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La isla bajo el mar

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Publisher: Vintage

4.0
(2530)

Language:Español | Number of Pages: 512 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Portuguese , English , German

Isbn-10: 0307476057 | Isbn-13: 9780307476050 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Para ser una esclava en el Saint-Domingue de finales del siglo XVIII, Zarité había tenido buena estrella: a los nueve años fue vendida a Toulouse Valmorain, un rico terrateniente, pero no conoció ni el agotamiento de las plantaciones de caña ni la asfixia y el sufrimiento de los trapiches, porque siempre fue una esclava doméstica. Su bondad natural, fortaleza de espíritu y honradez le permitieron compartir los secretos y la espiritualidad que ayudaban a sobrevivir a los suyos, los esclavos, y conocer las miserias de los amos, los blancos. Zarité se convirtió en el centro de un microcosmos que era un reflejo del mundo de la colonia: el amo Valmorain, su frágil esposa española y su sensible hijo Maurice, el sabio Parmentier, el militar Relais y la cortesana mulata Violette, Tante Rose, la curandera, Gambo, el apuesto esclavo rebelde… y otros personajes de una cruel conflagración que acabaría arrasando su tierra y lanzándolos lejos de ella. Al ser llevada por su amo a Nueva Orleans, Zarité inició una nueva etapa en la que alcanzaría su mayor aspiración: la libertad. Más allá del dolor y del amor, de la sumisión y la independencia, de sus deseos y los que le habían impuesto a lo largo de su vida, Zarité podía contemplarla con serenidad y concluir que había tenido buena estrella.
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  • 5

    Perché la mia stella, la mia z'étoile, brilla anche quando la notte è nuvolosa

    Nella cornice storica di fine settecento, presso un’isola tra il mar dei Caraibi e l’oceano atlantico, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo ...continue

    Nella cornice storica di fine settecento, presso un’isola tra il mar dei Caraibi e l’oceano atlantico, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fatiche degli schiavi che lavorano sotto la brutalità dei coloni francesi. La protagonista è Zaritè Sedella, detta Tetè. Una fanciulla della Guinea che all’età di nove anni diventa serva e concubina dell’autoritario latifondista Toulouse Valmorain. Mentre un popolo di neri lavora nelle piantagioni di canna da zucchero, sotto le rigide leggi del codice nero, a Tetè è affidato il compito di occuparsi della casa e dei vizi del suo padrone, di sua moglie Eugenia dalla salute mentale precaria, e del piccolissimo Maurice. Per un quarto della propria esistenza, nella speranza di ottenere la libertà definitiva da qualsiasi sorta di schiavitù, Tetè è costretta, però, ad essere vittima di ogni depravazione. Come un giunco che oscilla alle raffiche forti del vento, così Zaritè deve sottomettersi alla volontà di quell’uomo che, in uno dei tanti abusi, la indurrà a concepire una figlia, Rosette. Nonostante le vicissitudini e le umiliazioni, Tetè non perde la dignità e la bontà della sua natura, riesce a possedere e conservare una grande riserva di sensualità che però nasconde dietro un’ espressione severa. Una gemma tra i sassi che solo un occhio addestrato sa distinguere, una scatola chiusa che l’amante deve aprire poco alla volta per scoprirne i misteri. Una protagonista che diventa il fulcro intorno al quale ruotano numerosi personaggi dall’indole crudele e umana, s’intrecciano rapporti e incesti, si consumano vere battaglie dove i ribelli cospargono sangue e cenere in nome della libertà. Un libro esoterico dove non manca il realismo magico evocato da rituali e divinità ancestrali, come la Loa madre Erzuli , a cui Zaritè spesso si rivolge. Poi la medicina tradizionale del dottor Parmentier che osserva, con scetticismo e curioso interesse, i metodi della guaritrice Tante Rose, altro sorprendente tassello di questo mosaico dallo stile esotico. Attraverso una scrittura piena di vita e di trasporto emotivo, la scrittrice sudamericana dà forma ad una vicenda che scorre come una corrente fluviale irrefrenabile e fiera. Vivrà a lungo e la sua vecchiaia sarà gioiosa, ci fa sapere Zaritè, perché la sua stella, la sua z’étoile, brilla anche quando la notte e nuvolosa.

