La isla bajo el mar

By

Publisher: Círculo de Lectores

4.0
(2620)

Language: Español | Number of Pages: 512 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , Portuguese , English , German

Isbn-10: 8467236108 | Isbn-13: 9788467236101 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like La isla bajo el mar ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
«El mundo se estremece. El ritmo nace en la isla bajo el mar, sacude la tierra, me atraviesa como un relámpago y se va al cielo llevándose mis pesares para que Papa Bondye los mastique, se los trague y me deje limpia y contenta. Los tambores vencen al miedo. Los tambores son la herencia de mi madre, la fuerza de Guinea que está en mi sangre.»Teté tiene apenas nueve años cuando llega a la plantación de monsieur Valmorain. Aunque sufre los caprichos del deseo de su amo, ha crecido sin conocer el látigo de los capataces o el hambre que ha matado a tantos de los suyos. Pero ella quiere algo más que sobrevivir: anhela el derecho de amar a su hombre, el derecho a ser libre como lo fue en algún momento su abuela en su África natal. Deseos que se estrellan ante la cruel realidad de que una esclava no tiene derecho a nada, ni siquiera a mantener a su lado al hijo que ha concebido de su amo. Quizá su oportunidad llegue pronto, con la promesa de violencia y revancha que parecen anunciar los tambores en las montañas... y que auguran que las vidas de todos, amos y esclavos, ya nunca serán las mismas.
Sorting by
  • 4

    Ho avuto impressioni e sensazioni molto diverse tra loro durante la lettura di questo libro. All'inizio ho fatto un pò di fatica ad affezionarmi ai personaggi e immedesimarmi nelle descrizioni della s ...continue

    Ho avuto impressioni e sensazioni molto diverse tra loro durante la lettura di questo libro. All'inizio ho fatto un pò di fatica ad affezionarmi ai personaggi e immedesimarmi nelle descrizioni della scrittrice; poi la storia mi ha catturata sempre di più, riuscivo a vedere davanti ai miei occhi le ingiustizie subite dagli schiavi, la loro rabbia e sete di libertà, l'odio accumulato negli anni che ha poi alimentato la spietatissima rivolta...
    Tuttavia ho preferito la prima parte, più avvolgente ed emozionante, alla seconda, a mio parere più lenta e pesante.Il finale poi ha contribuito a lasciare quel senso di amaro in bocca che già aveva caratterizzato il resto del libro.

    In conclusione, tra alti e bassi, la scrittrice è riuscita a trattare un tema non leggerissimo in maniera quasi sempre molto piacevole...il mio voto è quindi 4/5

    said on 

  • 4

    Puro Allende, sin atisbos de magia y una historia algo más triste de lo habitual. Debo reconocer que he disfrutado mucho leyéndolo. Tal como ocurre en estas historias “más grandes que la vida”, fácil ...continue

    Puro Allende, sin atisbos de magia y una historia algo más triste de lo habitual. Debo reconocer que he disfrutado mucho leyéndolo. Tal como ocurre en estas historias “más grandes que la vida”, fácilmente te puedes sentir parte de algo aún mayor mientras experimentas las vicisitudes de un par de generaciones de personajes. Sin embargo, la calma que se toma la autora antes de empezar realmente puede llegar a cansar. Son casi 200 páginas en las que, realmente, no pasa nada. Por ello dudo si recomendarlo o no. Vosotros decidís.

    Para más detalles, la reseña completa aquí:
    http://meitnerio.blogspot.fr/2016/02/la-isla-bajo-el-mar-isabel-allende.html
    :)

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno ...continue

    Zacharie e io abbiamo già una storia, possiamo guardare al passato e contare i giorni in cui siamo stati insieme, sommare dolori e gioie; così si va costruendo l'amore, senza fretta, giorno per giorno.

    said on 

  • 5

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un p ...continue

    Isabel Allende su di me esercita una strana magia: mi piace tantissimo, mi prende dentro. Ha uno stile limpido, travolgente, entusiasmante e delicato, impetuoso quando è ora di trattare argomenti un po' più pesanti, ma sempre e comunque sospeso in un'aura di mistero e poesia. Mi fa specie che, in un'intervista, a questo proposito abbia dichiarato che il linguaggio poetico non fa per lei: secondo me, se provasse a comporre versi, rientrerebbero a pieno titolo tra i più struggenti e belli della letteratura sudamericana.
    Mi affascina il suo modo di raccontare, il fatto che riesca a parlare di temi importanti e (ora) forse un po' distanti dalla nostra sensibilità (come ad esempio la schiavitù) riportando su di essi l'attenzione.
    Non capisco come faccia a commuovermi ogni volta.
    Questo è un libro meraviglioso, dove si intrecciano in un gioco stupendo e armonioso gli argomenti classici ai quali la Allende fa riferimento: l'amore (quello assoluto, disarmante e profondo), la famiglia, la libertà. Consigliatissimo a chiunque.

    said on 

  • 5

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei car ...continue

    Romanzo intenso, e struggente che si svolge in un periodo storico tra i più disumani, infatti, la protagonista, una bimba nata da una schiava di colore ed il suo padrone, cresce in una colonia dei caraibi, in cui viene coltivata la canna zucchero.
    Circondata da schiavitù, lavori forzati, barbarie, torture... nella crudeltà del momento storico, che è raccontato con impressionante realismo, si riesce comunque a liberare alto lo spirito della dignità umana e la voglia di LIBERTA'.

    said on 

  • 5

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz ...continue

    Este libro ha sido todo una experiencia porque además de tenerlo en papel, lo he estado "escuchando" y está tan bien leído que ha sido un gustazo enorme adentrarme en esta historia a través de la voz de ese narrador (que no tengo ni idea de quién es)
    Lo he escuchado a través de una aplicación en el móvil (IVOOX) y no será él último.

