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La gioia di scrivere

Tutte le poesie (1945-2009)

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 349)

4.6
(646)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 774 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845924009 | Isbn-13: 9788845924002 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Rescio ; Curatore: Pietro Marchesani

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione

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Descrizione del libro
Nell'arco di poco più di un decennio - da quel non troppo lontano 1996 in cui fu insignita del Premio Nobel per la letteratura - Wislawa Szymborska è diventata un autore di culto anche in Italia. Né questo vasto successo deve meravigliare. Grazie a un'impavida sicurezza di tocco, la Szymborska sa infatti affrontare temi proibiti perché troppo battuti - l'amore, la morte e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni più irrilevanti - e trasformarli in versi di colloquiale naturalezza e (ingannevole) semplicità. Il volume raduna l'intera produzione poetica della Szymborska, inclusa la recentissima raccolta Qui, apparsa in Polonia nel 2009.
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  • 4

    Inizialmente mi sono sforzato di leggerlo pubblicazione dopo pubblicazione, seguendo un ferreo ordine cronologico che tenesse conto delle varie fasi attraversate dalla poetessa.
    Dopodiché un amico mi ...continua

    Inizialmente mi sono sforzato di leggerlo pubblicazione dopo pubblicazione, seguendo un ferreo ordine cronologico che tenesse conto delle varie fasi attraversate dalla poetessa.
    Dopodiché un amico mi ha consigliato di usarlo come "libro da comodino", aprendolo ogni tanto per regalarmi dieci minuti di pace e bellezza. E devo dire che ha funzionato.

    ha scritto il 

  • 5

    Una delle poetiche più folgoranti degli ultimi due secoli.
    C'è solo da leggerla.
    Una annotazione particolare per la inquietante poesia su Hitler...

    "La prima fotografia di Hitler"

    E chi è questo pupo ...continua

    Una delle poetiche più folgoranti degli ultimi due secoli.
    C'è solo da leggerla.
    Una annotazione particolare per la inquietante poesia su Hitler...

    "La prima fotografia di Hitler"

    E chi è questo pupo in vestina?
    Ma è Adolfino, il figlio dei signori Hitler!
    Diventerà forse un dottore in legge
    o un tenore dell’opera di Vienna?
    Di chi è questa manina, di chi, e gli occhietti, il nasino?
    Di chi il pancino pieno di latte, ancora non si sa:
    d’un tipografo, d’un mercante, d’un prete?
    Dove andranno queste buffe gambette, dove?
    Al giardinetto, a scuola, in ufficio, alle nozze
    magari con la figlia del sindaco?

    Bebè, angioletto, tesoruccio, piccolo raggio,
    quando un anno fa veniva al mondo
    non mancavano segni nel cielo e sulla terra:
    un sole primaverile, gerani alle finestre,
    musica d’organetto nel cortile,
    un fausto presagio nella carta velina rosa,
    prima del parto un sogno profetico della madre:
    se sogni un colombo – è una lieta novella,
    se lo acchiappi – giungerà chi hai a lungo atteso.
    Toc, toc, chi è, è il cuoricino di Adolfino.

    Ciucciotto, pannolino, bavaglino, sonaglio,
    il bimbetto, lodando Iddio e toccando ferro, è sano
    somiglia ai genitori, al gattino nel cesto,
    ai bambini di tutti gli album di famiglia.
    Be’, adesso non piangeremo mica,
    il fotografo farà clic sotto la tela nera.

    Atelier Klinger, Grabenstrasse Braunau,
    e Braunau è una cittadina piccola, ma dignitosa,
    ditte solide, vicini dabbene,
    profumo di torta e di sapone da bucato.
    Non si sentono cani ululare né i passi del destino.
    L’insegnante di storia allenta il colletto
    e sbadiglia sui quaderni.

