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La grammatica di Dio !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.7
(3579)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000067170 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.

Le schede corrette delle edizioni Feltrinelli, dotate di codice ISBN, si trovano qui:

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807017339/0168d77e4372ae26d8/

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807721182/010a945625929da757/

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  • 3

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezz ...continua

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezza. è il mio primo libro di Benni: alcuni dicono che questi racconti non aggiungano nulla alla lettura degli altri suoi romanzi. bè, penso che con Benni allora mi fermerò qui.

    ha scritto il 

  • 5

    nice one

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così. ...continua

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così.

    ha scritto il 

  • 2

    Non il miglior Benni

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo st ...continua

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo stavolta avesse l'obiettivo fuori fuoco

    ha scritto il 

  • 4

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una p ...continua

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una patina di tristezza, di cinismo, quasi a voler sottolineare che l'umanità è imperfetta e ben lontana dal redimersi. secondo me un gradino sotto a "L'ultima lacrima" o alle altre raccolte di racconti ma comunque pieno di spunti.

    ha scritto il 

  • 3

    La solitudine e l'allegria.

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato p ...continua

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato per questo libretto che racchiude tutte le caratteristiche che ho elencato sopra e inoltre mi ha permesso di leggere uno scrittore italiano che non avevo mai letto. Il libro è di circa 180 pagine e all'interno ci sono ben 24 racconti, ognuno indipendente dall'altro (quindi si possono tranquillamente leggere anche non in sequenza e in tempi diversi) ma tutti vertono su due temi specifici: la solitudine e l’allegria (non sempre collegate). Ogni racconto di questa antologia segue uno schema preciso: breve descrizione iniziale per presentare il personaggio e il luogo e poi via con la storia che si conclude quasi sempre con una riflessione simpatica ed intelligente. La scrittura è semplice e diretta, la narrazione avviene in prima persona, ed ho amato molto diversi riferimenti al bel Paese (come paesini o squadre di calcio) che negli scrittori internazionali logicamente non ci sono e mi hanno dato una sensazione di confidenza con lo scrittore che altre volte non noto invece negli stranieri (per ovvi motivi). Ho apprezzato molto due racconti: “I due pescatori” e “Frate Zitto”, scritti molto bene e con un significato molto profondo. Ma come già detto sono tutti molto divertenti e ben scritti. Un libricino veramente piacevole che consiglio a chi vuole impiegare un pò di tempo in letture non troppo impegnative, magari anche su autobus o metro tra una fermata e l'altra. Benni mi ha convinto, e il prossimo sarà il più famoso Bar Sport.

    ha scritto il 

  • 5

    Storie di solitudine e allegria, recita il sottotitolo- anche se di allegria se ne vede assai poca.-
    La solitudine, che grande tema, meriterebbe tutta una serie di appellativi per darle un connotato. ...continua

    Storie di solitudine e allegria, recita il sottotitolo- anche se di allegria se ne vede assai poca.-
    La solitudine, che grande tema, meriterebbe tutta una serie di appellativi per darle un connotato. Un po' come la parola neve, che in finlandese può essere detta in sette modi differenti.
    C’è la solitudine eroica, cantata da Pier Paolo Pasolini che disse: “ci vuole un gran coraggio per amare la solitudine”. C’è la solitudine degli asceti (e dei navigatori), che la scelgono come esercizio spirituale per vivere intensamente la loro vicinanza al Trascendente e per entrare in contatto con le parti più recondite della loro mente.
    E poi ahimè, c’è la solitudine condominiale, quella dei centri commerciali e delle multisala. E’ la più triste e la più dolorosa. Di questa si parla in questo bel libro.

    Dai 25 racconti non si esce incolumi. Lasciano ferite profonde che stentano a rimarginarsi. Ma , diciamocelo, amare la lettura significa anche essere un po’ autolesionisti. Non significa con ciò che si ami il dolore, ma può essere utile ricordarci che esiste anche quello.
    Degni di nota sono anche gli incipit di ogni racconto. Sintetici ed accattivanti come non mai.

    ha scritto il 

  • 1

    No.