    said on 

  • 4

    Consigliatissimo

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho ...continue

    Non avevo mai letto nulla di Isabel Allende e questo libro è rimasto nel mio 'scaffale dei libri comprati in attesa di essere letti' per più di un anno. Non so, mi sembrava impegnativo e 'a pelle' ho sempre preferito anticipare la lettura di altri testi.
    Ora, una volta terminata la lettura di questo romanzo, ho l'impellente desiderio di leggere tutta l'opera della scrittrice.
    Ho trovato questo libro davvero molto bello: gli avvenimenti trattati (la vita degli schiavi e dei loro padroni nelle piantagioni di zucchero ad Haiti/Santo Domingo e poi in Louisiana), i personaggi descritti (in primis Tété, la protagonista), l'epoca (i decenni a cavallo tra Settecento e Ottocento), ma anche la scrittura (diretta ed efficace) e l'abilità nel fondere sapientemente le vicissitudini con il periodo storico descritto.
    Un libro impegnativo, che tratta temi delicati quali il trattamento degli schiavi nelle piantagioni, le umiliazioni subite, le differenze di razza, ceto e classe, ma che delinea uno spaccato indelebile di un'epoca e di una zona di cui non avevo mai letto nulla.
    Un testo, insomma, che coniuga intrattenimento e romanzo storico, parti descrittive ed altre più sentimentali.
    Io l'ho trovato un mix molto ben riuscito. Lettura consigliatissima.

    said on 

  • 3

    Storia interessante...ma mi aspettavo di più

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e ...continue

    Il libro non è male, bella scrittura e storia interessante che racconta la schiavitù dei neri nel'America tra fine '700 e inizio '800, sia nelle piantagioni che nelle città, del rapporto tra schiavi e padroni, tra bianchi, neri e mulatti, della lotta per la libertà, dell'importanza di questa condizione che forse noi, che siamo fortunatamente nati liberi, non sempre riusciamo a comprenderne appieno l'importanza.
    Mi è piaciuta molto la struttura del romanzo, la narrazione dei fatti raccontata sia in terza persona (per una descrizione generale dei fatti) che in prima persona dalla protagonista (per un racconto più personale di alcuni fatti).
    A parte questo (che comunque non è poco), ho faticato un po' ad andare avanti...l'ho trovato parecchio lento, soprattutto la prima metà, sinceramente me lo aspettavo più accattivante.

    said on 

  • 5

    Perché la mia stella, la mia z'étoile, brilla anche quando la notte è nuvolosa

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fat ...continue

    In una cornice storica di fine settecento, presso un’isola del mar dei Caraibi, Isabel Allende racconta una straordinaria storia densa di eventi e passioni violente, descrivendo l’amarezza e le fatiche degli schiavi che lavorano sotto la brutalità dei coloni francesi. La protagonista è Zaritè Sedella, detta Tetè. Una fanciulla della Guinea che all’età di nove anni diventa serva e concubina dell’autoritario latifondista Toulouse Valmorain. Mentre un popolo di neri lavora nelle piantagioni di canna da zucchero, sotto le rigide leggi del codice nero, a Tetè è affidato il compito di occuparsi della casa e dei vizi del suo padrone, di sua moglie Eugenia dalla salute mentale precaria, e del piccolo Maurice. Per un quarto della propria esistenza, nella speranza di ottenere la libertà definitiva dalla schiavitù, Tetè è costretta ad essere oggetto di ogni depravazione. Come un giunco che oscilla alle raffiche forti del vento, così Zaritè deve piegarsi alla volontà di quell’uomo. Nonostante le vicissitudini e le umiliazioni, Tetè non perde la dignità e la bontà della sua natura, riesce a possedere e conservare una grande riserva di sensualità che però nasconde dietro un’ espressione severa. Una gemma tra i sassi che solo un occhio addestrato sa distinguere, una scatola chiusa che l’amante deve aprire poco alla volta per scoprirne i misteri. Una protagonista intorno alla quale ruotano numerosi personaggi dall’indole crudele e umana, s’intrecciano rapporti e incesti, si consumano battaglie dove i ribelli cospargono sangue e cenere in nome della libertà. Un libro esoterico dove non manca il realismo magico evocato da rituali e divinità ancestrali, come quello per Loa Erzuli a cui Zaritè spesso si rivolge. Poi la medicina tradizionale del dottor Parmentier che osserva, con scetticismo e curioso interesse, i metodi della guaritrice Tante Rose, altro sorprendente tassello di questo mosaico dallo stile esotico. Attraverso una scrittura piena di vita e di trasporto emotivo, la scrittrice sudamericana dà forma ad una vicenda che scorre come una corrente fluviale irrefrenabile e fiera. Vivrà a lungo e la sua vecchiaia sarà gioiosa, ci ricorda Zaritè, perché la sua stella, la sua z’étoile, brilla anche quando la notte e nuvolosa.

    said on 

  • 4

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o ...continue

    Bell'ambientazione e belli i personaggi, ma rimane tutto un pò in superficie, non mi ha coinvolto al 100%.
    Forse perchè viene narrata una storia che dura parecchi anni, con diversi sbalzi temporali, o perchè il punto di vista narrante varia.
    Molto interessante invece il contorno storico: la lotta fra Francia, Spagna e Inghilterra a cavallo tra sette e ottocento; la rivoluzione degli schiavi di Haiti; i rapporti fra la Francia e le colonie; illuminismo e abolizionismo; i differenti stili di vita e pensiero tra Santo Domingo, Cuba e la Lousiana.

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by