La historia interminable

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Publisher: Punto de lectura

4.4
(10377)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Hungarian , Finnish , Slovenian , Dutch , Basque , Swedish , Czech , Romanian , Farsi , Esperanto

Isbn-10: 9707311371 | Isbn-13: 9789707311374 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
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  • 5

    Chi non ha mai sognato di entrare in un libro ed essere il protagonista della storia stessa e perché no cambiarne anche le sorti?
    È quello che succede a Bastiano, un bambino solitario che viene deriso ...continue

    Chi non ha mai sognato di entrare in un libro ed essere il protagonista della storia stessa e perché no cambiarne anche le sorti?
    È quello che succede a Bastiano, un bambino solitario che viene deriso dai suoi compagni di scuola ed un giorno per scappare all'ennesima persecuzione, si rifugia in una vecchia libreria ed è qui che comincia tutto: la magnifica storia infinita, il titolo del libro che magicamente cambierà la sua esistenza. Bastiano senza accorgesene entrerà in un mondo fantastico fatto di personaggi strani e luoghi meravigliosi che lo porteranno a diventare lui stesso il personaggio della storia e alla quale sono legate le sorti del mondo della fantasia ed in una lettura più profonda capiamo che il libro è la perfetta metafora di noi stessi.
    Dico questo perché se avessi letto il libro da piccola sicuramente non avrei colto tutti i messaggi in codice che la storia fondamentalmente vuole dare e cioè un romanzo di formazione che ti fa crescere e pensare, altro non è che un viaggio non solo nel mondo della fantasia ma soprattutto in te stesso e proprio per questo pieno di ostacoli da superare per riuscire a trovare la tua vera anima. È proprio questo quello che è nascosto nelle pagine di questa splendida storia: salvaguardare un mondo interiore che l'umanità trascura perché attratta dal consumismo e quindi capace di distruggere sogni, valori e ideali e l'uomo poteva ritrovare la parte migliore di sé solo attraverso la forza della fantasia, quindi creare dei mondi paralleli e rendere reale ciò che molto spesso non ci immaginiamo.
    Questo concetto è spiegato benissimo in un passaggio in particolare, quando Atreiu è nella città dei fantasmi e incontra il lupo mannaro Mork: " .... quando si cade nel Nulla si diventa come una malattia contagiosa che rende gli uomini ciechi da non distinguere più l'apparenza dalla realtà..."
    La storia infinita seguirà passo passo il percorso del co-protagonista e il protagonista (Atreiu e Bastiano) attraversando pericoli e tempeste, superando i propri limiti e le proprie paure. Entrambi, pur essendo completamente diversi ( Bastian simboleggia la forza della mente cosciente e Atreiu è l'osservatore consapevole dei regni), inconsapevolmente vanno alla ricerca dello stesso obiettivo: la riscoperta di sé e delle proprie potenzialità. I loro caratteri diversi si uniranno per arrivare ad un' unica conclusione cioè salvare l'Infanta Imperatrice, per poi separarsi con lo scopo di rivelare reciprocamente la verità sul proprio passato e ricostruire la propria identità.
    Questa separazione è ben visibile negli ultimi capitoli perché Bastiano sarà così tanto coinvolto nel suo ruolo che il male si impossesserà di lui fino a quando la presa di coscienza avrà la meglio: imparerà a conoscere se stesso, e a far tesoro della fedeltà di un amico e dell'amore di un padre.
    La storia infinita è un inno alla letteratura come mezzo per cambiare in meglio gli uomini che attraverso i libri possono accedere al regno della fantasia e tenere vivi i sogni.

    È una storia che conoscevo solo attraverso la produzione cinematografica e adesso a distanza di tempo, anche se la seconda parte del film è molto diversa, posso dire che mi ha provocato la stessa sensazione: la magia.

