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La ladrona de libros

By Markus Zusak

(635)

| Hardcover | 9788426416216

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Book Description

En plena II Guerra Mundial, la pequeña Liesel hallará su salvación en la lectura.

Una novela preciosa, tremendamente humana y emocionante, que describe las peripecias de una niña alemana de nueve años desde Continue

En plena II Guerra Mundial, la pequeña Liesel hallará su salvación en la lectura.

Una novela preciosa, tremendamente humana y emocionante, que describe las peripecias de una niña alemana de nueve años desde que es dada en adopción por su madre hasta el final de la guerra. Su nueva familia, gente sencilla y nada afecta al nazismo, le enseña a leer y a través de los libros Rudy logra distraerse durante los bombardeos y combatir la tristeza. Pero es el libro que ella misma está escribiendo el que finalmente le salvará la vida.

1328 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Non tutti i tedeschi rimasero incantati dalle parole del Fuhrer, non tutti obnubilarono le loro coscienze fino a perdere la propria dignità e la propria umanità. Alcuni ebbero il solo torto di subirlo, avendone giustamente paura. A volte pagando per ...(continue)

    Non tutti i tedeschi rimasero incantati dalle parole del Fuhrer, non tutti obnubilarono le loro coscienze fino a perdere la propria dignità e la propria umanità. Alcuni ebbero il solo torto di subirlo, avendone giustamente paura. A volte pagando per un gesto di umanità, o semplicemente per un figlio morto in guerra, o con la loro stessa vita sotto i bombardamenti. Ci fu chi nascose anche ebrei in soffitta, o in cantina, come nel caso della famiglia di cui si narra la storia. Una storia drammatica, come la sorte impone ai più deboli e indifesi specie durante una guerra, ma a tratti anche gioiosa, come può essere la vita di tutti i giorni tra persone che vivono strettamente a contatto, con cui si è solidali, talvolta anche volendosi bene pur chiamandosi spesso vicendevolmente porco, stronzo e mandandosi facilmente affanculo (talvolta litigando aspramente) in una comunità suburbana ai margini di una grande città come Monaco di Baviera. Perché le parole servono anche per ingannare (come Hitler incantò un’intera nazione al suono delle sue), ed è per questo che bisogna conoscerle, come imparerà la giovane Liesel, la ladra di libri figlia adottiva di un suonatore di fisarmonica e di una stiratrice che cucina pessimamente, bisogna saperle dire (al momento giusto), leggere e magari anche scrivere. Come le insegna Max, l’ebreo nascosto in cantina.
    Ma questa storia non ci viene narrata dalla bambina , o da un qualsiasi altro testimone, ma da una strana personificazione della morte, a tratti pietosa, spesso inesorabile, apertamente incapace di comprendere appieno gli umani, le loro passioni, i loro scopi, la loro insensatezza.
    Naturalmente è un artificio, un coup de theatre che a taluni è risultato falso o comunque sgradito: un po’ perché questo narratore non sta alle regole del gioco e talvolta anticipa fatti che accadranno in seguito; un po’ perché per altri non c’era bisogno di questo elemento aggiunto in una storia tanto potente già di se stessa.
    Era un elemento necessario? Mi pare la domanda fondamentale. Il mio parere è che sì, lo è. E’ proprio attraverso questo artificio che il romanzo assume un valore anche fiabesco, che introduce un equilibrio tutto suo tra realtà, memoria e invenzione, tra l’amara crudezza dell’orrore e della paura e la tenera dolcezza dei giovani protagonisti (sarà difficile non dimenticare Rudy, il compagno di giochi e di furti di Liesel, in perenne attesa di un di lei bacio) trasportando la vicenda in una dimensione aliena, che non permette di indulgere nell'orrore, nel patetico o nello zuccherino, e dove chi narra non si può permettere (anche se è capace di comprendere la sofferenza) di giudicare. Perché non è suo compito: raccogliere le anime è semplicemente il suo lavoro, e le guerre non fanno che renderlo più duro e faticoso.
    Così da sempre e per l’eternità.

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    carloesse said on Aug 20, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo!! La storia è commovente, alla fine nelle ultime pagine è impossibile che non scenda qualche lacrima. Mi è piaciuta moltissimo la scelta di far raccontare la storia alla Morte, è originale e pensando al periodo che tratta è azzeccata, mi s ...(continue)

    Bellissimo!! La storia è commovente, alla fine nelle ultime pagine è impossibile che non scenda qualche lacrima. Mi è piaciuta moltissimo la scelta di far raccontare la storia alla Morte, è originale e pensando al periodo che tratta è azzeccata, mi sono piaciuti i capitoli suddivisi in sottocapitoli con un titoletto per ogni avvenimento e mi sono piaciute anche le postille in eretto. Che dire non ho trovato una pecca! Sia per come è scritto, sia la storia ti coinvolge e ti fa restare incollato alle pagine! E' una lettura molto scorrevole e nonostante l'argomento pesante è raccontato molto bene, anche le parti più crude riesce a raccontarle in modo da non scandalizzarti o disgustarti. Lo consiglio a tutti!!

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    Eli P90 said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avevo aspettative altissime su questo libro: era nella mia wish-list da anni, ma mi sono convinta a prenderlo solo quando, dopo l'uscita del film, hanno cominciato a leggerlo praticamente tutti e a proclamarlo "il miglior libro che abbia mai letto", ...(continue)

    Avevo aspettative altissime su questo libro: era nella mia wish-list da anni, ma mi sono convinta a prenderlo solo quando, dopo l'uscita del film, hanno cominciato a leggerlo praticamente tutti e a proclamarlo "il miglior libro che abbia mai letto", "un romanzo meraviglioso"...e in effetti è piaciuto veramente a tutti quelli che conosco, da coloro che in genere non vanno molto d'accordo con la lettura ai lettori più accaniti.
    "Ok", mi sono detta quando stavo per iniziarlo, "credo di avere tra le mani un libro che entrerà dritto nella mia Top 10..."
    E invece.
    Pur avendo tutti i requisiti necessari per piacermi (sono da sempre molto interessata alla Seconda Guerra Mondiale; la protagonista è una bambina che ama e salva i libri, e per questo ero sicura che l'avrei venerata; la narratrice è la Morte, il che mi intrigava assai; inoltre ci sono pure dei disegni nel libro, e in genere trovo ciò molto cute), non mi ha preso quasi per nulla.
    So di andare molto controcorrente (e nei casi più gravi di rischiare un linciaggio di massa), ma sono arrivata a pagina 200 a fatica. Non mi piace come è scritto (frasi molto brevi, stile "simpatico-ma-profondo" - non so se mi spiego), ho trovato i personaggi insipidi (a parte, forse, Hans) e la trama, a mio parere, non ingrana (o almeno, non fino a dove sono arrivata io - e ripeto che sono passate 200 pagine su 500 circa).
    Forse lo riprenderò più in là. Tuttavia sono curiosa di guardare il film: magari è uno di quei rari casi in cui la versione cinematografica è migliore di quella su carta.

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    Smoothie said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello

    Non ho visto il film che mi dicono per l'Italia non sia stato doppiato. In ogni caso il libero è bello, scritto e tradotto bene, coinvolgente ed ha l'innegabile pregio di far vedere il dramma delle guerra da un'angolazione diversa.

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    Badsteve said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Me encantó cuando lo leí la primera vez. Y en esta relectura me ha vuelto a eclipsar. Veré la película que sale en video proximamente. Este fue el motivo que me llevó a su relectura.

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    Graciama said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro originale, delicato, commovente e poetico. Un modo tutto diverso di trattare l'orrore del nazismo.

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    Paola said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

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