La guerra di indipendenza di Roma nord

Di

Editore: Mondadori

3.6
(17)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 345 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804660287 | Isbn-13: 9788804660286 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 3

    Ma Roma Ovest?

    Partiamo dalle cose importanti, da tifosa dell'AS Roma, del Bayern di Monaco e di Manuel Neuer, ho avuto quasi un infarto nel leggere "Neuer portiere della Lazio nel derby del 2021". Ho lanciato, d'is ...continua

    Partiamo dalle cose importanti, da tifosa dell'AS Roma, del Bayern di Monaco e di Manuel Neuer, ho avuto quasi un infarto nel leggere "Neuer portiere della Lazio nel derby del 2021". Ho lanciato, d'istinto, il libro ed ho pensato: "Eh, Delicato! Non diciamo eresie! Non ci allarghiamo!" Poi ho recuperato la mia lettura, perché volevo sapere come andasse a finire.

    PREGI E PUNTI DI FORZA:
    Il libro è estremamente scorrevole, tanto da averlo letto in 24 ore esatte, la storia è ben orchestrata con i diversi cambi di prospettiva. Il tono è volutamente satirico: strappa una risata amara e fa riflettere sulla politica odierna. C'è quel tocco di trash che non guasta mai.

    DIFETTI E DEBOLEZZE:
    Se non si è di Roma, o non la si conosce bene, a mio avviso, il libro è incomprensibile. Anche perché c'è qualcosa di arbitrario ed inesatto nella geografia della città descritta dall'autore.
    I personaggi sono bidimensionali e gli stereotipi si sprecano! Consiglio caldamente all'autore di farsi un giro nell'odierna Testaccio, che è molto diversa da come lui ha descritto.
    Roma Nord: ricchi, acculturati, vegetariani e della Lazio (anche se per alcuni il calcio è uno sport troppo volgare); Roma Sud: mafiosi, coatti, incapaci di dire due parole in italiano e della Roma; Roma Est: tutti criminali; Roma Ovest: non pervenuta (ma che vi abbiamo fatto?!); Centro: c'è solo il Vaticano (anche qui, noi nati a Trastevere evidentemente facevamo schifo all'autore). Certo, si tratta di un libro di fantasia, però, forse un pochino più di accuratezza non farebbe male.
    Non manca, inoltre, il camorrista di Scampia, che sembra copiato da Don Pietro Savastano di "Gomorra".

    In conclusione:

    Nonostante le esagerazioni, è un libro molto piacevole. Proverò, prossimamente, a farlo leggere ai miei amici del profondo nord (d'Italia, non di Roma) per capire se sia un'opera comprensibile solo a livello regionale, oppure apprezzabile anche nel resto della nazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Dalla caduta del muro di Berlino che per anni ha diviso in due una grande città, cambiando le sorti del mondo europeo, prima e dopo, al fantasioso innalzamento di un muro che divide la città di Roma, ...continua

    Dalla caduta del muro di Berlino che per anni ha diviso in due una grande città, cambiando le sorti del mondo europeo, prima e dopo, al fantasioso innalzamento di un muro che divide la città di Roma, da parte di un creativo giovane scrittore romano.

    I tempi sembrano essersi evoluti dall’ormai lontano 1989 quando il mondo intero stette a guardare la caduta di un muro assurdo che divide in due una unica cittadinanza.

    Ma oggi a ripensarci, con le differenze di etnie in aumento e con tanta esasperazione a livello culturale e sociale, l’immaginazione di Claudio Delicato forse non è poi così lontana dalla realtà; una triste realtà di divisione in casa.

    E così quelle che forse sono delle divisioni nette e territoriali tra il sud e il nord di una città, alle quali a volte si accenna solo come una specie di sfottò, diventano in questo romanzo motivo di riflessione sullo stato in cui versa la città e sul modo di pensare che si sta esasperando ogni giorno. Chi non vive la realtà di Roma non sa che in fondo questa sorta di divisione tra l’essere nato e vissuto a Nord o a Sud della città porta e ha portato realmente a non sentirsi parte di un tutto, ma cittadino di una parte. Laddove “l’altro” non viene considerato al pari.

    Ne La guerra di indipendenza di Roma Nord di Claudio delicato vige in realtà da sempre una suddivisione fra gli abitanti di della parte nord e quelli della parte sud di Roma. Rimane un centro che forse si eleva oltre questa diatriba. Così l’autore immagina che i residenti di Roma nord, capeggiati da un leader dal genio prorompente, dinamico e controcorrente, scelgano di staccarsi dal resto della città innalzando un muro che faccia da perimetro di sicurezza invalicabile per gli altri cittadini.

    Nasce così il PIRN – Partito Indipendentista di Roma Nord – con un suo governo, un suo capo di governo con poteri decisionali totali. Roma nord non sottostà più alle leggi del governo Italiano, crea una vera e propria scissione, diventando una stato a sé dentro la città.

    Rocamboleschi eventi di impatto accadranno a causa delle decisioni controverse dei protagonisti, si susseguiranno eventi e personaggi che cercheranno di soverchiarne altri. Il potere sulla città e sui cittadini diventa poi il motore di tutto.

