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La isla del Dr. Moreau

By H.G. Wells

(8)

| Hardcover | 9788402091468

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Book Description

72 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un classico che ha leggermente disatteso le mie aspettative

    Avevo grandi speranze verso questo breve romanzo scritto dal celebre H.G.Wells , visti i temi trattati e l'innovativa (per l'epoca) idea di base.
    Pur riconoscendone i grandi meriti e la forte connotazione avanguardista di una storia al periodo mai vi ...(continue)

    Avevo grandi speranze verso questo breve romanzo scritto dal celebre H.G.Wells , visti i temi trattati e l'innovativa (per l'epoca) idea di base.
    Pur riconoscendone i grandi meriti e la forte connotazione avanguardista di una storia al periodo mai vista prima,incentrata sulla figura ormai iconica del "mad doctor" e dei suoi esperimenti ,"L'isola del dottor Moreau" non è riuscito a convincermi a pieno e non mi ha rapito come credevo.

    La vicenda è assolutamente interessante e oltre all'aspetto "ludico" abbiamo una precisa volontà dello scrittore di far riflettere e ragionare il lettore, usando quindi le potenti metafore del racconto fanta-horror. Purtroppo ,almeno per questo volume , non ho apprezzato lo stile di Wells: quest'ultimo infatti passa repentinamente da situazioni blande ad altre concitate senza dare il tempo di abituarsi alla storia e a quello che circonda il protagonista. Personalmente non sono riuscito mai a sentirmi trasportato su quell'isola in mezzo a creature nate da folli esperimenti , ho trovato il tutto fin troppo freddo e distaccato per coinvolgere davvero.
    La storia manca di atmosfera e mistero , tutto ci viene subito spiegato e mostrato perdendo cosi una carta importante già all'inizio.

    I personaggi non hanno riscosso le mie simpatie , hanno caratterizzazioni affrettate e forse la breve lunghezza del racconto ha influito su quest'aspetto.

    Positivi i risvolti sociali della vicenda , ottime alcune intuizioni come quella dei comandamenti ripetuti come un mantra o il finale chiarificatore.

    Nel complesso un classico che rimane un'opera notevole nonostante gli anni ed è da leggere assolutamente. Il mio rammarico rimane per le alte aspettative non rispettate da un libro cosi vicino alle mie corde e alle mie preferenze.

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    Polarpenter said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    romanzo

    capostipite ( lo dirò di tutti i libri di Wells) piacevole
    alla lettura , un libro che diventa film mentre lo leggi
    per quanto è ricco di contenuti e suggestivo nell'ambientazione.
    E' stato così tanto citato, è il padre di così tanti spin off, è così ...(continue)

    capostipite ( lo dirò di tutti i libri di Wells) piacevole
    alla lettura , un libro che diventa film mentre lo leggi
    per quanto è ricco di contenuti e suggestivo nell'ambientazione.
    E' stato così tanto citato, è il padre di così tanti spin off, è così tanto famoso che risulta impossibile-e superfluo- aggiungere
    altro Leggere assolutamente

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    Alfio said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    So long, Dogman

    In tutta la sua brevità,questo romanzo di Wells mi ha catturato dall'inizio alla fine.
    In 150 pagine scarse non solo vengono raccontate le peripezie del povero Pendrick,ma c'è lo spazio per numerose riflessioni sulle teorie e il tempo di provare comp ...(continue)

    In tutta la sua brevità,questo romanzo di Wells mi ha catturato dall'inizio alla fine.
    In 150 pagine scarse non solo vengono raccontate le peripezie del povero Pendrick,ma c'è lo spazio per numerose riflessioni sulle teorie e il tempo di provare compassione per gli abitanti dell'isola.

    Non me lo aspettavo così cupo,malinconico e ricco.

    Mi dispiace quasi che sia durato così poco. Una menzione speciale all'uomo cane,ancora lacrime.
    Bello bello.

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    Michele Palvarini said on May 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    “Passo le mie ore sui libri, luminose finestre nella notte della vita.”

    Un uomo di nome Pendrick, a seguito di un naufragio nell’oceano Pacifico, viene accolto a bordo di un’imbarcazione zeppa di animali di proprietà di un tale Montgomery e del suo fido e strambo assistente M’Ling.
    I due uomini conducono Pendrick su un’i ...(continue)

    Un uomo di nome Pendrick, a seguito di un naufragio nell’oceano Pacifico, viene accolto a bordo di un’imbarcazione zeppa di animali di proprietà di un tale Montgomery e del suo fido e strambo assistente M’Ling.
    I due uomini conducono Pendrick su un’isola sconosciuta, abitata da un eccentrico scienziato, il dottor Moreau.
    Il giorno dopo il suo arrivo, Pendrick ha un incredibile incontro con degli esseri umani con delle fattezze simili a dei maiali.
    Queste mostruose creature lo inseguono, ma Pendrick riesce in qualche modo a scappare alla loro furia.
    Sconvolto per quanto visto, l’uomo chiede spiegazioni a Montgomery che però si rifiuta di dargliele.
    Durante la sua permanenza sull’isola, l’uomo verrà pian piano a conoscenza degli orribili esperimenti perpetrati ai danni degli esseri umani da parte del dottor Moreau.
    Romanzo che, purtroppo, sente molto il trascorrere del tempo, ma nonostante ciò l’ho letto molto volentieri, Wells aveva senza alcun dubbio il dono di saper prevedere nel futuro come il suo collega Jules Verne(ha anticipato di due secoli il cinismo della moderna scienza), un romanzo ricco di avventura, di mistero(ci sono tanti rimandi a Edgar Allan Poe e a Lovercraft) e di ambiguo fascino che contraddistingue lo scienziato folle che tenta di emulare Dio(tema che ricorda molto Robert Louis Stevenson e il suo dottor Jekyll).
    Wells ha dato senza alcun dubbio vita a un romanzo di una visionarietà e di una potenza narrativa quasi uniche, peccato però che, come scritto sopra, risenta parecchio del trascorrere del tempo…comunque sia lo consiglio, soprattutto agli amanti del genere fantascientifico.

