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La grammatica di Dio !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.7
(3590)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000067170 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.

Le schede corrette delle edizioni Feltrinelli, dotate di codice ISBN, si trovano qui:

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807017339/0168d77e4372ae26d8/

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807721182/010a945625929da757/

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  • 3

    Disegno divino o vita vera...

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo ...continua

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo padrone anche se quest’ultimo lo tenta di abbandonarlo.
    Questo libro è anche un insieme di racconti assolutamente veritieri come “pari e patta”, la storia di una coppia che è seduta ad un tavolo e discute di quante volte si sono traditi l’un l’altro e un cameriere notandoli esclama “che coppia felice”.
    La grammatica di Dio è un libro che può insegnare molto essendo un libro che tratta di storie simili a quelle reali, a mio avviso questo è un bel libro nonostante la sua grande tristezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la ...continua

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la storia di un cane speciale:Boomerang,che,nonostante i tentativi del padrone di abbandonarlo,riesce semre a ritrovare la strada di casa. Una storia molto particolare che fa capire la vera amicizia tra l'uomo e il cane.Quella di Boomerang è solo una delle 25 storie che sono al'interno del libro e che si differenziano per la stranezza e la particolarità.

    ha scritto il 

  • 3

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezz ...continua

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezza. è il mio primo libro di Benni: alcuni dicono che questi racconti non aggiungano nulla alla lettura degli altri suoi romanzi. bè, penso che con Benni allora mi fermerò qui.

    ha scritto il 

  • 5

    nice one

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così. ...continua

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così.

    ha scritto il 

  • 2

    Non il miglior Benni

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo st ...continua

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo stavolta avesse l'obiettivo fuori fuoco

    ha scritto il 

  • 4

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una p ...continua

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una patina di tristezza, di cinismo, quasi a voler sottolineare che l'umanità è imperfetta e ben lontana dal redimersi. secondo me un gradino sotto a "L'ultima lacrima" o alle altre raccolte di racconti ma comunque pieno di spunti.

    ha scritto il 

  • 3

    La solitudine e l'allegria.

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato p ...continua

    Cercavo un libro leggero e che non richiedesse troppo impegno per poter intervallare due "mattoni", magari dai racconti (che permettono una lettura spezzettata senza perdere il filo), così ho optato per questo libretto che racchiude tutte le caratteristiche che ho elencato sopra e inoltre mi ha permesso di leggere uno scrittore italiano che non avevo mai letto. Il libro è di circa 180 pagine e all'interno ci sono ben 24 racconti, ognuno indipendente dall'altro (quindi si possono tranquillamente leggere anche non in sequenza e in tempi diversi) ma tutti vertono su due temi specifici: la solitudine e l’allegria (non sempre collegate). Ogni racconto di questa antologia segue uno schema preciso: breve descrizione iniziale per presentare il personaggio e il luogo e poi via con la storia che si conclude quasi sempre con una riflessione simpatica ed intelligente. La scrittura è semplice e diretta, la narrazione avviene in prima persona, ed ho amato molto diversi riferimenti al bel Paese (come paesini o squadre di calcio) che negli scrittori internazionali logicamente non ci sono e mi hanno dato una sensazione di confidenza con lo scrittore che altre volte non noto invece negli stranieri (per ovvi motivi). Ho apprezzato molto due racconti: “I due pescatori” e “Frate Zitto”, scritti molto bene e con un significato molto profondo. Ma come già detto sono tutti molto divertenti e ben scritti. Un libricino veramente piacevole che consiglio a chi vuole impiegare un pò di tempo in letture non troppo impegnative, magari anche su autobus o metro tra una fermata e l'altra. Benni mi ha convinto, e il prossimo sarà il più famoso Bar Sport.

    ha scritto il 

  • 5

    Storie di solitudine e allegria, recita il sottotitolo- anche se di allegria se ne vede assai poca.-
    La solitudine, che grande tema, meriterebbe tutta una serie di appellativi per darle un connotato. ...continua

    Storie di solitudine e allegria, recita il sottotitolo- anche se di allegria se ne vede assai poca.-
    La solitudine, che grande tema, meriterebbe tutta una serie di appellativi per darle un connotato. Un po' come la parola neve, che in finlandese può essere detta in sette modi differenti.
    C’è la solitudine eroica, cantata da Pier Paolo Pasolini che disse: “ci vuole un gran coraggio per amare la solitudine”. C’è la solitudine degli asceti (e dei navigatori), che la scelgono come esercizio spirituale per vivere intensamente la loro vicinanza al Trascendente e per entrare in contatto con le parti più recondite della loro mente.
    E poi ahimè, c’è la solitudine condominiale, quella dei centri commerciali e delle multisala. E’ la più triste e la più dolorosa. Di questa si parla in questo bel libro.

    Dai 25 racconti non si esce incolumi. Lasciano ferite profonde che stentano a rimarginarsi. Ma , diciamocelo, amare la lettura significa anche essere un po’ autolesionisti. Non significa con ciò che si ami il dolore, ma può essere utile ricordarci che esiste anche quello.
    Degni di nota sono anche gli incipit di ogni racconto. Sintetici ed accattivanti come non mai.

    ha scritto il 

  • 1

    No.

    Sconclusionato, impreciso, superficiale, pretenzioso come solo il miglior Baricco.
    Le storie sono buttate lì, nemmeno accennate, senza alcun rispetto per l'idea che ci dovrebbe essere dietro. Anche qu ...continua

    Sconclusionato, impreciso, superficiale, pretenzioso come solo il miglior Baricco.
    Le storie sono buttate lì, nemmeno accennate, senza alcun rispetto per l'idea che ci dovrebbe essere dietro. Anche quello che di valido esiste si perde nel mare dell'approssimazione di quello che lo circonda.
    L'ho odiato come pochi.

    ha scritto il 

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