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  • 4

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o ...continue

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o perchè il punto di vista narrante varia.
    Molto interessante invece il contorno storico: la lotta fra Francia, Spagna e Inghilterra a cavallo tra sette e ottocento; la rivoluzione degli schiavi di Haiti; i rapporti fra la Francia e le colonie; illuminismo e abolizionismo; i differenti stili di vita e pensiero tra Santo Domingo, Cuba e la Lousiana.

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  • 3

    Was fuer eine sehr gute geschriebene Roman!
    Sag mal, das ist eine Art Mischung aus verschiedene Bücher wie "Onkel Toms Hütte" und "Die Brautleute", aber mit dem spezielen Cocktail von Leidenschaft und ...continue

    Was fuer eine sehr gute geschriebene Roman!
    Sag mal, das ist eine Art Mischung aus verschiedene Bücher wie "Onkel Toms Hütte" und "Die Brautleute", aber mit dem spezielen Cocktail von Leidenschaft und Abenteur, das sehr typisch von diese SChreiberin ist.

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  • 3

    I libri della Allende sono una garanzia. Ma non sempre questo è un pregio. Sono bellissimi da leggere perchè raccontano una storia che il linguaggio stesso tramuta in favola e io ci casco , rimanendoc ...continue

    I libri della Allende sono una garanzia. Ma non sempre questo è un pregio. Sono bellissimi da leggere perchè raccontano una storia che il linguaggio stesso tramuta in favola e io ci casco , rimanendoci incatenata. Sempre. E a lettura terminata sono come una bambina alla fine di una favola. Non mi basta mai...mi verrebbe da chiedere sempre: e poi?
    Allora perchè solo 3 stelle? Ecco: non lo so, ma qualcosa mi ha lasciata insoddisfatta, e a dire il vero non so nemmeno identificare che cosa effettivamente sia. La storia forse, che in alcune parti è stiracchiata e in altre fin troppo veloce. O forse i personaggi, le cui vite si inanellano e poi a volte si perdono e non è ben chiaro dove vadano a finire ...ci sono vicende un pò abbandonate per strada. Il finale poi mi ha lasciata a bocca asciutta. Quindi ho dubbi sulla trama, ma indiscutibilmente è bellissimo da leggere.Dimentico la storia e mi immergo nel linguaggio, e allora le stelle diventano 5.

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  • 4

    Inno alla libertà...

    E' un libro speciale, come del resto tutti i libri di I. Allende.
    Racconta l'epopea di Zaritè, schiava di colore sin dall'età di nove anni, ma già con una precisa coscienza del suo valore e sopratutto ...continue

    E' un libro speciale, come del resto tutti i libri di I. Allende.
    Racconta l'epopea di Zaritè, schiava di colore sin dall'età di nove anni, ma già con una precisa coscienza del suo valore e sopratutto del suo diritto alla libertà.
    Violentata dal padrone, e resa madre di una bambina, Zaritè conserverà la sua dignità di essere umano, facendo da madre anche al figlio del padrone e riuscendo ad accattivarsene l'affetto.
    Tra ribellioni di schiavi e guerre che sconvolgono la sua condizione, tanto da dover fuggire per tre volte insieme al padrone,Zaritè riesce dopo molti anni, a trent'anni a riscattare la sua libertà, rifarsi una vita, avere un lavoro dignitoso e poter finalmente occuparsi della figlia Rosette, dopo averne ricevuto dal giudice la custodia.
    Quando tutto sembra andare per il meglio, Zaritè si è sposata, Rosette si sposa con il fratellastro Maurice, e viene uccisa dalla
    moglie del padre che la fa imprigionare mentre lei attende un figlio.
    Morirà dopo averlo dato alla luce.
    Interessante è il modo differente di affrontare il dolore: Maurice che fugge per il mondo straziato per la morte di Rosette e lascia il figlio nelle mani di Zaritè che lo alleva insieme con i suoi figli..Zaritè che continua a vivere, aiutata anche dalla sua religiosità: i Loa e i balli in cui ricorda i suoi morti e l'isola sotto il mare...
    Affascinante connubio di una donna coraggiosa...
    Complimenti all'autrice.
    Ginseng666

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  • 4

    Assolutamente da leggere!

