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La legge di lupo solitario

Di

Editore: Newton Compton Editori

3.4
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8854108898 | Isbn-13: 9788854108899 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Solitario, asociale, sempre a caccia di cibo,sesso e denaro, Lupo è il protagonista di questo viaggio nei bassifondi metropolitani: quel mondo oscuro che spesso sfioriamo senza neanche rendercene conto. Un personaggio controverso, capace di esplosioni di violenza ma anche di sprazzi di ironia, con uno sguardo da monello stagionato che ce lo rende simpatico fin dalle prime battute. L’odissea di Lupo comincia con un coltello a serramanico trovato in un prato vicino a una mensa di carità, ruota attorno a un pacco pieno di banconote che passa da una mano all’altra e si conclude in modo imprevedibile. Dai bivacchi del “popolo dei rifiuti” all’ospedale psichiatrico, dal carcere alle orge sataniste, il protagonista è preda e predatore al tempo stesso, sempre in fuga e sempre all’attacco, in cerca di un rifugio o di un pasto, con una presenza minacciosa alle spalle e il traguardo sempre troppo distante. Tutt’intorno, una fetta di umanità dolente: piccola malavita, laidi primari ospedalieri, professionisti dalla doppia o tripla vita. Una storia a tinte forti raccontata con un linguaggio diretto, senza eufemismi né compiacimenti. Una storia che parla di fame, freddo, inganni, perversioni di ogni genere ma che offre anche inaspettati spunti poetici. Un romanzo che ci trascina senza pause dalla prima all’ultima pagina.
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  • 5

    La storia di Lupo doveva continuare...

    che dire?? Massimo Lugli non delude mai, scrive bene, appassiona, coinvolge..questa storia , rispetto all' "istinto del lupo", l'ho trovata più cruda, più "colpo allo stomaco" però ne sono rimasta ...continua

    che dire?? Massimo Lugli non delude mai, scrive bene, appassiona, coinvolge..questa storia , rispetto all' "istinto del lupo", l'ho trovata più cruda, più "colpo allo stomaco" però ne sono rimasta affascinata. Mi ha stranito il fatto che in questo romanzo non c'è assolutamente traccia delle origini di Lupo alias Lapo, il protagonista potrebbe benissimo essere sempre vissuto nella strada, nessun riferimento alla ricca famiglia, al maggiordomo ecc..mi sembrava fosse un tratto particolare del personaggio. Comunque sicuramente da leggere!

    ha scritto il 

  • 3

    Bello ma inutile

    Il seguito de "L'istinto del Lupo" che prosegue le vicende dell'ex studente bene diventato barbone. Francamente poteva essere inserito (riducendolo) alla fine del precedente romanzo, non aggiunge ...continua

    Il seguito de "L'istinto del Lupo" che prosegue le vicende dell'ex studente bene diventato barbone. Francamente poteva essere inserito (riducendolo) alla fine del precedente romanzo, non aggiunge niente alla storia ma si limita a raccontare ulteriori episodi con protagonista Lupo. Il finale come spesso nei romanzi di Lugli è "velocizzato", rimane un bel leggere su cui l'autore ha pigiato un pochino anche il tasto splatter.

    ha scritto il 

  • 0

    All'ombra del gorilla.

    E intendo il gorilla protagonista degli omonimi romanzi. In effetti anche questo lupo solitario con il gorilla condivide l'esistenza ai margini e le avventure mirabolanti. Ma mentre il gorilla resta ...continua

    E intendo il gorilla protagonista degli omonimi romanzi. In effetti anche questo lupo solitario con il gorilla condivide l'esistenza ai margini e le avventure mirabolanti. Ma mentre il gorilla resta dentro la realtà, qui siamo dentro la fantasy. Quasi una fantasy per ragazzi, per la poca veridicità degli avvenimenti raccontati, salvo che la violenza e le scoregge e il vomito e il turpiloquio siamo decisamente da adulti. Detto questo, il libro si legge tranquillamente, con piacere ma sempre con la sensazione di deja vu, di trovarsi di fronte a tante cose già viste, lette e rilette. Naturalmente il gorilla per me resta il riferimento principe, ma ce ne sono anche tanti altri. Non escluse le storie a fumetti di zio Tobia (sbaglierò), un personaggi molto conosciuto qualche decina di anni fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Lugli è in assoluto uno dei miei autori di noir preferiti

    Che dire di più? E' uno di quelli che non vedo l'ora che scriva qualcos'altro per correre a comprarlo. Veramente bravo

    ha scritto il 

  • 4

    Non male

    Si legge in un lampo, le pagine scorrono veloci. Certo, la storia e' un po' leggera e spesso (volutamente?) esagerata, pero' funziona bene come lettura estemporanea.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, anche se il modo in cui si ritrova invischiato coi Dolci è un po' irreale... Da leggere magari sotto l'ombrellone o comunque per un paio d'ore di lettura molto ...continua

    Carino, anche se il modo in cui si ritrova invischiato coi Dolci è un po' irreale... Da leggere magari sotto l'ombrellone o comunque per un paio d'ore di lettura molto leggera.

    http://ookamikyra.blogspot.com/2011/04/due-recensioni-intervista-col-vampiro-e.html

    ha scritto il 

  • 3

    Lupo coinvolge ma non soddisfa!

    Buon libro scorrevole e piacevole! Ma nulla di più! Si legge agevolmente e le "avventure" di lupo ad ogni modo ti trascinano... conclusione?... pessima!

    ha scritto il 

  • 2

    Mah ! L'ennesimo "can-can" per un libro già letto e riletto mille volte. Niente di nuovo o che non sapevamo già : perversioni, furti, rapine, sesso e degrado. Non c'è brivido ne mordente, tutto ...continua

    Mah ! L'ennesimo "can-can" per un libro già letto e riletto mille volte. Niente di nuovo o che non sapevamo già : perversioni, furti, rapine, sesso e degrado. Non c'è brivido ne mordente, tutto scivola via come olio in una prosa fluida e senza pretese. Consigliato per l'estate al mare, tra una bibita ghiacciata e un bagnetto.

    ha scritto il 

  • 1

    So che l'autore (con un'altra opera) è arrivato terzo al Premio Strega. Tralasciando la credeibilità di certi premi, mi chiedo semplicemente cosa possono pensare i numerosi aspiranti scrittori di ...continua

    So che l'autore (con un'altra opera) è arrivato terzo al Premio Strega. Tralasciando la credeibilità di certi premi, mi chiedo semplicemente cosa possono pensare i numerosi aspiranti scrittori di questo libro. Alcuni piccoli esempi: ma l'editore l'ha letto? perché un giornalista deve necessariamente scrivere? Interrogativi che mi tornano in mente ogni volta che lo vedo negli scaffali della libreria...

    ha scritto il