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La laguna e altre storie

Di

Editore: Fazi

3.8
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881120704 | Isbn-13: 9788881120703 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Non doveva mettersi a piovere. I panni dovevano sventolare al sole e asciugarsi al vento e tutto quel giorno non doveva rimanere un segreto nuvoloso e spoglio, difficile da capire. E’ bello capire il nascere e il morire di un giorno.”


    “Ma perché mi sento così piccola, rattrappita e per ...continua

    “Non doveva mettersi a piovere. I panni dovevano sventolare al sole e asciugarsi al vento e tutto quel giorno non doveva rimanere un segreto nuvoloso e spoglio, difficile da capire. E’ bello capire il nascere e il morire di un giorno.”

    “Ma perché mi sento così piccola, rattrappita e persa, e perché i giornali sono sul pavimento e non mi sono ricordata di raccogliere lo sporco, dove vivo se non mi curo neanche dei miei capelli? Se solo potessi insaponare tutta la mia vita, risciacquarla e stenderla a un sole lontano! Nora ha viaggiato, sa tante cose, sarebbe bello viaggiare sapendo dove andare e dove tornare a vivere, ma non lo sapremo mai, non vivremo mai dove viviamo, siamo sempre in altri posti, persi come la pecora. E perché non capisco il segreto nuvoloso e spoglio, e il sole di ogni giorno?”

    Qualche settimana fa ho visto il film di Jane Campion sulla sua vita, “Un angelo alla mia tavola”, e mi è venuto in mente che avevo ben due libri dell’autrice che ancora non avevo letto. Così ho sentito questa urgenza e ho scelto proprio questa raccolta pensando che fu proprio grazie a questo libro e al fatto che Janet Frame mise su carta le sue storie (perché parlano tutte di lei) se riuscì ad evitare di diventare un vegetale, dato che doveva essere sottoposta a una lobotomia che non le avrebbe lasciato scampo.
    Quando si dice che la scrittura salva una vita –e qui possiamo dirlo senza sembrare esagerati.
    Mentre leggevo ho pensato al mio primo approccio con Virginia Woolf: solo dopo aver letto il Diario sono riuscita a trovare la chiave di lettura dei suoi racconti e lo stesso vale per Janet Frame. Per cogliere la sua essenza, non si può scindere la scrittura dalla vita perché ”il suo lavoro è il viaggio di una vita verso la terra perduta”.

    ha scritto il 

  • 4

    lasciapassare per la vita

    Racconti minuscoli e intimi, lei stava in manicomio ed era pronta per la lobotomia,
    “La pazzia - scrive attraverso le parole di Vera Glace, protagonista di un suo romanzo - è il solo giorno di apertura al pubblico della fabbrica della mente. Possiamo camminarci dentro e attraversare, curios ...continua

    Racconti minuscoli e intimi, lei stava in manicomio ed era pronta per la lobotomia,
    “La pazzia - scrive attraverso le parole di Vera Glace, protagonista di un suo romanzo - è il solo giorno di apertura al pubblico della fabbrica della mente. Possiamo camminarci dentro e attraversare, curiosare e ficcare le dita dappertutto, fare domande e restare incatenati di fronte agli innumerevoli ordini di estraneità che una volta intrecciati e trattati, impacchettati e distribuiti, non serbano alcuna somiglianza con i materiali originali, benché li contengano e siano parte di essi».
    questi racconti, e un medico intelligente, l'hanno salvata

    ha scritto il 

  • 5

    ogni racconto ha dietro di sè una storia più lunga, ogni attimo è a volte la ripetizione di milioni di momenti uguali. difficile leggere questi racconti tutti d'un fiato. impossibile non leggere tra le righe la vita di Frame e la grande sofferenza di questa donna che non si è mai sentita a casa o ...continua

    ogni racconto ha dietro di sè una storia più lunga, ogni attimo è a volte la ripetizione di milioni di momenti uguali. difficile leggere questi racconti tutti d'un fiato. impossibile non leggere tra le righe la vita di Frame e la grande sofferenza di questa donna che non si è mai sentita a casa o nel posto giusto o come le altre: come succede a molte di noi.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie Sostieneoz!

    ci ho messo piu' di quanto era richiesto per leggerlo (un libriccino piccolo, piccolo), ma di fatto me lo sono "centellinato". Delizioso, se non fosse una parola leziosa, e' il termine che userei. E non posso indicare tra i racconti quello che mi e' piaciuto di piu' (forse "La laguna", o la stori ...continua

    ci ho messo piu' di quanto era richiesto per leggerlo (un libriccino piccolo, piccolo), ma di fatto me lo sono "centellinato". Delizioso, se non fosse una parola leziosa, e' il termine che userei. E non posso indicare tra i racconti quello che mi e' piaciuto di piu' (forse "La laguna", o la storia della vestaglia di lana) perche' ognuno ha un suo universo dentro. Il punto di vista e' esterno al racconto, ma interno ai sentimenti ed alle situazioni descritte. Se si vuole capire il perche' di questo volumetto, leggete per primo l'ultimo racconto.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia ultima storia

    Come si sta bene dentro i racconti della Frame, e che aria salubre si respira.
    La semplicità al timone.
    "La mia ultima storia" è la perla finale fra tante pietre preziose.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima raccolta di storie di Janet Frame, il suo primo libro pubblicato, l'ancora di salvezza. Infatti il premio che le fu assegnato per "The Lagoon and Other Stories" la sottrasse da una lobotomia che sarebbe dovuta servire a sopire quella schizofrenia di cui in realtà non soffriva. Sono racco ...continua

    La prima raccolta di storie di Janet Frame, il suo primo libro pubblicato, l'ancora di salvezza. Infatti il premio che le fu assegnato per "The Lagoon and Other Stories" la sottrasse da una lobotomia che sarebbe dovuta servire a sopire quella schizofrenia di cui in realtà non soffriva. Sono racconti brevissimi, alcuni di appena un paio di facciate. A un lettore totalmente digiuno delle vicissitudini esistenziali della scrittrice forse potrebbero sembrare elementari abbozzi privi d'interesse e forse, a volte, addirittura di senso. Ma chi ha letto e si è appassionato all'autobiografia della Frame in questi componimenti vede la rielaborazione di fatti e tematiche specifiche e la loro migrazione a una dimensione sospesa tra sogno e realtà. Ogni storia è una piccola perla che sì, riflette luce reale, ma che nel farlo non può scordare le profondità marine delle sue origini e quindi quello che alla fine vedremo sarà la stessa luce di sempre, ma totalmente diversa.

    ha scritto il