    Sconclusionato, impreciso, superficiale, pretenzioso come solo il miglior Baricco.
    Le storie sono buttate lì, nemmeno accennate, senza alcun rispetto per l'idea che ci dovrebbe essere dietro. Anche qu ...continua

    Sconclusionato, impreciso, superficiale, pretenzioso come solo il miglior Baricco.
    Le storie sono buttate lì, nemmeno accennate, senza alcun rispetto per l'idea che ci dovrebbe essere dietro. Anche quello che di valido esiste si perde nel mare dell'approssimazione di quello che lo circonda.
    L'ho odiato come pochi.

    ha scritto il 

  • 4

    LA GRAMMATICA DI DIO

    “Tra tutti gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno d’allegria”.

    Giornalista, poeta, sceneggiatore, attore, consulente musicale jazz, au ...continua

    “Tra tutti gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno d’allegria”.

    Giornalista, poeta, sceneggiatore, attore, consulente musicale jazz, autore di romanzi di successo, Stefano Benni non ha bisogno di ulteriori presentazioni in quanto ampiamente noto al grande pubblico per la sua prosa sempre orientata a cogliere, da grande osservatore quale egli è, ogni aspetto della contemporanea società , fotografata in ogni punto saliente e oltremodo criticabile.
    “ La Grammatica di Dio” con sottotitolo “ Storie di solitudine e allegria” è una bella raccolta di 25 racconti che di allegria in effetti hanno ben poco e che lasciano un retrogusto di grande amarezza. Sono storie di un’umanità multiforme spesso afflitta dall’immensità di una solitudine deprivata d’affetti e illuminata talvolta da inaspettate felicità o scossa da improvvise tragedie che accendono o spengono la voglia di vivere come farebbe un interruttore, gettando luci ed ombre nell’ignoto di esistenze sovente condannate al grigiore.
    Con le sue qualità poetiche e ironiche, le sue attente ed acute osservazioni perfettamente calate nella realtà, dipinta con un pizzico di magia, Benni ci regala un libro denso di profondi spunti di riflessione e, senza mai cadere nella trappola della banalità, elargisce un’ampia gamma di emozioni al lettore attraverso semplici storie cariche di tante incontrovertibili verità.
    La solitudine del vedovo Remo e del suo fedele cane, il pescatore che discorre con la Morte, unica compagna delle sue lunghe attese, lo scienziato che è alla ricerca dell’uomo più solo del pianeta o chi riempie il proprio vuoto affidandolo alla tecnologia di un telefono cellulare, una guerra civile pianificata dai potenti secondo i dettami dei mass media e le leggi di mercato, una novella strega costretta a nascondersi, un imprenditore che sfrutta le altrui emozioni per arricchirsi, lo spirito del focolare domestico che non trova più l’antica accoglienza, le galline filosofe pronte ad un ragionato sacrificio, una scuola particolare nella profondità dell’oceano, un’Alice nel Paese delle Non Meraviglie, un Orco sopraffatto dalla sua piccola vittima, l’ironica realtà di una coppia moderna, un vecchio che cerca di morire con dignità, un uomo che pensa di essere al centro dell’universo ma che viene aspramente smentito, un Orlando furioso e impellicciato, un frate che sceglie il silenzio interrompendolo solo alla vista di una bellezza femminile, questi e tanti altri i personaggi raccontati, ognuno dei quali ha la sua particolare ed originale storia. Essi ci danno la visione profonda delle tante esistenze che anelano alla felicità e la inseguono disperatamente anche attraversando folli espedienti.
    Fluido, malinconico, sarcastico, umoristico, amaro e disilluso Benni ci coinvolge in questo grande circo umano che a volte sa essere crudele e spietato, incantandoci con la sua poliedrica ironia sfumata dai colori poetici delle immagini e delle parole, senza mai dimenticare di puntare un dito graffiante contro la banalità del conformismo e la stupidità del potere al vertice della società.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Benni che fa pensare.

    Storie di solitudine, di persone che vogliono apparire forti ma che, in realtà, sono fragili come porcellane cinesi. Storie di persone che sono sole per scelta, o che stanno assieme a persone che le f ...continua

    Storie di solitudine, di persone che vogliono apparire forti ma che, in realtà, sono fragili come porcellane cinesi. Storie di persone che sono sole per scelta, o che stanno assieme a persone che le fanno sentire sole.

    Leggilo tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/08/23/la-grammatica-di-dio/

    ha scritto il 

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