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La leggenda dei monti naviganti

By Paolo Rumiz

(231)

| Paperback | 9788807722851

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Book Description

Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlant Continue

Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sulle onde ed evoca metafore marine, come di chi veleggia in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste l'elettricità, incontri grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, scivoli accanto a ferrovie abitate da mufloni e case cantoniere che emergono da un tempo lontanissimo, conosci bivacchi in fondo a caverne e santuari dove divinità pre-romane sbucano dietro ai santi del calendario. E poi ancora ti imbatti in parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, poco visibile e poco raccontata. Le due parti - o forse i due "libri", alla maniera latina - del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diverse. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti ben illuminati e percorse da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della nazione. Questo racconto di "monti naviganti" è cominciato sul quotidiano "la Repubblica" ed è diventato un poema di uomini e luoghi, impreziosito da una storia "per immagini" della fotografa Monika Bulaj, che ha seguito Paolo Rumiz in alcune tappe di questa avventura.

134 Reviews

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    Rumiz ci guida attraverso le due catene montuose della penisola con grande abilità descrittiva e narrativa. Si capisce che le Alpi sono casa sua molto più degli Appennini dove perde un po' di verve e attaccamento sentimentale eppure, questa catena so ...(continue)

    Rumiz ci guida attraverso le due catene montuose della penisola con grande abilità descrittiva e narrativa. Si capisce che le Alpi sono casa sua molto più degli Appennini dove perde un po' di verve e attaccamento sentimentale eppure, questa catena sorella minore della prima lo affascina con i suoi misteri e le leggende legate ad un passato dell'Italia che non c'è più.

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    Intelpisetta said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    da brava viaggiatrice con la fantasia, ho amato tantissimo questo libro, che ti guida, con le sue magnifiche descrizioni, lungo un viaggio del tutto insolito; l'ho preso in biblioteca e l'ho letto durante una vacanza; l'ho amato così tanto che in bib ...(continue)

    da brava viaggiatrice con la fantasia, ho amato tantissimo questo libro, che ti guida, con le sue magnifiche descrizioni, lungo un viaggio del tutto insolito; l'ho preso in biblioteca e l'ho letto durante una vacanza; l'ho amato così tanto che in biblioteca ho riconsegnato una copia nuova e quella "vecchia" l'ho tenuta per me...

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    Mammauffa said on Jan 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggenda dei monti e di coloro che li navigano!

    Davvero un testo eccezionale, non sempre facile, anzi a volte un po' ostico perché lo devi leggere con al cartina geografica in mano e con una dose straordinaria di immaginazione e .. Ti devi incollare al libro per non cercare di scappare, in giro pe ...(continue)

    Davvero un testo eccezionale, non sempre facile, anzi a volte un po' ostico perché lo devi leggere con al cartina geografica in mano e con una dose straordinaria di immaginazione e .. Ti devi incollare al libro per non cercare di scappare, in giro per il mondo!
    Buona lettura e buon viaggio!

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    Marilisa Corso said on Nov 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bah. Una specie di chirurgo che guarda dentro una pancia in totale distacco. Tanto girare per non tramettere alcuna emozione

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    Woland23 said on Aug 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a CapoSud (punto più meridionale della Penisola) per scoprire un'Italia silenziosa, operosa e ricca di piccole ...(continue)

    Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a CapoSud (punto più meridionale della Penisola) per scoprire un'Italia silenziosa, operosa e ricca di piccole storie.
    In alcuni parti troppo dettagliato al punto da essere noioso, ma, nell'insieme, ogni passo è come il tassello di un puzzle che, incastrato tra il precedente e il successivo va a formare un quadro meraviglioso.

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    Alisea said on Aug 5, 2013 | Add your feedback

  • 11 people find this helpful

    Splendido narrare, quello di Rumiz. Cantore appassionato di un Paese percorso attraverso le Alpi per incrociare e proseguire con gli Appennini. Viaggio di terra, viaggio di voci e volti; di incontri, di salite, di fonti e di santi; di foreste ed anim ...(continue)

    Splendido narrare, quello di Rumiz. Cantore appassionato di un Paese percorso attraverso le Alpi per incrociare e proseguire con gli Appennini. Viaggio di terra, viaggio di voci e volti; di incontri, di salite, di fonti e di santi; di foreste ed animali. Ma soprattutto viaggio nella ricerca, quella di un Paese che troppo ha rinnegato se stesso, fuggendo quella bellezza austera e nascosta che abita certi luoghi a torto passati per minori. Rumiz viaggia un viaggio lento, un innamorato andare su una Topolino d'epoca. Un elogio della lentezza, una dichiarazione d'amore al tempo. Ovunque si mescolano i ricordi ed ovunque il suo dire sempre evocativo e puntuale inocula il bisogno, la curiosità. Ad ogni deposizione di pagina il levarsi in piedi avrebbe condotto a prendere la borsa con le poche cose necessarie ed andare, partire. E' così che deve essere un libro di viaggio, e Rumiz lo sa. Perchè da sempre è quella odisseica curiosità che lo muove ed essendo così inscritta nel genoma e viva, e pulsante, non può che essere pungolo contagioso, stimolo e fremente appunto per una scoperta ed un viaggio nuovo anche e soprattutto per chi legge.
    In molti luoghi ho trovato emozioni talora anche personalmente sfiorate ma infinito è il novero di quelle completamente sconosciute. Così andrebbe letto a scuola, in piccoli passi, a dire che la geografia non è sola la negletta tra le materie della scuola, ma un modo di conoscere l'uomo attraverso la sua voce e le sue vicende, attraverso quel rapporto profondo che il territorio e gli animali hanno con lui intessuto; attraverso quelle storie piccole e grandi che non vivono sui libri ma si incontrano su un tornante, oltre un vicolo, su un muro sbrecciato.
    Grazie, Rumiz.

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    Pipaluk63 said on Jul 20, 2013 | 5 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (231)
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    • 2 stars
  • Paperback 339 Pages
  • ISBN-10: 8807722852
  • ISBN-13: 9788807722851
  • Publisher: Feltrinelli (Universale Economica)
  • Publish date: 2011-09-01
  • Also available as: Hardcover
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