    " .... ogni vera storia è una storia infinita. ... ci sono una quantità di porte che conducono in Fantàsia, di libri magici come quello ce n'è più di uno.
    Allora vuol dire che la storia infinita è diversa per ciascuno?
    È proprio quello che intendo."

    Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.
    5 stelle😘

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  • 5

    Bellissimo.

    Prendete un fantasy classico, aggiungete una manciata di avventura, un pizzico di fiabesco, mescolate il tutto con un romanzo di formazione e avrete ottenuto La Storia Infinita.
    Un bellissimo ed entus ...continue

    Prendete un fantasy classico, aggiungete una manciata di avventura, un pizzico di fiabesco, mescolate il tutto con un romanzo di formazione e avrete ottenuto La Storia Infinita.
    Un bellissimo ed entusiasmante romanzo ed un ottimo modo per iniziare un nuovo anno di letture!
    Avevo in casa questo libro da una decina d’anni circa e, sempre indecisa sull’iniziarlo o meno, ne ho rimandato la lettura fino ad ora. E non ho ancora capito se ho fatto bene o male ad evitarlo così a lungo. Avrei potuto leggerlo anni fa ed apprezzarlo come ora o avrei potuto leggerlo in un momento sbagliato non godendomelo appieno.
    Ad ogni modo la mia fortuna è stata NON AVER VISTO MAI IL FILM. Si, esatto. Ho 26 anni e non ho mai visto il film de La Storia Infinita. “Ma no, ma come hai fatto? Lo hanno passato trilioni di volte in TV”, direte voi. Certo… ma io lo evitavo accuratamente da piccola, per il semplice fatto che nella mia testa di bambina quell’enorme drago bianco sembrava troppo un cane di gomma e il ragazzino che lo cavalcava aveva dei capelli veramente troppo strani. Questo bastava, ai miei occhi, per renderlo un film non meritevole delle mie attenzioni.
    Era la metà degli anni ’90.
    Ma questo ha avuto del positivo, perché mi ha permesso di approcciarmi al romanzo senza avere una vere idea di ciò a cui stavo andando incontro. Quindi ho potuto scoprire la storia, i personaggi e le ambientazioni pagina per pagina, e l’effetto sorpresa ha molto peso in una narrazione come questa.

    Pubblicato nel 1979 dalla penna dello scrittore tedesco Michael Ende, La Storia Infinita viene tradotto in più di quaranta lingue, vende oltre diecimila copie nel mondo ed approda in Italia nel 1981.
    La struttura del romanzo è molto complessa, rendendolo un’opera non classificabile all’interno di un genere specifico. Infatti, come precedentemente detto, si tratta di un romanzo di formazione con elementi fiabeschi, fantastici e romantici.
    E’ una metanarrazione, ovvero un romanzo nel romanzo. Abbiamo una cornice narrativa nel mondo reale al cui interno si svolgono gli avvenimenti del Regno di Fantàsia e i due racconti si intrecciano a tal punto che Bastiano, il protagonista undicenne, passerà da un mondo all’altro e sarà di volta in volta lettore e protagonista della storia.
    La Storia Infinita è un romanzo che proietta il lettore al suo interno in un odo molto singolare, perché si ha realmente l’idea di passare continuamente dal piano del reale, al piano del reale nella narrazione, al piano del Regno di Fantasìa, e in ognuno di questi piani possiamo ritrovare una copia fisica del libro: quella che abbiamo in mano noi mentre stiamo leggendo, quella che sta leggendo Bastiano e quella che sta scrivendo il Vecchio della Montagna Vagante ai margini di Fantàsia.
    E’ una storia senza fine. Ed infatti non ha un capitolo di chiusura, ma il finale resta aperto a innumerevoli ritorni e possibilità ognuna diversa dalla precedenza e a noi, ormai giunti alle ultime righe, sembra di aver letto un unico singolo anello di una sconfinata catena di possibilità, di distruzioni e di creazioni di storie e di mondi.
    Anche l’incipit dei 26 capitoli che costituiscono il romanzo rimanda all’idea del ritorno, perché ognuno di essi inizia con una lettera dell’alfabeto. E quando si arriva alla Z non si può far altro che ricominciare dalla lettera A, come un serpente che si morde la coda in un cerchio senza inizio né fine.
    Geniale nella struttura, La Storia Infinita è un romanzo dalle ambientazioni meravigliose e dal linguaggio semplice e genuino della fiaba. Uno stile scorrevole, che non appesantisce mai la narrazione ed è adatto a tutte le età.
    Non so se sono riuscita a rendere l’idea, ma posso dirvi che questo romanzo ha superato di gran lunga ogni mia aspettativa e mi ha stupita come pochi altri libri hanno saputo fare.
    Amicizia, amore, avventura, responsabilità, imparare ad accettarsi per ciò che si è.
    Avrei voluto più pagine da leggere per poter restare in Fantàsia un po’ più a lungo.
    E’ stato un bel viaggio.

