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La grammatica di Dio !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.7
(3533)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: A000067170 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.

Le schede corrette delle edizioni Feltrinelli, dotate di codice ISBN, si trovano qui:

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807017339/0168d77e4372ae26d8/

http://www.anobii.com/books/La_grammatica_di_Dio/9788807721182/010a945625929da757/

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  • 4

    LA GRAMMATICA DI DIO

    “Tra tutti gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno d’allegria”.


    Giornalista, poeta, sceneggiatore, attore, consulente musicale jazz, autore di romanzi di successo, Stefano Benni non ha bisogno di ulteriori presentazioni in qu ...continua

    “Tra tutti gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno d’allegria”.

    Giornalista, poeta, sceneggiatore, attore, consulente musicale jazz, autore di romanzi di successo, Stefano Benni non ha bisogno di ulteriori presentazioni in quanto ampiamente noto al grande pubblico per la sua prosa sempre orientata a cogliere, da grande osservatore quale egli è, ogni aspetto della contemporanea società , fotografata in ogni punto saliente e oltremodo criticabile.
    “ La Grammatica di Dio” con sottotitolo “ Storie di solitudine e allegria” è una bella raccolta di 25 racconti che di allegria in effetti hanno ben poco e che lasciano un retrogusto di grande amarezza. Sono storie di un’umanità multiforme spesso afflitta dall’immensità di una solitudine deprivata d’affetti e illuminata talvolta da inaspettate felicità o scossa da improvvise tragedie che accendono o spengono la voglia di vivere come farebbe un interruttore, gettando luci ed ombre nell’ignoto di esistenze sovente condannate al grigiore.
    Con le sue qualità poetiche e ironiche, le sue attente ed acute osservazioni perfettamente calate nella realtà, dipinta con un pizzico di magia, Benni ci regala un libro denso di profondi spunti di riflessione e, senza mai cadere nella trappola della banalità, elargisce un’ampia gamma di emozioni al lettore attraverso semplici storie cariche di tante incontrovertibili verità.
    La solitudine del vedovo Remo e del suo fedele cane, il pescatore che discorre con la Morte, unica compagna delle sue lunghe attese, lo scienziato che è alla ricerca dell’uomo più solo del pianeta o chi riempie il proprio vuoto affidandolo alla tecnologia di un telefono cellulare, una guerra civile pianificata dai potenti secondo i dettami dei mass media e le leggi di mercato, una novella strega costretta a nascondersi, un imprenditore che sfrutta le altrui emozioni per arricchirsi, lo spirito del focolare domestico che non trova più l’antica accoglienza, le galline filosofe pronte ad un ragionato sacrificio, una scuola particolare nella profondità dell’oceano, un’Alice nel Paese delle Non Meraviglie, un Orco sopraffatto dalla sua piccola vittima, l’ironica realtà di una coppia moderna, un vecchio che cerca di morire con dignità, un uomo che pensa di essere al centro dell’universo ma che viene aspramente smentito, un Orlando furioso e impellicciato, un frate che sceglie il silenzio interrompendolo solo alla vista di una bellezza femminile, questi e tanti altri i personaggi raccontati, ognuno dei quali ha la sua particolare ed originale storia. Essi ci danno la visione profonda delle tante esistenze che anelano alla felicità e la inseguono disperatamente anche attraversando folli espedienti.
    Fluido, malinconico, sarcastico, umoristico, amaro e disilluso Benni ci coinvolge in questo grande circo umano che a volte sa essere crudele e spietato, incantandoci con la sua poliedrica ironia sfumata dai colori poetici delle immagini e delle parole, senza mai dimenticare di puntare un dito graffiante contro la banalità del conformismo e la stupidità del potere al vertice della società.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Benni che fa pensare.

    Storie di solitudine, di persone che vogliono apparire forti ma che, in realtà, sono fragili come porcellane cinesi. Storie di persone che sono sole per scelta, o che stanno assieme a persone che le fanno sentire sole.


    Leggilo tutto su ...continua

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    Storie di solitudine, di persone che vogliono apparire forti ma che, in realtà, sono fragili come porcellane cinesi. Storie di persone che sono sole per scelta, o che stanno assieme a persone che le fanno sentire sole.

    Leggilo tutto su http://pensieriusati.wordpress.com/2014/08/23/la-grammatica-di-dio/

    ha scritto il 

  • 3

    Raccontini senza un gran ritmo

    Mi piace Benni, ma questo libro di brevi racconti non mi ha fatto impazzire: alcune idee erano belle, in alcune ho ritrovato la solita ironia, il solito stile, ma i racconti così brevi non riescono ad appassionarmi...

    ha scritto il 

  • 2

    Quando Benni vuole fare il serio, proprio non lo reggo. Tutto quello che mi rimane di questi raccontini è una patetica nostalgia per i bei tempi, quando la gente era povera ma tanto buona, mentre adesso sono tutti cattivi e insensibili. Alcuni guizzi nei pochi racconti in cui l'autore si lascia a ...continua

    Quando Benni vuole fare il serio, proprio non lo reggo. Tutto quello che mi rimane di questi raccontini è una patetica nostalgia per i bei tempi, quando la gente era povera ma tanto buona, mentre adesso sono tutti cattivi e insensibili. Alcuni guizzi nei pochi racconti in cui l'autore si lascia andare alle consuete caricature umane; nel complesso, una lagna.

    ha scritto il 

  • 4

    Visionario come sempre, Stefano Benni è una conferma di comicità e invenzioni, storie incredibilmente reali, follie inseguite e sperimentate da ognuno di noi.


