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La historia del amor

By Nicole Krauss

(27)

| Hardcover | 9788467220995

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Book Description

Ésta es la historia de Leo Gursky, un anciano que con un pie en la vida y otro en la muerte decide hacer balance de su existencia: una infancia sesgada por el nazismo, el exilio a Estados Unidos en busca de su gran amor, la soledad, las palabras escr Continue

Ésta es la historia de Leo Gursky, un anciano que con un pie en la vida y otro en la muerte decide hacer balance de su existencia: una infancia sesgada por el nazismo, el exilio a Estados Unidos en busca de su gran amor, la soledad, las palabras escritas... Pero es también la historia de Alma, una adolescente que quiere encontrarle novio a su madre. Quizá sea un poco la historia de todos, porque ¿qué es la vida si no esa conjunción casi caprichosa de felicidad y dolor, de casualidades y determinación, de caminos tomados y posibilidades perdidas?

239 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Intrippato

    Titolo esagerato, libro confuso come pochi, storia poco credibile ma...la lettura è gradevole e senza quasi accorgersene ti ritrovi alla fine delle pagine. Il bello (o il brutto) è che non riesci a spiegare il perchè. Ma è forse obbligatorio farlo?

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    Pierlues said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Es un libro perfecto, mágico, muy emotivo queda en mi lista de preferidos, y sin duda ocupando un lugar muy especial en nuestra biblioteca, todas las estrellas para evaluarlo. Ha sido un gran descubrimiento esta escritora

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    Maneclaveria said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Talvolta per vivere, o sopravvivere, abbiamo bisogno di circondarci dei fantasmi delle persone che abbiamo amato.

    Mia madre non ha mai smesso di essere innamorata di mio padre.
    Ha tenuto vivo il suo amore per lui proprio come nell'estate in cui s
    ...(continue)

    Talvolta per vivere, o sopravvivere, abbiamo bisogno di circondarci dei fantasmi delle persone che abbiamo amato.

    Mia madre non ha mai smesso di essere innamorata di mio padre.
    Ha tenuto vivo il suo amore per lui proprio come nell'estate in cui si conobbero. Per fare questo, ha allontanato la vita. Talvolta vive per giorni interi di acqua e aria. Dal momento che è l'unica forma di vita complessa in grado di farlo, bisognerebbe assegnare il suo nome a una specie. Un giorno lo zio Julian mi ha detto che secondo Alberto Giacometti per dipingere una testa a volte è necessario rinunciare alla figura intera. Per dipingere una foglia, bisogna sacrificare l'intero paesaggio. Subito può sembrare una limitazione, ma dopo un po' ti rendi conto che avendo solo un pezzetto di una cosa hai più opportunità di salvare un certo sentimento dell'universo di quante ne avresti facendo finta di avere tutto il cielo.
    Mia madre non ha scelto una foglia né una testa. Ha scelto mio padre e, per salvare un certo sentimento, gli ha sacrificato il mondo.

    Eppure non mi ha coinvolto particolarmente, dolente al punto giusto ma io avevo bisogno di qualcosa di più lineare.

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    Michelle said on Jul 24, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    La storia è avvincente, appassiona e diverte. I due protagonisti, la ragazzina Alma e il vecchio Gursky, indimenticabili.

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    Corrado Premuda said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Connessioni sospese*

    Sembra di leggere tante storie parallele che in comune hanno i diversi modi di reagire ai dolori per lo più legati a una perdita. E poi invece...
    Ancora un altro libro dove l'occhio di bue è puntato su quello che manca, su cose perdute. Perché si sen ...(continue)

