La letteratura nazista in America

Di

Editore: Adelphi (Fabula)

4.1
(314)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8845928144 | Isbn-13: 9788845928147 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Nicola

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace La letteratura nazista in America?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Di tutti i libri di Bolano, "La letteratura nazista in America" rappresenta, se così si può dire, la quintessenza della "bolanità". In apparenza, l'oggetto è sobrio e rassicurante: un panorama degli scrittori filonazisti, di ognuno dei quali si traccia il percorso biografico e si dà conto della produzione; si descrivono perfino alcune opere, nonché i rapporti intercorsi fra di loro, le riviste che li hanno ospitati, le case editrici che li hanno pubblicati, e alla fine del volume figurano un indice dei nomi e una bibliografia. Eppure, quasi subito, ci accorgiamo che qualcosa non funziona: non foss'altro perché almeno un paio risultano morti dopo il 2015. A poco a poco capiamo, in una sorta di vertigine, che nessuno di questi scrittori, poetesse, movimenti letterari, è mai esistito, e che Bolano sta costruendo sotto i nostri occhi un inquietante universo parallelo: del tutto plausibile e del tutto immaginario. E allora che cominciamo a stare al gioco, e ad abbandonarci al flusso inarrestabile di quello che non è solo uno scoppiettante, geniale divertissement letterario, ma soprattutto un susseguirsi di storie aberranti e al contempo esilaranti, e una galleria di mostri, che sono anche uno più comico dell'altro.
Ordina per
  • 4

    Sarà perché la presenza di Borges incombe a mo’ di gigante, sarà per via d’un’aura locale che predispone alla distopia e al fantastico, nella letteratura sudamericana è fiorita un’affascinante tendenz ...continua

    Sarà perché la presenza di Borges incombe a mo’ di gigante, sarà per via d’un’aura locale che predispone alla distopia e al fantastico, nella letteratura sudamericana è fiorita un’affascinante tendenza alla pittura di mondi paralleli, di cui questo libro di Bolaño costituisce uno degli esempî più gustosi. Chiamare La letteratura nazista in America una silloge di racconti è un po’ riduttivo: si tratta in realtà d’una raccolta di voci biografiche su scrittori sudamericani (con qualche intrusione nordamericana: varietas delectat) che hanno costeggiato il nazismo, il fascismo o tendenze politiche affini: di ciascuno, con accenti di acribia storica ravvivati da una cordiale vivacità espressiva venata d’ironia, si dà conto, a tratti con puntiglio, di vita, opere, affiliazioni artistiche, contatti reciproci, aneddoti, curiosità. Il lettore all’inizio potrebbe non accorgersi dell’inganno: poi, magari, vedrà che qualcuno dei letterati descritti ha una data di morte successiva all’anno in cui stiamo leggendo l’opera; se si guarda quando uscì l’opera – e da quando, purtroppo, è morto l’autore – ci si avvede ancor meglio di tale incongruenza. In realtà, nessuno di questi poeti o romanzieri, nessuna delle riviste, nessuna delle case editrici e delle decine e decine di libri elencati da Bolaño è mai esistito: tutti sono frutto della sua immaginazione, capace infatti di creare un intero mondo letterario parallelo; un mondo di sognatori, di pazzi, di fanatici, di esteti, di picchiatori, di collaboratori delle più esecrate dittature del Novecento, che hanno creato estetiche vaneggianti, teorie bislacche, poetiche iperboliche, ove accanto all’influenza di Borges o Bioy Casares si avverte netta pure quella di Wilcock. Ma è soltanto divertissement postmoderno? A primo acchito lo si potrebbe anche pensare. Ma se si mette il naso fra i cataloghi delle biblioteche vere o fra i volumetti polverosi e stinti e mezzo sfasciati che formano l’enfer a prezzo vilissimo delle bancarelle, diluviano i raccoglitori di mirabilia improbabili, i pensatori delle idee più farneticanti, i poeti del nulla, i romanzieri dell’ovvio, tutti persuasi, in vita loro, d’esser nuovi Omeri, Aristoteli risorti, Ciceroni redivivi; e se lo sguardo è mai caduto fra i cataloghi di veri editori e le pagine di rivistine autentiche, vi si riconoscerà che mondi paralleli e inquietanti per mostruosità ideologica esistono sul serio anche tra noi, sebbene invisibili ai più. E dunque l’universo poco rassicurante di Bolaño alla fine, paradossalmente, si rivela più realistico di quanto non paia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il peggio (possibile?) dei letterati

