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La legge di Bone

Di

Editore: Einaudi

3.8
(173)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806143352 | Isbn-13: 9788806143350 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Birattari

Genere: Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Bone, cioè osso: un ragazzo di 13 anni costretto ad andarsene di casa e avivere alla giornata arrangiandosi ai margini della società opulenta di unacittadina del nordest degli Stati Uniti. Viene battezzato così dai nuovi amiciche incontra "sulla strada", dopo essere stato cacciato dalla madre per averrubato una collezione di monete antiche per procurarsi la marijuana. In realtàle sue difficoltà sono cominciate con l'abbandono del padre, l'arrivo di unpatrigno bugiardo e la cecità totale di una madre insicura, incapace di capirele necessità del figlio. Non è dunque un piccolo delinquente, Bone. Piuttostoil ragazzo ribelle pieno di fantasia della miglior tradizione letterariaamericana, dallo Huck Finn di Mark Twain al giovane Holden di Salinger.
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  • 5

    Piacevole e profondo

    E' un libro tenero, affettuoso verso il protagonista. Si legge facilmente e con gusto. Peccato sia passato abbastanza inosservato. Banks è un grande, anche nel suo restare in ombra.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando il protagonista di un libro è un adolescente scapestrato con famiglia più o meno disfunzionale e dall’ironia sagace e intelligente, è facile che venga spontaneo paragonarlo all’ormai paradigmatico giovane Holden di Salinger. Ebbene è arrivato anche il mio turno perché il Bone di Russell Ba ...continua

    Quando il protagonista di un libro è un adolescente scapestrato con famiglia più o meno disfunzionale e dall’ironia sagace e intelligente, è facile che venga spontaneo paragonarlo all’ormai paradigmatico giovane Holden di Salinger. Ebbene è arrivato anche il mio turno perché il Bone di Russell Banks è quello che, a mio parere, più si avvicina allo spirito di Holden Caulfield e lo stesso Banks, non si sa se per omaggio o palese emulazione, ha uno stile che ricorda davvero molto quello di Salinger.

    Detto questo, si tratta di un bel romanzo di formazione. Bone è un personaggio a tutto tondo, un quattordicenne spaesato e abituale consumatore (e spacciatore) di droghe leggere che attraverso gli errori, le batoste subite, le avventure al limite del surreale e soprattutto grazie a degli incontri indimenticabili, acquisirà una sua consapevolezza e maturità . Regalerei una mezza stella in più per la prima parte che mi ha convinta appieno, molto meno la seconda, pagine finali a parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Memorabile.

    Non sarei stato lo stesso se non avessi letto questo romanzo. Certi romanzi ti scelgono da uno scaffale, li porti alla cassa senza nemmeno sapere perchè. E ti cambiano.
    La storia è una storia di evoluzione, un ragazzino che scappa da casa e trova nel corso del romanzo una propria identità, ...continua

    Non sarei stato lo stesso se non avessi letto questo romanzo. Certi romanzi ti scelgono da uno scaffale, li porti alla cassa senza nemmeno sapere perchè. E ti cambiano.
    La storia è una storia di evoluzione, un ragazzino che scappa da casa e trova nel corso del romanzo una propria identità, passando dalla ribellione fine a sè stessa, fino a maturare una propria personalità. Sbanda, fa cose sbagliate, conosce gente strana, viene adottato da una banda di bikers fascistoidi, vive in un autobus abbandonato con un guro Giamaicano che gli fa conoscere la filosofia della ganja.
    La scrittura di Banks è molto particolare ma si legge da sola, ti scivola addosso e nemmeno ti accorgi come, per esempio, siano strani i dialoghi: mai un discorso diretto (nemmeno lo si nota).
    La voce di Chappi, che nel corso della storia diventa Bone, ti entra dentro come se fosse lui a raccontartela e non uscirà mai più.

    ha scritto il 

  • 4

    Un 4 e 1/2 probabilmente esagerato ma di certo sincero. Questo moderno e spericolato Holden Caulfield, con la sua sensibilità contorta ed una personalissima interpretazione dell´integrità morale mi ha, nonostante alcune forzature della trama, decisamente appassionata - forse perchè, complice lo s ...continua

    Un 4 e 1/2 probabilmente esagerato ma di certo sincero. Questo moderno e spericolato Holden Caulfield, con la sua sensibilità contorta ed una personalissima interpretazione dell´integrità morale mi ha, nonostante alcune forzature della trama, decisamente appassionata - forse perchè, complice lo stile trasparente, asciutto e frastornato della narrazione, non mi è stato affatto difficile empatizzare con il protagonista e vedere la realtà filtrata attraverso i suoi occhi.
    Bone, ragazzino sbandato vittima di abusi, ruba in casa per comprare dell´erba; una volta scoperto, viene messo alla porta. Ospite di un coetaneo che divide l´appartamento con un gruppo di bikers squilibrati, perennemente fatti, Bone sembra tuffarsi intenzionalmente in situazioni sempre più alienanti, sempre piú grottesche (e d´altronde, cos´ha da perdere a restare sul bordo dell´abisso?), sembra precipitare sempre più in basso, con un´inerzia suicida che però ha ben poco di vittimista.
    I tentativi di emergere sembrano verificarsi in modo fortuito, discontinuo, rivelandoci però la crescita del protagonista che, gradualmente, alla ricerca di se stesso attraverso un viaggio che lo porterà lontano, si lascia alle spalle una muta che non gli appartiene.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando l'ho letto, ormai qualcosa come 15 anni fa, provenivo da letture completamente "tradizionali" e mi ha colpito moltissimo. Non l'ho più riletto, ma ne conservo un gran bel ricordo. Mi era sembrato un libro onesto, mi aveva aperto gli occhi su qualcosa di altro, diverso da me e dal mio mondo ...continua

    Quando l'ho letto, ormai qualcosa come 15 anni fa, provenivo da letture completamente "tradizionali" e mi ha colpito moltissimo. Non l'ho più riletto, ma ne conservo un gran bel ricordo. Mi era sembrato un libro onesto, mi aveva aperto gli occhi su qualcosa di altro, diverso da me e dal mio mondo. Forse è da allora che il mio campo di letture si è allargato.

    ha scritto il