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La lettera d'amore

Di

Editore: CDE S.p.A.

3.4
(2300)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo

Isbn-10: A000138339 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 2

    Ho fatto un po' fatica a leggere la prima parte del libro. La trama è abbastanza lenta infatti, dopo il ritrovamento della lettera d'amore e le svariate ipotesi su chi possa averla scritta, l'autrice ...continua

    Ho fatto un po' fatica a leggere la prima parte del libro. La trama è abbastanza lenta infatti, dopo il ritrovamento della lettera d'amore e le svariate ipotesi su chi possa averla scritta, l'autrice si concentra su prolisse descrizioni incentrate su ricordi della vita passata della protagonista Helen. La seconda parte è più scorrevole, può essere paragonata ad un romanzo rosa che descrive un amore passionale reso complicato dalla differenza di età. Forse una storia un po' banale e già sentita ma, tutto sommato, si fa leggere. Tra l'altro il finale che rivela la provenienza della lettera, chi l'ha scritta e a chi è indirizzata non è così scontato come si potrebbe immaginare. E' un libro piacevole e leggero, ogni tanto bisogna abbandonarsi ad un po' di romanticheria.

    ha scritto il 

  • 2

    Elena di Troia

    Ho letto un po' di recensioni e subito ho avuto conferma dell'odiosità e antipatia di Helen.
    Nessuno può resistere al suo fascino, nessuno conosce la letteratura come lei, nessuno può vantare un corpo ...continua

    Ho letto un po' di recensioni e subito ho avuto conferma dell'odiosità e antipatia di Helen.
    Nessuno può resistere al suo fascino, nessuno conosce la letteratura come lei, nessuno può vantare un corpo tonico come il suo. Helen, la dea scesa in terra.
    Ma che merde sto leggendo ultimamente?

    ha scritto il 

  • 3

    Cara Capra

    Ok, non mi è sembrato granchè, però devo ammettere che tutto sommato è stata una lettura abbastanza piacevole. Tutto si basa sulla curiosità di sapere chi ha scritto questo "Cara Capra" e perchè... le ...continua

    Ok, non mi è sembrato granchè, però devo ammettere che tutto sommato è stata una lettura abbastanza piacevole. Tutto si basa sulla curiosità di sapere chi ha scritto questo "Cara Capra" e perchè... leggero, sicuramente non troppo romantico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    No, non concordo con chi dice che è un Harmony travestito... gli Harmony non sono così noiosi.

    Mi capita sempre più spesso di incocciare in libri in cui il o la protagonista vengono definiti "straordinari" senza che poi l'autore si dedichi a descriverci, a farci vedere, insomma, l'eccezionalità ...continua

