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La lettrice di tarocchi

Di

Editore: Longanesi

3.7
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830433977 | Isbn-13: 9788830433977 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Le carte non mentono, a loro ho sempre chiesto lumi sul futuro. Ma perché non ho saputo leggerne tutti i segnali? Ancora una volta sono accanto alla mia signora, Caterina, la figlia illegittima e più amata del crudele duca di Milano Galeazzo Sforza, che solo davanti alla sua bellezza e al suo coraggio era capace di gesti di tenerezza paterna. Sono accanto a lei come lo sono sempre stata, quando combatteva con la forza e l'abilità di un uomo e quando amava con la dolcezza e la passione di una donna. Qui, nella Rocca di Ravaldino, mentre fuori infuria la battaglia, arrivano le prime, sconfortanti notizie: Imola si è arresa al mortale nemico di Caterina, il duca Cesare Borgia, e ormai la fine della mia adorata signora è vicina. Le carte non mentono; adesso è uscita la Torre e nel rumore assordante dell' l'artiglieria rivedo la nostra fine e il nostro inizio. E la mente torna al passato che abbiamo condiviso, a partire dalla nostra infanzia nel castello di Milano, quando io, Dea, trovatella di origini oscure, venni accolta alla corte degli Sforza dal grande cuore di Bona, moglie di Galeazzo, per crescere con i suoi figli legittimi e illegittimi, e lì legai per sempre il mio destino a quello di Caterina, del cui cuore io sola conosco le pieghe più recondite. Ma le carte non mentono...
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  • 3

    Non bello come "Alla corte dei Borgia "

    La storia di Caterina Sforza e della sua dama di compagnia non mi ha affascinato per niente. La nobile viene descritta come una donna che soddisfa i suoi appetiti. L'ho trovato privo di contenuti e ...continua

    La storia di Caterina Sforza e della sua dama di compagnia non mi ha affascinato per niente. La nobile viene descritta come una donna che soddisfa i suoi appetiti. L'ho trovato privo di contenuti e la figura principale non mi fa nessuna simpatia.

    ha scritto il 

  • 4

    CATERINA SFORZA..UNA DONNA E UNA GUERRIERA

    Anche questa volta la signora Kalogridis non si è smentita. ormai ben ambientata nell'atmosfera rinascimentale, ci regala un altro ritratto di donna dai contorni netti e solidi: Caterina Sforza! la ...continua

    Anche questa volta la signora Kalogridis non si è smentita. ormai ben ambientata nell'atmosfera rinascimentale, ci regala un altro ritratto di donna dai contorni netti e solidi: Caterina Sforza! la vicenda narrata in prima persona dalla sua dama di compagnia Dea, ripercorre le tappe salienti della vita di Caterina: dalla nascita fino alla sua disfatta per merito della famiglia Borgia. Amori, passioni e soprattutto astuzia e giochi di potere, contraddistinguono questo libro.

    per gli appassionati del genere, da non perdere!

    ha scritto il 

  • 3

    Qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/09/recensione-la-lettrice-di-tarocchi-di.htm

    ......... Che dire, le premesse di questo romanzo sono fantastiche perché storicamente ...continua

    Qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/09/recensione-la-lettrice-di-tarocchi-di.htm

    ......... Che dire, le premesse di questo romanzo sono fantastiche perché storicamente Caterina è una figura femminile leggendaria: ama le armi e la caccia, è decisa e combattiva ma anche fragile ed incerta. Una donna nata del sesso sbagliato, oppure una ragazza nata nell'epoca sbagliata e che ha mostrato una resistenza sorprendente nel mondo maschilista della seconda metà 1400. Tutte le figure femminili del romanzo sono descritte in modo eccellente: da Bona Sforza, moglie di Galeazzo Maria Sforza tradita numerosissime volte ma che tiene alta la sua dignità, a Dea, un'umile dama di compagnia con un destino particolare legato ad una società segreta. Al contrario ho trovato le figure maschili sono un po' troppo in opposizione perché, se da una parte c'è Galeazzo Maria Sforza che è dipinto come un uomo brutale con le donne e con coloro che lo circondano, sempre altero e prepotente, dall'altra c'è Lorenzo de Medici così gentile e comprensivo con tutti. ......

