È la storia di un colpo criminale che avrebbe lasciato traccia negli annali della delinquenza: un clamoroso furto di gioielli per il valore di un milione di dollari. Ideatori, organizzatori e artefici della fosca impresa sono individui per i quali la ...Continua
BSKZ
Ha scritto il 07/08/16
Confesso che la prima metà mi ha un po' annoiato, andamento blando e poca suspense. Poi il ritmo si impenna e ho deciso di volerlo finire tutto prima di andare a nanna, ottima cosa per un giallo. Titolo fuorviante, di asfalto se ne vede poco, ma è un...Continua
Pfabrizio
Ha scritto il 26/04/16

Dopo un inizio caotico e disordinato trova un suo ritmo e, pur rimanendo un romanzo datato, si fa apprezzare per la sua descrizione dei vari stereotipi che all'epoca bazzicavano le strade della grande città.....

Daria49
Ha scritto il 24/01/16
Burnett umanizza quel mondo criminale fagocitato e restituito dalla città, emblema metaforico di gabbia ammazza immaginazione, serpeggiando tra i suoi umori con stile lineare, puntuale e mai banale, riuscendo ad esaltare le personalità dei singoli in...Continua
Erin
Ha scritto il 06/11/14
Potrebbe sembrare quasi i soliti ignoti, anche se loro ignoti non sono dato che la polizia li conosce abbastanza bene. Però il risultato è quasi lo stesso, fallimento totale, sebbene con risvolti molto più tragici considerato che muoiono come mosche....Continua
by Ax
Ha scritto il 01/07/14
Casualità predestinate
Burnett umanizza quel mondo criminale fagocitato e vomitato dalla città, emblema metaforico di gabbia ammazza immaginazione, serpeggiando tra i suoi umori con stile lineare, puntuale e mai banale, riuscendo ad esaltare le personalità dei singoli in u...Continua

landsend
Ha scritto il Sep 22, 2007, 22:01
[...] Superarono immensi, bui, misteriosi palazzi; percorsero infinite, monotone periferie; superarono labirintici scali ferroviari, alti e sinistri viadotti, selciati di cemento angolare; percorsero quartieri poveri con le casupole a ridosso l'una d...Continua
Pag. 332
landsend
Ha scritto il Sep 20, 2007, 22:11
E Dix... che dire di lui? Duro e minaccioso com'era, soffriva di una semplice e universale forma di romanticismo: il desiderio di tornare a una vita semplice. A casa dopo venticinque anni... la luce alla finestra... i volti sorridenti delle persone a...Continua
Pag. 307
landsend
Ha scritto il Sep 20, 2007, 22:06
Avevano ormai superato la periferia della città, e sul loro cammino cominciarono ad apparire in lontananza enormi fabbriche e magazzini. Cadeva una lieve foschia, che formava piccoli aloni rosei intorno alle luci della strada. Per un po' fiancheggiar...Continua
Pag. 295
landsend
Ha scritto il Sep 20, 2007, 21:57
Gli omicidi quasi non significavano più niente: erano all'ordine del giorno e la gente era stufa di sentirne parlare. Ma la gioielleria Pelletier & Co. era un'istituzione, e il suo recente saccheggio aveva trasmesso ai cittadini un senso di insicurez...Continua
Pag. 264
  • 1 commento
landsend
Ha scritto il Sep 20, 2007, 21:52
Louis emise un vago suono e Maria si precipitò da lui: muoveva lentamente la testa sul cuscino e mormorava parole incomprensibili con una voce dura, che non le era familiare.Si sentì sola e indifesa, senza Louis su cui poter contare. Provava uno sfre...Continua
Pag. 219

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