    Geniale quanto sottilmente vero. Dal possibile all’assurdo, un romanzo tagliente e disperatamente ironico. Si ride e si riflette al contempo. Roma si mostra come il colosso ferito a morte che è.

    Claudio Delicato guarda al futuro in questo suo primo romanzo e lo fa con tutta la fantasia che ci può mettere a immaginare un futuro a tinte fosche per la sua città. Non ha pietà per i suoi personaggi, li fa muovere al centro di un quadrato di profondi interessi economici e politici, di violenze al limite del pulp, senza fare sconti li porta verso un futuro di soprusi dove la vittoria sembra sempre ad appannaggio dei più ricchi, più colti e più scaltri.

    Roma fa da sfondo pur essendo lei il personaggio principale ma soprattutto è, anche in questo caso, la città il cui dominio da secoli è ambito da ogni singolo personaggio salga al potere. Un esordio davvero interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Per me, romana di RomaNord emigrata a Milano, leggere un libro così piace già solo per l'ambientazione nei posti dove sono cresciuta. Oltre a questo si aggiunge una trama interessante, e personaggi ch ...continua

    Per me, romana di RomaNord emigrata a Milano, leggere un libro così piace già solo per l'ambientazione nei posti dove sono cresciuta. Oltre a questo si aggiunge una trama interessante, e personaggi che agiscono proprio come vorrei che agissero. Finalmente un bel romanzo divertente, interessante e pieno di spunti. L'inizio con il botto, una prima parte centrale che perde un po' di tono ma che si riprende da sola e dalla metà in poi scorre liscia come l'olio.
    Raccontando o leggendo alcuni passi per me esilaranti ad amici non romani, però, mi sono resa conto che non tutti possono capire alcune dinamiche o battute di tipico stampo capitolino... Peccato, perché quello che è il suo tratto migliore è probabilmente il motivo per cui non avrà diffusione in tutta Italia.

    ha scritto il 

  • 3

    Comicità visionaria ...

    Sono nato a Montesacro (Repubblica Indipendente di Roma Nord) per poi trasferirmi durante l'adolescenza in zona Eur (Repubblica Federale di Roma Sud; dopo un periodo vissuto lontano dalla città, sono ...continua

    Sono nato a Montesacro (Repubblica Indipendente di Roma Nord) per poi trasferirmi durante l'adolescenza in zona Eur (Repubblica Federale di Roma Sud; dopo un periodo vissuto lontano dalla città, sono tornato "in patria" alternando per un periodo tra Primavalle (Roma Ovest) e il Rione Monti (Terra Santa), tornando poi per un paio d'anni alle origini, finché ora mi sono ristabilito agli estremi confini di Roma Sud. Gli unici territori in cui non ho vissuto, ma che conosco più che altro per lo shopping, sono i Territori Autonomi di Roma Est ...
    Insomma, non potevo non essere incuriosito da questo romanzo visionario, che mi ha preso dalle prime pagine facendomi ritrovare il clima e gli stereotipi della nostra città che solo noi che la viviamo da sempre sappiamo riconoscere e amare aldilà di ogni disagio e problema che la stessa ci riservi.
    Il libro ha dei picchi di genialità e di comicità sorprendenti, ma la situazione descritta diventa appassionante nel sua paradossalità. Forse strada facendo perde un po' del mordente iniziale, ma comunque la sua lettura ne vale la pena.
    Assolutamente consigliato a chi vuole ridere e pensare, a chi ama questa città dalla quale non ce ne andremmo mai ...

    ha scritto il 

  • 4

    Secessioni all'italiana

    Un romanzo distopico basato su una secessione “all’italiana”: la storia di come Roma Nord divenne una repubblica indipendente è esilarante e surreale al tempo stesso, cruenta ma suggestiva, e con buon ...continua

    Un romanzo distopico basato su una secessione “all’italiana”: la storia di come Roma Nord divenne una repubblica indipendente è esilarante e surreale al tempo stesso, cruenta ma suggestiva, e con buona pace dei cultori di Odino solo un romano verace poteva immaginarsela.
    Nella crociata ordita dalla “capitale benestante” contro i burini della zona sud, Alberto Gagliardi emerge quale cinico satrapo 2.0.
    Gli encomi pubblici, i social media, la sua capacità di diffondere contenuti virali danno vita al progetto, fino all'organizzazione - prima politica e poi militare - di un'autentica repubblica autonoma nel cuore di un'Italia ormai implosa, impotente e preda degli egoismi locali.
    C'è un richiamo al campanilismo storico del nostro paese e uno sfottò, un po' preoccupato, nei confronti di chi oggi predica la divisione. E’ un’opera interessante, scritta bene e in chiave satirica. Merita quattro stelle.

    ha scritto il 

  • 2

    Scritto abbastanza bene, parte da un'idea molto carina ed originale. L'originalità viene mantenuta, purtroppo accompagnata anche da banalità disarmanti, ma la storia diventa via via ripetitiva e piut ...continua

    Scritto abbastanza bene, parte da un'idea molto carina ed originale. L'originalità viene mantenuta, purtroppo accompagnata anche da banalità disarmanti, ma la storia diventa via via ripetitiva e piuttosto noiosa. Avrei voluto regalarlo ad amici romani ma dopo averlo letto, li risparmierò'.

    ha scritto il