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La gelosia

Di

Editore: Einaudi

3.6
(107)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806149989 | Isbn-13: 9788806149987 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Franco Lucentini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Non rilegato

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Più che un vero e proprio racconto, di cui si cercherebbe vanamente la trama,il romanzo di Robbe-Grillet è una giustapposizione di scene e di descrizionicentrate sulla psicologia della voce narrante, un marito ossessivamente gelosoche sorveglia la moglie. E attorno a pochissimi elementi, spesso anche comuni,ruota tutta la vicenda che dimostra come grazie a un'adeguata tecnicanarrativa si possano raggiungere altissimi effetti di suspence e diallucinazione anche attraverso situazioni di assoluta semplicità.
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  • 4

    Alla prima lettura mi era piaciuto di più, ovvero, ero convinta di aver capito con sicurezza qualcosa di certo. Invece mi sbagliavo, forse nel ricordo mi sopravvalutavo. Invece, l'unica cosa che arriva, alla fine e all'improvviso, non è il disvelamento, ma la post-fazione di Lucentini, che ...continua

    Alla prima lettura mi era piaciuto di più, ovvero, ero convinta di aver capito con sicurezza qualcosa di certo. Invece mi sbagliavo, forse nel ricordo mi sopravvalutavo. Invece, l'unica cosa che arriva, alla fine e all'improvviso, non è il disvelamento, ma la post-fazione di Lucentini, che, almeno a me, lascia dei dubbi.
    Resto solo convinta che un omicidio c'è stato, per una certa descrizione di una macchia, che, a mio avviso, sembra indicare che il corpo sia prima scivolato lungo una parete, e poi rimasto a terra.
    Preferisco comunque questo tipo di giallo, molto psicologico, a qualsiasi giallo più realistico. La gelosia l'ho trovata, la soluzione del mistero no.

    http://www.flickr.com/photos/nadiadagaro/9661740809/

    ha scritto il 

  • 3

    E' difficile dare un giudizio a questo libro perchè non può essere considerato un "libro normale".
    Le scene descrittive lo occupano per la maggior parte del tempo e molto spesso sono lunghe e pesanti, a volte difficili da comprendere, apparentemente inutili, ma in realtà molto significative ...continua

    E' difficile dare un giudizio a questo libro perchè non può essere considerato un "libro normale".
    Le scene descrittive lo occupano per la maggior parte del tempo e molto spesso sono lunghe e pesanti, a volte difficili da comprendere, apparentemente inutili, ma in realtà molto significative.
    La trama (quasi assente)è di una banalità e semplicità incredibile, il punto principale del libro, infatti, più che la storia, è lo stile.
    Non saprei davvero dare un giudizio, le tre stelline sonogiusto per collocarlo in una via di mezzo, solitamente odio i libri descrittivi, questo però ti fa entrare in un'atmosfera diversa dal solito, confusa e ossessiva, dove il confine tra realtà e immaginazione/sospetti è davvero impercettibile.
    E' un libro di cui si deve apprezzare più il come che il cosa dice.

    ha scritto il 

  • 5

    Zoom + zoom -

    ... Se talvolta i temi si cancellano, è solo per tornare un po' più tardi, rafforzati e praticamente identici. Tuttavia queste ripetizioni, queste infime varianti, queste cesure, questi ritorni indietro possono dar luogo a modificazioni che - sebbene appena sensibili - conducono alla lunga ben ...continua

    ... Se talvolta i temi si cancellano, è solo per tornare un po' più tardi, rafforzati e praticamente identici. Tuttavia queste ripetizioni, queste infime varianti, queste cesure, questi ritorni indietro possono dar luogo a modificazioni che - sebbene appena sensibili - conducono alla lunga ben lontano dal punto di partenza.

    Inquadrature della stessa scena da diverse angolature, montate con ripetizioni e cesure, flashback e flash-forward che servono a omettere e a confondere, zoomate su minutissimi dettagli che servono a disorientare, tutto questo potrebbe irritare invece per 130 pagg. funziona alla grande!

    ha scritto il 

  • 2

    ..sarà che sono troppo immerso nelle cose, nei problemi, ma questi esercizi di stile fini a se stessi - senza neanche la leggerezza di un queneau - annoiano a morte. Peggio è quando c'è la supponenza evidente dell'autore che si mette su un gradino più in alto del lettore. si vede a duemila miglia ...continua

    ..sarà che sono troppo immerso nelle cose, nei problemi, ma questi esercizi di stile fini a se stessi - senza neanche la leggerezza di un queneau - annoiano a morte. Peggio è quando c'è la supponenza evidente dell'autore che si mette su un gradino più in alto del lettore. si vede a duemila miglia che gode a non essere capito per poter dare dell'imbecille ai lettori "non all'altezza", all'altezza di che poi non saprei: vuoto pneumatico di conenuti.

    ha scritto il 

  • 3

    1957
    Arbasino, Le piccole vacanze
    Calvino, Il barone rampante
    Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (volume)
    Morante, L'isola di Arturo
    Moravia, La ciociara
    In generale, ci vorrebbero più post-fazioni poliziesche di Lucentini, alla fine dei libri.

    ...continua

    1957
    Arbasino, Le piccole vacanze
    Calvino, Il barone rampante
    Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (volume)
    Morante, L'isola di Arturo
    Moravia, La ciociara
    In generale, ci vorrebbero più post-fazioni poliziesche di Lucentini, alla fine dei libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo enigmatico - gesti luoghi luci e buii si alternano ossessivamente. L'autore utilizza le descrizioni degli oggetti simbolicamente : sono pezzi di un puzzle, senza apparente coerenza, che come in un quadro impressionista, se visti da lontano danno forma ad un soggetto, ai sentimenti espress ...continua

    Romanzo enigmatico - gesti luoghi luci e buii si alternano ossessivamente. L'autore utilizza le descrizioni degli oggetti simbolicamente : sono pezzi di un puzzle, senza apparente coerenza, che come in un quadro impressionista, se visti da lontano danno forma ad un soggetto, ai sentimenti espressi tramite piccole pennellate, senza pretese di realismo però perché si tratta di inconscio. Non è facile avvicinarsi a questa lettura, in rottura con il romanzo classico : finestre, porte, insetti, tutto passa sotto l'occhio descrittivo di Robbe-Grillet, che fotografa, osserva, quasi in maniera perversa, ciò che in realtà, è più antropomorfo di ciò che appare.

    ha scritto il 

  • 1

    Ma sta tapparella..

    Evidente esempio di scrittura/non scrittura, Robbe-Grillet adotta questo sistema per costruire questo giallo; scompone e ricompone diversi elementi giustaponendoli nel tentativo di arrivare alla soluzione finale: l'aria è immota, millepiedi passeggiano sui muri, un marito che dell'assenza reale f ...continua

    Evidente esempio di scrittura/non scrittura, Robbe-Grillet adotta questo sistema per costruire questo giallo; scompone e ricompone diversi elementi giustaponendoli nel tentativo di arrivare alla soluzione finale: l'aria è immota, millepiedi passeggiano sui muri, un marito che dell'assenza reale fa la sua forza, il tutto contornato da una piantagione di banani. In due parole: il libro più ostico che abbia mai letto nella mia vita; per leggere quelle poche pagine ho impiegato tre mesi, scorrevole quanto carta vetrata passata sull'asfalto. Non è interessante, non è avvincente, è troppo cervellotico, statene lontani come da un appestato.. solo per (molto) coraggiosi!

    VOTO 3,5

    ha scritto il