La lettera scarlatta

La biblioteca di Repubblica - Ottocento, 11

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.6
(1371)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Cofanetto | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Danese , Sloveno , Norvegese , Polacco

Isbn-10: 8889145110 | Isbn-13: 9788889145111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marcella Majnoni ; Prefazione: Vito Amoruso

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Il ritrovamento di un vecchio scritto avvolto in una logora stoffa con una “a” ricamata in rosso, mise Hawthorne, uno dei padri della letteratura americana, sulle tracce di un antico processo svoltosi a Boston nel ‘600. Dal puritanesimo e dalla sete di giustizia assoluta, scaturirono la condanna, la reclusione, e poi la lunga persecuzione di Hester Prynne, l’eroina del romanzo accusata di adulterio, colpa inestinguibile e inalienabile in quelle terre di conquista. E proprio la “colpa” è il nodo centrale del romanzo che getta la luce sinistra dell’inflessibilità e della ferocia sugli anni “dorati” dell’alba americana.
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  • 3

    voto reale: 2,5
    certe parti le ho completamente saltate perchè erano troppo descrittive. bella la tenacia di Ester e l'approfondimento sociologico, quindi le reazioni nei suoi confronti (forse descrit ...continua

    voto reale: 2,5
    certe parti le ho completamente saltate perchè erano troppo descrittive. bella la tenacia di Ester e l'approfondimento sociologico, quindi le reazioni nei suoi confronti (forse descritte anche troppo a lungo). La storia in se non è male, dato che mette in mostra com'era la società della "Nuova Inghilterra" ma l'autore si sofferma troppo a parlare di dettagli inutili. Per non parlare del racconto introduttivo autobiografico. 40 pagine messe così a caso, in cui l'autore dovrebbe dire come viene a conoscenza della storia ma parla per 39 pagine della dogana in cui lavora.
    Mi aspettavo decisamente di più.

    ha scritto il 

  • 3

    In realtà l'unico capitolo che mi ha intrigato davvero è il primo: "La dogana": di un'autografica sincerità disarmante e inaspettata per l'epoca.
    Il romanzo vero e proprio, ecco, sicuramente sarò io i ...continua

    In realtà l'unico capitolo che mi ha intrigato davvero è il primo: "La dogana": di un'autografica sincerità disarmante e inaspettata per l'epoca.
    Il romanzo vero e proprio, ecco, sicuramente sarò io impreparata, o meglio se avessi il tempo mi potrei anche dedicare a rimtracciare la letteratura critica che giustifica l'importanza di questo romanzo nella storia della letteratura americana e ne fa - stuporone - l'equivalente yankee dei "Promessi sposi".

    Ma non ho davvero tempo, e poi con gli ultimi avvenimenti mi è venuto finalmente l'impulso di leggere "I demoni", che è un tomo enorme.

    La storia, che dire? Il capolavoro del sottinteso, del segreto di Pulcinella, dell'ipocrisia. Che, astutamente, Hawthorne va ad attribuire ai Puritani di due secoli prima, mica ai suoi contemporanei.

    Ah, dimenticavo: molto intrigante anche la parte ambientata nel bosco, con un qualcosa di stregato ma non tradizionale, che tocca il lettore con la sua delicatezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    passione, amore, odio e tanto tanto rigido puritanesimo.

    é un amore sofferto fino alla fine per tutti e 3 i protagonisti (Ester, Dimmesdale e il vecchio Ruggero) pensavo ci fosse un lieto fine come nel film invece no, é proprio amaro, fino all'ultimo. Il pa ...continua

