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La insoportable levedad del ser

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Publisher: TusQuets

4.2
(18172)

Language:Español | Number of Pages: 328 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , English , Chi simplified , French , German , Italian , Portuguese , Swedish , Dutch , Catalan , Finnish , Polish , Turkish , Basque , Hungarian , Norwegian , Greek

Isbn-10: 847223682X | Isbn-13: 9788472236820 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Esta es una extraordinaria historia de amor, o sea de celos, de sexo, de traiciones, de muerte y también de las debilidades y paradojas de la vida cotidiana de dos parejas cuyos destinos se entrelazan irremediablemente. Guiado por la asombrosa capacidad de Milan Kundera de contar con cristalina claridad, el lector penetra fascinado en la trama compleja de actos y pensamientos que el autor va tejiendo con diabólica sabiduría en torno a sus personajes. Y el lector no puede sino terminar siendo el mismo personaje, cuando no todos a la vez. Y es que esta novela va dirigida al corazón, pero también a la cabeza del lector. En efecto, los celos de Teresa por Tomás, el terco amor de éste por ella opuesto a su irrefrenable deseo de otras mujeres, el idealismo lírico y cursi de Franz, amante de Sabina, y la necesidad de ésta, amante también de Tomás, de perseguir incansable, una libertad que tan sólo la conduce a la insoportable levedad del ser, se convierten de simple anécdota en reflexión sobre problemas filosóficos que, afectan a cada uno directamente, cada día.
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  • 5

    Esperienza molto personale la mia ma l'ho trovato un libro che fa riflettere molto sulle relazioni, sull'amore inteso come sentimento e come eros. Si fa leggere in pochissimi giorni. Consigliatissimo!

    said on 

  • 4

    Muss es sein? Es muss sein

    Già dalle prime pagine si ha la sensazione di essere davanti ad un gran libro.
    La storia, in sè e di per sè, è classica. Kundera prende due coppie interscambiabili tra loro: Teresa che ama Tomas, che la tradisce con Sabina, che lo tradisce con Franz.
    Quella che, nelle mani di uno scri ...continue

    Già dalle prime pagine si ha la sensazione di essere davanti ad un gran libro.
    La storia, in sè e di per sè, è classica. Kundera prende due coppie interscambiabili tra loro: Teresa che ama Tomas, che la tradisce con Sabina, che lo tradisce con Franz.
    Quella che, nelle mani di uno scrittore alle prime armi e poco talentuoso, sarebbe potuta diventare la saga della banalità, con Kundera diventa la miccia per scandagliare ogni personaggio, ogni ragione, ogni singolo aspetto della vita che valga la pena di essere messo sotto esame.
    Kundera diventa il microscopio attraverso il quale analizziamo la vita stessa e i suoi opposti: pesantezza/leggerezza, fedeltà/tradimento, gioia/dolore; impossibile non immedesimarsi in uno dei quattro protagonisti o non figurarseli come qualcuno che si conosce o si è conosciuto. Perchè tutte le paranoie, le paure, i tic, le abitudini, i modi di ragionare di ognuno di loro, sono le stesse che abbiamo noi.
    Ammetto di non aver captato proprio tutto, probabilmente la storia tra qualche mese non la ricorderò più molto bene. So che ricorderò benissimo però quel "Deve essere?". Quella domanda che ci si pone ogni volta che dobbiamo prendere una decisione, convinti che in un modo o nell'altro è così che debba andare.
    Magistrali le osservazioni sul fatto che la vita, essendo una sola, non ha palchi di prova e quindi non sapremo mai se la nostra scelta è stata quella giusta o quella sbagliata, non sapremo mai a cosa abbiamo rinunciato e come sarebbe andata se avessimo scelto altrimenti.

    said on 

  • 4

    "Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."


    Ma che cos'è questa "insostenibile leggerezza dell'essere"? E' la vita scevra dai legami, dagli affetti, dai vincoli, dalle nostre professioni, da tutto ciò di cui riempiamo la nostra esistenza ...continue

    "Sulle spalle di Sabina non era caduto un fardello, ma l'insostenibile leggerezza dell'essere."

