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La incantatrice

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882746755 | Isbn-13: 9788882746759 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Rambelli

Disponibile anche come: Paperback , Non rilegato , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
A metà del Settencento i gemelli Colin e Bea lasciano la Svizzera perintraprendere un lungo viaggio che li condurrà in Cina: lui è dotato di uneccezionale talento di orologiaio e l'imperatore ha bisogno della sua abilità;lei ha avuto in dono una bellezza ammaliante. Ma è solo quando raggiungono lafavolosa città di Ayuthia, con le sue mille cupole dorate, che i due fratelliincontrano il loro destino: Colin s'innamora di una donna che il sovrano vuoleinvece tutta per sé, mentre Bea si lascia trascinare da una passione che lacondurrà al tradimento...
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  • 2

    Raramente ho impiegato tanto tempo per leggere un libro: la storia, piuttosto esile, è letteralmente sommersa dalle centinaia di pagine descrittive che rendono il ritmo lentissimo! Decisamente un libro da prendere a piccole dosi...

    ha scritto il 

  • 3

    3.5/5

    Sono stancaaaaahhhh.


    L'incantatrice di Han Suyin è un romanzo storico ambientato nella Cina della seconda metà del '700, con tanto di due piccole fette riservate alla Francia e alla Svizzera, e se proprio dobbiamo dirlo, all'intero spazio fra un ipotetico viaggio in nave da ...continua

    Sono stancaaaaahhhh.

    L'incantatrice di Han Suyin è un romanzo storico ambientato nella Cina della seconda metà del '700, con tanto di due piccole fette riservate alla Francia e alla Svizzera, e se proprio dobbiamo dirlo, all'intero spazio fra un ipotetico viaggio in nave dalla Svizzera ad Ayuthia, la citta cinese incantatrice, appunto. Insomma, questo libro è un cittadino del mondo. L'intento del romanzo, che chiaramente predilige la descrizione storica e geografica alla storia in sé, spesso si dimentica quanto sia importante l'elemento narrativo. A tratti mi è sembrato che l'autrice, più che voler raccontare la storia dei gemelli Bea e Colin, avesse usato i due solo come pretesto per destreggiarsi fra gli ambienti storici. Certo, in realtà questo è abbastanza comune nel romanzo storico, ma non dovrebbe mai essere così evidente. Siccome non è un libricino, ma sono ben quattrocento pagine, verso la metà del libro s'è avviato in me un processo di disinteresse sempre più esasperato. In realtà mi dispiace parlar male di questo libro, che sicuramente nasconde un lavoro incredibile, però se a fine lettura (condita dal diritto di saltare le pagine, specie verso la fine) sono talmente stanca che fra un rincoglionito doc e me non c'è differenza, allora qualche problema c'è stato. Diciamo che l'elemento storico è troppo invadente, sembra quasi che a tratti non rispetti il diritto di respiro dell'elemento narrativo. Lo soffoca, in parole povere (noncapiscoperchédevofaresemprequestiassurdigiridiparoleorrrrcoboia). Quindi, a meno che non si sia appassionati della cultura orientale, è meglio non leggerlo. A me è stato regalato da un'amica che ama appunto questo tipo di cultura, anche se il Giappone è l'amore della sua vita, per quanto possa essere bella la Cina. In compenso è stato molto utile, mentre leggevo mi ricordavo di punto in bianco che dovevo fare questo, quello e quell'altro. Come agenda è stato perfetto. Potrei premiarlo come miglior Manager dell'Anno. A tratti, per quanto potessero essere interessati, l'elemento estremamente spirituale della cultura cinese faceva un po' a pugni con la mia voglia di andare avanti. Per carità, evviva il farsi una cultura sugli altri paesi, ma forse ho scelto proprio il momento sbagliato. Anzi, io non avevo neanche idea che fosse un romanzo storico quando l'ho aperto. ..accidenti.

    I personaggi sono ben descritti, niente da dire. Le ambientazioni figuriamoci, è peggio di un album fotografico. Ayuthia e tutte le città descritte hanno un loro fascino, anche se appunto perdono ad un certo punto la loro attrattiva perché sono troppe. Io-voglio-andare-avanti, ho capito, tutto bello bellissimissimo, ma possiamo andare avanti con la storia?! E' stata quasi emozionante la parte sugli automi di Colin, mi ha fatto venire persino voglia di approfondire un po' la storia della robotica. Queste voglie assurde ed entusiasmanti, hm. Ed è stato carino anche entrare nella dimora di Voltaire, sentire dei progressi della sua produzione letteraria in tempo reale. Eh, ma che figo. Paradossalmente queste sono state parti molto più coinvolgenti di tutto il pezzo riguardante la Cina (ergo...da pagina 150 circa a pagina 410). Inoltre dopo pagina 150 subentra una baronda di nomi talmente caotica, che io a momenti non sapevo neanche come mi chiamassi, inutile dire che ancora adesso non ho le idee chiare su tutti i personaggi della storia.