    é un amore sofferto fino alla fine per tutti e 3 i protagonisti (Ester, Dimmesdale e il vecchio Ruggero) pensavo ci fosse un lieto fine come nel film invece no, é proprio amaro, fino all'ultimo. Il parroco muore sul palco della vergogna e dell'umiliazione davanti a tutti i suoi fedeli, il vecchio non ha portato a termine la sua vendetta e quindi la sua esistenza diventa inutile e muore nello stesso anno del sacerdote. Mentre Ester torna e si rimette quella fottuta lettera scarlatta sul petto, nonostante ormai abbia assunto un significato totalmente diverso per i cittadini, ma per lei é come se fosse stata incisa nella sua anima, questo peso che porterà con lei in tomba. L'unica che pare uscrirne illesa é Perla la figlia di quell'amore peccaminoso tra Ester e Dimmesdale, forse felice e sposata con in grembo un figlio, lontana dalla cattiva e puritana Boston.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando l'ho letto non mi è sembrato appassionante e coinvolgente, né tantomeno una lettura semplice e scorrevole: l'ho trovato piuttosto un romanzo che rispecchia la mentalità puritana dell’epoca e de ...continua

    Quando l'ho letto non mi è sembrato appassionante e coinvolgente, né tantomeno una lettura semplice e scorrevole: l'ho trovato piuttosto un romanzo che rispecchia la mentalità puritana dell’epoca e della sua ipocrisia, che mostra come l’incapacità di perdonare sia alla fine distruttiva.

    ha scritto il 

  • 4

    8/10

    Classico libro che mi è piaciuto più per la forma che per la trama. Se avessi dovuto considerare solo lo stile avrebbe avuto 5 stelle, anche sei se ci fossero.
    Purtroppo il libro ha anche altro e non ...continua

    Classico libro che mi è piaciuto più per la forma che per la trama. Se avessi dovuto considerare solo lo stile avrebbe avuto 5 stelle, anche sei se ci fossero.
    Purtroppo il libro ha anche altro e non mi ha entusiasmata particolarmente.
    L'idea iniziale (che tutti conosciamo) della lettera scarlatta cucita sul vestito dell'adultera era buono ma, sinceramente, c'è ben poca trama dopo questo. L'unico segreto che deve essere svelato si capisce chiaramente da subito e poi c'è poco altro.
    Nonostante questo ero indecisa tra le 4 e le 5 stelle, ma poi ho pensato ai personaggi. Sono tutti particolari ma non ce n'è nemmeno uno che viene approfondito come vorrei.
    Per questi motivi l'ho valutato 4 stelle anche se l'ho letto in un giorno per quanto mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Elogio del perdono come antidoto contro tutti i mali, unica pozione che tramite il suo ingrediente principale, il Dolore, è in grado di insegnare a comprendere la natura umana con le sue debolezze. ...continua

    Elogio del perdono come antidoto contro tutti i mali, unica pozione che tramite il suo ingrediente principale, il Dolore, è in grado di insegnare a comprendere la natura umana con le sue debolezze.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero un grande classico

    L'ho evitato per anni credendolo noioso, pesante e pedante e invece... un libro bellissimo, scritto benissimo, bello da leggere di per sé e con una storia coinvolgente. Autore raffinato, libro profond ...continua

    L'ho evitato per anni credendolo noioso, pesante e pedante e invece... un libro bellissimo, scritto benissimo, bello da leggere di per sé e con una storia coinvolgente. Autore raffinato, libro profondo e mai noioso (anche perché non lungo). Notevole.

    ha scritto il 

  • 4

    A come Adultera

    Mi sono bevuta questo racconto che immaginavo lungo invece è piuttosto breve. E' molto lontano dalla nostra mentalità moderna e dai romanzi odierni in cui c'è uno studio del personaggio di tipo psicol ...continua

    Mi sono bevuta questo racconto che immaginavo lungo invece è piuttosto breve. E' molto lontano dalla nostra mentalità moderna e dai romanzi odierni in cui c'è uno studio del personaggio di tipo psicologico. Qui si procede per allegorie e la narrazione ha una solennità che poco si immagina rispondente alla rozzezza dei popolani americani dell'epoca. Ma colpisce la forza delle passioni e la crudezza dello scontro fra bene e male che diventa ragione di vita più che aspirazione mistica. Su tutto si erge la figura dell'Adultera che finisce per essere temuta e quasi venerata. I due uomini, marito e amante, religione e demonio, amore e odio, sprofondano al confronto con lei. Sono miseri, caduchi, vacillanti e saranno infine spazzati via. Che dire della figlia Pearl? A me è risultata francamente antipatica.

    ha scritto il 

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