    Sembra di leggere tante storie parallele che in comune hanno i diversi modi di reagire ai dolori per lo più legati a una perdita. E poi invece...
    Ancora un altro libro dove l'occhio di bue è puntato su quello che manca, su cose perdute. Perché si sente la mancanza solo di quello che si è conosciuto: "se non fosse per (....)** non ci sarebbe mai stato uno spazio vuoto, né il bisogno di riempirlo."
    Riempire. Fosse semplice.
    Il fatto è che una volta provate certe emozioni si diventa fragili, di vetro. Eppure fin dal Principio sappiamo benissimo che tutto può andare perduto. Ma quando alla fine succede nessuno è mai pronto. Con il tempo si impara a convivere con la nuova situazione ( la Verità). "Non ad accettarla, ma a conviverci", cercando diversi rimedi per andare avanti. Ognuno il suo, ma pur sempre rimanendo ancorati a quello che fu il Principio.
    Un po' come fa l'albatro dell'Antartico:
    "può volare per anni senza toccare terra, dormire sospeso in aria, bere acqua di mare, eliminare il sale attraverso le lacrime e (ma?) tornare ogni anno a generare la sua prole con lo stesso compagno".

    Secondo me questa cosa dell'albatro è improbabile. Ho pensato di fare una ricerca per verificarne l'attendibilità. Poi ho cambiato idea. Improbabile o no, il punto è un altro. E' questo doppio istinto. Uno (creativo?) ci fa cercare modi per distrarci, anche facendo cose che non si credevano possibili, pur di andare avanti. E poi ce n'è un altro (distruttivo?) che torna sempre in quel punto dove il cerchio si chiude.

    http://www.youtube.com/watch?v=P0v9vd4JEeo

    *Connessioni sospese è il titolo di una mostra che si terrà dal 6 al 15 giugno a San Vito al Tagliamento (Torre Scaramuccia) in provincia di Pordenone. La mia Amica Mari racconterà il suo mondo! Fateci un salto, se capitate da quelle parti!

    **metteteci dentro quello che più vi garba: lei, lui, quella cosa, quell'altra...

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    dascama said on Jun 2, 2014 | 5 feedbacks

  • 7 people find this helpful

    Cosa può farti un ricordo

    Questo è un romanzo dove ognuno può scegliere il protagonista che preferisce. C’è Leo Gurski che giunto alla fine dei suoi giorni sogna di diventare uno scrittore, senza sapere di esserlo già. C’è Alma che deve il suo nome alla protagonista di un rom ...(continue)

    Questo è un romanzo dove ognuno può scegliere il protagonista che preferisce. C’è Leo Gurski che giunto alla fine dei suoi giorni sogna di diventare uno scrittore, senza sapere di esserlo già. C’è Alma che deve il suo nome alla protagonista di un romanzo introvabile. C’è Zvi che ha pubblicato un libro per amore di una donna.

    Un romanzo che parla di libri, di letteratura, persino di traduttori letterari, dove le voci dei protagonisti si snodano, intrecciando il passato con il presente, seguendo non un ordine cronologico, ma narrativo. Per certi versi proprio questo ordine-non-in-ordine, che mi ha ricordato quello della serie tv Once upon a time, ha reso avvincente la lettura.

    Nonostante il finale affrettato mi sento di consigliare questo libro, perché è ricco di quelle immagini che è un piacere trovare in un romanzo.

    Come la descrizione dell’incontro tra Leo e il suo migliore amico, disperso e dato morto.

    Come una pagina del quaderno di Alma, grazie al quale ci racconta la sua storia, intitolata “Ricordi tramandati da mia madre a me”. Una pagina che ha fatto venir voglia anche a me, di mettere per iscritto i ricordi che mi sono stati raccontati, per non perdere la ricchezza di emozioni che riescono a suscitare anche solo ascoltandoli.

    O la descrizione di come nasce una storia d’amore.

    “e di nuovo rimasero a parlare animatamente per ore : parlarono del suono del violoncello, dei film muti e dei ricordi che entrambi associavano all’odore del mare.”

    Ecco, questo è un romanzo che parla di memorie: il ricordo di un amore, di un amico, di un padre perduto, di scrittori scomparsi, persino il ricordo di un libro o quello di un elefante. E dove le azioni dei personaggi sono legate proprio a questi, i loro ricordi.

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    aura said on May 16, 2014 | 1 feedback

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