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La grammatica della musica

La teoria, le forme e gli strumenti musicali

Di

Editore: Einaudi (Piccola Biblioteca - Nuova serie, 36)

3.9
(230)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806154443 | Isbn-13: 9788806154448 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Giorgio Pestelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: History , Music , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 4

    La musica è arte e scienza allo stesso tempo. Perciò deve esere colta emozionalmente e compresa intellettualmente; e anche per la musica, come per ogni arte o scienza, non esistono scorciatoie che facciano progredire nella conoscenza.

    Tempo fa:
    Tutto vero, non esistono scorciatoie quando ci si accosta alla musica. Come per qualsiasi altra materia, anche lo studio della musica richiede applicazione, dedizione e costanza, se si vo ...continua

    Tempo fa:
    Tutto vero, non esistono scorciatoie quando ci si accosta alla musica. Come per qualsiasi altra materia, anche lo studio della musica richiede applicazione, dedizione e costanza, se si vogliono raggiungere buoni risultati. Ricordo con affetto la mia anziana insegnante di pianoforte, Sonia Krickunetz, che non mancava mai di correggermi e spronarmi agli esercizi. Correggeva anche le mie posture non corrette, mettendomi dei libri sotto l’ascella, così ero costretta a tenere i gomiti chiusi e i polsi sollevati mentre suonavo, e dovevo mettere 50 lire nel salvadanaio comune ogni volta che un libro cadeva; mi curava le mani con la glicerina quando, tornando dai giochi in cortile, le trovava graffiate o addirittura sporche, perché , diceva: “una pianista deve avere sempre le mani curate e perfette quando si accosta alla tastiera del pianoforte”. Un bel un connubio il nostro, fatto di affetto, di consigli e piccoli rimproveri, di stanchezza a volte e noia, di incitamenti e piccole conquiste. Un connubio che purtroppo si è interrotto troppo presto per consentirmi di intraprendere la strada della musica come professione, ma che ha lasciato un piacevolissimo ricordo e questo libricino mi ha riportato alla mente nozioni che, col passare degli anni, avevo dimenticato.

    ha scritto il 

  • 5

    Da far leggere a scuola!

    Questo saggio andrebbe fatto leggere a scuola, in terza media, o al biennio delle scuole superiori. Credo sia chiaro ed esaustivo e possa permettere a tutti di avere un minimo di conoscenze musicali. ...continua

    Questo saggio andrebbe fatto leggere a scuola, in terza media, o al biennio delle scuole superiori. Credo sia chiaro ed esaustivo e possa permettere a tutti di avere un minimo di conoscenze musicali.

    ha scritto il 

  • 0

    Un ottimo manuale, sempre validissimo.
    E' pensato particolarmente per chi non ha affatto familiarità con l'esecuzione musicale, ma fino ad ora si è limitato a "sentire" la musica.
    Gradualmente e con u ...continua

    Un ottimo manuale, sempre validissimo.
    E' pensato particolarmente per chi non ha affatto familiarità con l'esecuzione musicale, ma fino ad ora si è limitato a "sentire" la musica.
    Gradualmente e con un linguaggio semplice e diretto il lettore viene a conoscenza di praticamente tutto quello che un "profano" dovrebbe sapere sulla musica.
    Vengono trattati fisica acustica, notazione, solfeggio, armonia, forme musicali, tipologie di strumenti, lettura di una partitura orchestrale, ecc.
    Ovviamente in 200 pagine non si può dire tutto quello che serve per un diploma di conservatorio, tuttavia tra i libri di introduzione alla musica (e parlo di vera introduzione PRATICA, non di guide all'ascolto o simili chiacchiere) è il migliore che abbia letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è proprio un bel manualetto sulla musica, di quelli che avrei voluto avere tra le mani vent'anni fa, vista la capacità dell'autore di non tralasciare proprio nulla. Si lascia leggere anche da p ...continua

    Questo è proprio un bel manualetto sulla musica, di quelli che avrei voluto avere tra le mani vent'anni fa, vista la capacità dell'autore di non tralasciare proprio nulla. Si lascia leggere anche da persone che non stanno propriamente decidendo di studiare uno strumento.

    ha scritto il 

  • 5

    Karoly spiega gli aspetti della teoria della musica con un linguaggio semplice e diretto, utilissimo sia per chi studia musica (oserei dire indispensabile), sia per chi è profano a vuole conoscere que ...continua

    Karoly spiega gli aspetti della teoria della musica con un linguaggio semplice e diretto, utilissimo sia per chi studia musica (oserei dire indispensabile), sia per chi è profano a vuole conoscere questo mondo.
    Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Manuale stupendamente costruito, succinto ma affrontabile anche da chi non disponga di particolari basi teoriche. Strutturato in modo davvero coerente, permette di partire dai più semplici argomenti d ...continua

    Manuale stupendamente costruito, succinto ma affrontabile anche da chi non disponga di particolari basi teoriche. Strutturato in modo davvero coerente, permette di partire dai più semplici argomenti di teoria musicale per arrivare ad affrontare i primi scalini dell'armonia. Ottimi gli esempi proposti, scelti con oculatezza tra i brani classici più conosciuti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una grammatica per l'orecchio

    A scuola ci insegnano a leggere e a scrivere. Prima la grammatica, poi la sintassi e, pian pianino, impariamo a leggere un testo, ad analizzarlo, a comprendene le sfumature, a contestualizzarlo. Per n ...continua

    A scuola ci insegnano a leggere e a scrivere. Prima la grammatica, poi la sintassi e, pian pianino, impariamo a leggere un testo, ad analizzarlo, a comprendene le sfumature, a contestualizzarlo. Per non parlare della critica letteraria che ci fornisce ulteriori e piùà raffinati strumenti per accostarci compiutamente ad un romanzo, un racconto, un testo poetico.
    Invece, quasi come per magia, gli stessi strumenti pare non servano per accostarsi al testo musicale. La musica, si sostiene, si sente col cuore, col sentimento. Basta disporsi all'ascolto e le note di Mozart, di Chopin, di Beethoven non mancheranno di coinvolgerci emotivamente e noi saremo in grado di apprezzarle pur senza aver mai visto un pentagramma, una nota musicale, la scansione di un tempo, di un movimento.
    E infatti, basta osservare lo stato miserevole della cultura musicale (e del gusto) in Italia per comprendere come questo bel sistema fondato sull'ignoranza della musica abbia prodotto effetti devastanti.
    A chi volesse imparare i fondamenti (e qualcosa in più) del discorso musicale, si apre una interessante opportunità con questo libretto, forse non facile ma fondamentale per capire che anche la musica ha strutture interne che vanno intese e interpretate. Buona lettura.

    ha scritto il