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La grammatica di Dio

Storie di solitudine e allegria

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(3600)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 184 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807017334 | Isbn-13: 9788807017339 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
IN LIBRERIA DALL' 8/11/2007.ACQUISTA SUBITO LA TUA COPIA E TI VERRA' SPEDITA L' 8 NOVEMBRE.Un cane troppo fedele che torna sempre come un boomerang dal padrone che lo vuole abbandonare, un potentissimo manager pronto a tutto pur di riunire i Beatles per un concerto; un terzino fantasioso e romantico su uno spelacchiato campo di periferia; un arrogante e irredimibile uomo d'affari; un frate che sceglie il silenzio per sentirsi più vicino a Dio ma viene vinto dalla bellezza di una muta; una perfida vecchietta divorata dall'invidia e dal livore sono solo alcuni dei protagonisti di questa raccolta di racconti, nella quale Benni mostra il lato più curioso, imprevedibile e misterioso della vita.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Partiamo dal presupposto che, per me, qualsiasi cosa scriva Benni rasenta il capolavoro; probabilmente, se leggessi la sua lista della spesa le darei cinque stelle su anobii e mi profonderei in lodi s ...continua

    Partiamo dal presupposto che, per me, qualsiasi cosa scriva Benni rasenta il capolavoro; probabilmente, se leggessi la sua lista della spesa le darei cinque stelle su anobii e mi profonderei in lodi sperticate; sono un tantinello di parte, diciamo.
    Lo sono, perché di Benni ho sempre ammirato la sua visione del mondo, il modo in cui strizza l'assurdo fuori da situazioni quotidiane, cesellando solitudini e contraddizioni di società e persone.
    In questa raccolta di racconti, per esempio, il filo conduttore è la solitudine, in tutte le sue forme, ma i personaggi dei racconti non sono mai soltanto soli, hanno anche una visione del mondo e una vita particolari, a volte portate all'estremo, per sottolineare come la solitudine sia a volte la valuta più comune al mondo e di come sia facile mascherarsi dietro la finzione per non ammetterla nemmeno a se stessi; per esempio, il tizio che, solo per aver comprato un cellulare, non si sente più solo anche se nessuno lo chiama, perché può fingere di avere una vita sociale piena e soddisfacente, anche se in realtà nulla cambia, ed è tutta una recita a beneficio di persone a cui in fondo nemmeno interessa veramente nulla della sua vita.
    Le considerazioni amare di Benni sono sempre ammantate di ironia e autocritica ("auto" nel senso di critica rivolta a tutti i bipedi sedicenti parte del genere umano), e per me sono sempre fonte di riflessioni e spunti per considerare sotto una luce diversa situazioni che ormai sono troppo abituata a farmi andare bene per vedere quanto siano assurde, o alienanti. Questa raccolta di racconti non fa eccezione.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro di racconti, alcuni sono veramente belli, particolari, inaspettati... altri lo sono meno, ma quel modo che ha Stefano Benni di scrivere, raccontare è spiazzante.
    "Guardava le case intorno e p ...continua

    Un libro di racconti, alcuni sono veramente belli, particolari, inaspettati... altri lo sono meno, ma quel modo che ha Stefano Benni di scrivere, raccontare è spiazzante.
    "Guardava le case intorno e pensava: che strane le persone. Quante cose hanno adesso che una volta non avevano. Non sanno più rinunciarvi ma sembra che non le amino, rimpiangono le cose vecchie ma non saprebbero cosa farsene, non ne conoscono né la storia né il dolore."

    ha scritto il 

  • 3

    Disegno divino o vita vera...

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo ...continua

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo padrone anche se quest’ultimo lo tenta di abbandonarlo.
    Questo libro è anche un insieme di racconti assolutamente veritieri come “pari e patta”, la storia di una coppia che è seduta ad un tavolo e discute di quante volte si sono traditi l’un l’altro e un cameriere notandoli esclama “che coppia felice”.
    La grammatica di Dio è un libro che può insegnare molto essendo un libro che tratta di storie simili a quelle reali, a mio avviso questo è un bel libro nonostante la sua grande tristezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la ...continua

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la storia di un cane speciale:Boomerang,che,nonostante i tentativi del padrone di abbandonarlo,riesce semre a ritrovare la strada di casa. Una storia molto particolare che fa capire la vera amicizia tra l'uomo e il cane.Quella di Boomerang è solo una delle 25 storie che sono al'interno del libro e che si differenziano per la stranezza e la particolarità.

    ha scritto il 

  • 3

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezz ...continua

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezza. è il mio primo libro di Benni: alcuni dicono che questi racconti non aggiungano nulla alla lettura degli altri suoi romanzi. bè, penso che con Benni allora mi fermerò qui.

    ha scritto il 

  • 5

    nice one

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così. ...continua

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così.

    ha scritto il 

  • 2

    Non il miglior Benni

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo st ...continua

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo stavolta avesse l'obiettivo fuori fuoco

    ha scritto il 

  • 4

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una p ...continua

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una patina di tristezza, di cinismo, quasi a voler sottolineare che l'umanità è imperfetta e ben lontana dal redimersi. secondo me un gradino sotto a "L'ultima lacrima" o alle altre raccolte di racconti ma comunque pieno di spunti.

    ha scritto il 

  • 3

    La solitudine e l'allegria.

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato p ...continua

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato per questo libretto che racchiude tutte le caratteristiche che ho elencato sopra e inoltre mi ha permesso di leggere uno scrittore italiano che non avevo mai letto. Il libro è di circa 180 pagine e all'interno ci sono ben 24 racconti, ognuno indipendente dall'altro (quindi si possono tranquillamente leggere anche non in sequenza e in tempi diversi) ma tutti vertono su due temi specifici: la solitudine e l’allegria (non sempre collegate). Ogni racconto di questa antologia segue uno schema preciso: breve descrizione iniziale per presentare il personaggio e il luogo e poi via con la storia che si conclude quasi sempre con una riflessione simpatica ed intelligente. La scrittura è semplice e diretta, la narrazione avviene in prima persona, ed ho amato molto diversi riferimenti al bel Paese (come paesini o squadre di calcio) che negli scrittori internazionali logicamente non ci sono e mi hanno dato una sensazione di confidenza con lo scrittore che altre volte non noto invece negli stranieri (per ovvi motivi). Ho apprezzato molto due racconti: “I due pescatori” e “Frate Zitto”, scritti molto bene e con un significato molto profondo. Ma come già detto sono tutti molto divertenti e ben scritti. Un libricino veramente piacevole che consiglio a chi vuole impiegare un pò di tempo in letture non troppo impegnative, magari anche su autobus o metro tra una fermata e l'altra. Benni mi ha convinto, e il prossimo sarà il più famoso Bar Sport.

    ha scritto il 

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