La guerra dei mondi

Di

Editore: Mursia (GUM Letture)

3.9
(1063)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Tedesco , Francese , Olandese , Finlandese

Isbn-10: 8842529346 | Isbn-13: 9788842529347 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adriana Motti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fossero osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini."
Così inizia il primo romanzo di fantascienza, apparso nel 1897, dalla penna di uno dei pionieri del genere: un avvio lento, con una riflessione sulle false certezze umane, a metà tra il filosofico e l'umoristico, nell'epoca dell'illusione positivista. Subito però la storia si anima e, in un crescendo di suspense, descrive l'arrivo sulla terra di terrificanti Marziani che seminano la distruzione e minacciano di cancellare ogni traccia di vita sul pianeta.
Un gioco di fantasia e una lente di ingrandimento sulle paure della società post-industriale inglese, ancora oggi attuale, grazie a uno stile che coniuga con intelligenza gli ingredienti del racconto fantastico e del romanzo dell'orrore.
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  • 3

    Indubbiamente...

    ...una delle primizie della fantascienza. Non esisteva il filone, ai tempi, oggi abusato e inflazionato da racconti di tutti i tipi. La narrativa di genere da qualche parte doveva pure cominciare e qu ...continua

    ...una delle primizie della fantascienza. Non esisteva il filone, ai tempi, oggi abusato e inflazionato da racconti di tutti i tipi. La narrativa di genere da qualche parte doveva pure cominciare e questa è stata una di quelle parti.
    Preistoria narrata più in stile avventuroso che tecnologico, alla Salgari per capirci, con l'unico epilogo possibile ai tempi: i batteri che difendono noi e distruggono qualunque altra forma biologica.
    Acerbo , ma apre la strada. Bello .

    ha scritto il 

  • 5

    Ya había leído con anterioridad una obra de H.G. Wells y había sido "El Hombre Invisible"que fue una de las obras que me introdujo en la lectura.
    Con la buena impresión que me dejó, me animé a leer es ...continua

    Ya había leído con anterioridad una obra de H.G. Wells y había sido "El Hombre Invisible"que fue una de las obras que me introdujo en la lectura.
    Con la buena impresión que me dejó, me animé a leer esta obra tan conocida que ha sido llevada a diferentes adaptaciones y ha servido como inspiración para muchos artistas.

    La novela comienza cuando un hombre (de quien desconocemos su nombre) presencia la caída de un tubo del cual sale un marciano. Asustado, tendrá que ir advertir a su esposa y lograr salvarse de los marcianos.
    Tiene una historia bastante sencilla, pero con un gran mensaje detrás, pues mediante la invasión marciana nos hace la reflexión sobre el poderío del hombre. Incluso hay una escena donde un personaje comienza a realizar planes sobre cómo la humanidad podría recobrar el poder sobre la tierra. Y ese sólo pensamiento sobre cómo el hombre podría estar bajo el yugo de otra especie, puede provocar terror.

    Además, el hecho de nuestro protagonista no tenga nombre, nos hace colocarnos en su papel y nos haga sentir como si fuera el mismo lector el que vivió todo lo narrado. Sentimos el miedo que él narra mientras tiene que moverse de un lado a otro; al tiempo que observa a los marcianos rondar. Es posible que este tipo de descripciones, le causen pavor al lector.
    Este punto nos hace llevarnos a otro: existe un momento de la novela donde se nos quiere relatar el punto de vista de otro personaje con la misma narrativa del protagonista personal, lo que viene a ser un poco mal logrado porque suele confundir, pero más adelante regresamos con el punto de vista del hombre sin nombre y la historia vuelve a su ritmo. Es el único "pero" que le pongo a la historia, sin embargo, ha sido una historia que me causó terror y más porque está ambientada en una época en la era difícil comunicarse es por eso, que entendí perfectamente el temor y la búsqueda del hombre por sus seres queridos.

    Si son primerizos en el género de ciencia ficción, les recomiendo que lean este libro. Además de que es un clásico, no tiene términos difíciles de entender.

    ha scritto il 

  • 4

    L'invasione marziana sulla Terra secondo Wells

    Nonostante questo romanzo di fantascienza di un'invasione marziana sulla Terra abbia 120 anni, risulta essere non solo attuale ma pieno di trovate moderne e bei colpi di scena.

    Ritorno, dopo anni, a ...continua

    Nonostante questo romanzo di fantascienza di un'invasione marziana sulla Terra abbia 120 anni, risulta essere non solo attuale ma pieno di trovate moderne e bei colpi di scena.

