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La jugadora de go

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4.0
(220)

Language:Español | Number of Pages: 272 | Format: Others | In other languages: (other languages) French , English , Italian , German , Catalan

Isbn-10: 8484530965 | Isbn-13: 9788484530961 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
Título original: La joueuse de go. ...
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  • 2

    Mire troppo alte, arco troppo corto

    Storia d'amore impossibile tra una ragazza cinese e un ragazzo giapponese mentre i due paesi sono in guerra.


    Lo scheletro della trama non è particolarmente interessante o nuovo, la sostanza con cui lo ha rimpolpato l'autrice non è neppure particolarmente felice o succosa.


    L'animo de ...continue

    Storia d'amore impossibile tra una ragazza cinese e un ragazzo giapponese mentre i due paesi sono in guerra.

    Lo scheletro della trama non è particolarmente interessante o nuovo, la sostanza con cui lo ha rimpolpato l'autrice non è neppure particolarmente felice o succosa.

    L'animo del personaggio giapponese, i suoi moventi e le sue tensioni sono presentati in modo più credibile e profondo rispetto alla fatua ragazza cinese.

    E' un romanzo di formazione e di distruzione, scritto certo in modo piacevole e leggero; tuttavia non trova il suo tono né una nota caratterizzante, sospeso com'è - e fatto a pezzettini - tra ambizioni troppo alte di affrescare un pezzo di storia e un eterno letterario insieme.

    Sorvolo per pietà sul paragone con la storia di Romeo e Giulietta.

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  • 0

    Galeotto fu il Go...

    Ho scoperto questo libro dopo aver imparato il gioco del Go che trovo affascinante, e citato su un bellissimo fumetto chiamato Hikaru-no-Go... La scrittura asiatica, in particolare Jappo, mi affascina sempre. Una storia di guerra, con molti riferimenti storici, e d'amore ...

    said on 

  • 4

    La Joueuse de Go

    Il Giappone sta invadendo la Cina e ha già preso possesso della Manciuria. Presto l'armata dell'imperatore si dirigerà verso Pechino. Un ufficiale e una cinese si incontrano nella piazza dei Mille venti dove i giocatori di go si ritrovano. La scatola aperta se aspettano un conoscente per giocare, ...continue

    Il Giappone sta invadendo la Cina e ha già preso possesso della Manciuria. Presto l'armata dell'imperatore si dirigerà verso Pechino. Un ufficiale e una cinese si incontrano nella piazza dei Mille venti dove i giocatori di go si ritrovano. La scatola aperta se aspettano un conoscente per giocare, chiusa se vogliono fare una partita con qualcuno. L'ufficiale travestito da cinese si siede di fronte alla ragazza. Per mesi si ritroveranno per continuare le partite, poche parole, pochi gesti mentre l'amore li scuote. C'è un futuro per loro?

    Vincitore del Goncourt dei liceali.

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  • 5

    Elegancia de la pluma poética de Shan Sa

    El Go no es sólo el hilo conductor de la historia, sino también la forma en la que se encuentran los protagonistas, así como una metáfora de la guerra. http://www.aintervalos.com/2012/11/la-jugadora-de-go-shan-sa.html

    said on 

  • 4

    "Sono passati anni e guardo con angoscia il crepuscolo della mia infanzia che si addormenta per non svegliarsi più. Lu non mi ha capita. Desidera che lo raggiunga nel mondo degli adulti, senza sapere che quel mondo, triste e vanitoso, mi spaventa."

    said on 

  • 4

    Il go tra guerra e poesia

    Documentandomi sulla letteratura che si occupa del gioco del go, del quale sono una grande appassionata e sul quale ho appena scritto la mia tesi di triennale, mi sono imbattuta in questo romanzo. Incuriosita l'ho comprato e divorato in due giorni, rimanendone affascinata dalla prima all'ultima p ...continue

    Documentandomi sulla letteratura che si occupa del gioco del go, del quale sono una grande appassionata e sul quale ho appena scritto la mia tesi di triennale, mi sono imbattuta in questo romanzo. Incuriosita l'ho comprato e divorato in due giorni, rimanendone affascinata dalla prima all'ultima pagina.