    Parlo di Grammatica di Dio- sottotitolo "storie di solitudine ed allegria", venticinque storie da leggere per riflettere e rilassar ...continua

    Visionario come sempre, Stefano Benni è una conferma di comicità e invenzioni, storie incredibilmente reali, follie inseguite e sperimentate da ognuno di noi.

    Parlo di Grammatica di Dio- sottotitolo "storie di solitudine ed allegria", venticinque storie da leggere per riflettere e rilassarsi, mettere a fuoco e sfocare.

    Cos'è la solitudine nella tua vita, potresti interrogarti, quando l'hai sperimentata e cosa fai per abbracciarla, fuggirla, cercarla, negarla.

    Ed ancora l'uso del cellulare, le relazioni inesistenti, i sogni trascurati.
    Risposte date e celate, risate a mezza bocca e silenzi stellari.

    ha scritto il 

  • 0

    Avevo deciso di leggere un po’, libro in mano, pop corn in ciotola, un po’ anneriti stavolta lo ammetto, dovevo capire che era cattivo presagio, e infatti mi chiama New York. Leggevo La bibbia l’altro giorno sai? Bravo gli ho detto io, ma a me che cazzo me ne frega? No senti qua c’è questa ...continua

    Avevo deciso di leggere un po’, libro in mano, pop corn in ciotola, un po’ anneriti stavolta lo ammetto, dovevo capire che era cattivo presagio, e infatti mi chiama New York. Leggevo La bibbia l’altro giorno sai? Bravo gli ho detto io, ma a me che cazzo me ne frega? No senti qua c’è questa faccenda della lavanda dei piedi, una cosa super seria, piena di significati simbologie e cazzate varie, ma tu te li sei mai lavati i piedi? Certo che mi lavo i piedi. No dico, solo, i piedi, che vai al bagno con l’asciugamano e ti chini e infili le dita tra le dita. Si ho capito ma che cazzo vuoi? Niente ma è una roba ridicola, veramente prima mi stavo lavando i piedi e a un certo punto ho cominciato a ridere, come ha fatto l’uomo a fare sacra una cosa tanto ridicola?, voglio dire è tipo i cani che si leccano le palle o che si annusano il culo, cose così, trovo che sia remarkable questa capacità dell’uomo di trasformare la sugna in raffinatezza, no? Senti, io qui volevo leggere un po’ e tu mi parli di piedi, ma che cazzo. Che leggi? Mi sto leggendo la storia della Nintendo dalla fine dell’ottocento alla prima metà del novecento. Ah bello. Questo non lo so, se non mi rompevi le palle con i piedi forse lo sapevo. Che dice?, dimmi qualcosa. Non lo so per ora ho solamente letto che facevano giochi di carte ma non ho superato neanche pagina 20. Volevo salutarlo ma mi ha anticipato. Ok, mi ha detto, allora poi mi dici cosa ci trovi di interessante eh?, adesso ti saluto, e ha staccato, il verme, che poi io me la ricordo la storia della lavanda dei piedi e come al solito lui non ha capito niente.

    ha scritto il 

  • 3

    “Bravo Benni-y” (Benny Hill), cosi titolava una famosa comica televisiva inglese…

    Non avevo mai letto altro di questo autore. "Grammatica", intesa come infinita possibilità di calcolo, parodia degli innumerevoli, imprevedibili intralci e accadimenti della vita. Una serie di racconti surreali, paranoici, tragico/comici del vivere quotidiano. I nostri bisogni, frustrazioni... so ...continua

    Non avevo mai letto altro di questo autore. "Grammatica", intesa come infinita possibilità di calcolo, parodia degli innumerevoli, imprevedibili intralci e accadimenti della vita. Una serie di racconti surreali, paranoici, tragico/comici del vivere quotidiano. I nostri bisogni, frustrazioni... sogni, vengono qui rappresentati con ironia (a volte quasi troppa... arresa), così come tutte le manchevolezze di chi gestisce manipolando il potere, spostando, consapevolmente, il sentire delle masse. Nessun "Deus ex machina" a rimettere l'ordine delle cose; almeno quelle che conterebbero veramente per il valore primario dell'umanità. Non mi piace molto il suo stile, a volte quasi colloquiale, ma, come si dice: "De gustibus non est disputandum".

    ha scritto il 

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