    Ma che cos'è questa "insostenibile leggerezza dell'essere"? E' la vita scevra dai legami, dagli affetti, dai vincoli, dalle nostre professioni, da tutto ciò di cui riempiamo la nostra esistenza per darle quella "pesantezza" senza la quale non è possibile vivere, perchè significherebbe fare i conti con la vita nella sua vera essenza, nella sua leggerezza insostenibile. Leggerezza che ricercano, attraverso strade e percorsi diversi, due dei protagonisti del romanzo, Tomas e Sabina.
    "Essere chirurgo significa aprire la superficie delle cose e vedere ciò che si nasconde all'interno. Fu forse proprio quel desiderio a spingere Tomas a scoprire che cosa c'era dall'altra parte, dietro l'"Ess muss sein!"; in altri termini: a scoprire che cosa resta della vita quando l'uomo si sbarazza di ciò che fino allora aveva considerato la sua missione."

    said on 

  • 4

    4 stelline e ½

    È difficile leggere questo romanzo sorprendendosi della fama che lo circonda. Per quella che è stata la mia esperienza, direi anzi che si legge da solo: lo si segue con piacere nello svolgersi della vicenda centrale, la complessa relazione amorosa fra Tomáš e Tereza, ma anche nelle digressioni pi ...continue

    È difficile leggere questo romanzo sorprendendosi della fama che lo circonda. Per quella che è stata la mia esperienza, direi anzi che si legge da solo: lo si segue con piacere nello svolgersi della vicenda centrale, la complessa relazione amorosa fra Tomáš e Tereza, ma anche nelle digressioni più squisitamente filosofiche. A differenza di quanto leggo qui e lì, non ho trovato nulla di pesante in queste disquisizioni, sempre delicate, leggere e affascinanti: si tolgano le sue parti più discorsive e crolla la ragione d’essere stessa del romanzo. Un altro aspetto che lo caratterizza, felicemente, è la ricchezza delle tematiche: così storicamente situato da un lato, eppure dall’altro così “eterno” nell’approfondimento di temi quali la scelta, la responsabilità, il caso, il rapporto umano-animale e, naturalmente, l’amore. Partire dal quotidiano, dal banale, dall’ovvio, rovesciandolo per farne percepire la portata universale: questo mi è parso il motivo portante di L’insostenibile leggerezza dell’essere, e non soltanto nelle sue parti meno narrative. A dirla tutta qualche preoccupazione ce l’avevo, prima di dedicarmi a questo romanzo (sono del resto, boh, anni che ne rimandavo la lettura), essendo assai più avvezzo ai romanzi basati soprattutto sull’intreccio. Beh, mi sono ricreduto del tutto. Se da un lato mi sento un po’ ridicolo a consigliarlo (come se ce ne fosse bisogno), dall’altro non posso che raccomandarne la lettura come un’esperienza splendida, insolita, delicata e profonda.

    said on 

  • 4

    4 stelle e mezza.

    Ho sempre amato i libri pervasi da un velo di malinconia.. È difficile non dargli 5 stelle, diciamo che ci si avvicina moltissimo.
    I motivi per dargliele sono molti: innanzitutto la disarmante lucidità che pervade la descrizione della psiche umana, la precisione millimetrica con cui l'autor ...continue

    Ho sempre amato i libri pervasi da un velo di malinconia.. È difficile non dargli 5 stelle, diciamo che ci si avvicina moltissimo.
    I motivi per dargliele sono molti: innanzitutto la disarmante lucidità che pervade la descrizione della psiche umana, la precisione millimetrica con cui l'autore calibra e analizza i sentimenti, spesso inesprimibili, che perturbano la nostra anima; poi viene la capacità di esprimere concetti difficilissimi in un modo allo stesso tempo facile e commovente, andando da un passaggio logico all'altro con una Leggerezza incredibile; infine il modo sottile in cui l'autore si inserisce nella narrazione, regalando momenti di introspezione di rara bellezza.
    Allo stesso tempo però certi momenti narrativi mi hanno deluso a tal punto da inficiare in parte tutte le belle cose elencate in precedenza. Lo studio di alcuni personaggi, seppure molto attento, e mai fuori contesto, mi risultava prolisso e esagerato, come d'altronde gli stessi personaggi..
    In definitiva rimane comunque un libro che regala emozioni particolari e controverse, e che offre enormi spunti di riflessione, un po' come un quadro impressionista. Da leggere assolutamente!

    said on 

  • 3

    Cosa mi è piaciuto: le parti in cui ci si concentra sulla trama (in particolare la parte settima) e l'ambientazione storica.


    Cosa non mi è piaciuto: il continuo filosofeggiare con tono da essere superiore, l'insistenza sul significato delle parole, le considerazioni su argomenti "bassi" t ...continue

    Cosa mi è piaciuto: le parti in cui ci si concentra sulla trama (in particolare la parte settima) e l'ambientazione storica.

    Cosa non mi è piaciuto: il continuo filosofeggiare con tono da essere superiore, l'insistenza sul significato delle parole, le considerazioni su argomenti "bassi" tipo la cacca (ovviamente ostentando sempre quel modo di parlare da essere superiore), i sogni di Tereza, i sistematici tradimenti di Tomas (si organizza neanche lo facesse per lavoro), Sabina come personaggio.

    L'autore come persona, a conoscerlo dal vivo, gia sento che non lo potrei sopportare.

    said on 

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