    E' la storia commovente di due giovani, una ragazza mancese e un soldato giapponese, i cui destini si incontrano durante l'invasione giapponese della Manciuria. Le loro vite si intrecciano attraverso una serie di partite a go che i due giocano, ignari delle rispettive identità, dimenticando il dolore e il caos che li circonda. Attraverso il gioco le loro anime si avvicinano e si legano, così intensamente che nemmeno gli orrori della guerra potranno infrangere la loro unione.

    Con un linguaggio poetico e pieno di sfumature meravigliose, Shan Sa ci presenta una storia breve, ma intensa, che trascina chiunque, anche coloro che non conoscono affatto il gioco del go, nelle vite dei due giovani protagonisti. La forza delle immagini trasmesse dal libro lo rende simile a un quadro o a un antico poema. Consigliato a tutti gli amanti delle storie d'amore e dei sentimenti, ma anche a coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso dalla letteratura occidentale, ma anche da quella "main-stream" orientale. Da non perdere per gli appassionati del go.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    In Piazza dei Mille Venti, aspetterò il giocatore, lo Sconosciuto.

    3½ /5


    Mi ero avvicinata a questo libro prima di tutto perché mi piace il Go, quindi il titolo mi aveva subito attratto. L'idea che mi ero fatta vedendo i POV alternati della cinese e del soldato giapponese era che ogni capitolo, ogni cambio di punto di vista narrante, fosse una mossa nell ...continue

    3½ /5

    Mi ero avvicinata a questo libro prima di tutto perché mi piace il Go, quindi il titolo mi aveva subito attratto. L'idea che mi ero fatta vedendo i POV alternati della cinese e del soldato giapponese era che ogni capitolo, ogni cambio di punto di vista narrante, fosse una mossa nella loro partita che alla fine ci avrebbe dato un vincitore. Non è così purtroppo, è tutto un gran caos. Lei prima di tutto è viziata e lagnosa, l'ho trovata quasi insopportabile. Critica la sorella maggiore che si piange addosso perché il marito la tradisce, lei è convinta che al contrario della sorella saprà essere abbastanza forte da costruirsi la propria felicità. E' talmente ingenua da non capire neanche che la felicità non dipende solo da sé stessi, tanto che quando è lei ad essere tradita sono stata contenta che sperimentasse a sua volta cosa vuol dire. Per tutto il libro non fa altro che fuggire, dalla famiglia, dagli obblighi, sta con un Min solo perché vuole che Jing si ingelosisca e la ami di più, che senso può mai avere questo? Difatti si innamora del soldato di cui non sa neanche il nome, e sembra amarlo per lo più solo perché è la sua unica ancora di salvezza. Leggendo in giro ho sentito paragonare la loro storia d'amore a quella di Romeo e Giulietta, ed in effetti è vero la loro storia d'amore è fulminante come quella di Romeo e Giulietta ( nel senso che solo in certi libri due persone decidono di fuggire insieme conoscendosi così poco tanto che lei continua a chiamarlo "lo sconosciuto" fino alla fine) ed è anche vero che muoiono insieme ma quello dei due protagonisti del libro di Shan Sa io non so neanche se definirlo amore, da parte di lui sopratutto sembra solo un'ossessione.

    << Voglio rientrare in Manciuria e ritrovare casa mia, la mia tavola da gioco. In Piazza dei Mille Venti, aspetterò il giocatore, lo Sconosciuto. So che verrà da me, un pomeriggio, come la prima volta.>>

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  • 5

    Un libro davvero affascinante, magnificamente scritto e con una grande forza, nonostante la prosa non sia assolutamente violenta nel suo esporre, dipingere i fatti. Sembra di respirare la storia, assaporarla goccia a goccia, mentre gli eventi avvolgono i due protagonisti... Prima da lontano, poi ...continue

    Un libro davvero affascinante, magnificamente scritto e con una grande forza, nonostante la prosa non sia assolutamente violenta nel suo esporre, dipingere i fatti. Sembra di respirare la storia, assaporarla goccia a goccia, mentre gli eventi avvolgono i due protagonisti... Prima da lontano, poi stringendo sempre più un cerchio attorno a loro, che va a restringersi, restringersi, sempre più... Fino a che, abbracciati, non fanno altro che comprendersi vicendevolmente, profondamente, prima di annullarsi nel collasso della realtà a cui appartengono. È però un annullarsi quasi naturale, come di chi ha visto, nell'altro/a, tutto ciò che doveva vedere. 5 stelle le merita, assolutamente.

    said on 

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