La lama sottile

Queste oscure materie - Libro II

Di

Editore: Salani

4.1
(3580)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 292 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8884511836 | Isbn-13: 9788884511836 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alfredo Tutino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Nelle ultime pagine della Bussola d'oro abbiamo lasciato Lyra, la giovanissima e intrepida protagonista, nell'atto di incamminarsi sul ponte costruito dal padre, Lord Asriel, verso un ignoto nuovo mondo, sola. Ha alle spalle un'avventura meravigliosa quanto sconvolgente; la sua infanzia al Jordan College; il sadismo lucido della signora Coulter, la madre ritrovata; il suo viaggio verso il Nord; l'incontro con Iorek Byrnisson, l'orso corazzato, e con le streghe che vivono centinaia di anni e solcano i cieli sui loro rami di pino-nuvola. Lyra è predestinata da secoli a salvare dalla distruzione il suo mondo, che somiglia all'Inghilterra dei primi del Novecento, ma dove, accanto agli Zeppelin e alle lampade a olio, esiste una fisica - chiamata teologia sperimentale - che conosce già le particelle elementari; dove tutti hanno un proprio daimon, grazie al quale non si è mai soli. Ma in questo mondo molti rimangono i misteri: la Polvere che si riversa sulla Terra dall'Aurora; gli Ingoiatori, fantomatici rapitori di bambini; l'aletiometro, uno strumento simile alla bussola, che serve per conoscere la verità... In questo secondo libro lo scenario si amplia: da un mondo intermedio, in cui è arrivata attraverso il ponte, la ragazza approderà nel nostro, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. Se vasta è la scena, profondo è il dramma: insieme al suo nuovo compagno di avventura, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. Ma questa volta non saranno né lei né l'aletiometro a rovesciare l'esito della battaglia...
L'universo fantastico di Pullman trae ispirazione dal Paradiso perduto di Milton ed è abitato da personaggi vivi e palpitanti, metafore, al tempo stesso, di grandi idee astratte ed è denso di forza e bellezza.
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  • 3

    Will tirò la madre per la mano e disse: «Su dài, vieni...». Ma la madre esitava. Era ancora impaurita. Lo sguardo di Will percorse l'intera stradina, nella luce della prima sera, con la sua fila di ca ...continua

    Will tirò la madre per la mano e disse: «Su dài, vieni...». Ma la madre esitava. Era ancora impaurita. Lo sguardo di Will percorse l'intera stradina, nella luce della prima sera, con la sua fila di casette, ognuna dietro il suo bravo giardinetto e la sua piccola siepe di bosso, mentre il sole accendeva di riflessi le finestre di uno dei lati, e lasciava l'altro in ombra. Non c'era molto tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    ... inizio a spiegarmi perchè la trilogia cinematografica è stata bruscamente interrotta dopo la trasposizione del primo volume della trilogia... i temi trattati sono pesanti ma al contempo intriganti ...continua

    ... inizio a spiegarmi perchè la trilogia cinematografica è stata bruscamente interrotta dopo la trasposizione del primo volume della trilogia... i temi trattati sono pesanti ma al contempo intriganti... potrebbero costringere gente sempre meno abituata a pensare con la propria testa a darsi una scrollata e riflettere sui tanti perchè della vita...

    ha scritto il 

  • 5

    Il secondo volume di questa trilogia è molto diverso dal primo soprattutto per i temi filosofici che si celano tra le pagine. Nel primo libro tutto le teorie dell’autore rimanevano ad uno stadio super ...continua

    Il secondo volume di questa trilogia è molto diverso dal primo soprattutto per i temi filosofici che si celano tra le pagine. Nel primo libro tutto le teorie dell’autore rimanevano ad uno stadio superficiale, erano sempre presenti ma nascoste, qui invece queste idee vengono allo scoperto ed è impossibile ignorarle.
    Ne “La bussola d’oro” viene narrata la storia di una bambina, Lyra, che affronta un’avventura incredibile e rende possibile l’apertura dei confini tra gli infiniti mondi che popolano l’intero universo. In questo libro tutto diventa più cupo e misterioso, viene introdotto un nuovo personaggio, Will, che sarà il coprotagonista maschile. Will è un ragazzo che appartiene al nostro mondo, è coraggioso, intelligente e ha dovuto affrontare molti problemi durante la sua infanzia ma questo lo ha reso più forte e soprattutto capace di rendersi invisibile, sia agli occhi degli adulti che a quelli degli altri bambini. L’incontro con Lyra lo porterà ad essere coinvolto in una guerra più grande di lui nella quale il suo ruolo sarà di vitale importanza, anche se lui non se ne rende ancora conto. Il rapporto tra i due protagonisti mi ha colpito molto, anche se non si conoscono da molto tempo sono riusciti ad istaurare un’amicizia forte e duratura. Soprattutto Lyra ha capito che per aiutare Will deve mettere da parte i propri desideri e concentrarsi su ciò che è giusto per entrambi e non solo per lei.
    Questo libro non è una semplice storia, assomiglia di più ad un trattato filosofico o teologico e in alcuni punti può risultare noioso ma gli ultimi capitoli sono decisamente scioccanti. È un susseguirsi di eventi e rivelazioni che lasciano il lettore senza parole, niente è come sembra e anche quello che sembrava certo, come chi sono i buoni e i cattivi, adesso è in dubbio.

