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La joven de la perla

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Publisher: Santillana USA Publishing Company

4.0
(8996)

Language:Español | Number of Pages: 320 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Swedish , Dutch , Catalan , Greek , Portuguese , Czech , Romanian

Isbn-10: 8466307982 | Isbn-13: 9788466307987 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Book Description
“La joven de la perla” centers on Vermeer's prosperous Delft household during the 1660s. When Griet, the novel's quietly perceptive heroine, is hired as a servant, turmoil follows. First, the 16-year-old narrator becomes increasingly intimate with her master. Then Vermeer employs her as his assistant--and ultimately has Griet sit for him as a model. Chevalier vividly evokes the complex domestic tensions of the household, ruled over by the painter's jealous, eternally pregnant wife and his taciturn mother-in-law. At times the relationship between servant and master seems a little anachronistic. Still, “La joven de la perla” does contain a final delicious twist.

Blurb in Spanish:
En la segunda mitad del siglo XVII, el pintor holandés Johannes Vermeer inmortalizó en una tela a una bella muchacha adornada con un turbante y un pendiente de perla. Sus labios parecen esbozar una sonrisa sensual, pero sus ojos irradian la tristeza más profunda.

Conocido como La Mona Lisa holandesa, detrás de ese enigmático rostro que esconde Griet, una joven de origen humilde que a los dieciséis años entra a trabajar como doncella en casa del artista a cambio de un mísero salario.Su extraordinaria sensibilidad y el cuidado que pone en todo lo que toca atraen al maestro, quien poco a poco la introduce en su mundo, un paraíso inundado por una luz mágica y poblado por criaturas femeninas de singular belleza. “La joven de la perla” es la historia de una fascinación, de cómo surge un sentimiento que se mueve entre la admiración y el amor. La luz en los ojos de Griet, la sirvienta convertida en musa, encierra el misterio más profundo en el proceso de creación de una obra de arte. Tracy Chevalier evoca la vida cotidiana en el siglo XVII holandés en esta hermosa novela sobre el despertar a la vida y al arte.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Ma no, ma no, ma no. Un libro patetico. Scritto giusto per riempire duecento pagine senza il minimo impegno. Parto dal presupposto che è scritto in prima persona: è Griet stessa a raccontarci la sua storia. Intollerabile, odio le narrazioni in prima persona - ma questo è un gusto personale, quind ...continue

    Ma no, ma no, ma no. Un libro patetico. Scritto giusto per riempire duecento pagine senza il minimo impegno. Parto dal presupposto che è scritto in prima persona: è Griet stessa a raccontarci la sua storia. Intollerabile, odio le narrazioni in prima persona - ma questo è un gusto personale, quindi sorvoliamo. Ma una fantesca, una serva, che nel 1600 si permette di prendere a sberle le figlie della padrona e che si permette di fare il bello e il cattivo tempo? Mh. Dubito. Una serva che non sa leggere e scrivere e che, giustamente, non sa cosa significhi la parola "Immagine" - tanto da doverne chiedere il significato a Vermeer, il suo padrone - e poi venti pagine dopo descrive con i termini più accurati e complessi i quadri dello stesso pittore? Ma per favore. La storia d'amore e di passione - con Vermeer e con il macellaio, che diventerà il marito di Griet e il padre dei suoi figli - per fortuna è evanescente e non sviluppata secondo il modello Harmony, cosa che in verità temevo: il difetto è che non minimamente sviluppata: i sentimenti teneri, contrastati e contrastanti non fanno per nulla presa sul lettore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La storia del famoso dipinto di Vermeer è un argomento molto affascinante...ho letto con interesse soprattutto la seconda parte del libro, curiosa di sapere cosa ne sarebbe stato di Griet e del suo ritratto, ma la Chevalier mi ha delusa in alcuni punti dove avrei preferito una maggiore descrizion ...continue

    La storia del famoso dipinto di Vermeer è un argomento molto affascinante...ho letto con interesse soprattutto la seconda parte del libro, curiosa di sapere cosa ne sarebbe stato di Griet e del suo ritratto, ma la Chevalier mi ha delusa in alcuni punti dove avrei preferito una maggiore descrizione psicologica degli avvenimenti. Ho recepito la forte ossessione che lega il pittore al suo quadro, ma sono riuscita a calarmi meno nelle sensazioni e nel desiderio provati da Griet, eccetto che nell'ultimo terzo del libro...resta comunque una lettura piacevole ma non un capolavoro, diciamo 4 stelle meno ;)

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  • 5

    Un Classico!