    said on 

  • 3

    delusione...

    So che mi odierete tutti xD, ma a me il libro non è piaciuto granchè!
    Recensione completa sul mio blog: http://ilibrisonolamiavita.blogspot.it/2017/01/recensione-la-storia-infinita-di.html ...continue

    So che mi odierete tutti xD, ma a me il libro non è piaciuto granchè!
    Recensione completa sul mio blog: http://ilibrisonolamiavita.blogspot.it/2017/01/recensione-la-storia-infinita-di.html

    said on 

  • 4

    Tornare bambini

    Non leggevo questo libro da circa vent'anni e in testa avevo più che altro il film, quello dove Bastian non è il ragazzino cicciotto e complessato del libro e gli effetti speciali fanno sorridere per ...continue

    Non leggevo questo libro da circa vent'anni e in testa avevo più che altro il film, quello dove Bastian non è il ragazzino cicciotto e complessato del libro e gli effetti speciali fanno sorridere per la loro ingenuità.
    Ebbene, il film si concentra sulla prima metà del libro (abbastanza fedelmente), mentre non tocca la seconda metà, quella dove Bastiano sperimenta "il lato oscuro" dell'Aurin e di se stesso.
    Nel complesso è stata una lettura molto piacevole, un rivivere le mie impressioni di bambina e uno scoprire tra le righe altri significati. Certo, in alcuni punti il testo non è proprio scorrevole, ma direi che ne è valsa la pena: un viaggio a Fantasia ha sempre il suo perché.

    said on 

  • 5

    Di come questa sia un'altra storia, ovvero di come debba essere raccontata altrove.

    Ho rinviato la lettura di questo libro per quasi vent'anni.
    Ogni volta che mi è capitato sotto gli occhi, in libreria come in biblioteca, l'ho preso tra le mani e ho sfogliato rapidamente le sue pagin ...continue

    Ho rinviato la lettura di questo libro per quasi vent'anni.
    Ogni volta che mi è capitato sotto gli occhi, in libreria come in biblioteca, l'ho preso tra le mani e ho sfogliato rapidamente le sue pagine, le sue figure, i suoi doppi inchiostri e poi, inspiegabilmente, ho sempre optato per altro. Forse, banalmente, non ero ancora pronto. Ho recuperato una vecchia edizione due anni fa, a una svendita di surplus che una delle biblioteche che frequento aveva organizzato per finanziare non ricordo più quale progetto. Quindi sono arrivato a leggere il grande capolavoro della letteratura per l'infanzia sulla soglia dei trent'anni - e mai fortuita coincidenza fu più fruttuosa.
    Perché questo libro è estremamente intelligente.