    Ritorno, dopo anni, a leggere una nuova opera di quel genio di scrittore che fu H G Wells, uno dei miei primi scrittori di fantascienza preferiti che conobbi nella mia giovinezza. Fu uno dei primi autori che mi convertì definitivamente a questo genere spesso sottovalutato e deriso che è, appunto, la science fiction (poi il colpo di grazia me lo diede Isaac Asimov.

    In breve cade sulla Terra un meteorite ma in realtà si scoprirà essere un cilindro alieno che inizia a sparare dei raggi laser che distruggono tutto quello che toccano, incenerendolo. Da questo cilindro escono dei marziani dalla testa gigante e tentacolati e inizia il panico. Si scoprirà che appariranno anche delle macchine alte trenta metri che, su gambe di metallo, iniziano a distruggere tutto quello che trovano sulla loro strada, perfino le persone, alcune delle quali vengono catturate e ingabbiate ed utilizzate come cibo per i marziani. L'autore è bravissimo a descriverci il panico che l'uomo prova in situazioni di fuga, perdendo così ogni tipo di legge morale e altruismo, pensando solo a se stesso e alla sua personale sopravvivenza.

    Herbert George Wells, inglese, è considerato uno degli iniziatori del genere fantascientifico. La sua prima opera fu La macchina del tempo nel 1895. La particolarità delle sue storie era il connubio tra lo scientifico e il fantastico, in cui trasparivano notevoli intuizioni del futuro e il modo in cui ce li descrive li rendono veri e tangibili.

    Da questo romanzo sono stati tratti due film: uno nel 1953 (che all'epoca vinse un premio Oscar per gli effetti speciali) e un altro, più recente, nel 2005 con Tom Cruise nei panni del protagonista.

    ha scritto il 

  • 0

    Il ricavato andrà in beneficienza

    "La Guerra dei Mondi, romanzo in cui tutti gli eserciti della
    Prima Guerra Mondiale si scontrano con tutti gli eserciti
    della Seconda Guerra Mondiale:
    il ricavato andrà in beneficenza.

    (per finanziare ...continua

    "La Guerra dei Mondi, romanzo in cui tutti gli eserciti della
    Prima Guerra Mondiale si scontrano con tutti gli eserciti
    della Seconda Guerra Mondiale:
    il ricavato andrà in beneficenza.

    (per finanziare la Terza)".

    da "Alcune note su una non entità" di Umberto Bieco

    ha scritto il 

  • 4

    Evocativo e di grande atmosfera questo romanzo di Wells. Per quanto non l'avessi mai letto ha sempre esercitato un grande fascino su di me. La lettura ha rafforzato questo "sentimento a pelle", il rac ...continua

    Evocativo e di grande atmosfera questo romanzo di Wells. Per quanto non l'avessi mai letto ha sempre esercitato un grande fascino su di me. La lettura ha rafforzato questo "sentimento a pelle", il racconto è vivido e a suo modo veramente orrorifico. Lo stile di scrittura è a tratti un po' troppo descrittivo, questo comunque non pregiudica la scorrevolezza complessiva.
    Come scriveva qualcuno prima di me, il senso di dejà vu è scontato con questo romanzo, semplicemente perché scrittori (e sceneggiatori) successivi hanno attinto a piene mani dall'originale. Ma Wells è stato il primo! Quindi, a mio parere, i commenti che "lamentano" una storia già sentita non hanno senso e non danno i giusti meriti ad un autentico innovatore quale è Wells.
    Suggerisco di cercare in rete le bellissime illustrazioni originali di H.A. Correa, contribuiscono non poco a creare la giusta atmosfera.

    ha scritto il 

  • 4

    Risente del periodo in cui è stato scritto, ma vale la pena di leggerlo.
    Mi chiedo perché l'autore ha diviso la storia fra le esperienze del protagonista narrante e quelle del fratello, che poi non vi ...continua

    Risente del periodo in cui è stato scritto, ma vale la pena di leggerlo.
    Mi chiedo perché l'autore ha diviso la storia fra le esperienze del protagonista narrante e quelle del fratello, che poi non viene più citato.

    ha scritto il 

  • 0

    H.G.Wells, La guerra dei mondi (titolo originale The War of the Worlds), Mursia, Milano 2014, ISBN 978-8895288154

    Herbert George Wells, nato a Bromley il 21 settembre del 1866 e morto a Londra il 13 agosto del 1946, è stato uno scrittore britannico molto famoso per i suoi romanzi di fantascienza, genere di cui è ...continua

