La letteratura americana e altri saggi

Di

Editore: Einaudi

4.1
(35)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 343 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806118609 | Isbn-13: 9788806118600 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere , Manuale

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Descrizione del libro
Presentando la prima edizione di questa raccolta, nel 1951, Italo Calvino scriveva:"Questo volume raccoglie tutti i saggi e gli articoli che Cesare Pavese ha pubblicato - o aveva scritto per pubblicare - dal 1930 al 1950, nei vent'anni cioè che racchiudono pure tutto il suo lavoro di poeta e narratore.
E in verità, non si può separare l'opera creativa di Pavese da quella battaglia culturale - di rinnovatore di un panorama letterario e di ricercatore di ragioni poetiche e umane - che questo libro documenta (né dalla sua fatica di traduttore, legata anch'essa per cronologia e contenuto a molti di questi scritti).
Il libro dunque, nel fitto svolgersi dei suoi motivi, può darci un'autobiografia intellettuale di Pavese, la più ricca ed esplicita, e legata - come ben richiede la sua vita - alla pratica del suo lavoro.
Il valore di questi scritti, però, non sta solo nella documentazione di un cammino culturale individuale; l'esperienza di Pavese è stata esemplare e cruciale di tutta una generazione letteraria, quella cresciuta sotto il fascismo, quella che avvertì nuovi bisogni e fece una svolta, una sortita (letteraria e morale) nuova, e poi - morto il fascismo - si trovò di fronte altri problemi, e ancora alterna speranze e inquietudini".

Tutte le opere di Cesare Pavese (1908-1950) sono pubblicate da Einaudi.
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    "Verranno, compagno, verranno. Per fare un libro ci vuol più che qualche annetto. Ci vuol tutta la vita. Pensiamo a esser uomini. Il resto verrà"

    Ho la certezza di una fondamentale e duratura unità in tutto quanto ho scritto o scriverò - e non dico unità autobiografica o di gusto, che sono sciocchezze - ma quella dei temi, degli interessi vital ...continua

    Ho la certezza di una fondamentale e duratura unità in tutto quanto ho scritto o scriverò - e non dico unità autobiografica o di gusto, che sono sciocchezze - ma quella dei temi, degli interessi vitali, la caparbietà monotona di chi ha la certezza di aver toccato il primo giorno il mondo vero, il mondo eterno, e altro non può fare che aggirarsi intorno al grosso monolito e staccarne dei pezzi e lavorarli e studiarli sotto tutte le luci possibili.

    Questi saggi valgono soprattutto (se non solo) per le armate, appassionate, entusiaste, lucide dichiarazioni di intenti e di potetica che Pavese vi incastona dentro.

    ha scritto il 

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    un grandissimo piacere

    I.

    quando io devo accendere il fornello
    spingo spingo spingo ma non si accende

    allora la mia ragazza, in qualsiasi parte della
    casa si trovi, mi urla di lasciare stare e si precipita

    in cucina intanto ...continua

    I.

    quando io devo accendere il fornello
    spingo spingo spingo ma non si accende

    allora la mia ragazza, in qualsiasi parte della
    casa si trovi, mi urla di lasciare stare e si precipita

    in cucina intanto la precede la voce ansante con un
    "faccio io" e pare il drappello di angeli che nel IX o nell'

    VIII canto della Gerusalemme liberata scendono a salvare
    i crociati

    allora io a gambe incrociate mentre la vedo all'opera penso che
    il fornello sono i crociati e io sono uno dei feroci barbari

    allora mi arriccio un po' i capelli e poi
    deambulo per casa con fare un po' fuggiasco e notturno

    ma se racconto della Gerusalemme alla mia ragazza lei mi
    chiede pietà

    allora vado a casa dei miei e ne parlo con i parenti
    anziani e uditori

    e ne traggo un grandissimo piacere

    II.
    reciprocamente

    ha scritto il