    Ora: la trama è un ricalcare fedelmente tutti i cliché della letteratura fantastica e d'avventura aggiungendo qua e là uno spruzzo di tradizione classica; i personaggi sono - esattamente come la fiaba comanda - bianchi oppure neri, piatti e facilmente incasellabili affinché si capisca all'istante chi è buono e chi cattivo; non esiste contenuto, è tutto un susseguirsi di eventi casualmente cronologici che ricordano più un videogame che un esperienza di lettura; infine si è sempre consapevoli che qui stiamo tentando di mascherare una fiaba/romanzo di formazione, di trasformarlo in qualcosa di più grosso e serioso senza mai riuscirci davvero.
    Date queste premesse, com'è possibile che questo libro sia estremamente intelligente?

    Perché ci ho creduto. Dalla prima all'ultima pagina. Il gioco di ritorni tra il mondo di Bastiano e Fantàsia, l'eterno rimbalzare dell'uno nell'altro, il modo personalissimo in cui il lettore si immedesima con la storia prima e col lettore della storia poi, come il lettore del lettore della storia diventi parte attiva della lettura della lettura della storia: funziona tutto. Sono arrivato a leggere il grande capolavoro della letteratura per l'infanzia sulla soglia dei trent'anni, con una laurea nel settore sulle spalle, metà dei grandi classici russi, un'infatuazione potente per il post-moderno e la maturità necessaria per godere di alcuni aspetti funzionali della struttura della narrazione che avrei lasciato da parte, che non avrei notato vent'anni fa.
    Se avessi letto questo libro nel momento giusto avrei mancato una buona parte della sua esperienza e adesso vi racconterei della trama invece che delle mie impressioni. Ma quella è un'altra recensione e andrà letta altrove.

    said on 

  • 4

    Si può essere perfettamente convinti di desiderare una cosa, magari per anni interi, fintanto che si sa che il desiderio non è realizzabile. Ma nel momento stesso in cui, all'improvviso, ci si trova di fronte alla possibilità ch'esso si trasformi in realtà..

    Piccoli e candidi fiocchi di neve si posavano sui marciapiedi e sulle strade affollate della mia città, nel sole del primo mattino, quando dovetti abbandonare il magico mondo di Fantasia. Non so perch ...continue

    Piccoli e candidi fiocchi di neve si posavano sui marciapiedi e sulle strade affollate della mia città, nel sole del primo mattino, quando dovetti abbandonare il magico mondo di Fantasia. Non so perché, ma ho respirato meglio lì, che fra le mura di un edificio grigio e poco luminoso. Mi è sembrato che la mia mente spaziasse di più. Ogni tanto uno squarcio di luce, la purezza di un cuore giovane e acerbo, che fanno riflettere e desiderare qualcosa che forse propriamente non abbiamo, per qualche giorno, mi ha permesso di scoprire il divino segreto della magia che celano i libri. Quando li si richiude e ripone sullo scaffale tutto finisce, si pensa. Eppure non è facile liberarsi da una tela fitta di parole e voci che, forse molto debolmente, sono legati alla vita di tutti e quattro gli angoli della vita. L'atto del leggere diviene prolungamento dell'intelletto e della mente di chi desidera comunicare il proprio pensiero a grandi distanze e nel tempo a venire. Il libro come estensione della memoria. E il pensiero dell'uomo, che si fa corpo sensibile, conservato e trasmesso, preso o lasciato, a discrezione del lettore. Un corteo eterogeneo che altri non è che uno spettacolo straordinario.
    In tre pochissimi giorni la mia buona < < dose d'immaginazione>> è stata impiegata in maniera del tutto inaspettata. Un ragazzino simpatico, amante dei libri e della buona letteratura, mi condusse in un luogo in cui il tempo e lo spazio si erano completamente bloccati. Zeppo di creature fantastiche dai nomi bizzarri, fate avvenenti, draghi giganteschi e castelli incantati che, nonostante possa apparire caotico e un po' scomodo, ha conferito un immediato senso di famigliarità. Come se di Bastiano e della sua magica avventura avessi letto qualche tempo fa.