    Han Suyin è considerata un'autrice che ha saputo descrivere la Cina come pochi, ma io personalmente non credo che leggerò altro di suo, a meno che fra vent'anni non mi cada un meteorite in testa e decida di colpo che Han Suyin ed io siamo come pappa e ciccia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'unica cosa che mi ha scontentata di questo libro è la presentazione, che secondo me racconta davvero troppo. ma per il resto il libro mi ha soddisfatta: si viene catapultati subito nella vita di questi bambini che, pagina per pagina, escono da quel bozzolo che era solo loro (anche se il loro le ...continua

    L'unica cosa che mi ha scontentata di questo libro è la presentazione, che secondo me racconta davvero troppo. ma per il resto il libro mi ha soddisfatta: si viene catapultati subito nella vita di questi bambini che, pagina per pagina, escono da quel bozzolo che era solo loro (anche se il loro legame speciale non verrà mai meno) mentre scoprono un mondo lontano migliaia di chilometri da quello in cui sono nati, un ambiente diverso in cui riescono a trovare una collocazione, integrandosi. Bel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Dell'autrice di "L'amore è una cosa meravigliosa"

    Il lago faceva le fusa come un grande felino sotto il sole di maggio. Le gemme incominciavano a spuntare dopo il passaggio dei Santi di Ghiaccio e il morget, l'allegro e capriccioso vento di primavera, pennellava d'azzurro il cielo, scrollava via piccole nuvole dalle cime dei monti, e scherzav ...continua

    Il lago faceva le fusa come un grande felino sotto il sole di maggio. Le gemme incominciavano a spuntare dopo il passaggio dei Santi di Ghiaccio e il morget, l'allegro e capriccioso vento di primavera, pennellava d'azzurro il cielo, scrollava via piccole nuvole dalle cime dei monti, e scherzava tra i pescherecci, sull'acqua luminosa.

    "Si mise a correre e io la seguii con prudenza, stando bene attento a dove mettevo i piedi, perché non mi piace inciampare e farmi male. Bea non è così, corre con la stessa noncuranza del vento."

    In un universo che stormisce di parole silenziose come gli alberi stormiscono ai venti del lago, Jit verrà da me; vedo già lo scintillio e il tremolio delle acque, come se da quelle potesse ascendere lei. (Han Suyin) Voto: 8 1/2

    ha scritto il 

  • 2

    Han Suyin La incantatrice

    Decisamente il libro più brutto della Han Suyin, che in altri casi mi aveva entusiasmato. Si può leggere, ma è troppo ripetitivo nelle descrizioni e quindi annoia. Ci ha provato, ma non c'è trasporto per i protagonisti che appaiono freddi e costruiti a tavolino.

    ha scritto il 

  • 4

    Novella di facile lettura ma con una storia di sfondo non troppo impegnativo. Il punto più interessante di questo racconto sta nel fatto che parla di un paese "scomparso": AYUTIHIA.
    Non sapevo dell'esistenza di questo posto "delizioso" nel Sudest asiatico

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo ed intenso

    Davvero bello scritto con intensità e fluidità, terminata la lettura ti sembra di aver davvero visto i luoghi descritti e forse .... ti mancano un po'

    ha scritto il 

  • 0

    descrizione libro

    A metà del Settencento i gemelli Colin e Bea lasciano la Svizzera per intraprendere un lungo viaggio che li condurrà in Cina: lui è dotato di un eccezionale talento di orologiaio e l'imperatore ha bisogno della sua abilità; lei ha avuto in dono una bellezza ammaliante. Ma è solo quando raggiungon ...continua

    A metà del Settencento i gemelli Colin e Bea lasciano la Svizzera per intraprendere un lungo viaggio che li condurrà in Cina: lui è dotato di un eccezionale talento di orologiaio e l'imperatore ha bisogno della sua abilità; lei ha avuto in dono una bellezza ammaliante. Ma è solo quando raggiungono la favolosa città di Ayuthia, con le sue mille cupole dorate, che i due fratelli incontrano il loro destino: Colin s'innamora di una donna che il sovrano vuole invece tutta per sé, mentre Bea si lascia trascinare da una passione che la condurrà al tradimento...

    ha scritto il 

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