    Herbert George Wells, nato a Bromley il 21 settembre del 1866 e morto a Londra il 13 agosto del 1946, è stato uno scrittore britannico molto famoso per i suoi romanzi di fantascienza, genere di cui è considerato il padre assieme a Jules Verne. Wells scrive La Guerra dei mondi a Londra nel 1897 e questa è considerata la sua opera più importante.
    La narrazione di questo racconto si divide in due parti: nella prima, il protagonista (avente lo stesso nome dello scrittore) si reca per diverse sere nell’osservatorio astronomico del suo amico Ogilvy. Entrambi, verso la mezzanotte, notano un'esplosione sul pianeta Marte. All’inizio pensano che sia dovuta ad una collisione, ma successivamente lo stesso fenomeno si ripete altre volte, sempre alla stessa ora. Soltanto dopo diversi giorni, queste esplosioni cessano. Un paio di giorni dopo, avvistano una meteora che cade sulla terra nella landa di Woking vicino Londra. Ogilvy è tra i primi ad avvicinarsi alla meteora; questa aveva una forma molto strana per essere una meteora, era cilindrica. In poche ore, la notizia fa il giro di tutta l’Inghilterra e, in brevissimo tempo, moltissime persone si recano a vedere la meteora caduta, notando dei rumori sovrumani provenire dal suo interno. Dopo un poco, l’estremità del cilindro inizia a svitarsi finché dal suo interno non esce una creatura aliena, alta più di 30 metri con una corazza e dotata di un’arma micidiale: un raggio ardente che al solo tocco uccide e fonde qualsiasi cosa. Il marziano compie una strage dalla quale solo poche persone riescono a salvarsi e a scappare mentre l’esercito si organizza. Intanto, sulla terra, continuarono a cadere cilindri e i marziani si moltiplicano: era iniziata la guerra. Il protagonista e sua moglie si preparano per la fuga, dirigendosi verso Leatherhead dai loro cugini. Ma una notte, il protagonista decide di ritornare a casa sua senza la moglie. Giunto a casa, Herbert incontra nel suo giardino un artigliere che gli consiglia di abbandonare la città. Intanto, l’esercito comincia ad uccidere i marziani ed Herbert, durante la fuga, sviene e perde la memoria ma viene subito soccorso da un pastore.
    Nella seconda parte del racconto il protagonista, sopravvissuto, trova una dimora dotata di provviste sulle rive del fiume Tamigi, dove rimane per quindici giorni iniziando a pensare a diversi piani di sopravvivenza. Dal suo nascondiglio, Herbert riesce ad osservare l’attività marziana.
    Diversi giorni dopo, giunta la notizia che i marziani erano stati sconfitti, il protagonista decide di fare ritorno a casa sua. Cosa troverà Herbert? Che ne è stato della moglie e del cugino?
    Il protagonista di questo racconto è il narratore, infatti, il libro è scritto in prima persona; gli antagonisti sono i marziani.
    Il narratore vuole evidenziare il coraggio del protagonista di fronte alla guerra, mentre dei marziani vuole mettere in evidenza la determinazione nel portare a compimento lo sterminio della razza umana, nell'obiettivo di impadronirsi della terra.
    La narrazione avviene in ambienti all’aperto e la vicenda si svolge in un arco di tempo molto lungo, seguendo un ordine cronologico chiaro e definito.
    Wells utilizza molti dialoghi ma ricorre anche al monologo interiore per sottolineare le riflessioni del protagonista e i suoi stati d’animo. Il messaggio che l'autore ci vuole trasmettere è che, per quanto la situazione possa essere complicata, non ci dobbiamo mai scoraggiare e dobbiamo sempre avere la forza di andare avanti.
    Questo libro mi è piaciuto moltissimo, soprattutto perché mi ha insegnato a guardare sempre avanti e a non darmi mai per vinto.

    Andrea Nasca
    III A S.M.Mazzarello

    ha scritto il 

  • 4

    bello!!!!Un po datato....

    Un grandissimo classico della fantascienza che se da un lato peca un po in suspense ( peccato secondo me inevitabile vista l'età...) dall'altro è abbastanza valido sotto il profilo sociale e psicologi ...continua

    Un grandissimo classico della fantascienza che se da un lato peca un po in suspense ( peccato secondo me inevitabile vista l'età...) dall'altro è abbastanza valido sotto il profilo sociale e psicologico???cosa succederebbe se i marziani ci invadessero???Vi assicuro che alcune considerazioni sono anche più valide di quelle proposte in romanzi molto meno datati...

    ha scritto il 

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