    < < Io sono un eroe, non posso e non voglio cambiare mestiere. Sono come sono. >>

    Forse non sono mai andata via. Forse quello che ho vissuto è stato il frutto di una reminescenza scovata dal nulla che, come un magnifico sogno, il cui ricordo ha trasmesso un accogliente e strano senso di pace. Quando leggevo non ero pienamente cosciente di quello che accadeva attorno a me, eppure ho visto tutto molto chiaramente: i rumori fragorosi di una creatura intrappolata in una caverna; i tronchi screziati dalla luce mattutina che penetra sotto le frasche; il verde degli alberi ammantato da una soffice coperta di neve e vischio. Piccoli minuziosi dettagli in cui ho potuto riconoscermi. Scorgere qualche traccia della mia personalità in cui ho accertato il mio grado di appartenenza. Perché è stato proprio nel mondo di Fantasia che ho vissuto la storia di un piccolo grande eroe attraverso gli occhi di un bambino. Avido lettore, viaggiatore curioso e scrupoloso, protagonista di una realtà parallela che riflette quella del suo animo.
    Ogni lettore, quando legge, desidera entrare nei suoi libri preferiti. Confondere la realtà con la finzione, mescolarsi con personaggi di razza e sesso diversi, trascorrere giornate che non sanno più di solitudine, con la perenne speranza che amici d'inchiostro possano divenire persone. Questo è sempre stato uno dei miei più grandi desideri: colmare quel senso di vuoto e incompiutezza, affrontando giornate terribilmente uggiose con un sorriso perennemente stampato in faccia. Con La storia infinita ho potuto cogliere questa meravigliosa magia di cui ci parla Ende, e constato sulla mia pelle come l'atto del leggere non è un semplice hobby ma un modo romantico per varcare la soglia di nuovi mondi - in cui talvolta sono celate certezze, verità di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza. E l'impossibilità di leggere come una punizione interminabile, che finirebbe esclusivamente quando una qualche divinità compirà la sua magia. Una penitenza che si è costretti a subire muti e rassegnati pur di non essere soffocati dal grigiore e dall'indifferenza della vita.
    Scrivere una recensione di senso compiuto e arrivare lontano, prima che il fuoco della vita toccasse le mie fragili membra, non è stato per niente facile. La magia che è racchiusa al suo interno è un piccolo dettaglio dal quale, stanziato nel nulla, mi ha permesso di rendermi felice. Agguerrita e pronta a condurre l'illusoria esistenza di cadaveri viventi che avvelenano l'animo degli uomini con il loro puzzo di putredine. Incuriosita ad ispezionare un giardino colmo di profumi inebrianti e di colori da sogno.
    A parte una serie spropositata di personaggi e scenografie mai viste, la storia di Ende parla perlopiù dell'amore forte e spassionato che celano i libri la cui magia sta nella bellezza di scorgerlo in un tempo o in un luogo in cui esiste il perdono o la compassione. Beneficio per la mia anima appassionata e romantica, alloggiata casalinga a un mondo visionario e affascinante.
    Una favola moderna appassionante e avvincente che promette molto di più di quello che riportano le nostre vivide speranze, valido sia per i giovani adulti sia per gli adulti veri e propri che fanno di queste storie il loro cantuccio personale e amano immergersi al punto tale da non saper distinguere la realtà dalla finzione.
    Omaggio alle favole che ero solita vedere quando ero bambina, efficace e fantasioso, La storia infinita è una traccia di una linea invisibile tra presente e passato che permette di ritagliarci un posto speciale persino nei cuori di coloro che credono che leggere questo genere di storie non sia altro che una perdita di tempo.

    Siamo figure e sogni di una storia, solo così possiamo essere e siamo, non abbiamo passato né memoria, creare il nuovo noi non lo possiamo.

    said on 

  • 4

    Uno dei più bei romanzi fantasy che ho letto, ovviamente non può superare il Signore degli Anelli come epicità, ma come avventura è davvero grandissimo e fantasioso.

    said on 

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