La gemella silenziosa

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

3.4
(441)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8811688051 | Isbn-13: 9788811688051 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Marseguerra

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La gemella silenziosa è un caso editoriale venduto in 20 paesi e ha già stregato i librai, che l’hanno proclamato libro dell’anno.Conteso dagli editori di tutto il mondo durante la fiera di Francoforte, dopo nemmeno una settimana dall’uscita in Inghilterra è schizzato ai primi posti della classifica dei bestseller grazie al passaparola dei lettori. Un romanzo ipnotico e indimenticabile. Una storia dove niente è quello che sembra e tutte le sicurezze che sostengono la nostra vita possono infrangersi come uno specchio troppo fragile.

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

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  • 2

    Reading Challenge 2017, Un libro ambientato su un'isola

    «Perché continui a chiamarmi Kirstie? Kirstie è morta. Mamma, io sono Lydia, è stata Kirstie a morire»

    Nel silenzio della sera sull’isola di Skye, Sarah accarezza i biondi capelli della sua bimba di s ...continua

    «Perché continui a chiamarmi Kirstie? Kirstie è morta. Mamma, io sono Lydia, è stata Kirstie a morire»

    Nel silenzio della sera sull’isola di Skye, Sarah accarezza i biondi capelli della sua bimba di sette anni, Kirstie, appena addormentata. Capelli identici, come ogni altra cosa, a quelli della sorellina gemella Lydia. Ma un anno prima Lydia è morta improvvisamente, lasciando un vuoto così grande da costringere Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti. Lì in Scozia, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah spera di ritrovare la serenità. Ma, quando una violenta tempesta sferza l’isola, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, la bambina sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarla. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

    Serve veramente cercare di sfuggire dai propri fantasmi rifugiandosi su un’isola deserta?
    Quando i fantasmi li abbiamo dentro nessun luogo ne geografie servono a rasserenare l’animo.

    Un thriller psicologico che all’inizio fa faticare a decollare, nello sviluppo centrale si riprende bene, nel finale sembra voler strafare, si pensi alla modalità della tragedia e all’ingenuità su cui dovrebbe reggere tutta l’architettura testuale: una madre che in preda al dubbio/pazzia si chiede chi sia veramente la figlia rimasta in vita, Lydia o Kirstie?
    Ma una madre sa sempre riconoscere il/la figlio/a che ha di fronte, vuoi da un particolare, vuoi da un atteggiamento, vuoi da un vezzo infantile, vuoi da una piccola insenatura corporea che la identifichi. E invece no, l’autore vuol convincerci del contrario, ma io riserbo fortemente i miei dubbi.
    Senza svelare troppo del finale, un elemento su cui mi trovo d’accordo è che in queste tragedie dietro c’è sempre una situazione familiare precaria, debole, in affanno, come quel rapporto di odio di Angus nei confronti della moglie che solo il lettore che girerà l’ultima pagina saprà spiegarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura da ombrellone

    Un thriller psicologico-emotivo, basato sulle emozioni e sul dolore per la perdita di una figlia.
    Sarah e Angus, marito e moglie, hanno due figlie gemelle, una delle quali muore per la caduta dal balc ...continua

    Un thriller psicologico-emotivo, basato sulle emozioni e sul dolore per la perdita di una figlia.
    Sarah e Angus, marito e moglie, hanno due figlie gemelle, una delle quali muore per la caduta dal balcone in casa dei nonni.
    Cosa sarà successo? Una distrazione, un atto volontario? E chi delle due gemelle è quella precipitata nel vuoto, Kirstie o Lydia? Anche questo pare essere un mistero...
    Non è un capolavoro, ma devo dire che ad un certo punto l'intreccio si fa più intricato e interessante, fino a quando non sembra quasi volgere ad una soluzione banale. Nel finale, tuttavia, corregge il tiro.
    Nel complesso, quindi, godibile.
    Una lettura prettamente estiva, da ombrellone, poco impegnativa, di facile comprensione anche in mezzo al carnaio di molte spiagge.

    ha scritto il 

  • 4

    “E’ tutto il mondo a essere inconsolabile, dalle lacrimevoli foche grigie di Salmadair ai sorbi fradici e piangenti di Camuscross”

    I gemelli mi hanno sempre affascinata e messo addosso anche un vago senso di inquietudine(tutta colpa di Stanley Kubrick e del suo “Shining”).
    Mi sono sempre chiesta come facciano i genitori a riconos ...continua

