La leggenda del santo bevitore

Racconto

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca 20)

3.8
(3701)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Colli Staude

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 4

    A Parigi tutto è possibile

    In una notte parigina il clochard Andreas Kartak incontra un uomo buono che, vedendo il suo stato di difficoltà, gli offre duecento franchi. E’ solo un prestito, perché Andrea è un uomo d’onore e vuol ...continua

    In una notte parigina il clochard Andreas Kartak incontra un uomo buono che, vedendo il suo stato di difficoltà, gli offre duecento franchi. E’ solo un prestito, perché Andrea è un uomo d’onore e vuole ripagare il benefattore. E allora la condizione è di offrire questi soldi a Santa Teresina nella chiesa di Santa Maria di Batignolles.
    La fortuna per il senzatetto comincia a girare: mangia, dorme finalmente come si deve, trova qualcuno che gli offre altri soldi, va al cinema, incontra vecchi amici, trova una donna, vive in una vera casa. Perché i soldi sotto forma di piccoli miracoli lo raggiungono ancora e ancora e lui cerca sempre di andare a pagare il suo debito.
    La fine è amara. Ma il racconto, a mio avviso, ha molte letture.
    Solo la gentilezza può salvare un’anima e può redimerla da un inferno di miserie in cui ci si può trovare senza colpa.
    Il castigo divino raggiunge l’uomo che non adempie le sue promesse?
    L’uomo può essere salvato da altri se da solo non ha la forza di farlo?
    Andreas percepisce la bontà del mondo attorno a sé, ne vuole far parte ma sta sempre al margine, in punta di piedi.
    Roth si esprime in una prosa fluida, come sempre, e piacevolissima. Il racconto è perfetto e Andreas è Joseph, così come lui si vede e come si propone a noi. La miseria dell’animo umano può nascondersi anche sotto una giacca e una cravatta perfette.

    ha scritto il 

  • 3

    No me ha entusiasmado. Cierto que se lee fácil y es muy entretenida pero esperaba mucho mas. Creo que hay que tomarla como una parábola que nos dice que hay que aprovechar las oportunidades y los golp ...continua

    No me ha entusiasmado. Cierto que se lee fácil y es muy entretenida pero esperaba mucho mas. Creo que hay que tomarla como una parábola que nos dice que hay que aprovechar las oportunidades y los golpes de suerte que se presentan en la vida, de que las buenas intenciones no son suficientes para ir por el buen camino y conseguir lo que uno se propone, hay que tener también una gran fuerza de voluntad y alejarse de los vicios que embrutecen.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è sempre la possibilità di scelta

    Un vagabondo ubriacone, Andreas, che passa la sua esistenza da una bettola all’altra, riceve un giorno dei soldi da un signore che gli dice di restituirli, se lo vorrà, a santa Teresa nella chiesa di ...continua

    Un vagabondo ubriacone, Andreas, che passa la sua esistenza da una bettola all’altra, riceve un giorno dei soldi da un signore che gli dice di restituirli, se lo vorrà, a santa Teresa nella chiesa di Santa Maria, invece che a lui.

    Da quel momento la sua vita viene segnata dall’incontro con persone che gli elargiscono o denaro o lavoro o ricordi della sua vita passata. E lui, persona onesta e retta, tenta in ogni modo di andare nella chiesa dove si trova la santa cui restituire il debito, ma una cosa o un’altra, curiosamente, glielo impediscono. Una bevuta, un amico da aiutare, un incontro, un lavoro, il caso. Il denaro lo reintegra nella società da cui era uscito per ragioni diverse, anche se non riesce a distoglierlo dal bere.

    Fino a quando, alla fine, è troppo tardi.

    Il racconto, autobiografico, è scritto benissimo. Semplice, delicato, lieve, incalzante e interessante. Alla fine però mi ha lasciato un po’ interdetto. Tutto qui?

    Che sia una metafora della nostra esistenza? Riceviamo durante la nostra vita tanti doni con la promessa di restituirli, ma i fatti della vita ce lo impediscono se non siamo sufficientemente determinati? O è la metafora della vita di un alcolizzato, una vita che nessun fatto riesce a redimere se non la morte?

    Forse il messaggio è che la vita in ogni momento ci regala opportunità per riscattarci. Sta a noi saperle cogliere, oppure affondare.

    Joseph Roth, alcolista fin dall’età di 39 anni, termina il racconto con le parole "Conceda Dio a tutti noi, a noi bevitori, una morte così lieve e bella!

    Curiosamente tale morte gli fu concessa, visto che morì improvvisamente durante un attacco di delirium tremens.

    Chissà, se solo bevessi, se solo sopportassi chi esagera con l’alcool, se semplicemente capissi chi si attacca alla bottiglia forse avrei apprezzato di più il libro….

    ha scritto il 

  • 5

    Lo ricordo a memoria

    Pur avendolo letto parecchi anni fa lo ricordo alla perfezione. Perchè? semplice è un capolavoro. Per me poi lo è anche perchè nel personaggio mi ci ritrovo specchiato alla perfezione, ci ritrovo spec ...continua

    Pur avendolo letto parecchi anni fa lo ricordo alla perfezione. Perchè? semplice è un capolavoro. Per me poi lo è anche perchè nel personaggio mi ci ritrovo specchiato alla perfezione, ci ritrovo specchiata la mia condizione umana, di uomo che riceve la grazia ma la disperde, ma la grazia ti è sempre vicina, non ti abbandona.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un perdente, un alcolizzato, un ultimo e un colpo di fortuna, una sorta di miracolo, a cui ne segue un secondo e un terzo, e così via, fino ad allietare le ultime ore di un uomo che alla vita non dava ...continua

    Un perdente, un alcolizzato, un ultimo e un colpo di fortuna, una sorta di miracolo, a cui ne segue un secondo e un terzo, e così via, fino ad allietare le ultime ore di un uomo che alla vita non dava nessun senso.
    Un racconto breve ma intenso sulla fortuna, la gioia e le tentazioni di un Roth distrutto dall'alcool e vicino alla morte che sogna una dipartita "lieve e bella", che purtroppo non riuscirà ad avere.

    ha scritto il 

  • 5

    In poche pagine è condensata una personale visione dell'autore sul ruolo della Grazia e della Provvidenza nella vita di un povero malcapitato. Tutto ciò che sappiamo di lui, lo veniamo a conoscere dur ...continua

    In poche pagine è condensata una personale visione dell'autore sul ruolo della Grazia e della Provvidenza nella vita di un povero malcapitato. Tutto ciò che sappiamo di lui, lo veniamo a conoscere durante una serie di provvidenziali eventi che pur non modificando radicalmente la sua esistenza - l'uomo infatti continuerà a bere e l'alcol è stavolta compagno serio e non banalizzato, elemento imprescindibile per la sua redenzione - lo portano ad incamminarsi, definitivamente, verso la chiesa dove salderà il suo debito.

    ha scritto il 

  • 5

    Le tentazioni del Santo Bevitore

    Il racconto narra la vicenda di Andreas, barbone parigino, che incappa nel fato, nella religione e nella sua labile forza di volontà. Parabola dell’esperienza umana fatta di piccole gioie e grandi ten ...continua

    Il racconto narra la vicenda di Andreas, barbone parigino, che incappa nel fato, nella religione e nella sua labile forza di volontà. Parabola dell’esperienza umana fatta di piccole gioie e grandi tentazioni che ci allontanano dall’obiettivo finale. Siamo noi, esseri umani, alla mercé di noi stessi.

    ha scritto il 

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