    ha scritto il 

  • 2

    Amo la Kalogridis ma in questo libro non ho trovato la stessa magia degli altri. E' prolisso, si dilunga molto su dettagli che potrebbero essere tranquillamente sorvolati, sembra che l'autrice non ...continua

    Amo la Kalogridis ma in questo libro non ho trovato la stessa magia degli altri. E' prolisso, si dilunga molto su dettagli che potrebbero essere tranquillamente sorvolati, sembra che l'autrice non abbia ben chiara l'azione che devono intraprendere i personaggi e si focalizzi su particolari di scarso interesse per lo svolgimento della storia; in pratica questo romanzo non riesce a ingranare. Non posso che dare due stelline, spero sia solo un'incidente di percorso perchè l'autrice è e rimane una delle mie preferite.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Nonostante la lettura scorrevole mi chiedo perche' la Kalogridis debba inserire degli elementi "magici" in una storia che sarebbe indubbiamente interessante anche senza: tutta questa storia ...continua

    Nonostante la lettura scorrevole mi chiedo perche' la Kalogridis debba inserire degli elementi "magici" in una storia che sarebbe indubbiamente interessante anche senza: tutta questa storia dell'angelo devo dire che e' veramente ridicola e soprattutto, inutile. A parte questo, ed a parte che Cesare Borgia era il secondogenito di Rodrigo e non il figlio maggiore, una lettura piacevole e ben scritta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Sono una Sforza, e se fossi un uomo, sarei migliore di tutti i figli di mio padre".

    Non avevo mai letto niente della Kalogridis, pur conoscendola per fama. Ho voluto comprare questo libro perchè ...continua

    "Sono una Sforza, e se fossi un uomo, sarei migliore di tutti i figli di mio padre".

    Non avevo mai letto niente della Kalogridis, pur conoscendola per fama. Ho voluto comprare questo libro perchè sono una fan di Caterina Sforza e, anche se questa è la sua storia ma romanzata, non ho resistito. In generale il libro è bello e coinvolgente nelle prime due parti, quelle ambientate a Milano e a Roma. Dalla terza parte, quella di Forlì, il ritmo inizia a calare. La Kalogridis si accorge di aver messo troppa carne sul fuoco e ce ne accorgiamo anche noi: la vicenda di Dea, dei Trionfi e dell'angelo ridotta a un semplice contorno, lo stesso personaggio di Dea che non evolve fino alla fine e che, per tutto il romanzo, è assolutamente noiosa, sciocca, per farvi capire bene "tontolona" è la parola esatta. Insomma, il libro regge soltanto grazie al fascino dell'ambientazione storica, fortunatamente ben dettagliata, e grazie alla curiosità che suscita nel lettore l'immaginarsi, al di fuori dei fatti storici, i rapporti tra i vari Sforza e Borgia.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello e coinvolgente, non c'è che dire. Una narrazione che ti coinvolge e ti sprona a continuare a "macinare" pagine per sapere come si sviluppa la storia. Diciamo che i tarocchi non sono il fulcro ...continua

    Bello e coinvolgente, non c'è che dire. Una narrazione che ti coinvolge e ti sprona a continuare a "macinare" pagine per sapere come si sviluppa la storia. Diciamo che i tarocchi non sono il fulcro dell'intera storia, come magari potrebbe sembrare dal titolo, però, per il resto, il romanzo è ben strutturato e coinvolgente. Mi piacciono molto i romanzi storici in generale, e quelli come questo sono veramente coinvolgenti fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Le potenzialità per essere un bel libro c'erano tutte (se uno ama il genere storico): personaggi affascinanti, vite avventurose, periodo storico intrigante. Eppure... eppure non funziona al 100%. Il ...continua

    Le potenzialità per essere un bel libro c'erano tutte (se uno ama il genere storico): personaggi affascinanti, vite avventurose, periodo storico intrigante. Eppure... eppure non funziona al 100%. Il fatto di affidare il racconto al punto di vista di Dea, dama di compagnia di Caterina Sforza, non è di per sé un male. Ho letto diversi grandi romanzi storici con la voce narrante di un personaggio inventato o secondario che funzionavano benissimo. Qui invece la scelta non premia. Non mi sono immedesimata con Dea e, di conseguenza, nemmeno con Caterina. Si rimane sempre un po' distanti, non si provano le emozioni dei protagonisti. Un libro che si fa leggere... ma non vivere. Peccato.

    ha scritto il