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La gabbia delle scimmie

Di

Editore: Meridiano Zero

3.8
(211)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8882371662 | Isbn-13: 9788882371661 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marina Rotondo , Carlo Prosperi

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un cadavere senza testa nel bagagliaio della sua Chrysler. Un killer psicopatico e maniaco degli esplosivi come collega. Un "lavoretto" facile e pulito che deflagra in un'escalation di violenza. Per Charlie Swift, gangster di Orlando, Florida, questa è ordinaria amministrazione. Le cose si complicano quando il suo capo Stan, boss incontrastato della mala locale, si ritrova con le spalle al muro: Beggar Johnson, che da Miami controlla la criminalità organizzata di quasi tutto lo Stato, ha deciso di impossessarsi anche del suo territorio. La banda di Stan viene massacrata e Charlie si ritrova unico superstite della mattanza, ma con i registri contabili dell'impero criminale di Johnson fra le mani, diventando così l'obiettivo di una sfrenata caccia all'uomo scatenata dall'FBI e dalla gang di Miami.
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  • 4

    Gischler comincia ad essere una certezza!!!

    Non male questo hardboiled, il ritmo è serrato, il protagonista, un killer della mala di Orlando che si ritrova in una storia un pelino più grossa di lui è tanto letale quanto coinvolgente per il lettore e i dialoghi si seguono bene, sembra di essere proprio dentro un film spara spara ammazza amm ...continua

    Non male questo hardboiled, il ritmo è serrato, il protagonista, un killer della mala di Orlando che si ritrova in una storia un pelino più grossa di lui è tanto letale quanto coinvolgente per il lettore e i dialoghi si seguono bene, sembra di essere proprio dentro un film spara spara ammazza ammazza di Boyle o in GTA!!!!
    Piacevole e scorrevole, giusto per la lettura in un weekend di solo relax, si riflette poco ma si segue adrenalinicamente la storia!!!

    VOTO: 7.5/10

    ha scritto il 

  • 4

    Senza un attimo di tregua

    Imboccai la Florida Turnpike con il cadavere decapitato di Rollo Kramer nel bagagliaio della Chrysler, continuando a ripetermi mentalmente che avrei dovuto stenderci sotto un telo di plastica. D'accordo, la carretta era a nolo, ma non mi andava di lasciare in giro trofei per l'inevitabile safa ...continua

    Imboccai la Florida Turnpike con il cadavere decapitato di Rollo Kramer nel bagagliaio della Chrysler, continuando a ripetermi mentalmente che avrei dovuto stenderci sotto un telo di plastica. D'accordo, la carretta era a nolo, ma non mi andava di lasciare in giro trofei per l'inevitabile safari della Scientifica. Ora mi sarebbe toccato staccare il tappetino del bagagliaio, innaffiare il sangue di candeggina e sperare che l'Avis impiegasse un sacco di tempo ad accorgersene. Molto meglio se avessi perso un minuto a stenderci sotto un telo di plastica. Merda.

    — Rallenta, Charlie. Stai dando nell'occhio. — Blade Sanchez si infilò una Winston tra le labbra, accartocciò il pacchetto e lo gettò sul sedile posteriore.

    Gli strappai la sigaretta di bocca e gliela schiacciai nel portacenere. — Accenditi un'altra di quelle sigarette di merda e finisci nel bagagliaio insieme a Rollo.

    — Cristo santo, era l'ultima. Gesù, Charlie. Ma che cazzo ti prende? — Cercò di recuperare la sigaretta ma l'avevo spiaccicata per bene. — Ti ho solo detto di rallentare, tutto qui. Vuoi che la polizia ci fermi e trovi Rollo?

    È colpa tua se è lì dietro, pensai. Comunque rallentai. Aveva ragione lui, e questo me lo faceva sopportare ancora meno.

    — Hai fatto proprio un bel casino.

    — Credi che se continui a ripetermelo cambierà qualcosa?

    Io e gli altri ragazzi prendevamo per il culo Blade Sanchez per la mancanza di originalità. L'avevamo soprannominato "Blade" per la sua inconfondibile firma, una rasoiata veloce con il coltellino, che ti apriva un sorriso da orecchio a orecchio. Usare sempre lo stesso sistema è il modo migliore per farsi beccare. Certo, non grave come lasciare un'impronta, ma di sicuro uno schema fisso aiuta i criminologi a ricostruire un modus operandi. A quel punto le cose si cominciano a sapere. E se gente come Blade è ancora fuori, è solo perché dimostrarle in tribunale è più complesso.

