sul divano con lui ad ascoltare questa sua esperienza, come se fosse realmente accaduta, come si fa tra cari amici.
    Questa è al storia di un atroce delitto avvenuto nel subito dopoguerra, per il quale forse troppo velocemente si è voluto incolpare qualcuno, ma è anche la storia del perbenismo che avvolge il protagonista nella Treviso di allora e di oggi… che poi ad essere sinceri è quello che circonda ognuno di noi anche tuttora.
    Alberto, in pensione, torna a Treviso, dopo tanto tempo, nella casa dei genitori ormai disabitata.
    Parlando con l’amico Gigi ricordano l’omicidio avvenuto quando loro erano piccoli e comincia, così, per lui la curiosità all’inizio, ma la necessità poi, di riuscire a capire se era stata incolpata la persona giusta.
    Veramente bello. Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 5

    gli scheletri nell'armadio di una famiglia di provincia

    è proprio il tipo di giallo che piace a me: un attento riferimento all'ambiente, all'intreccio dei personaggi e alle loro vicende. una piccola comunità che prende vita pagina dopo pagina. alla fine no ...continua

    è proprio il tipo di giallo che piace a me: un attento riferimento all'ambiente, all'intreccio dei personaggi e alle loro vicende. una piccola comunità che prende vita pagina dopo pagina. alla fine non è tanto importante scoprire la verità quanto aver conosciuto la storia, le emozioni, gioie e dolori di questo piccolo universo. complimenti all'autore. consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro ottimo romanzo di Bastasi.
    Un personaggio a disagio, che torna nei luoghi della sua infanzia per ripercorrerne vecchie storie di dolore; un mistero da risolvere per trovare, finalmente, la qu ...continua

    Un altro ottimo romanzo di Bastasi.
    Un personaggio a disagio, che torna nei luoghi della sua infanzia per ripercorrerne vecchie storie di dolore; un mistero da risolvere per trovare, finalmente, la quiete.
    Eccellente, come sempre, l'analisi storica degli avvenimenti che fanno da sfondo alla vicenda.

    ha scritto il 

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