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La letra escarlata

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Publisher: Valdemar

3.6
(1283)

Language:Español | Number of Pages: 432 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , French , German , Italian , Korean , Chi simplified , Catalan , Danish , Slovenian , Norwegian , Polish

Isbn-10: 8477023824 | Isbn-13: 9788477023821 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Ambientada en la Nueva Inglaterra de los puritanos del siglo XVII, La letra Escarlata narra el terrible impacto que un simple acto de  pasión desencadena en las vidas de tres mienbros de la comunidad : Hester Prynne, una mujer de espíritu libre e independiente, objeto del escarnio público; el reverendo Dimmesdale, un alma atormentada por la culpa, aunque digno de la estima general, y Chillingworth, un ser siniestro, cruel y vengativo, que maquina en la sombra.

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  • 3

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire ...continue

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l'amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l'oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell'essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l'altra in un bagliore fosco e sinistro.

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  • 0

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire ...continue

    È un curioso tema di osservazione e di indagine se l'odio e l'amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l'amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l'oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell'essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l'altra in un bagliore fosco e sinistro.

    said on 

  • 4

    il meccanismo del dramma è strettamente legato al clima di rigido puritanesimo in cui era immersa la società della Nuova Inghilterra nella seconda metà del Seicento. Nonostante lo stretto rapporto di causa-effetto tra la situazione socioculturale della Boston seicentesca e i fatti narrati, uno sp ...continue

    il meccanismo del dramma è strettamente legato al clima di rigido puritanesimo in cui era immersa la società della Nuova Inghilterra nella seconda metà del Seicento. Nonostante lo stretto rapporto di causa-effetto tra la situazione socioculturale della Boston seicentesca e i fatti narrati, uno spaccato di una società dominata dai tabù, da superstizioni e dalla tragica fragilità dell’essere umano. L’isolamento di Hester la rende più consapevole di sé , del fatto di essere tagliata fuori dalla società che non ammette certi comportamenti e della precarietà dei rapporti umani. D’altra parte l’autore è nato a Salem in un luogo dove i puritani inglesi sono emigrati per fondare nuove comunità sul suolo americano e in questo romanzo la sua “ educazione” si riflette alla perfezione (sappiamo che Salem fu famosa per la caccia alle streghe) con un rimorso quanto mai evidente per i trascorsi dei suoi antenati. In un mondo in bianco e nero, dove tutto è buono o cattivo e le persone sono rinchiuse in un mondo senza perdono che sembra cancellare ogni colore, la lettera scarlatta di Hester racchiude ed emana il “proibito”, la vita, la passione, una gioia selvaggia che fa paura a chi non si lascia andare a qualsivoglia sentimento. E’ segno di una mente libera nonostante le restrizioni, ancor più se si pensa a chi sia il padre della piccola Pearl questo ci fa capire quanto chiusa sia la mentalità dell’epoca e anche qui si nota il tema del rimorso perché il padre della piccola alla fine rovina la sua stessa salute per via del rimorso.

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  • 3

    Un buon libro

    Niente di eccezionale ma un classico da leggere, a mio avviso. La storia più o meno la conosciamo tutti ma, per poco più di 100 pagine, consiglio la lettura del libro.

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  • 5

    Un grande romanzo

    Pubblicato nel 1850, cioè nel cuore dell’età d’oro del romanzo, l’opera è un classico che porta benissimo il suo secolo e mezzo, anzi proprio la distanza temporale ce ne accresce le qualità: grandi personaggi, a cominciare dalla protagonista, Hesther Prynn, l’eroina che si trasforma nel corso del ...continue

    Pubblicato nel 1850, cioè nel cuore dell’età d’oro del romanzo, l’opera è un classico che porta benissimo il suo secolo e mezzo, anzi proprio la distanza temporale ce ne accresce le qualità: grandi personaggi, a cominciare dalla protagonista, Hesther Prynn, l’eroina che si trasforma nel corso della storia dalla donna esposta alla gogna in una metamorfosi che la vede giganteggiare per intensità e profondità di sentimenti. Ma tutta la vicenda si appoggia su un meccanismo tra i più forti dell’universo narrativo: il ribaltamento dei ruoli – l’adultera è innocente perché amava, mentre il marito paga alla fine con la morte solitaria una vita trascorsa nell’odio, nel desiderio di vendetta, nelle trame dell’ombra. Grande sequenza in apertura cui si contrappone il finale catartico, con la confessione pubblica ed espiatoria del pastore Dimmesdale, in una sorta di riconciliazione in articulo mortis con la donna che aveva pagato da sola la “colpa” dell’amore e con la figlia, la piccola Pearl che ne era stata la conseguenza.
    Chiaroscurale come ci si aspetta da un romanzo ottocentesco, il capolavoro di Hawthorne, senza esagerare nella cornice storica, ci lascia un ritratto della comunità puritana che ancora oggi ci intriga e ci inquieta – soprattutto perché ci fa meglio comprendere le origini profonde della società americana. Su tutto la genialità di quella grande lettera, la A, di volta in volta segno di infamia, ma alla fine segno del riscatto.
    Una lettura appassionante, una leggenda che dura ancora.