    Quanto a me, avevo sempre evitato di cedere alla tentazione di ripetermi, e perciò il mio nome non compariva su nessun pezzo di carta di nessuna stazione di polizia di nessuno Stato dell'Unione, né tantomeno era noto all'FBI.

    ha scritto il 

  • 4

    buon libro

    per gli amanti del pulp, ... è il secondo che leggo di Gischler e non penso propio che sarà l'ultimo. Il primo che ho letto "notte di sangue a coyote crossing" è eccezzionale.
    PerfettA ricreazione tra libri + importanti

    ha scritto il 

  • 2

    Nota ecologica: per scrivere questo libro non è stato abbattuto neppure un albero poiché è stato utilizzato esclusivamente materiale riciclato al 100%

    Ingredienti: 45% di Tarantino, 25% di Lansdale, 15% di Elmore Leonard, 15% aromi vari…
    Trama: pleonastica, non ce n’è bisogno, giacché non mi si venga a parlare di trama quando i vari capitoli sono scanditi da: strage in un bar, strage in uno chalet, strage in un appartamento, strage in un ...continua

    Ingredienti: 45% di Tarantino, 25% di Lansdale, 15% di Elmore Leonard, 15% aromi vari…
    Trama: pleonastica, non ce n’è bisogno, giacché non mi si venga a parlare di trama quando i vari capitoli sono scanditi da: strage in un bar, strage in uno chalet, strage in un appartamento, strage in un motel e chissà quante altre me ne dimentico.
    Il protagonista comincia il tour de force “imboccando la Florida Turnpike con il cadavere decapitato di Rollo Kramer nel bagagliaio della Chrysler…” e maledicendo il complice scemo, e lo finisce accanto alla bionda “adagiata su una sdraio sul bordo della piscina di un hotel di lusso che sorseggia un drink con l’ombrellino leggendo una rivista d’arte”.
    Credo che rappresenti il record di luoghi comuni all’interno di un paio di frasi.

    Dice: e il ritmo? Certo che in un libro di questo genere, tarato sugli stilemi del pulp estremo, il ritmo è essenziale, sparato a 200 all’ora, inarrestabile, coinvolge anche gli scettici come me fino all’ultima riga…e ci mancherebbe.

    Un altro atout del romanzo (romanzo?!) è l’aver scelto come protagonista e io narrante, nelle cui gesta e pensieri il lettore va quindi inevitabilmente ad identificarsi, un abile killer della cosca di Orlando (Florida): diventa quindi lecito trascurare ogni senso morale nelle vicende che si susseguono in questo videogame “picchia e spara”, liquidando così l’imbarazzo che a volte coglie gli autori che pongono un tutore della legge al centro del plot.
    Charlie Swift, il Sarto, può quindi accoppare a ripetizione uomini, donne, armati o disarmati, e quant’altro si muova dalla parte della cosca dei cattivi senza essere tenuto (né lui né Gischler) a fornire alibi morali di sorta. Unico faro nella coscienza di Charlie è la fedeltà al boss, in linea con le tipiche regole mafiose. E non si pensi che il boss abbia l’autorevolezza di un Don Corleone perché si tratta di un tizio che alla fine è talmente fuori di testa da confondere Charlie con un tale morto da anni…

    ha scritto il 

  • 5

    Bullet in the head

    C'è da leccarsi i baffi anche solo leggendo il titolo e vedendo l'impareggiabile copertina di Meridiano Zero. Victor Gischler è la vera mina vagante della narrativa americana. Pronto a piantare una pallottola in testa (metaforicamente parlando) ai critici bellimbusti ed ai vecchi professori impag ...continua

    C'è da leccarsi i baffi anche solo leggendo il titolo e vedendo l'impareggiabile copertina di Meridiano Zero. Victor Gischler è la vera mina vagante della narrativa americana. Pronto a piantare una pallottola in testa (metaforicamente parlando) ai critici bellimbusti ed ai vecchi professori impagliati . Victor Gischler è Scrittura con la S maiuscola. Un'energetica shakerata di pulp,noir e grottesco con una bella spruzzata di ironia e dialoghi fulminanti.L'azione è continua ed il ritmo, manco a dirlo, indiavolato. Un esordio senza sè e senza ma. Da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo di esordio di Gischler, curioso autore che si divide tra romanzi e fumetti di supereroi. Si tratta di un bel noir con una partenza fulminante, duro e scarno come vuole la legge del genere ma che piano piano tende un po' a perdere la tensione iniziale. Diciamo che la mia impressione è stat ...continua

    Romanzo di esordio di Gischler, curioso autore che si divide tra romanzi e fumetti di supereroi. Si tratta di un bel noir con una partenza fulminante, duro e scarno come vuole la legge del genere ma che piano piano tende un po' a perdere la tensione iniziale. Diciamo che la mia impressione è stata quella di un romanzo acerbo, che paga una forte dipendenza da modelli molto caratteristici (Lansdale in testa) e che, pertanto, alla fin fine non colpisce veramente nel segno.
    Per fortuna non è il primo libro di Gischler che leggo e mi sembra, facendo un paragone con le opere successive, che l'autore abbia alla fine trovato la sua voce, differenziandosi da modelli troppo opprimenti. Preferisco queste ultime cose che mi piacciono per la vena folle e surreale (veramente da fumettone), per lo houmor nero veramente cinico e cattivo e per l'inventiva che sembra davvero senza limiti e freni del buon gusto e del buon senso!!!

    ha scritto il 

  • 4

    un fumettone selvaggiamente divertente.

    Noir/Pulp serrato...situazioni violente ma linguaggio quasi mai "sporco". Gran ritmo che nella parte centrale cala ma si impenna nuovamente nel bel finale. Parafrasando il giudizio che ne da Lansdale nella quarta di copertina; un fumettone selvaggiamente divertente.

    ha scritto il 

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