    Una serie di profili falsi (ma quanto verosimili!) di scrittori di estrema destra che hanno popolato, popolano o popoleranno il continente americano - comincia come un gioco letterario molto borgesian ...continua

    Una serie di profili falsi (ma quanto verosimili!) di scrittori di estrema destra che hanno popolato, popolano o popoleranno il continente americano - comincia come un gioco letterario molto borgesiano questo "elenco orribile", ma termina con una nota personale e autobiografica alla quale il grande maestro argentino non sarebbe mai arrivato (IMHO).
    Bolano è icastico, sarcastico, cattivo forse di più di Borges con alcune idee davvero divertenti (tra tutte gli acrostici del cubano anti-castrista), capace di giocare con le identità e le realtà in modo molto raffinato, ma mai banalmente.
    E la conclusione lasciata alla narrazione dell'evento Hoffmann e del coinvolgimento dell'autore in prima persona lascia in bocca un senso di amaro - questo non è un gioco letterario, perchè gli orrori e l'odio che trasudano da queste pagine sono stati reali (e forse lo sono ancora)

    ha scritto il 

  • 3

    Piccolo manuale sui letterati nazisti e neonazisti delle due Americhe, in cui si raccontano vita e opere in modo dettagliato e puntuale, con tanto di bibliografia a fine testo. La particolarità? È tut ...continua

    Piccolo manuale sui letterati nazisti e neonazisti delle due Americhe, in cui si raccontano vita e opere in modo dettagliato e puntuale, con tanto di bibliografia a fine testo. La particolarità? È tutto inventato. Esperimento - non sul piano della forma (sempre impeccabile) ma dei contenuti - interessante che ricorda la "saggistica fantastica" di Borges: il libro non sempre avvince perché manca talvolta di "mordente", ma in alcuni capitoli (soprattutto l'ultimo, caratterizzato da un deciso cambio di passo che vira verso il poliziesco) sono di ottimo livello.

    ha scritto il 

  • 2

    Amo Bolano ma questo llibro è noiosissimo. Una carrellata di biografie di scrittori mai esistiti che di interessante (o ironico) non hanno proprio niente. Grande delusione... lo abbandono a metà e imp ...continua

    Amo Bolano ma questo llibro è noiosissimo. Una carrellata di biografie di scrittori mai esistiti che di interessante (o ironico) non hanno proprio niente. Grande delusione... lo abbandono a metà e impiego il mio tempo in letture migliori.

    ha scritto il 

  • 4

    Rassegna di autori immaginari che, nonostante il titolo, non sono nemmeno tutti nazisti (molti lo sono in maniera criptica, alcuni non lo sono affatto). Del resto non è il nazismo il tratto distintivo ...continua

    Rassegna di autori immaginari che, nonostante il titolo, non sono nemmeno tutti nazisti (molti lo sono in maniera criptica, alcuni non lo sono affatto). Del resto non è il nazismo il tratto distintivo che accomuna questi personaggi quanto il fatto di essere scrittori irregolari ed eccentrici, relegati ai margini del mondo accademico e quasi sempre lontani dal successo di pubblico.

    Bolaño, come al solito, si compiace di costruire una galleria di figure non allineate e ideologicamente ambigue: squilibrati, alternativi, fanatici, idealisti, falliti, tutti in qualche modo accomunati dall'ossessione per la scrittura, che pubblicano (quando riescono) per case editrici di quart'ordine o fantomatiche e improbabili riviste.

