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La grande rapina al treno

Di

Editore: TEA

3.9
(926)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Coreano , Francese , Tedesco , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8878186457 | Isbn-13: 9788878186453 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Capriolo

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Lento! Scritto più come una lezione di storia che come un romanzo basato su una storia vera. Secondo me l'autore ha dedicato troppe pagine a raccontare usi e costumi del periodo vittoriano, facendo un po' perdere il filo della storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Come dev'essere un libro per essere un buon libro? Per quel che mi riguarda deve riuscire almeno in uno di questi intenti: intrattenermi, divertirmi, farmi riflettere, emozionarmi, insegnarmi qualcosa.
    Crichton in genere riesce a fare tutto contemporaneamente.
    In questo caso ha preso una vicenda ...continua

    Come dev'essere un libro per essere un buon libro? Per quel che mi riguarda deve riuscire almeno in uno di questi intenti: intrattenermi, divertirmi, farmi riflettere, emozionarmi, insegnarmi qualcosa. Crichton in genere riesce a fare tutto contemporaneamente. In questo caso ha preso una vicenda realmente accaduta nel 1855 e ne ha ricostruito le varie fasi facendola diventare un romanzo avvincente. Ma fin qui ci potevano riuscire in molti. Crichton si spinge oltre. Quasi in ogni capitolo dedica alcune pagine alla spiegazione di un aspetto della vita dell'Inghilterra vittoriana, aspetti che sono funzionali alla storia e che la rendono ancora più interessante. Aggiunge poi ironia, suspense e lega tutto con uno stile pulito ed essenziale. Non troverete una parola di troppo, in questo romanzo. Ma neanche una di meno. E l'ultima riga vi strapperà un sogghigno malefico.

    ha scritto il 

  • 3

    Apologia di reato

    Lessi questo libro almeno trentacinque anni fa nelle celebri collezioni di Selezione e all’epoca generò in me una profonda simpatia verso l’affascinante figura di ladro capace di inventarsi una vita da gentiluomo per inserirsi perfettamente negli ambienti alto-borghesi mentre architettava, e real ...continua

    Lessi questo libro almeno trentacinque anni fa nelle celebri collezioni di Selezione e all’epoca generò in me una profonda simpatia verso l’affascinante figura di ladro capace di inventarsi una vita da gentiluomo per inserirsi perfettamente negli ambienti alto-borghesi mentre architettava, e realizzava con estrema freddezza, un’audacissima rapina al treno che trasportava le paghe per l’esercito inglese impegnato nella fallimentare guerra di Crimea. L’ho riletto pensando che la maturità, inesorabilmente raggiunta nel frattempo, mi avrebbe fatto apprezzare soprattutto l’aspetto documentaristico – e così è stato, in effetti - guarendomi nello stesso tempo dalla romantica ammirazione nei confronti del malfattore. E invece no: continuo a simpatizzare con il ladro e continuo a esultare per la riuscita della sua evasione. Che abbia un’inclinazione a delinquere?

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro per glia amanti dell'epoca vittoriana inglese e anche solo per chi ne e' incuriosito.Il crimine e' descritto con cura ma senza appesantire la narrazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Crichton è quasi sempre una garanzia. Non che ogni suo lavoro mi abbia particolarmente colpito, però sai che puoi aspettarti da lui una buona dose di realismo e tanto amore per i particolari. Lo fa fin da subito, nell’introduzione con cui anticipa al lettore l’ambientazione ed il tema. Il romanzo ...continua

    Crichton è quasi sempre una garanzia. Non che ogni suo lavoro mi abbia particolarmente colpito, però sai che puoi aspettarti da lui una buona dose di realismo e tanto amore per i particolari. Lo fa fin da subito, nell’introduzione con cui anticipa al lettore l’ambientazione ed il tema. Il romanzo, suddiviso in parti temporali narra la storia di una rapina che sebbene non sia la più grande in assoluto o la più audace e remunerativa, resta tra le migliori mai fatte. Lo stile è sensazionale: usa termini dell’epoca facendoti entrare nel vivo della storia e le pagine si voltano da sole a ritmi impressionanti. Conosciamo già, o ci attendiamo, un certo tipo di finale, ma nonostante tutto la preparazione prima e la messa in opera dopo mantengono il loro indiscutibile fascino. Crichton sa cogliere ogni aspetto importante della narrazione e non stanca mai i suoi fan. Consigliato a tutti gli amanti del thriller e del poliziesco, anche vecchio stile.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è una storia che fila dritta come il treno che già dal titolo annuncia l'imminente rapina, un ladro un pò gentiluomo e un pò canaglia attorniato da personaggi altrettanto canaglieschi ma molto meno gentiluomini, un'ambientazione affascinante e modernissima: con questi ingredienti non può che us ...continua

    C'è una storia che fila dritta come il treno che già dal titolo annuncia l'imminente rapina, un ladro un pò gentiluomo e un pò canaglia attorniato da personaggi altrettanto canaglieschi ma molto meno gentiluomini, un'ambientazione affascinante e modernissima: con questi ingredienti non può che uscire un libro eccezionale.se non fosse per qualche accenno a questioni un pò scabrose lo consiglierei anche ai ragazzi più giovani, infatti avventure di questo tipo ultimamente non se ne leggono molte. molto bello anche lo slang malavitoso utilizzato dai "collaboratori" del protagonista, e quindi una lode anche al traduttore che ha saputo rendere efficacemente un linguaggio così bizzarro. Da leggere!

    ha scritto il 

  • 3

    Come giallo non è niente di trascendentale, ma ha il grande pregio di offrire uno spaccato della Londra di metà '800 vivo e interessante. E poi è scritto con il solito stile Crichton, non te ne staccheresti neanche per mangiare.

    ha scritto il 

  • 4

    una piccola nota "tecnica"

    Solo una brevissima notazione sulle ricostruzioni storiche relative alla architettura dell'Inghilterra dell'Ottocento - delle quali mi posso dire nel mio piccolo un esperto: sono perfette. Libro divertentissimo e anche molto curato sotto questo specifico aspetto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto per sfizio, e mi aspettavo un resoconto un po' pesante...invece è anche divertente e ironico, intrigante, e dà un sacco di informazioni sulla Gran Bretagna del XIX secolo. Crichton si dimostra sempre un grande scrittore.

    ha scritto il