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La ladra della primavera

Di

Editore: Nord (Narrativa Nord)

4.0
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842918512 | Isbn-13: 9788842918516 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Firenze, 1482. L'affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: ha fatto da modella per il grande pittore Sandro Botticelli, ma lui, dopo essersi rifiutato di pagarla, l'ha addirittura cacciata dal suo studio.
Determinata a vendicarsi, la giovane allora ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo La primavera - e cerca di rivenderlo. Tuttavia non le ci vuole molto a capire di aver commesso un tragico errore: sembra infatti che alcuni uomini senza scrupoli siano disposti a tutto - anche a ucciderla - pur di recuperare quel disegno.
Disperata, Luciana chiede asilo presso la Basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell'allegoria della Primavera si nasconde un messaggio in codice per un gruppo di cospiratori che vogliono cambiare il futuro dell'Italia.
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  • 4

    molto bello,forse non sarà un capolavoro di letteratura ma è un libro affascinante a metà tra il giallo e il romanzo storico con una "classica" storia d'amore in sottofondo.
    molto bella la figura della protagonista,di parte il suo punto di vista "da cortigiana".
    si legge d'un fiato an ...continua

    molto bello,forse non sarà un capolavoro di letteratura ma è un libro affascinante a metà tra il giallo e il romanzo storico con una "classica" storia d'amore in sottofondo.
    molto bella la figura della protagonista,di parte il suo punto di vista "da cortigiana".
    si legge d'un fiato anche nelle parentesi più divulgative.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo

    Protagonista simpaticissima,accurate e avvincenti le ambientazioni storiche; le accuse di linguaggio inutilmente volgare sono totalmente ingiuste, primo perchè non ho trovato volgarità, secondo la simpatia della protagonista ovvia a tutto, terzo si tratta di realismo, data l'epoca e le circostanz ...continua

    Protagonista simpaticissima,accurate e avvincenti le ambientazioni storiche; le accuse di linguaggio inutilmente volgare sono totalmente ingiuste, primo perchè non ho trovato volgarità, secondo la simpatia della protagonista ovvia a tutto, terzo si tratta di realismo, data l'epoca e le circostanze del romanzo. Chi può parlare di volgarità gratuita? Mi veniva da dire delle "bacchettone", ma ho soprasseduto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel cocktail di storia, arte e... protagonista atipica

    Quattro stelline a Marina Fiorato, perchè il suo libro mi è piaciuto davvero.
    Ho letto recensioni contrastanti su questo volume; alcuni lo amano, altri additano le pecche storiche.
    A mio parere questo romanzo va preso per quello che è: un romanzo, appunto. Anche se bastato su note sto ...continua

    Quattro stelline a Marina Fiorato, perchè il suo libro mi è piaciuto davvero.
    Ho letto recensioni contrastanti su questo volume; alcuni lo amano, altri additano le pecche storiche.
    A mio parere questo romanzo va preso per quello che è: un romanzo, appunto. Anche se bastato su note storiche e vantando la presenza di personaggi realmente esistiti, si tratta sempre di un'opera di fantasia, e per questo motivo l'autrice può arricchire liberamente la storia di tutti i dettagli non storici che preferisce.
    La protagonista, Luciana, è molto simpatica e atipica, data la sua "professione", e la sua storia, intrecciata a quella di personaggi come Lorenzo de' Medici, Botticelli, e addirittura Cristoforo Colombo, è veloce e piacevole.
    Una lettura leggera e senza impegno, consigliata a chi non disdegna la presenza della fantiasia intrecciata alla veridicità storica.

    ha scritto il 

  • 4

    LA LADRA DELLA PRIMAVERA

    Nata a Manchester da una famiglia di origini veneziane, Marina Fiorato si laurea in Storia a Oxford proseguendo poi i suoi studi a Venezia, dove si sposa con il regista inglese Sacha Bennett. Illustratrice, critica cinematografica, addetta stampa di alcuni gruppi rock come gli U2 e attrice, scriv ...continua

