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La guerra del Peloponneso

Di

Editore: Newton & Compton (Grandi Tascabili Economici)

4.2
(134)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 448 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881834359 | Isbn-13: 9788881834358 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Piero Sgroj ; Collaboratore: Graziano Ranocchia ; Revisore: Livio Rossetti ; Prefazione: Luciano Canfora

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri

Genere: History

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Descrizione del libro
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  • 0

    essere felici

    ho inserito l'edizione sbagliata: io ho la rizzoli (traduzione di franco ferrari - ma in copettina compare chi stende le note, giovanna daverio rocchi)


    c'è un passo che mi è misterioso: nel famoso epitaffio dice (II, 44)


    la felicità si ha quando si ottiene la fine più nobile, come ...continua

    ho inserito l'edizione sbagliata: io ho la rizzoli (traduzione di franco ferrari - ma in copettina compare chi stende le note, giovanna daverio rocchi)

    c'è un passo che mi è misterioso: nel famoso epitaffio dice (II, 44)

    la felicità si ha quando si ottiene la fine più nobile, come costoro (ndr, i soldati morti) o il più nobile dolore, come voi (ndr, i genitori dei morti) e quando la vita è misurata dall'essere felici e contemporaneamente morire

    il finale non lo capisco

    [mettere ndr, dà i brividi]

    ha scritto il 

  • 3

    Alcune scene presenti sono senza dubbio indimenticabili, la tragica fine dello spartano Pausania o la stessa epidemia di peste, in realtà forma virulenta di tifo, ad Atene. Ma nell'insieme sento di consigliare come prima lettura propedeutica alla storia greca Erodoto anzichè Tucidide. La storia c ...continua

    Alcune scene presenti sono senza dubbio indimenticabili, la tragica fine dello spartano Pausania o la stessa epidemia di peste, in realtà forma virulenta di tifo, ad Atene. Ma nell'insieme sento di consigliare come prima lettura propedeutica alla storia greca Erodoto anzichè Tucidide. La storia che narra Tucidide è strettamente politico- militare e trascura le annotazioni antropologiche, gli usi e costumi che nelle Historie permettevano al lettore d comprendere la mentalità, la cultura di un dato popolo. D'altra parte lo stesso Tucidide chiaramente affermava come la sua opera fosse destinata a un pubblico ristretto di politici e generali, non certo al più vasto pubblico cui era invece destinato Erodoto, il cui fine risulta infatti intrattenere l'uditorio.

    ha scritto il 

  • 5

    La guerra del peloponneso

    La Guerra del Peloponneso è un testo unico nel suo genere. Si avverte subito un’esposizione non enfatica. Mancano quelle descrizioni retoriche e partigiane tipiche, ad esempio, di Erodoto, e che anche dopo Tucidide (forse ad eccezione del suo erede morale Senofonte) molti storici faticheranno ad ...continua

    La Guerra del Peloponneso è un testo unico nel suo genere. Si avverte subito un’esposizione non enfatica. Mancano quelle descrizioni retoriche e partigiane tipiche, ad esempio, di Erodoto, e che anche dopo Tucidide (forse ad eccezione del suo erede morale Senofonte) molti storici faticheranno ad abbandonare. La narrazione è permeata di una lucidità quasi spietata e pessimistica. Il suo stile ci fa calare in una realtà tragica, priva dei miti allucinogeni e mistificatori. Tucidide narra di cose che ha vissuto. Lui generale ateniese è un prezioso testimone degli avvenimenti di quel periodo. Descrive la genesi, le motivazioni (espansione e denaro), la manipolazione e la retorica di un’antica democrazia, ci fa conoscere gli eventi, le stragi di intere comunità e di intere popolazioni. Ci fa toccare con mano la crudezza di una guerra che non ha più confini; ben diverse da quella contro i persiani! Si ha l’impressione che lo storico voglia farci vivere le stesse sue impressioni. Per Tucidide è importante fermare il momento. Storicizzare la cronaca, impedire che il divenire eracliteo ci faccia perdere il senso degli eventi. Costringerci a pensare.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura indispensabile per integrare le sempre scarne nozioni dei libri di storia,puntando più che su date e nomi,sulle vicende vere ,vissute con gli occhi dei protagonisti:
    indimenticabile la descrizione,quasi apocalittica,dell'epidemia di peste che offuscò per sempre lo splendore di Atene. ...continua

    Lettura indispensabile per integrare le sempre scarne nozioni dei libri di storia,puntando più che su date e nomi,sulle vicende vere ,vissute con gli occhi dei protagonisti:
    indimenticabile la descrizione,quasi apocalittica,dell'epidemia di peste che offuscò per sempre lo splendore di Atene.

    ha scritto il 

  • 5

    Bisogna ammetterlo: se un Classico si è conquistato questa classificazione, il più delle volte se la merita. Compagnia perfetta durante un viaggio in Grecia: aiuta a capire, a immergersi, a vedere. E poi - incredibile davvero - si legge d'un fiato. Grande storia, grande storico. Suvvia, si tratta ...continua

    Bisogna ammetterlo: se un Classico si è conquistato questa classificazione, il più delle volte se la merita. Compagnia perfetta durante un viaggio in Grecia: aiuta a capire, a immergersi, a vedere. E poi - incredibile davvero - si legge d'un fiato. Grande storia, grande storico. Suvvia, si tratta solo di superare il trauma da traduzione di greco liceale!

    ha scritto il 

  • 5

    il primo vero storico. indimenticabili le pagine sulla peste ad Atene, il discorso di Pericle sulla democrazia, l'annientamento del corpo di spedizione ateniese in Sicilia, ancor oggi interessantissime le pagine sul metodo storico e le discussioni degli ateniesi, ove si vede come funzionasse (con ...continua

    il primo vero storico. indimenticabili le pagine sulla peste ad Atene, il discorso di Pericle sulla democrazia, l'annientamento del corpo di spedizione ateniese in Sicilia, ancor oggi interessantissime le pagine sul metodo storico e le discussioni degli ateniesi, ove si vede come funzionasse (con pregi e difetti) la democrazia ateniese: aperte discussioni in cui talvolta a prevalere era l'abilità oratoria e la capacità di scaldare il pubblico.
    Ovviamente con gli occhi di oggi qualcuno potrebbe trovare poco interessanti le innumerevoli battaglie minuziosamente descritte negli aspetti tattici ma il vero storico deve registrare e raccontare anche questo.

    ha scritto il 

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