    Chi ama i classici adorerà questo libro, una storia estremamente malinconica che ben descrive il ruolo della donna all'interno della società di quel tempo. Una storia di sensazioni, di sentimenti inespressi e parole sussurrate attraverso l'arte. Consigliato a chi ama i classici e a chi sa andare ...continue

    Chi ama i classici adorerà questo libro, una storia estremamente malinconica che ben descrive il ruolo della donna all'interno della società di quel tempo. Una storia di sensazioni, di sentimenti inespressi e parole sussurrate attraverso l'arte. Consigliato a chi ama i classici e a chi sa andare oltre le parole.

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  • 4

    Romanzo moderno a tutti gli effetti ma per certi versi che ricorda il ritmo e la cadenza dei grandi classici del 700 e dell'800: la Chevalier racconta in maniera poetica e disincantata la storia dietro al celebre dipinto di Vermeer "Ragazza col turbante". Griet, sedicenne e originaria di una fami ...continue

    Romanzo moderno a tutti gli effetti ma per certi versi che ricorda il ritmo e la cadenza dei grandi classici del 700 e dell'800: la Chevalier racconta in maniera poetica e disincantata la storia dietro al celebre dipinto di Vermeer "Ragazza col turbante". Griet, sedicenne e originaria di una famiglia povera protestante dell'Olanda del 600, viene presa a lavorare come inserviente nella casa del rinominato pittore, con cui instaura un rapporto fatto di silenzi, sguardi, gesti - l'amore platonico che fa battere il cuore. La storia in sè e per sè è molto semplice, ma la scrittura e il racconto la rendono coinvolgente e scorrevole.. l'ho divorato! Una buona lettura per chi apprezza i grandi classici della letteratura.

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  • 5

    ottimo

    questo libro lo divorato ...mi è piaciuto tantissimo , tutto questo amore che vorrebbe essere vissuto ma che purtroppo viene bloccato dalla società...ok non so se mi sono espressa bene...comunque ho anche guardato il film che a differenza di altre volte (dopo aver letto il libro) non mi ha delus ...continue

    questo libro lo divorato ...mi è piaciuto tantissimo , tutto questo amore che vorrebbe essere vissuto ma che purtroppo viene bloccato dalla società...ok non so se mi sono espressa bene...comunque ho anche guardato il film che a differenza di altre volte (dopo aver letto il libro) non mi ha delusa.comunque, torniamo al libro, la ragazza con l'orecchino di perla è una storia molto coinvolgente e in certi momenti mi sembrava di condividere le emozioni della protagonista...veramente bello!!!

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  • 2

    Non è male, scorrevole e scritto bene, ma non mi ha entusiasmato più di tanto. L'ambientazione, per quanto sicuramente accurata, mi è sembrata troppo ristretta a pochi luoghi e pochi personaggi, la trama troppo concentrata sulle vicende della protagonista per tracciare in modo più che superficial ...continue

    Non è male, scorrevole e scritto bene, ma non mi ha entusiasmato più di tanto. L'ambientazione, per quanto sicuramente accurata, mi è sembrata troppo ristretta a pochi luoghi e pochi personaggi, la trama troppo concentrata sulle vicende della protagonista per tracciare in modo più che superficiale le psicologie e gli eventi che capitano agli altri. Immagino che pesi anche il fatto che non sia un genere in cui mi ritrovo molto, né di cui sono granché esperta, quindi il mio è un parere parziale. Non che non mi sia piaciuto, ma non è un libro che sento mi abbia arricchito.
    Voto: 6,5

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