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La lama dei Druidi

La saga di Deverry

Di

Editore: TEA

3.8
(154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 515 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850203799 | Isbn-13: 9788850203796 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Guarnieri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Una delle caratteristiche fondamentali di questa saga è che si dipana in un arco di tempo davvero lungo visto che seguiamo le vicende delle varie anime attraverso le loro incarnazioni e che ...continua

    Una delle caratteristiche fondamentali di questa saga è che si dipana in un arco di tempo davvero lungo visto che seguiamo le vicende delle varie anime attraverso le loro incarnazioni e che scopriamo come gli eventi e le decisioni di una vita si ripercuotano su quella futura. Il perché di questa struttura è stato spiegato dalla stessa Kerr. “A questo mondo esiste più di un modo di organizzare una storia…” ha scritto, aggiungendo poi che “Il concetto del «cominciare dal principio e proseguire dritti fino alla fine» con cui siamo stati allevati risale ai Greci classici e ci è stato trasmesso dai Romani. […] In questo modo di guardare al mondo, la freccia del Tempo vola dritta e in una sola direzione, ma la tradizione magica insegna che non è necessario muoversi in linea retta per arrivare a destinazione.

    Gli scrittori classici come Diodoro Siculo e Polibio affermano che i Celti, che erano loro contemporanei, credevano nella reincarnazione oltre che in altre dottrine che oggi fanno parte della tradizione magica […] e dal momento che in fin dei conti io sto scrivendo degli antichi Celti, ho preso a prestito anche il loro modo di vedere il mondo, con i cerchi e le spirali che la mia storia disegna nello snodarsi fra le diverse esperienze vissute dai personaggi.” (1)

    E visto che uno dei temi principali dell’opera è mostrare il profondo effetto che il passato ha sul presente, l’autrice ha scelto di mostrare – con straordinaria efficacia – alcuni importantissimi eventi del Passato accostati ai loro effetti nel Presente.

    La saga di Deverry però non è solo un complicatissimo intreccio di tempi diversi. I personaggi che la animano sono figure umanissime, con il loro carico di speranze, sogni, contraddizioni e a volte anche debolezze e meschinità. Nessuna figura archetipica quindi, o capace di fare tutto ciò che vuole semplicemente perché è ciò che desidera. Così se una fanciulla vuole conquistare il suo posto in un mondo di uomini per farlo deve lottare, e comunque non potrà mai essere uguale a loro.

    Nancy ha affermato che tende a vedere il mondo dal punto di vista di coloro che sono ai livelli inferiori della società, perché è lì che ha trascorso la maggior parte della sua vita, e che senza il femminismo questa vita sarebbe stata miserabile. Certo le sue donne combattono per modificare la propria condizione e i limiti imposti da una società che tenderebbe a lasciare loro poco spazio. Non sempre riescono nel loro intento, ma è il loro modo di agire e di non accettare ruoli non graditi che gli altri vorrebbero imporgli a renderle vive.

    Quanto al Male, non si può negare che esista e che agisca nel mondo. In genere però indossa abiti umani, non serba un particolare rancore verso il Creatore della Luce e ha le sue ragioni – a volte terribilmente deboli o imperfette ma pur sempre ragioni – per fare ciò che fa. E così anche il cattivo delle storie agisce per il proprio tornaconto personale, perché reputa di aver subito una tremenda ingiustizia, perché teme che se non colpirà per primo sarà lui a essere sconfitto, o perché è convinto di agire per il meglio. La sua scelta perciò è stata quella di cercare di capire le motivazioni di tutti i personaggi che animano la trama. Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2013/10/18/katharine-kerr-il-fantasy-e-le-saghe-infinite/

    ha scritto il 

  • 4

    l ciclo di Deverry, epica vicenda basata sulla mitologia celtica, nasce dal presupposto storico della fuga dei Celti, in un mondo parallelo, dopo l'invasione della Gran Bretagna da parte dei romani. ...continua

    l ciclo di Deverry, epica vicenda basata sulla mitologia celtica, nasce dal presupposto storico della fuga dei Celti, in un mondo parallelo, dopo l'invasione della Gran Bretagna da parte dei romani. La narrazione è caratterizzata da lunghi flashback in epoche passate con vicende e personaggi legati alla storia che viene narrata. In un mondo incantato si affrontano, in epiche battaglie in cui ogni tipo di arma, dalle spade alla magia, è consentita, il popolo degli umani contro il popolo degli elfi o dei nani, per conquistare il diritto a salire sul trono di Deverry.