    (Wislawa Szymborska - Nobel per la letteratura 1996)

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scelto Szymborska come argomento della mia tesina di maturità, semplicemente perché credo che il suo potere sia quello di farti pensare: "Questa donna parla di me, questa donna mi conosce". E in le ...continua

    Ho scelto Szymborska come argomento della mia tesina di maturità, semplicemente perché credo che il suo potere sia quello di farti pensare: "Questa donna parla di me, questa donna mi conosce". E in letteratura (e in poesia) raramente si può trovare qualcosa di più prezioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche l’attimo fuggente ha un ricco passato

    Cosa si può commentare, e come - quando le parole sono già pronunciate? Tiro la vita per una foglia: si è fermata? Se n’è accorta? Si è scordata dove corre, almeno una volta?
    È come se mi sia toccata ...continua

    Cosa si può commentare, e come - quando le parole sono già pronunciate? Tiro la vita per una foglia: si è fermata? Se n’è accorta? Si è scordata dove corre, almeno una volta?
    È come se mi sia toccata una vita riutilizzabile.

    ha scritto il 

  • 4

    A tratti intensa, questa raccolta di liriche non mi ha entusiasmato molto... è difficile che io valuti negativamente un'opera in versi, e non mi sento di farlo neanche in questo caso, ma devo riconosc ...continua

    A tratti intensa, questa raccolta di liriche non mi ha entusiasmato molto... è difficile che io valuti negativamente un'opera in versi, e non mi sento di farlo neanche in questo caso, ma devo riconoscere che i temi affrontati in queste liriche non mi sono affini. Ho appuntato solo pochi testi, ripromettendomi di leggerli in futuro. Ne consiglio tuttavia la lettura, perché mi rendo perfettamente conto che questi testi ambiscono e raggiungono lo stadio di universalità proprio della vera Poesia. Inoltre, per chi, come me, ama i versi, sono da segnalare le liriche che trattano nello specifico l'atto della scrittura e la sua potenza. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Del non leggere

    In libreria con l'opera di Proust
    non ti danno un telecomando,
    non puoi cambiare
    sulla partita di calcio
    o sul telequiz con in premio una volvo.

    Viviamo più a lungo
    ma con minor esattezza
    e con frasi ...continua

    In libreria con l'opera di Proust
    non ti danno un telecomando,
    non puoi cambiare
    sulla partita di calcio
    o sul telequiz con in premio una volvo.

    Viviamo più a lungo
    ma con minor esattezza
    e con frasi più brevi.

    Viaggiamo più veloci, più spesso, più lontano
    e torniamo con foto invece di ricordi.
    Qui sono io con uno.
    Là, credo, è il mio ex.
    Qui sono tutti nudi,
    quindi di certo in spiaggia.

    Sette volumi - pietà.
    Non si potrebbe riassumerli, abbreviarli
    o meglio ancora mostrarli in immagini?
    Una volta hanno trasmesso un serial, la bambola,
    ma per mia cognata è di un altro che inizia con la P.

    E poi, tra parentesi, chi mai era costui.
    Scriveva, dicono, a letto, per interi anni.
    Un foglio dopo l'altro,
    a velocità ridotta.
    Noi invece andiamo in quinta
    e - toccando ferro - stiamo bene.

    ha scritto il 

  • 5

    La migliore...

    ...recensione possibile ad un libro di poesie sta nello sceglierne una e portarla per sempre con sé. Io ho scelta questa:
    ELLA IN CIELO
    Pregava Dio,
    pregava con fervore
    perché facesse di lei
    una felic ...continua

    ...recensione possibile ad un libro di poesie sta nello sceglierne una e portarla per sempre con sé. Io ho scelta questa:
    ELLA IN CIELO
    Pregava Dio,
    pregava con fervore
    perché facesse di lei
    una felice ragazza bianca.
    E se ormai è tardi per questi cambiamenti,
    allora, Signore Iddio, guarda quanta peso
    e toglimene almeno la metà.
    Ma Dio, benevole, disse: No.
    Le posò una mano sul cuore,
    le guardò in gola, le carezzò il capo.
    E quando tutto sarà compiuto - aggiunse -
    mi allieterai venendo a me,
    mia nera gioia, tronco colmo di canto.

    ha scritto il 

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