    Nata a Manchester da una famiglia di origini veneziane, Marina Fiorato si laurea in Storia a Oxford proseguendo poi i suoi studi a Venezia, dove si sposa con il regista inglese Sacha Bennett. Illustratrice, critica cinematografica, addetta stampa di alcuni gruppi rock come gli U2 e attrice, scrive diversi libri. “ La ladra della Primavera” pubblicato in Italia nel 2011 dalla Editrice Nord ci cala nella Firenze rinascimentale del 1482, nel pieno fulgore del dominio di Lorenzo il Magnifico.
    Luciana Vetra, nota Ciccina, è una prostituta molto ricercata per la sua bellezza. Abbandonata dentro una bottiglia viene raccolta dalle suore della città e vive i suoi primi dodici anni in orfanotrofio. Ma una serie di vicissitudini le faranno intraprendere la via della prostituzione che, la nostra protagonista e narratrice, sembra non disdegnare del tutto.
    E’ infatti lei a raccontarci la sua rocambolesca storia. Uno degli amanti di Luciana, il nobile Bembo, le chiederà di posare per il maestro Sandro Botticelli e per il suo bellissimo quadro “La Primavera” nel quale Luciana interpreterà Flora. Ma un diverbio con il Maestro, sfociato nel furto dell’abbozzo del quadro, cambierà del tutto la vita della giovane perché, senza saperlo, ha messo le mani su un progetto segreto riguardante uomini potenti e città altrettanto importanti. Ad aiutarla il novizio Guido, uomo di nobili origini, bello e con profondi occhi blu, animato da un’incrollabile Fede e convinto di prendere i voti al più presto. Luciana e Guido, attraverso l’interpretazione del bozzetto del dipinto, vivranno una intricata avventura che, per aver salva la vita, li porterà nelle città più importanti come centri di potere: Roma, Napoli, Venezia, Bolzano, Milano fino al ritorno a Firenze, alla risoluzione dell’ enigma e alla scoperta di un complotto difficile da immaginare.
    Animati dalla passione che sottilmente e inesorabilmente si insinua tra loro, Guido e Luciana saranno costretti a separarsi più volte e a incontrarsi ancora, casualmente o volutamente, per portare a termine la loro spasmodica ricerca.
    Scorrevolissimo, ricco di colpi di scena, animato da un linguaggio piuttosto crudo e con molteplici “ volgarità” attribuibili al tipo di vita condotto dalla protagonista ma alquanto fastidiose per il lettore, il libro è un grande mosaico di generi letterari che mescolano atmosfere da thriller, romanticismi, avventure, intrighi e misteri, lotte intestine senza esclusione di colpi nell’ambiente corrotto della nobiltà e della stessa Chiesa, in un periodo buio ma ricco di fermenti artistici e scientifici.
    Splendida lettura di puro intrattenimento, la leggera e fluente penna dell’autrice, pur nell’assurdità di certe situazioni e nell’eccesso di arguzia dei protagonisti, trascina inesorabilmente il lettore a divorare le pagine, dense di fatti prevedibili e non, con grande velocità. Sarebbe stato auspicabile, all’interno del libro, l’immagine del dipinto del Maestro Botticelli, per verificare ogni scoperta insieme agli interpreti di questa spericolata e incredibile avventura.

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente sotto molti profili. La storia è troppo complessa e poco credibile. Alla fine i personaggi riescono a capire nessi assolutamente assurdi e a salvarsi da situazioni inimmaginabili. L'ambientazione storica non è rigorosa (chi ha mai sentito di un francescano amanuense?!?)ed è utilizzata s ...continua

    Deludente sotto molti profili. La storia è troppo complessa e poco credibile. Alla fine i personaggi riescono a capire nessi assolutamente assurdi e a salvarsi da situazioni inimmaginabili. L'ambientazione storica non è rigorosa (chi ha mai sentito di un francescano amanuense?!?)ed è utilizzata solo ai fini della narrazione. La storia d'amore è banale e scontata. Non consigliabile nemmeno come lettura sotto l'ombrellone.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello da leggere!

    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2013/09/trame-e-opinioni-la-ladra-della.html
    Mi sono imbattuta in questo romanzo per puro caso, quando ho visto la pubblicazione della Gemma di Siena, curiosa per la copertina e per il titolo ho cercato l'autrice, per conoscerne la biografia e la bi ...continua