    ha scritto il 

  • 0

    Prima di parlare del Ciclo di Deverry, vanno fatte alcune, doverose, precisazioni. La prima: vi devono piacere i Celti, perché possiate apprezzarlo. La Kerr, infatti è una storica e un antropologa, ...continua

    Prima di parlare del Ciclo di Deverry, vanno fatte alcune, doverose, precisazioni. La prima: vi devono piacere i Celti, perché possiate apprezzarlo. La Kerr, infatti è una storica e un antropologa, con una profonda conoscenza di questo popolo, delle sue usanze e della sua mitologia, ed il presupposto dei suoi romanzi è la fortunosa fuga dei Celti in un mondo parallelo, dopo l'invasione della Gran Bretagna da parte dei Romani. La seconda:è una saga molto lunga, al lettore serve costanza non solo alla lunghezza.. il ciclo intero ha una struttura complicata, con frequenti passaggi temporali da un'epoca all'altra, catene di causa-effetto di cui tenere conto, eventi-chiave da ricordare.

    È ancora molto giovane Jill, ma è già la favorita del popolo dei boschi, che si manifesta soltanto a lei. Figlia di un valoroso guerriero, una «spada d’argento», Jill ha in sé il seme del coraggio e non sa che i suoi strani amici rappresentano il riflesso di un passato dimenticato e di un futuro gravido di rivelazioni: quattrocento anni avanti, e molte vite prima, un giovane presuntuoso era stato la causa della morte di due amanti innocenti e aveva fatto voto di rimediare a quel torto, cominciando a tessere il filo di una storia infinita... Lo straordinario romanzo che ha dato inizio a uno dei cicli fantastici più amati e seguiti degli ultimi anni: un racconto epico di audaci avventure e di amore senza tempo, di poderose battaglie e di pura magia.

    Vi auguro Buona Lettura!!

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Ambientazione accurata e idee affascinanti. Questo primo libro è in qualche modo autoconclusivo...certo molti interrogativi rimangono aperti, molte questioni accennate devono essere chiarite, ...continua

    Bello. Ambientazione accurata e idee affascinanti. Questo primo libro è in qualche modo autoconclusivo...certo molti interrogativi rimangono aperti, molte questioni accennate devono essere chiarite, ma almeno non si rimane lì sospesi, una sorta di finale c'è. La storia d'amore la fa abbastanza da padrone, le anime dei nostri personaggi si inseguono e si perdono attraverso gli anni e le successive reincarnazioni cercando di ripagare un antico debito, di mettere fine a un antico dolore.

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolare

    l'intera saga è bellissima. forse ad alcuni possono non piacere i vari salti temporali presenti in tutti i libri per via delle varie reincarnazioni, ma vi assicuro che una volta abituati l'intero ...continua

    l'intera saga è bellissima. forse ad alcuni possono non piacere i vari salti temporali presenti in tutti i libri per via delle varie reincarnazioni, ma vi assicuro che una volta abituati l'intero ciclo è fantastico.

    Non mi piacciono in generale i libri sui miti celtici ma questa saga merita in tutto e per tutto la spesa.

    ha scritto il 

  • 5

    una saga particolare

    all'inizio è piuttosto incasinata ma mi è piaciuto molto come primo volume di questa saga...e poi la scrittrice è un'appassionata dei druidi e della cultura celtica...quale presupposto migliore?
    se ...continua

    all'inizio è piuttosto incasinata ma mi è piaciuto molto come primo volume di questa saga...e poi la scrittrice è un'appassionata dei druidi e della cultura celtica...quale presupposto migliore?
    se si legge il primo bisogna assolutamente andare avanti con la saga....

    ha scritto il