    La costruzione dell'antologia è prodigiosa a partire dalla verosimiglianza dei dettagli e dal sobrio taglio critico che l'autore si sforza di mantenere (a partire dall'elaborazione di un vasto apparato bio-bibliografico e cronologico a corredo), cedendo poche volte alla tentazione bolañiana della narrazione erratica fine a se stessa.

    L'ultima monografia del libro, quella dedicata al poeta assassino Carlos Ramirez Hoffman, sarà ampliata da Bolaño fino a diventare il romanzo intitolato Stella distante.

    ha scritto il 

  • 5

    "La letteratura nazista in America". Un gioco.

    È scritto come se fosse un compendio di autori e delle loro opere, ma in realtà è frutto della fantasia dell’autore. Qui Bolano vuole mettere in discussione tutti e tutto, dove "tutti" è la categoria ...continua

    È scritto come se fosse un compendio di autori e delle loro opere, ma in realtà è frutto della fantasia dell’autore. Qui Bolano vuole mettere in discussione tutti e tutto, dove "tutti" è la categoria degli scrittori e "tutto" è la letteratura. E in fondo questo è quello che continuerà sempre a fare con i suoi libri. Fondamentali per tutti gli appassionati.
    La recensione (di questo libro e di altri tra i miei preferiti provenienti da quella parte del mondo) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=IqMNem24qdk

    ha scritto il 

  • 4

    Che dire, La letteratura nazista in America è la quintessenza della «bolañità». Per chi, come me, è innamorato della genialità folle (quale genialità non lo è?) dello scrittore cileno, si divertirà e ...continua

    Che dire, La letteratura nazista in America è la quintessenza della «bolañità». Per chi, come me, è innamorato della genialità folle (quale genialità non lo è?) dello scrittore cileno, si divertirà e non poco, appena scoperto l’arcano. Per i non bolañiani, per chi non si è ancora accostato alla sua indiscussa arte, consiglio di iniziare da altro per non inquinare il primo incontro e magari guastare irrimediabilmente un amore in nuce.
    Della trama, qualsiasi commento o descrizione sono inutili. Qui non è questo che conta, perché La letteratura nazista in America è un divertissement letterario, come sempre tra il serio e il faceto, che nel suo dispiegarsi stupisce e ammira. Gioca con terribile cinismo, Bolaño, e la facilità con cui costruisce una dettagliata ed enciclopedica serie di mostri (reali o immaginati? O tanto più reali quanto più creati dalla sua fervida fantasia?) è la superflua conferma di un’inventiva inesauribile e di un talento indiscusso.

    ha scritto il 

  • 5

    E' relativamente facile supporre che anche Albert Einstein si facesse le seghe.

    Ad un certo punto ti trovi di fronte un'opera geniale e non puoi far altro che bearti di questa genialità.

    Sì, perché all'inizio, ti sembra che Bolaňo stia giocando, divertendosi e divertendo il letto ...continua

    Ad un certo punto ti trovi di fronte un'opera geniale e non puoi far altro che bearti di questa genialità.

    Sì, perché all'inizio, ti sembra che Bolaňo stia giocando, divertendosi e divertendo il lettore, ma, proseguendo ti accorgi che il gioco dell'autore è molto più articolato e seducente. Bolaňo ti regala un mondo parallelo possibile e affascinante, pazzo e grandioso. Un mondo che egli crea e trasforma aggiungendo ulteriori elementi mano a mano che continua ad inventarsi nomi, storie, situazioni, sovrapponendole ed intersecandole le une alle altre. Ti attendi, da un momento all'altro, una ceduta, un passo falso, un momento di stanca, ma non accade, potresti finire il libro e riniziare a leggerlo da capo immediatamente dopo.

    L'appendice – dall'azzeccatissimo titolo “Epilogo per mostri” – è un tocco di classe che garantisce un'ulteriore merito a §La letteratura nazista in America§; un occhio snob la potrebbe definire pleonastica e financo masturbatoria, ma, diamine!per me aggiunge solo fascino all'opera matura di un formidabile genio.

    ha scritto il 

Ordina per