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  • 5

    Ho avuto l'ennesima conferma: amo i classici.
    Sin dalle prime pagine ho preso una posizione a favore della protagonista, Hester Pryenne, che viene incolpata di adulterio: essa infatti ha messo alla luce una bambina, Perla, nonostante suo marito sia lontano parecchio tempo dalla città.
    ...continue

    Ho avuto l'ennesima conferma: amo i classici.
    Sin dalle prime pagine ho preso una posizione a favore della protagonista, Hester Pryenne, che viene incolpata di adulterio: essa infatti ha messo alla luce una bambina, Perla, nonostante suo marito sia lontano parecchio tempo dalla città.
    Non mi aspettavo una lettura tanto piacevole.
    A parer mio, la storia è scritta perfettamente.
    I sentimenti dei personaggi traspaiono in modo chiaro e interessante.
    Il finale è all'altezza di tutta la storia e, ha una morale proprio come piace a me.

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  • 4

    Un libro scritto nel 1850 e racconta della Nuova Inghilterra (Boston) intorno al 1650
    Se dovessimo riassumerlo in due parole: vendetta e redenzione dei due principali personaggi maschili (anche se la colpa ai giorni nostri farebbe sorridere)
    Ma l'eroina del libro è Hester, donna voli ...continue

    Un libro scritto nel 1850 e racconta della Nuova Inghilterra (Boston) intorno al 1650
    Se dovessimo riassumerlo in due parole: vendetta e redenzione dei due principali personaggi maschili (anche se la colpa ai giorni nostri farebbe sorridere)
    Ma l'eroina del libro è Hester, donna volitiva e senza dubbio molto moderna che con la sua piccola Pearl nonostante le prove inferte dal destino riesce a cavarsela con le proprie forze.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un romanzo toccante, un viaggio nella società puritana dei primi coloni americani, intollerante e chiusa alle novità. Esther, giovane donna in cui marito è rimasto in Inghilterra, giunge in America dando una scossa alla vita della cittadina, rimanendo incinta... Nessuno riesce a farle rivelare ch ...continue

    Un romanzo toccante, un viaggio nella società puritana dei primi coloni americani, intollerante e chiusa alle novità. Esther, giovane donna in cui marito è rimasto in Inghilterra, giunge in America dando una scossa alla vita della cittadina, rimanendo incinta... Nessuno riesce a farle rivelare chi sia il padre del bambino, e viene marchiata con una A rossa ricamata sul petto del vestito, A come Adultera. Esther porta a termine la gravidanza, e Perla porta un pò di gioia nella sua vita. Ma è quando il marito, creduto morto in un naufragio, arriva come medico in città che le cose peggiorano: l'uomo nota che il reverendo Dimmesdale si comporta in modo strano, si sta lasciando andare e pare vivere nella paura e nell'ansia... E quando Esther si incontra con Dimmesdale nella radura sciogliendo i capelli e facendogli conoscere Perla, è chiaro che il padre sia lui. Alla fine la verità verrà fuori, e il prete morirà in pace con sé stesso per aver espiato la sua colpa mentre Esther se ne va con Perla.
    Il finale è la parte che più mi ha fatto piangere: una donna che torna a vivere in quella casa vicino alla radura, una donna che sembra proprio Esther, che dopo anni passati a cucire vestitini (per la nipotina, forse?) muore nel silenzio tra quelle quattro mura... E sepolta vicino a un'altra lapide, una lapide di un uomo di chiesa, e coperta dalla stessa pietra tombale: alla fine, nell'aldilà, si sono ritrovati <3 Una scrittura scorrevole anche se un pò lenta, che tenta in ogni modo di non far intuire la verità che nasconde su Esther e il suo amante segreto, ma emozionante, delicata, che nonostante tutto non giustifica la condotta dell'adultera. Stupendo, uno dei miei libri preferiti ^^ e Dimmesdale non è proprio niente male *.*

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