    ha scritto il 

  • 4

    "Questo è ciò che fa la Chiesa, e ogni Chiesa è la stessa: controllo, distruzione, cancellazione di ogni senso e sentimento positivo (55)". Se questo è un libro per ragazzi, viene voglia di diventare ...continua

    "Questo è ciò che fa la Chiesa, e ogni Chiesa è la stessa: controllo, distruzione, cancellazione di ogni senso e sentimento positivo (55)". Se questo è un libro per ragazzi, viene voglia di diventare insegnante di Italiano e proporlo per le ore di narrativa.

    Forse un'opera di minor atmosfera rispetto alla precedente, ma più avvincente. Ritroviamo la grande intuizione della torre Nera di King (innumerevoli universi in contatto), l'eclettismo mitologico già sfruttato nella saga di Harry Potter (con cui la Bussola d'Oro condivideva anche la tradizionale ambientazione in una scuola) a cui si aggiungono richiami all'epica di Milton (e all'epica in generale: tanto per dirne due, il tema del viaggio, e a inizio volume una sezione didascalica su come si prepara una buona frittata; se poi si rileggono le pagine che raccontavano la sfida mortale tra orsi, difficile non pensare all'Iliade, anche per un innalzamento forse un po' ingenuo del dettato), l'apertura a un terreno tutto sommato inesplorato - la fisica, la materia oscura - e un intento a tutti gli effetti MORALE.

    Gli interrogativi etici di questa saga si spingono ben al di là degli abituali confini morali della narrativa per ragazzi, generalmente conservatrice (se non proprio paternalistica) o percorsa da una forte contrapposizione tra bene e male, tra violenza e purezza: non solo perché le motivazioni della critica alla Chiesa posizionano l'opera in una dimensione progressista e di recupero degli istinti naturali, ma anche perché nemmeno la scienza sembra uscirne indenne, accusata di non essere più al servizio dell'uomo.

    Ambizioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Will Parry è un ragazzino che vive assieme alla mamma, o meglio che la accudisce dopo il crollo psicologico di lei dovuto alla scomparsa del marito durante una spedizione al Nord. Ormai la donna è div ...continua

    Will Parry è un ragazzino che vive assieme alla mamma, o meglio che la accudisce dopo il crollo psicologico di lei dovuto alla scomparsa del marito durante una spedizione al Nord. Ormai la donna è diventata come una bambina e Will decide di affidarla ad una vicina di casa prima di scappare dalla città. Sì, perché Will sa di essere pedinato: degli sconosciuti lo seguono ovunque. Forse vogliono le lettere del padre che la madre custodisce gelosamente in una cartellina verde; probabilmente è proprio quella che cercava l’uomo che si introduce in casa di notte e che Will uccide accidentalmente. Così inizia la fuga rocambolesca del ragazzino che termina quando scorge per strada qualcosa di strano, come se qualcuno “avesse aperto una specie di buco nell’aria”, un accesso quasi invisibile che lo trasporta in un mondo parallelo: la stessa Oxford, ma di un altro secolo. È qui che incontra – o meglio si scontra – con una ragazza “più o meno della sua stessa età, feroce, ringhiante, con i vestiti stracciati e sporchi, le braccia e le gambe scoperte e sottili” con accanto un grosso gatto selvatico dal pelo irto e i denti scoperti. È Lyra...

    ha scritto il 

  • 4

    Libro-cuscinetto fra il primo e l'ultimo della trilogia Queste oscure materie (ma quanto mi piace questo nome!).
    Serve fondamentalmente a presentare nuovi personaggi e nuovi mondi in vista del terzo, ...continua

