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La lampada di Alhazred

Economica Tascabile 3

Di ,

Editore: Fanucci

3.8
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834702050 | Isbn-13: 9788834703724 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Alfredo Pollini ; Contributi: April R. Derleth ; Prefazione: Sebastiano Fusco , Gianfranco De Turris

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In quattordici racconti, è conservato tutto quanto rimaneva della prosa del «solitario di Providence» al momento della morte. I frammenti incompleti, i bozzetti, le trame di storie progettate e mai finite, gli inserti narrativi inclusi nella corrispondenza. Tutto ciò è stato raccolto da Derleth che l'ha coordinato e risteso in una coerente forma narrativa. Il risultato (oltre al romanzo II Guardiano della Soglia, già apparso in questa stessa collana) sono le storie qui riunite, nelle quali rivivono gli dèi, le leggende e i terrori che hanno reso celebri i « Miti di Cthulhu ». Ritornano i paesaggi di Arkham e di Innsmouth, le inquietanti colline intorno a Dunwich, e le rive tenebrose del Miskatonic. Luogo geometrico di tutti i terrori, cerchio magico ritagliato nella carta geografica dell'America contemporanea, la Nuova Inghilterra di Lovecraft si anima delle divinità provenienti da un inconcepibile « altrove assoluto », evocate dagli incubi che si annidano nel profondo della stessa anima umana.
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    Minkiatonic

    Devo dire che - mentre mi era sembrato tutto sommato degno lo sforzo di reinterpetare Lovecraft ne "Il guardiano della soglia" - i risultati del Comte d'Erlette sulla media di questi racconti mi ...continua

    Devo dire che - mentre mi era sembrato tutto sommato degno lo sforzo di reinterpetare Lovecraft ne "Il guardiano della soglia" - i risultati del Comte d'Erlette sulla media di questi racconti mi risultano alquanto modesti. In buona parte si tratta di una monocorde rielaborazione del tema "casa infestata" declinato secondo il collaudato invariabile schema che - fronzoli a parte - suona più o meno così: il mio bisnonno (o prozio, o antenato o...) mi ha lasciato in eredità un vecchio isolato edificio. Io sono un arido razionalista e per di più sostanzialmente ebete, perciò non mi accorgo immediatamente di indizi evidenti di maleficio quali apparizioni e rumori sinistri (ai quali attribuisco le spiegazioni più incredibili pur di negarmi il loro nefasto e soprannaturale contenuto) né mi spiego l'ostilità dei vicini (peraltro gozzuti e sottosviluppati). Dunque, odor di muffa a parte, nessun avvertimento particolare mi suscita la presenza - nella casa in questione - di volumi cabalistici tra cui tutto il repertorio dei pseudobiblia lovecraftiani - che peraltro incuriosito comunque leggo (essendo invariabilmente in grado di capire il latino e le lingue arcaiche). E perciò - pur non mancando anche di confrontarmi con gli archivi dei gazzettini locali che rigurgitano di sinistri accenni legati ad altrettanto sinistre sparizioni e mostri invisibili che guarda tu il caso coinvolgevano pesantemente il mio de cuius - solo l'epifania dell'ultimo capoverso - opportunamente strillato anche tipograficamente con l'uso di un isterico corsivo - mi mette a confronto con lo strisciante orrore che sin dall'inizio il lettore agevolmente individua alle mie spalle. Eccezioni a parte, la media sindacale dunque è questa: poco per dichiararsi un'originale riscrittura dei temi ispiratori di Lovecraft, abbastanza comunque per un'attribuzione alla sua bottega letteraria e per una lettura che trova la sua soddisfazione se si ama ritornare perennemente sugli stessi percorsi.

    ha scritto il