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    Banshee said on Apr 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' un libro che parte lento lento ma quando ingrana diventa fantastico,è ricco di colpi di scena ed estremamente vivo. Vedi, come il protagonista, l'orrore degli uomini bestia e provi pietà per loro, ma anche per noi come essere umani che non siamo p ...(continue)

    E' un libro che parte lento lento ma quando ingrana diventa fantastico,è ricco di colpi di scena ed estremamente vivo. Vedi, come il protagonista, l'orrore degli uomini bestia e provi pietà per loro, ma anche per noi come essere umani che non siamo poi così diversi. Le ultime due pagine poi sono assurde e fanno riflettere.

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    Lasca said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Fantascienza e spietata filosofia.

    Le idee di Herbert George Wells sono talmente intrise di genialità da farmi dimenticare che si tratta di un autore vissuto centocinquanta anni fa in quello che a tutti gli effetti era un mondo completamente diverso dal nostro.
    Il romanzo ‘L’Isola del ...(continue)

    Le idee di Herbert George Wells sono talmente intrise di genialità da farmi dimenticare che si tratta di un autore vissuto centocinquanta anni fa in quello che a tutti gli effetti era un mondo completamente diverso dal nostro.
    Il romanzo ‘L’Isola del Dottor Moreau’ non fa eccezione. Scritto nel 1895 da un Wells trentenne e pubblicato nel 1896 potrebbe essere considerato un antento dei mokumentary (il ‘Dracula’ di Stoker verrà scritto solo un anno dopo) che tanto impazzano nelle sale cinematografiche. Partendo da presunti eventi realmente accaduti, il protagonista ci conduce nel cuore della sua avventura.
    Edward Prendick, la voce narrante del romanzo, è vittima di un naufragio e dopo alcune vicissitudini riesce a raggiungere di nuovo la terra ferma: viene infatti salvato dal misterioso Montgomery che lo conduce su una sperduta isola del pacifico. Qui incontro il Dottor Moreau che svolge esperimenti in bilico tra il genio e la follia e apprende il fine ultime del geniale medico rinnegato: attraverso il dolore e la chirurgia Moreau intende elevare gli animali trasformandoli, a tutti gli effetti, in esseri umanoidi in grado di pensare e parlare. La natura bestiale delle creature, però, non può essere del tutto soffocata e ben preso l’Isola conoscerà una drammatica spirale di violenza.
    Wells incentra la narrazione su due temi principali: il dolore come strumento scientifico ed evolutivo (durante i suoi studi Wells frequentò accaniti sostenitori del darwinismo) e la volontà (oltre che la capacità) di creare uomini partendo dagli animali. A parte l’attualità delle tematiche affrontate e lo spunto che questi approcci narrativi hanno dato ad autori contamporanei (George R.R. Martin ha fatto del dolore un catalizzatore fondamentale per la metamorfosi emotiva dei suoi personaggi) c’è una cosa più di tutte che mi ha colpito nel romanzo di Wells.
    Prendick, abbandonata l’isola, torna nella società civile dalla quale proveniva. La stessa società che aveva generato Moreau e ripudiandolo poi per la crudezza delle sue teorie. Ma non è più in grado di stare in mezzo alle persone perchè, negli sguardi delle persone, vede la stessa bestialità latente che Moreau aveva cancellato in modo temporaneo attraverso i suoi esperimenti.
    Moreau, che era un semplice uomo, si era improvvisato Dio scalpellando la natura grezza degli animali come fosse pietra nel tentativo di allontanarla dal suo stato animale. E vi era riuscito, seppure momentaneamente: umanoidi in grado di parlare e di ragionare seguendo la Legge che lo stesso Moreau imponeva. Prendick, tornato a Londra, vede in tutti coloro che lo circondano versioni evolute del lavoro di Moreau. Come se una mano più salda, più capace, quella di un vero Dio, fosse stata in grado di rifinire il lavoro che il medico pazzo aveva improvvisato. Eppure il protagonista, ed è questo il dilemma che lo costringe ad abbandonare la vita cittadina rifugiandosi in un isolamento provinciale, non può fare a meno di chiedersi se anche questa ‘trasformazione’ non sia momentanea come era stato per i costrutti di Moreau. Se nonostante tutto la natura bestiale dell’uomo, che Prendick vede negli sguardi dei suoi simili, non sia destinata a riemergere scatenando la stessa violenza brutale vissuta sull’isola.
    La lucidità di Wells, la sua capacità di affrontare in un romanzo fantascientifico tematiche così alte in modo tanto efficace, mi ha ancora una volta sorpreso.

    Seguitemi su:
    http://www.maicomorellin.it

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    maico.morellini said on Nov 7, 2013 | Add your feedback

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