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La isla de los cazadores de pájaros

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Publisher: Debolsillo

4.0
(245)

Language:Español | Number of Pages: 400 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 8499893708 | Isbn-13: 9788499893709 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Softcover and Stapled , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
La investigación del macabro asesinato de un antiguo compañero de clase obliga al detective Fin Macleod a regresar al lugar donde nació y al que esperaba no tener que volver nunca: la isla de Lewis, al oeste de Escocia.

Los agrestes paisajes de la isla y el opresivo ambiente de la comunidad dibujan el escenario de un caso marcado por la envidia, los amores frustrados, las tradiciones más cruentas y los recuerdos olvidados.
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  • 4

    L'isola dei cacciatori di uccelli è la prova che un'ambientazione, da sola, può tenere tranquillamente in piedi un intero romanzo. May non ha allestito un giallo perfetto (anzi, le parti migliori sono i flash-back sulla vita del protagonista), ma l'unione di un cast tutto sommato credibile ...continue

    L'isola dei cacciatori di uccelli è la prova che un'ambientazione, da sola, può tenere tranquillamente in piedi un intero romanzo. May non ha allestito un giallo perfetto (anzi, le parti migliori sono i flash-back sulla vita del protagonista), ma l'unione di un cast tutto sommato credibile alla dura bellezza dell'isola di Lewis e Harris mi ha fatto arrivare all'ultima pagina in un baleno. Se cercate un buon giallo con un'ambientazione affascinante questo libro fa al caso vostro.

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  • 4

    Giallo che mi ha colpito molto per l'accuratezza dei fatti narrati, la bellezza delle descrizioni dei luoghi e le complesse caratterizzazioni dei personaggi. Voglio fare un viaggio sull'isola di Lewis :)

    said on 

  • 4

    Un inutile giallo con una ambientazione incredibile. Così ben scritto che senti il vento, vedi la miseria, condividi la claustrofobia della vita su quell'isola scozzese.

    said on 

  • 5

    Un bel romanzo. Ero incerto se meritasse le 5 stelle. Ma solo perché è pieno di storie, sentimenti, crudeltà, rimpianti, delitti, colpi di scena, amore, morte, abusi, perdite, scheletri nell'armadio e tanto, tanto vento e poi freddo, pioggia, tradimenti, violenze, tenerezza, natura incontaminata, ...continue

    Un bel romanzo. Ero incerto se meritasse le 5 stelle. Ma solo perché è pieno di storie, sentimenti, crudeltà, rimpianti, delitti, colpi di scena, amore, morte, abusi, perdite, scheletri nell'armadio e tanto, tanto vento e poi freddo, pioggia, tradimenti, violenze, tenerezza, natura incontaminata, ossessioni religiose, sesso, droga e rock'n roll... Troppo forse, ma avercene di libri così....
    http://youtu.be/mVSN9DMvl6I

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  • 4

    Ci sono tre cose che ti arrivano senza chiederle: la paura, l’amore e la gelosia

    e paura, amore, gelosia sono sentimenti sparsi a piene mani, in questo bel thriller ambientato su una piccola inospitale isola al largo delle coste scozzesi. Fra le pagine, insieme al profumo del vento che spazza costantemente la sua superficie, si respirano aria di violenza e di sopraffazione su ...continue

    e paura, amore, gelosia sono sentimenti sparsi a piene mani, in questo bel thriller ambientato su una piccola inospitale isola al largo delle coste scozzesi. Fra le pagine, insieme al profumo del vento che spazza costantemente la sua superficie, si respirano aria di violenza e di sopraffazione su uomini, bambini, animali indifesi.

    In queste atmosfere cupe e fredde trovano spazio le intransigenti usanze religiose che vietano di fare qualunque cosa nel giorno consacrato al Signore; non si può lavorare, neanche cucinare, e nei parchi vengono messi i lucchetti alle altalene perché ai bambini non è concesso giocare. Si può solo pregare.
    Ed entrare di soppiatto nei pub dalla porta posteriore, appena
    il cielo si fa buio. O picchiare mogli e figli, che tanto non ti vede nessuno, son tutti chiusi in casa a pregare o nascosti al pub.

    La cosa curiosa è che ho trovato identiche usanze religiose anche in alcuni cupi e freddi paesini della costa olandese, tipo Volendan, di cui ho parlato già in un’altra recensione. Anche li la domenica non si può fare nulla, solo andare in chiesa ogni tre ore per ascoltare i sermoni del pastore protestante e pentirsi dei peccati commessi nell’intervallo.
    Forse nell’antichità un gruppo di estremisti religiosi olandesi ha cercato riparo sull’isola di Lewis che sta proprio di fronte, anche se a quasi duemila chilometri di distanza, ed ha portato come bagaglio le proprie severe discipline.
    O forse quel genere di chiese protestanti sono delle gran stracciacazzi ovunque.

    Comunque sia è un gran bel libro pieno di tensione, leggetelo.

    ✰✰✰✰ e 1/2, che vanno in altalena di domenica

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  • 4

    Romanzo giallo nel quale l'elemento predominante è il paesaggio (e il vento), che finiscono per plasmare anche la personalità degli interpreti di una vicenda a dire il vero un po' forzata. Di grande impatto (le ho rilette) le scene ambientate sullo scoglio di Sula Sgeir, sperduto al largo delle c ...continue

    Romanzo giallo nel quale l'elemento predominante è il paesaggio (e il vento), che finiscono per plasmare anche la personalità degli interpreti di una vicenda a dire il vero un po' forzata. Di grande impatto (le ho rilette) le scene ambientate sullo scoglio di Sula Sgeir, sperduto al largo delle coste scozzesi, ed in particolare quelle (epiche, ancestrali e perciò, in fondo, prive di una ragione attuale) della cattura delle sule. L'Autore si trattiene giustamente dal manifestare giudizi (che sarebbero stati prevedibili e stucchevoli) sul peculiare e fortissimo sostrato religioso delle Isole.

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  • 5

    He viajado gracias a este libro. A la isla de Lewis (Escocia). Me he paseado por los acantilados, las colinas, he trepado por las rocas, he oído el viento y la lluvia azotar los cristales y he sentido la necesidad de arrimarme al calor del fuego para paliar el frío. Esta novela destaca por eso, p ...continue

    He viajado gracias a este libro. A la isla de Lewis (Escocia). Me he paseado por los acantilados, las colinas, he trepado por las rocas, he oído el viento y la lluvia azotar los cristales y he sentido la necesidad de arrimarme al calor del fuego para paliar el frío. Esta novela destaca por eso, por su maravillosa ambientación.

    La historia de investigación policial no tiene demasiada importancia, o mejor dicho, la historia sí la tiene pero no hay una investigación policial al uso. En esta primera entrega de la Trilogía de la isla de Lewis conocemos a Fin y su historia. Se alterna la narración en tercera persona y la narración en primera persona por el propio Fin. Me ha encantado como el autor nos va desvelando datos en forma de pequeñas píldoras.

    Ni que decir tiene, que seguiré con la segunda parte.

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