    Mi capita sempre più spesso di incocciare in libri in cui il o la protagonista vengono definiti "straordinari" senza che poi l'autore si dedichi a descriverci, a farci vedere, insomma, l'eccezionalità del summenzionato personaggio. Una eccellenza di default.
    E' il caso della protagonista di questo libro, la quarantenne e un qualcosa Helen, che pare riuscire a sedurre ogni persona le capiti a tiro con il semplice tocco delle dita, ma che a me, che quel tocco fortunatamente non l'ho ricevuto, pare semplicemente una terribile gatta morta che passa la sua vita a flirtare a destra e a manca.
    Helen è figlia della buona borghesia americana (quella con ville in ogni dove, che ha la casa sempre in ristrutturazione, un matrimonio fallito alle spalle e figlia al camping estivo, e che ha messo in piedi la libreria per occupare il tempo, ma ci ricava pochissimo ovviamente, se non la soddisfazione di sedurre ogni anima passi di li e tutti i suoi dipendeni - e ne ha ben quattro) e arriva dotata di figlia tredicenne, madre ultrasessantenne, e nonna antica. La madre e la nonna, soprattutto la nonna, sono donne straordinarie, loro si. Helen, secondo me, arriva un poco corta, come protagonista.
    Per tornare in careggiata, un giorno Helen trova nella sua corrispondenza una lettera d'amore, scritta da tale Montone a tale sconosciuta Capra.
    Secondo me, la peggior lettera d'amore mai scritta.
    Tuttavia qualcosa deve avere perchè causa turbamenti ormonali e fraintendimenti epocali a tutti coloro che la leggono, Helen per prima.
    Tra le infinite pere mentali che si fa mentre si chiede se è lei Capra (e quindi chi è il misterioso Montone) o, se non lo è, chi cavolo possano essere i due caproni innamorati trova il tempo di sedurre il giovane apprendista commesso che lavora con lei, tale quasi ventunenne Jhonny.
    Ora nulla contro il fatto che Helen si trastuttli con Jhonny, ma l'avesse fatto senza infinite ripetizioni dello stesso concetto, con meno pippe mentali ipocritamente disattese, e senza cincischiare per 257 pagine sarei stata più contenta. Che poi alla fine (quando viene svelato il mistero della lettera) e Helen sta per confessare al mondo la sua relazione con il virgulto virile e vigoroso (e te credo, a vent'anni) scopre che la sua digressione sentimentale è, tutto sommato, una piccola, borghese intemperanza e che c'è - in famiglia - relazione ben più oltraggiosa :).
    Tutto il libro è incentrato sulle infinite elucubrazioni di Helen e Johnny, e lo stile, pure raffinato, è pesante e soprattutto ripetitivo da morire. Dopo un poco di ipocritissimi tira e molla e di riferimenti alla differenza di età ti viene da dire di trovarsi una camera e piantarla (tanto lo faranno lo stesso). Punto debole della storia, a parte lo stile pesanterrimo, due protagonisti che sono come detto una gatta morta e un cucciolotto malleabile.
    Concludo dicendo che no, non è un rosa, perchè i romanzi rosa sono decisamente meno noiosi.

    ha scritto il 

  • 1

    Un harmony con la copertina adelphi

    Terribile. Non tanto per la trama in sé ma per tutto il resto: il modo banale in cui viene sviluppata, la scrittura insipida, i personaggi.
    Il porre il tutto nell'ambiente "libreria" e menzionare ogni ...continua

    Terribile. Non tanto per la trama in sé ma per tutto il resto: il modo banale in cui viene sviluppata, la scrittura insipida, i personaggi.
    Il porre il tutto nell'ambiente "libreria" e menzionare ogni tanto titoli di classici a caso mi è sembrato solo un goffo tentativo di innalzare il livello letterario (no, non funziona).
    La protagonista poi è odiosa, un'oca giuliva che risulta insopportabile già dopo poche pagine e non si capisce perché tutti la adorino.

    ha scritto il 

  • 2

    Che delusione: un romanzetto banale da quattro soldi.
    La storia ruota intorno ad una libraia quarantaduenne egocentrica, civetta, insopportabile ed ad un giovane commesso ventenne, noioso e che per tu ...continua

    Che delusione: un romanzetto banale da quattro soldi.
    La storia ruota intorno ad una libraia quarantaduenne egocentrica, civetta, insopportabile ed ad un giovane commesso ventenne, noioso e che per tutto il romanzo non fa altro che sognare la libraia di cui si è innamorato. Intorno alla loro storia d'amore segreta, che a mio parere è animata dall'ossessione e non dall'amore, la scrittrice coinvolge altri abitanti di questa fantomatica città Pequot: dagli uomini, tutti innamorati della libraia Helen, alle sue dipendenti, a sua nonna e sua madre (donne eccentriche) alla ancor più eccentrica Miss Skattergoods, proprietaria della biblioteca comunale del paese. Oh dimenticavo la lettera d'amore che è il titolo del romanzo. Sì c'è anche una lettera d'amore di un Montone indirizzata ad una Capra che è presente in maniera ossessiva per tutto il romanzo e il cui mistero verrà svelato alla fine.
    Il perché delle mie due stelle che in realtà sarebbero dovute essere una? I personaggi sono insopportabili, tutti, nessuno escluso. La storia è banale, noiosa e non ti invoglia neanche a continuare la lettura. Consiglio: mai lasciarsi convincere dalle recensioni poste sul retro.

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione d'amore

    Comperi un libro Adelphi nella speranza di leggere una storia d'amore magari complessa e diversa dal solito e ti ritrovi con un romanzetto becero e banale. Il peggior libro dell'anno.

    ha scritto il 

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