    Libro davvero bello e ben scritto! Si fa leggere facilmente e ha dentro la magia di tutti i libri della Allende. La trama e la vita dei personaggi si intrecciano con il periodo storico che è quello de ...continue

    Libro davvero bello e ben scritto! Si fa leggere facilmente e ha dentro la magia di tutti i libri della Allende. La trama e la vita dei personaggi si intrecciano con il periodo storico che è quello della schiavitù, della lotta per l'indipendenza della Repubblica Dominicana allora colonia francese... della nascita della Lousiana prima spagnola, poi francese e infine statunitense. 
    Libro che ti emoziona e ti cattura!

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  • 4

    Cambia lo scenario, non il risultato (grande)

    Dopo aver più volte e in vario modo esplorato le realtà a lei più vicine (il Cile e la California), la Allende sposta la sua attenzione verso Haiti e la Lousiana, con questo bellissimo romanzo centrat ...continue

    Dopo aver più volte e in vario modo esplorato le realtà a lei più vicine (il Cile e la California), la Allende sposta la sua attenzione verso Haiti e la Lousiana, con questo bellissimo romanzo centrato sull'epoca schiavista nel nord e centro America.
    Il risultato, però, non cambia: una bellissima storia, una grande protagonista femminile, il solito, scrupoloso e impeccabile inquadramento storico (nel quale Isabel è maestra), che si tratti del golpe cileno, della corsa all'oro o della rivolta degli schiavi haitiani.

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  • 5

    incredibile

    Come sempre l'Allende riesce a dar vita a dei protagonisti incredibili.
    La protagonista è Zaritè una schiava che viene venduta sin da piccola ad un proprietario terriero il singor Valmoira, il quale n ...continue

    Come sempre l'Allende riesce a dar vita a dei protagonisti incredibili.
    La protagonista è Zaritè una schiava che viene venduta sin da piccola ad un proprietario terriero il singor Valmoira, il quale ne farà la sua concubina.
    La storia di Zaritè è una storia di coraggio, di una vita condannata al sacrificio della schiavitù.
    durante tutto il racconto tema centrale rimarrà sempre la schiavitù e la Allende riesce a calarsi in questa dimensione storica perfettamente.

    Bellissimo e come sempre i romanzi dell'Allende sono una conferma della sua genialità!

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  • 5

    L'isola sotto il mare è stato il mio compagno di viaggio durante questa vacanze estive. Un romanzo denso di personaggi, di storia vera, di racconti che si intrecciano tra loro, un tema forte - quello ...continue

    L'isola sotto il mare è stato il mio compagno di viaggio durante questa vacanze estive. Un romanzo denso di personaggi, di storia vera, di racconti che si intrecciano tra loro, un tema forte - quello della schiavitù - per questo l'ideale è leggerlo quando la testa è svuotata dai pensieri frenetici del resto dell'anno.
    L'autrice ci porta in un viaggio indietro nel tempo, tra i Caraibi e la Louisiana della seconda metà del Settecento e il primo decennio dell'Ottocento, dominato da padroni europei violenti e da schiavi pervasi da un desiderio sempre più forte di libertà.
    L'odore della libertà trasuda da ogni capitolo, insieme a quello della fatica del lavoro nelle piantagioni di canna da zucchero, del sangue e del fumo delle rivolte, gli aromi delle feste, ma anche il tenero profumo dei neonati frutto di notti di passione o di violenza. Protagonista, eroina e per alcuni capitoli anche narratrice è Zarité Zedella, affettuosamente chiamata Teté, giovane schiava acquistata a soli 9 anni da un francese proprietario di una piantagione affinché svolga i lavori di casa. Perdersi nella musica attraverso la danza è la prima forma di evasione e di libertà che conosce, quando ancora non sapeva camminare. La scrittura di Allende è scorrevole al punto da tenermi incollata alle pagine e da isolarmi da ciò che mi circondava, ma grazie ai brevi capitoli potevo lasciarlo sul bagnasciuga per concedermi un tuffo rinfrescante e riprenderlo senza difficoltà.

    said on 

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