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La insoportable levedad del ser

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Publisher: Tusquets

4.2
(18230)

Language:Español | Number of Pages: 316 | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Chi simplified , French , German , Italian , Portuguese , Swedish , Dutch , Catalan , Finnish , Polish , Turkish , Basque , Hungarian , Norwegian , Greek

Isbn-10: A000045358 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
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  • 3

    Metà romanzo e metà saggio di filosofia

    Finito a fatica e per pura forza di volontà.
    Alcune pagine sono coinvolgenti, altre troppo lente e noiose...
    Decisamente non il mio genere.

    said on 

  • 4

    Lo stile dell'opera è caratterizzata da una grande analisi introspettiva e psicologica deipersonaggi (Come esempio cito un passo in cui Kundera analizza ilragionamento inconscio di Marie-Claude, la moglie di Franz: “Brutto era ciò chelei voleva vedere brutto […]. I gioielli delle sue amiche erano ...continue

    Lo stile dell'opera è caratterizzata da una grande analisi introspettiva e psicologica deipersonaggi (Come esempio cito un passo in cui Kundera analizza ilragionamento inconscio di Marie-Claude, la moglie di Franz: “Brutto era ciò chelei voleva vedere brutto […]. I gioielli delle sue amiche erano belli a priori. Eanche se li trovava brutti, lo teneva nascosto. […] Marie-Claude avevadichiarato che il gioielli di Sabina era brutto per dimostrare che potevapermettersi di dire a Sabina che il suo gioiello era brutto”.)Vi è numerose volte, inoltre, l’intervento diretto dell’autore. Egli, ad esempio,spiega che i personaggi non nascono da un corpo materiale, come gli esseriumani, ma da una metafora, una frase, una situazione, nelle quali l’autorepensa di aver scoperto qualcosa di essenziale su cui nessun autore ha maiscritto.Inoltre, verso la fine del libro, egli svela una propria fonte di ispirazione e unasorta di ‘rivelazione’ legata al suo lavoro di scrittore: “tutte queste situazioni leho conosciute e vissute io stesso e tuttavia da nessuna si esse è sorto unpersonaggio che sia me stesso col mio curriculum vitae. I personaggi del mioromanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate”.

    said on 

  • 4

    Ci sono parti di questo romanzo che mi sono piaciute particolarmente e più di tutte quelle storiche che ho trovato coinvolgenti e scritte con sentimento. Due personaggi e mezzo su quattro non mi sono per niente piaciuti, ma le riflessioni di Tomas e il carattere ribelle e particolare di Sabina ha ...continue

    Ci sono parti di questo romanzo che mi sono piaciute particolarmente e più di tutte quelle storiche che ho trovato coinvolgenti e scritte con sentimento. Due personaggi e mezzo su quattro non mi sono per niente piaciuti, ma le riflessioni di Tomas e il carattere ribelle e particolare di Sabina hanno compensato. Certe parti sono molto affascinati, anche perché affrontano diverse questioni fondamentali da un punto di vista completamente diverso da quello a cui sono abituata. Credevo di trovarmi davanti a una cosa molto più poetica di così, in un'atmosfera quasi onirica, ma questo non è successo. Mi aspettavo proprio una cosa diversa... d'altra parte ci sono passaggi meravigliosi come l'inizio, le riflessioni sulle donne e sull'amore di Tomas, le struggenti esperienze dei protagonisti, l'Es muss sein, la musica, i cimiteri. Edipo che si acceca, meraviglioso... Devo assolutamente rileggerlo

    "Fu allora che a Tomas tornò in mente la storia di Edipo: Edipo non sapeva di dormire con la propria madre ma, quando capì ciò che era accaduto, non si sentì innocente. Non poté sopportare la vista delle sventure che aveva causato con la propria ignoranza, si cavò gli occhi e, cieco, partì da Tebe.
    Tomas sentiva le grida dei comunisti che difendevano la loro purezza interiore e diceva tra sé: per colpa della vostra incoscienza la nostra terra ha perso, forse per secoli, la sua libertà e voi gridate che vi sentite innocenti? Come potete ancora guardarvi intorno? Come potete non provare raccapriccio? Siete o non siete capaci di vedere? Se aveste gli occhi, dovreste trafiggerli e andarvene da Tebe."

    E poi l'Einmal ist keimal", quel che avviene una volta è come se non fosse avvenuto mai, e quindi per l'uomo che vive una sola volta non c'è il peso della responsabilità, e l'errore ha un significato meno grave, e ogni scelta non ha un vero peso perché "Se l'uomo può vivere una sola vita, è come se non vivesse affatto". Spiazzante, mi ha spinta a pensare

    said on 

  • 5

    Esperienza molto personale la mia ma l'ho trovato un libro che fa riflettere molto sulle relazioni, sull'amore inteso come sentimento e come eros. Si fa leggere in pochissimi giorni. Consigliatissimo!