    I gemelli mi hanno sempre affascinata e messo addosso anche un vago senso di inquietudine(tutta colpa di Stanley Kubrick e del suo “Shining”).
    Mi sono sempre chiesta come facciano i genitori a riconoscere i propri figli gemelli monozigoti e del tutto identici tra loro(non essendo mamma non posso comprenderlo). Istinto genitoriale? Oppure i gemelli si differenziano per minuscoli particolari che solo i genitori sono in grado di percepire? Oppure magari a volte può accadere che non riescano a distinguerli nemmeno loro e possono sorgere delle situazioni complicate? Questo romanzo si pone un po’ i miei stessi interrogativi.
    Sarah è la mamma di due bellissime gemelline di sette anni, Kirstie e Lydia. Le due bimbe sono monozigote e ciò significa che oltre ad avere in comune lo stesso bagaglio genetico sono anche completamente identiche tra loro sotto ogni punto di vista.
    Un terribile giorno una delle due piccole muore e la sorellina rimasta comincia a dare segni di squilibrio, dicendo di essere n contatto con il fantasma della defunta, di vederla allo specchio e di essere in grado di dialogare ancora con lei.
    Preoccupati di questo, Sarah e il marito Angus decidono di trasferirsi su di un’isola in mezzo al mare di Scozia di proprietà della famiglia di Angus con la speranza che la solitudine e la natura possano aiutare la bimba a superare il trauma ma le cose peggiorano ed è in quel momento che in Sarah si insinua un terribile dilemma: possibile che ci sia stato da parte sua e di suo marito uno scambio d’identità? Chi è realmente morta tra Kirstie e Lydia?
    Romanzo d’esordio di S.K.Tremayne molto ambiguo e inquietante con protagoniste due bambine se possibile ancor più inquietanti(concordo con chi ha trovato molte similitudini con le gemelle di Shining) delle quali fino all’ultimo ci si chiede chi sia una e chi sia l’altra.
    Un libro che da parecchi brividi non solo per la storia ma anche per l’ambientazione lugubre e spettrale(un’isola circondata dal freddo mare della Scozia su cui sovrasta un solitario faro).
    Uno psycho-thriller originale e ben scritto che fa riflettere sul dramma dell’alcolismo, degli abusi sessuali, del tradimento e sul tema del doppio, anche se devo dire con franchezza che alcune situazioni mi sono sembrate un po’ forzate.
    Dopo “il bambino perduto” un altro ottimo romanzo di Tremayne che si sta rivelando ai miei occhi un ottimo scrittore.
    Una mia considerazione personale: triste vedere come a volte l’amore per i figli si trasformi in un’arma di distruzione per un’intera famiglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante

    Che ansia! L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha lasciato davvero senza parole. Mi sono immedesimata nello stato d'animo dei genitori ma anche della bambina rimasta, nel profondo dolore che li lacera gi ...continua

    Che ansia! L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha lasciato davvero senza parole. Mi sono immedesimata nello stato d'animo dei genitori ma anche della bambina rimasta, nel profondo dolore che li lacera giorno dopo giorno.
    Libro ricco di suspance!
    Consigliassimo :)

    ha scritto il 

  • 4

    Kirstie e Lydia sono due bambine gemelle: a causa di uno spiacevole incidente, Lydia muore, gettando Kirstie ed i suoi genitori nello sconforto più totale. Per ricominciare a vivere, decidono di trasf ...continua

    Kirstie e Lydia sono due bambine gemelle: a causa di uno spiacevole incidente, Lydia muore, gettando Kirstie ed i suoi genitori nello sconforto più totale. Per ricominciare a vivere, decidono di trasferirsi sull'isola di Skye, in Scozia. Sarah, la madre, è quella che, oltre a Kirstie, ha più risentito della tragedia: ripensa spesso alle due figliolette, identiche in tutto, dall'abbigliamento alle lentiggini, dalle risate ai modi di addormentarsi. Ma, durante l'inverno, Kirstie comincia lentamente a cambiare, ad innervosirsi .. non sembra quasi più lei.
    E se si fossero sbagliati tutti? Se Kirstie non fosse Kirstie? Chi può realmente sapere cosa è successo il giorno dell'incidente?

    Libro letto grazie alle solite staffette letterarie.
    Romanzo ansiogeno, nel senso che in alcuni punti è capace di tenere il lettore incollato alle pagine con l'ansia di voler sapere a tutti i costi come proseguirà la storia, di cosa faranno i personaggi, di come reagiranno a certe notizie.
    Ansia che in alcuni momenti è "buona", portando il lettore a riflettere sugli affetti famigliari, e in alcuni momenti è "cattiva", portando il lettore all'esasperazione con i comportamenti di alcuni personaggi.

    Romanzo comunque consigliato, ricco di suspance e di spunti di riflessione.

    ha scritto il 

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