    Libro-cuscinetto fra il primo e l'ultimo della trilogia Queste oscure materie (ma quanto mi piace questo nome!).
    Serve fondamentalmente a presentare nuovi personaggi e nuovi mondi in vista del terzo, fra cui il nostro secondo protagonista, Will, che è un povero ragazzino che tutti trattano come un adulto, ma in fondo vorebbe solo essere abbracciato e protetto...sigh!
    Altro finale trauma, con L'ombra del nord è già il terzo, e penso proprio che Pullman ci provi gusto.
    Chapeau per la citazione di Keats!

    ha scritto il 

  • 4

    Breve secondo romanzo della trilogia "Queste oscure materie", leggermente sottotono rispetto al precedente. La trama aggiunge molti nuovi dettagli, ma essi rimangono poco sviluppati e mi aspetto saran ...continua

    Breve secondo romanzo della trilogia "Queste oscure materie", leggermente sottotono rispetto al precedente. La trama aggiunge molti nuovi dettagli, ma essi rimangono poco sviluppati e mi aspetto saranno trattati nel volume finale. Lettura piacevole che lascia molta curiosità su come andranno a concludersi le avventure di Lyra e degli altri protagonisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un diesel che ti costringe a voler viaggiare oltre

    Diverso rispetto al primo ma la storia comincia a delinearsi un po' di più, anche se è un po' come un motore diesel, stenta a partire ma una volta ingranato ci si accorge di volerne sapere molto di pi ...continua

    Diverso rispetto al primo ma la storia comincia a delinearsi un po' di più, anche se è un po' come un motore diesel, stenta a partire ma una volta ingranato ci si accorge di volerne sapere molto di più.

    ha scritto il 

  • 0

    Appena finito da poco il libro. All'inizio del libro non mi ha presa molto...poi andando con la lettura mi ha presa proprio. Mi ha fatto concentrare su ogni parola, è stata anche scorrevole (per fortu ...continua

    Appena finito da poco il libro. All'inizio del libro non mi ha presa molto...poi andando con la lettura mi ha presa proprio. Mi ha fatto concentrare su ogni parola, è stata anche scorrevole (per fortuna). L'unica cosa che non mi è piaciuta tanto è la fine. (Più avanti leggerò l'ultimo libro della saga).

    ha scritto il 

  • 3

    Ultimamente tendo a meravigliarmi sempre più spesso quando mi trovo fra le mani un libro che da soddisfazione e credo sia una cosa tristissima.
    Nel mare di libri che le librerie e le biblioteche ci pr ...continua

    Ultimamente tendo a meravigliarmi sempre più spesso quando mi trovo fra le mani un libro che da soddisfazione e credo sia una cosa tristissima.
    Nel mare di libri che le librerie e le biblioteche ci propinano non sempre c'è del buono (classici a parte ovviamente).
    Le novità sono spesso poco approfondite creando quindi una sorta di torpore, noia e che una volta chiusi e riposti in libreria tendono a non lasciare nulla.
    Oppure capita di trovare quelle novità che ti catapultano in un mondo stupendo, talmente scritto bene che è reale e materiale, e trovare libri che entrano nella seconda categoria è come cercare un ago in un pagliaio, soprattutto ultimamente.
    Ma di questo do la colpa a me, forse non sono in grado di vedere, non lo so.
    La bussola d'oro è uno di quei libri che ti risucchiano completamente in una dimensione parallela, ti assorbono nella loro magia, ti ammaliano con i suoi personaggi e ti fa perdere il senso della realtà.
    Non pensavo che sarei tornata a provare sensazioni di questo genere, pensavo che nulla potesse essere paragonato alla sensazione che altri fantasy mi hanno fatto provare e invece.......
    Mi è piaciuto moltissimo, l'ho letto velocemente senza rendermene conto, ho cercato di rallentare il più possibile, ho tentato di godermi i minimi dettagli, non volevo fare lo stesso errore che ho fatto con Harry Potter o il Signore degli Anelli.
    Non ci sono comunque riuscita, più facevo resistenza e più il libro mi tirava a se.
    Allora ad un certo punto non ho potuto fare altro che godermi la storia con Lyra e il suo daimon, con Iorek e Jhon Faa nelle terre freddissime del nord di questo mondo fantastico ed infinito.
    La scrittura è scorrevole e piena di dettagli e vicende che ti tengono attaccato al libro, l'interesse che si prova per questa storia è costante ad alti livelli con picchi di enorme suspance e mistero.
    Mi ha commosso, mi ha fatto ridere, mi ha fatto pensare e non vedevo l'ora di scrivere la recensione per poterlo consigliare a tutti.
    Veramente bello.....Forse si era già capito senza che specificassi no?

    ha scritto il 

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