    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2013/09/trame-e-opinioni-la-ladra-della.html
    Mi sono imbattuta in questo romanzo per puro caso, quando ho visto la pubblicazione della Gemma di Siena, curiosa per la copertina e per il titolo ho cercato l'autrice, per conoscerne la biografia e la bibliografia, e così ho deciso di leggere il suo precedente romanzo La ladra della Primavera. Sin dalle prime pagine sono rimasta catturata dal modo di scrivere di questa scrittrice, dal tratteggio che ne ha fatto dei personaggi, e dalla storia che si interseca inesorabilmente all'interno. Personaggi comuni, rappresentanti della storia, che hanno scritto e fatto la storia, il tutto attraverso gli occhi di una prostituta e di un frate. Un romanzo con molti lati ironici, questo non vuole sminuire il libro perché è per mio puro parere un romanzo davvero interessante. Il modo di affrontare la vita, la realtà, le buttate, le scaramanzie, le richieste, gli intrighi di corte, la passione e la fede, c'è tutto, non manca nulla. Di sicuro ciò che fa da padrona è il viaggio di Luciana Vetra e Guido, novizio, presso la basilica di Santa Croce a Firenze, entrambi attraversano città che per alleanze, commercio, si ritrovano legate a qualcosa di oscuro, segreto. E' un peregrinare, alla ricerca di una verità celata in un quadro e nei suoi personaggi. La Primavera di Sandro Botticelli, un dipinto meraviglioso, quando lo si osserva si resta affascinati dalla bellezza dei personaggi rappresentati, direi quasi a bocca aperta (è quello che mi succede tutte le volte che riesco a andare a Firenze). Ma cosa nasconde? Qual è il segreto che Luciana e Guido vogliono assolutamente scoprire? E perché? Cosa potrà mai celarsi dietro questo dipinto? All'interno c'è un mondo che va nascosto ma fino a quando?
    La ladra dell Primavera seppur un romanzo molto lungo, ben quattrocentonovanta pagine, ti incolla pagina dopo pagina alla lettura, forse in alcuni punti troppo particolareggiato, ma mai noioso!

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente a dir poco.
    E' un romanzo, non un libro di storia, e questo lo capisco e lo posso anche apprezzare... ma quanto è portato all'esagerazione!!!!
    La vita moderna, la passione di Artemisia, la ragazza con l'orecchino di perla... questi sì che sono dei romanzi incentrati su opere ...continua

    Deludente a dir poco.
    E' un romanzo, non un libro di storia, e questo lo capisco e lo posso anche apprezzare... ma quanto è portato all'esagerazione!!!!
    La vita moderna, la passione di Artemisia, la ragazza con l'orecchino di perla... questi sì che sono dei romanzi incentrati su opere d'arte!!

    ha scritto il 

  • 5

    4 stelline e mezzo, a dire il vero, perché le prime 300 pagine si leggo tutte d'un fiato, piene di avventura, ironia e voglia di scoprire l'inghippo, le ultime invece rallentano un po'.
    Ben scritto e personaggi ben caratterizzati. Ovviamente si rimane colpiti dalla voce narrante, Luciana Ve ...continua

    4 stelline e mezzo, a dire il vero, perché le prime 300 pagine si leggo tutte d'un fiato, piene di avventura, ironia e voglia di scoprire l'inghippo, le ultime invece rallentano un po'.
    Ben scritto e personaggi ben caratterizzati. Ovviamente si rimane colpiti dalla voce narrante, Luciana Vetra. Davvero una bella scoperta!

    ha scritto il 

  • 3

    Qui la recensoone completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/01/recensione-la-lad…

    Mi aspettavo, anzi ero sicurissima che questo libro sarebbe diventato uno dei miei favoriti perché è un romanzo storico, con protagonista femminile, con l'arte di mezzo(adoro Botticel ...continua

    Qui la recensoone completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/01/recensione-la-ladra-di-primavera-di.html

    Mi aspettavo, anzi ero sicurissima che questo libro sarebbe diventato uno dei miei favoriti perché è un romanzo storico, con protagonista femminile, con l'arte di mezzo(adoro Botticelli), una storia d'amore, viaggi e avventure...insomma il libro per me! Invece non mi ha lasciato granché, è un romanzo senza troppe pretese, ricco di reminescenze storiche, bibliche e artistiche poco chiare e tanta fantasia.

    In generale questo libro non mi ha lasciato molto perché la storia mi è parsa troppo arzigogolata, infatti a metà libro mi era sembrato davvero tutto concluso, e invece no! La narrazione riprendeva e continuava in modo sempre più prevedibile, tanto che la conclusione era davvero chiarissima.
    Oltre a questo, tutto il racconto mi ha trasmesso una sensazione di eccessività, sia per quanto riguarda la protagonista che è troppo esuberante oppure troppo ubbidiente, sia per quanto riguarda gli avvenimenti che mi sono parsi poco realistici.

    ha scritto il 

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