La leggenda dei monti naviganti

Voto medio di 637
| 147 contributi totali di cui 143 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Graziella Caropreso
Ha scritto il 10/11/17
Terminato questo bel diario di viaggio dal Friuli alla Calabria sulle nostre montagne. Il libro è a tratti molto poetico a tratti forse un filino snob (non tutti possono permettersi di fare gli esploratori/artisti nella vita c’è anche il mutuo da pag...Continua
Massimo Molteni
Ha scritto il 12/10/17
Un paesse che ha dimenticato se stesso
Avvincente e noioso come pochi. Il viaggio di Paolo Rumiz attraverso l'Italia delle montagne è uno spunto per chiunque pensi che questo Paese abbia ancora qualcosa da dire e meriti ancora qualcuno che lo racconti. Però è anche altalenante, ricco in a...Continua
Sere Mo
Ha scritto il 07/07/17
Bello e interessante questo libro di Rumiz. Decisamente adatto a chi come me ama i diari di viaggio. Resoconti come questo mi permettono di "viaggiare con la fantasia" (anche se, come dice Rumiz proprio in un passo di questo suo lavoro, i libri non p...Continua
Il geoturista
Ha scritto il 11/02/17
Appennino i love you !

Un atto d'amore per l'Appennino; chi ama la montagna lo leggerà con le lacrime che scendono.

simonasogna
Ha scritto il 02/09/16
Il mio primo incontro con Rumiz, e devo dire che è stato una scoperta. Ci ho messo un po' a leggere questo resoconto di viaggio, ma perchè ho voluto godermelo proprio come una lunga gita sulle nostre benne montagne. Prima in quelle a me più care, poi...Continua

Sere Mo
Ha scritto il Jul 02, 2017, 19:14
Dopo anni in bicicletta sapevo che i mezzi lenti non sono solo un modo per vedere di più, ma anche un filtro per selezionare gli incontri. Difficile che un arrogante o un idiota si soffermi a scambiare due chiacchiere con il conducente di un'utilitar...Continua
Pag. 173
Fe
Ha scritto il Jan 28, 2010, 20:03
Assaggiare il ginepro, un liquido marrone dal forte sapore catramato, fu come sfregare la lampada di Aladino. Mille odori uccisi dalla modernità igienista sbucarono dal nulla e ne chiamarono altri all'appello. Rividi una sequenza olfattiva folgorante...Continua
Pag. 80
Fe
Ha scritto il Jan 28, 2010, 19:57
"Aspetto il segnale. La primavera. Quella arriva all'improvviso, non piano come l'autunno. E' come la vita. Ti spiazza proprio quando credi di aver chiuso, tirato i remi in barca. C'è sempre un dolore, un amore, una paura o una gioia che ti becca di...Continua
Pag. 71
Fe
Ha scritto il Jan 28, 2010, 19:50
E' dai tempi della centuriazione romana che non si vedeva un ribaltone simile nel paesaggio. Stanno svendendo tutto in nome di uno sviluppo che rende infelice la gente. Questa infelicità io la chiamo 'perdita traumatica del senso del luogo'. Una volt...Continua
Pag. 62

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