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  • 4

    Muss es sein? Es muss sein

    Già dalle prime pagine si ha la sensazione di essere davanti ad un gran libro.
    La storia, in sè e di per sè, è classica. Kundera prende due coppie interscambiabili tra loro: Teresa che ama Tomas, che la tradisce con Sabina, che lo tradisce con Franz.
    Quella che, nelle mani di uno scri ...continue

    Già dalle prime pagine si ha la sensazione di essere davanti ad un gran libro.
    La storia, in sè e di per sè, è classica. Kundera prende due coppie interscambiabili tra loro: Teresa che ama Tomas, che la tradisce con Sabina, che lo tradisce con Franz.
    Quella che, nelle mani di uno scrittore alle prime armi e poco talentuoso, sarebbe potuta diventare la saga della banalità, con Kundera diventa la miccia per scandagliare ogni personaggio, ogni ragione, ogni singolo aspetto della vita che valga la pena di essere messo sotto esame.
    Kundera diventa il microscopio attraverso il quale analizziamo la vita stessa e i suoi opposti: pesantezza/leggerezza, fedeltà/tradimento, gioia/dolore; impossibile non immedesimarsi in uno dei quattro protagonisti o non figurarseli come qualcuno che si conosce o si è conosciuto. Perchè tutte le paranoie, le paure, i tic, le abitudini, i modi di ragionare di ognuno di loro, sono le stesse che abbiamo noi.
    Ammetto di non aver captato proprio tutto, probabilmente la storia tra qualche mese non la ricorderò più molto bene. So che ricorderò benissimo però quel "Deve essere?". Quella domanda che ci si pone ogni volta che dobbiamo prendere una decisione, convinti che in un modo o nell'altro è così che debba andare.
    Magistrali le osservazioni sul fatto che la vita, essendo una sola, non ha palchi di prova e quindi non sapremo mai se la nostra scelta è stata quella giusta o quella sbagliata, non sapremo mai a cosa abbiamo rinunciato e come sarebbe andata se avessimo scelto altrimenti.

    said on 

  • 4

    "Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."


    Ma che cos'è questa "insostenibile leggerezza dell'essere"? E' la vita scevra dai legami, dagli affetti, dai vincoli, dalle nostre professioni, da tutto ciò di cui riempiamo la nostra esistenza ...continue

    "Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."

    Ma che cos'è questa "insostenibile leggerezza dell'essere"? E' la vita scevra dai legami, dagli affetti, dai vincoli, dalle nostre professioni, da tutto ciò di cui riempiamo la nostra esistenza per darle quella "pesantezza" senza la quale non è possibile vivere, perchè significherebbe fare i conti con la vita nella sua vera essenza, nella sua leggerezza insostenibile. Leggerezza che ricercano, attraverso strade e percorsi diversi, due dei protagonisti del romanzo, Tomas e Sabina.
    "Essere chirurgo significa aprire la superficie delle cose e vedere ciò che si nasconde all'interno. Fu forse proprio quel desiderio a spingere Tomas a scoprire che cosa c'era dall'altra parte, dietro l'"Ess muss sein!"; in altri termini: a scoprire che cosa resta della vita quando l'uomo si sbarazza di ciò che fino allora aveva considerato la sua missione."

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  • 4

    4 stelline e ½

    È difficile leggere questo romanzo sorprendendosi della fama che lo circonda. Per quella che è stata la mia esperienza, direi anzi che si legge da solo: lo si segue con piacere nello svolgersi della vicenda centrale, la complessa relazione amorosa fra Tomáš e Tereza, ma anche nelle digressioni pi ...continue

    È difficile leggere questo romanzo sorprendendosi della fama che lo circonda. Per quella che è stata la mia esperienza, direi anzi che si legge da solo: lo si segue con piacere nello svolgersi della vicenda centrale, la complessa relazione amorosa fra Tomáš e Tereza, ma anche nelle digressioni più squisitamente filosofiche. A differenza di quanto leggo qui e lì, non ho trovato nulla di pesante in queste disquisizioni, sempre delicate, leggere e affascinanti: si tolgano le sue parti più discorsive e crolla la ragione d’essere stessa del romanzo. Un altro aspetto che lo caratterizza, felicemente, è la ricchezza delle tematiche: così storicamente situato da un lato, eppure dall’altro così “eterno” nell’approfondimento di temi quali la scelta, la responsabilità, il caso, il rapporto umano-animale e, naturalmente, l’amore. Partire dal quotidiano, dal banale, dall’ovvio, rovesciandolo per farne percepire la portata universale: questo mi è parso il motivo portante di L’insostenibile leggerezza dell’essere, e non soltanto nelle sue parti meno narrative. A dirla tutta qualche preoccupazione ce l’avevo, prima di dedicarmi a questo romanzo (sono del resto, boh, anni che ne rimandavo la lettura), essendo assai più avvezzo ai romanzi basati soprattutto sull’intreccio. Beh, mi sono ricreduto del tutto. Se da un lato mi sento un po’ ridicolo a consigliarlo (come se ce ne fosse bisogno), dall’altro non posso che raccomandarne la lettura come un’esperienza splendida, insolita, delicata e profonda.

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